sanremo 2024 prima serata

SANREMO AL VIA TRA LE POLEMICHE: IL COMPAGNO AMADEUS, DOPO AVER CANTATO “BELLA CIAO” IN CONFERENZA, INSISTE PER AVERE GLI AGRICOLTORI SUL PALCO. MELONI E LOLLOBRIGIDA TEMONO L’EFFETTO ARISTON E NON VOGLIONO OFFRIRE SPONDE AD ALCUNI LEADER DELLA PROTESTA, A PARTIRE DA DANILO CALVANI, CONSIDERATO VICINO ALLA LEGA DI SALVINI – LA RIUNIONE DEI VERTICI RAI E L’IPOTESI DI UN COLLEGAMENTO ESTERNO – LA PRIMA SERATA TRA LE BATTUTE DI FIORELLO (“AMA, PENSATI LIBERO: E’ L’ULTIMO”) E IBRA, L’APPELLO CONTRO LA GUERRA DI DARGEN, FEDERICA BRIGNONE CHE NON SALUTA L’INFORTUNATA SOFIA GOGGIA (LA MANAGER: "SONO I TEMPI TELEVISIVI") – IN CLASSIFICA COMANDA LA BERTE’ – IL VIDEO DI MENGONI: “E CHE PALLEEEE ‘STO SANREMO..." (MEJO DI UN EDITORIALE!)

https://video.corriere.it/spettacoli/sanremo/ibrahimovic-sanremo-siparietto-amadeus-se-ti-vedo-stanco-chiamo-cambio/9e9360e2-c52f-11ee-8abe-da9fee8eb737

 

Antonio Fraschilla,Giovanna Vitale per la Repubblica-Estratti

 

amadeus mengoni

La protesta dei trattori imbarazza sempre di più il governo. La premier Giorgia Meloni e il cognato d’Italia e ministro all’Agricoltura Francesco Lollobrigida sanno che il movimento degli “Agricoltori traditi” che parla con più voci, inclusa quella dell’ex forcone Danilo Calvani, non è gestibile e non si fidano a lasciare agli animatori dei cortei nelle città i riflettori di un evento popolare come Sanremo.

 

Nel mirino della protesta infatti non c’è solo l’Europa cattiva con le sue norme per la transizione verde e i vincoli all’erogazione dei sussidi comunitari, ma anche il governo di destracentro che dopo anni di campagna elettorale contro Bruxelles non «sta facendo nulla», accusano, per far valere le ragioni dei piccoli agricoltori.

meloni lollobrigida

 

Sarebbe un duro colpo sentirselo dire in diretta tv, davanti a milioni di spettatori. Il rapporto diretto con la principale associazione di categoria, Coldiretti, non è bastato alla premier e al ministro - ormai è palese - per tenere a bada le proteste: anzi, il movimento dei trattori ha messo nel mirino anche la potente associazione guidata da Ettore Prandini, accusata di fare gli interessi dei grandi proprietari terrieri e non della base.

 

Di fronte a uno scenario che potrebbe travolgere il governo e bussare alle porte di Palazzo Chigi, con l’avanzata dei cortei a Roma, Meloni e Lollobrigida stanno cercando di offrire sponde alla protesta senza dare troppo spazio ad alcuni leader, a partire proprio da Calvani, considerato troppo vicino alla Lega di Matteo Salvini. 

 

(...)

 

roberto sergio con rossi

Insomma, la linea dell’esecutivo è quella di non chiudere la porta ai manifestanti per evitare che la protesta dilaghi. Ma mentre si cerca un punto di incontro per sedare gli animi ed evitare che il malcontento diventi ingovernabile a ridosso delle Europee di giugno, si vuole evitare di dare troppa pubblicità al movimento che agita striscioni contro Lollobrigida e se la prende con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, proprio mentre con lei Meloni cerca di costruire un rapporto solido.

 

La mossa di Amadeus di aprire le porte di Sanremo ai trattori, mette in crisi proprio questa strategia e pone un nuovo problema: come scongiurare il rischio che dal palco più osservato d’Italia Calvani o uno dei suoi compagni di lotta lancino strali contro la presidente del Consiglio e il ministro dell’Agricoltura? Una bella grana, anche perché se la Rai dovesse richiudere bruscamente le porte ai coltivatori, la protesta potrebbe diventare ancora più dura e violenta contro il governo. Quindi, cosa fare? Ieri i vertici Rai, in trasferta nella città dei fiori, si sono trovati d’accordo su un punto: ospitare la protesta dei trattori all’Ariston presenta troppe incognite.

protesta dei trattori

 

Nel corso di un confronto informale improvvisato a margine degli ultimi preparativi in vista del debutto, l’amministratore delegato Roberto Sergio, la presidente Marinella Soldi e il direttore generale Giampaolo Rossi hanno condiviso dubbi sull’intervento degli agricoltori proprio perché, come sanno pure a Palazzo Chigi, trattandosi non di un’organizzazione strutturata ma di un movimento spontaneo e molto disarticolato, non si capisce bene chi siano i referenti. E se non si capisce questo, non è neppure possibile stabilire chi dovrà parlare in nome e per conto dei manifestanti.

 

Si correrebbe in sostanza il serio pericolo di «una politicizzazione di Sanremo, che si vuole invece evitare », è stato il ragionamento. Così concluso: «Poiché la protesta dei trattori ha occupato ampio spazio sui Tg, dunque il servizio pubblico ha garantito loro ampia visibilità, non ci sarebbe bisogno che vengano inseriti nella scaletta del Festival». Ma poiché, ribadisce in queste ore ai suoi interlocutori Sergio, non c’è una contrarietà pregiudiziale all’intervento, si sta cercando una soluzione.

fiorello e meme amadeus

 

E, dal momento che Amadeus si è sbilanciato e il can can è ormai partito, per evitare che si gridi alla censura si può optare per la lettura di un comunicato scritto — da visionare preventivamente come sempre accade in questi casi — su uno dei palchi laterali allestiti fuori dal teatro. Comunicato che comunque non dovrà essere letto da Calvani, bensì da un volto meno politicizzato. Un compromesso per chiudere la querelle.

 

(...)

 

AL FESTIVAL È AL BACIO LA PRIMA NOTTE

Silvia Fumarola per la Repubblica - Estratti

 

amadeus mengoni 4

Come dimenticare il bacio tra Fedez e Rosa Chemical? Lo scandalo viene ricordato con ironia, ma la 74ma edizione del Festival si apre ufficialmente con l’inno della fanfara del IV reggimento dei carabinieri, con la mascotte, Briciola, vestita in uniforme. Sul palco dell’Ariston con Amadeus c’è Marco Mengoni, elegante e emozionato: «Tra un attimo nulla sarà come prima. Ascolteremo le canzoni che ci cambieranno la vita». Poi chiede al pubblico: «Prendiamo un respiro tutti insieme ».

 

(...) Ma il cantante che canta i sentimenti, le sconfitte e le speranze, come nessuno, sfodera una grande ironia. Si scatena in scena, ammanetta Amadeus, in una gag che ricorda il bacio scandaloso della scorsa edizione, offrendo il “preserbacino”, ovvero una specie di paletta trasparente per poter baciare chiunque proteggendosi. Mengoni vuole fare subito la prova con Giovanna, moglie di Amadeus, seduta in prima fila, che si alza. «Ma come, ti alzi?», scherza Amadeus. Poi la scena si ripete con Simona Ventura, e alla fine il cantante distribuisce il “preserbacino” a tutti fra il pubblico, «per baciarsi senza fare scandalo». Fiorello è il mattatore.

 

amadeus mengoni giovanna civitillo

Prima il lancio dell’Aristonello, il glass che si è trasferito a Sanremo, e di Viva Rai2! versione festivaliera, l’occasione per srotolare, all’ingresso del teatro, il mega mantello di 25 metri: «Ama pensati libero, è l’ultimo». Una citazione della celebre stola di Chiara Ferragni dello scorso anno (“Pensati libera”) e insieme un richiamo al tormentone della quinta e ultima edizione consecutiva per il direttore artistico. «Per fare tutta ‘sta roba abbiamo usato il budget di una puntata di Bellama’ , solo per fare il mantello», scherza lo showman, accompagnato dal corpo di ballo.

 

amadeus marco mengoni

«Piaciuta la sorpresa? Doveva essere il finale ma ho pensato di giocarmelo subito visti tutti gli allarmi » dice ricordando l’allarme bomba dell’altra sera a villa Nobel. Scherza su Amadeus che si è seduto su uno spettatore in platea chiedendo poi: «Come si chiama?». «Ma lo sai chi è quello su cui ti sei seduto sulle gambe?» lo rimprovera ridendo «è il presidente di Rai cinema (Nicola Claudio). Non l’hai riconosciuto.

 

Sembravi Rosa Chemical l’anno scorso. Per un attimo ho pensato: vuoi vedere che si limona il presidente? ». Entra in teatro, sale sul palco ma non è lui, è il Fiorello nato dall’Intelligenza artificiale. Quello vero mantiene la promessa, salirà sul palco solo sabato. È lunga la serata con i trenta cantanti in gara, Loredana Bertè è divina, canta Pazza e il pubblico impazzisce per lei, abbracci e baci con Amadeus. Annalisa sfodera la grinta, Diodato la dolcezza, Mahmood è formidabile.

mengoni federica brignone

 

Tenere le lacrime di BigMama, che vince la sua sfida: canta il bullismo, e il pubblico non smette di applaudirla. Dargen D’Amico sfoggia un completo con gli orsetti di peluche, giocoso, ma fa un appello contro la guerra, invoca il cessate il fuoco «perché troppi bambini muoiono». I Ricchi e Poveri arrivano infiocchetti insieme e fanno ballare l’Ariston. Momenti di commozione per la signora Daniela, la mamma di Giovan Battista Cutulo, il giovane musicista ucciso a Napoli e quando l’Ariston ricorda Toto Cutugno. Amadeus tiene tutto insieme, lacrime e sorrisi, ha l’aria allegra e il festival — anche se è l’ultimo, lo va ripetendo — gli piace moltissimo.

fiorella mannoia

 

La sorpresa è l’arrivo di Zlatan Ibrahimovic, suo partner nel 2021 (col teatro vuoto, per le norme anti- covid), che lo prende in giro. «Tu hai 61 anni, io a 42 ho smesso perché ho ascoltato il mio corpo», sorride il campione. «Nonostante i tuoi casini il teatro è pieno. Pensa se eri da solo, con il tuo naso e tutti quei palloncini ». Quindi, indicando il palco reale, chiede di potersi accomodare lì. Ad Amadeus, che gli fa notare che su quel palco si è seduto solo il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, Ibahimovic risponde: «Quanti gol ha fatto?».

SANREMO 2024 AMADEUS IBRA

SANREMO 2024 FIORELLO

dargen d amicoloredana berteghalimahmoodgiuliano sangiorgi negramarola mamma di giovanbattista cutolo daniela di maggioannalisa

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”