fabio fazio gianni morandi

SBANDANDO SULLA CURVA - SHARE, SOVRAPPOSIZIONE, TRAINO: TUTTI I TRUCCHI DEI PROGRAMMI TV PER DIRE CHE HANNO VINTO PURE QUANDO PERDONO - NON C'È SOLO L'AGGUERRITA SFIDA DOMENICALE D'URSO-VENIER, MA I PIÙ BRAVI A USARE ARTIFIZI NUMERICI PER VANTARSI DI PRESUNTI TRIONFI SONO FABIO FAZIO E LA SUA SOCIETÀ, TRA SPEZZETTAMENTI E PARAGONI IMPROBABILI. IN REALTÀ, QUESTA DOMENICA HA PERSO CONTRO TUTTI I CONCORRENTI (SIA LE PAPERE CHE GIANNI MORANDI)

Mattia Buonocore per www.davidemaggio.it

 

barbara durso e mara venier

La matematica non è un’opinione. Eppure quando si parla di ascolti tv, negli ultimi tempi, pare che qualcuno se ne dimentichi. La lotta più agguerrita è quella della domenica pomeriggio tra Domenica In e Domenica Live che vede le due ex amiche -sempre che lo siano mai state davvero- Mara Venier e Barbara D’Urso battagliare all’ultimo decimale di share.

 

In un rimpallo di dichiarazioni e comunicati, con il direttore di Canale 5 Giancarlo Scheri in prima linea nel rimarcare i risultati del suo volto di punta, si fa fatica a comprendere quale sia la verità. Perchè se il dato è oggettivo, non è più unico e le interpretazioni sono varie, variegate e fantasiose (qui i 10 espedienti per massaggiare gli ascolti). E per rimanere in tema di domenica anche la sfida tra L’Isola di Pietro e Che Tempo Che Fa si combatte a colpi di dichiarazioni trionfali da ambo le parti. Andiamo ad approfondire noi. Che abbiamo i dati, quelli veri. 

romina power e mara venier le sorelle lecciso

 

Chi vince?

A dirci chi vince tra Domenica In e Domenica Live può essere solo l’esatta sovrapposizione tra le due proposte. Al momento, ai  punti, è pareggio per 4 a 4. Alcune settimane, come ieri o lo scorso 14 ottobre la sfida ha avuto un vincitore netto (rispettivamente Domenica Live e Domenica In); in altre i margini sono stati decisamente risibili come lo scorso 30 settembre (Domenica In: 15.59%, Domenica Live: 15.76%). E’ giusto parlare di vittoria anche se si vince di un soffio, ma la valutazione del risultato è senz’altro differente e comunque nel lungo periodo avrà la meglio proprio chi ha vinto con maggiore distacco.

 

Il traino

FABIO FAZIO

Barbara D’Urso ha spesso sottolineato lo svantaggio nei confronti della concorrenza causato dal traino più debole. Non si può negare che partire bassi quando hai un competitor forte, e dello stesso genere, sia uno svantaggio (o forse sarebbe più giusto dire un mancato vantaggio?). Tuttavia l’onda lunga del traino non dura per ore e allo stesso tempo il motivo per cui un programma parte basso può dipendere da un’incapacità del programma stesso di convogliare da subito spettatori (l’esempio più forte è Il Segreto che, soprattutto nei tempi d’oro, è riuscito ad “autotrainarsi”).

 

Va precisato altresì che Domenica Live scorpora la prima parte denominata presentazione. Quel dato, relativo a poco meno di venti minuti, non è mai presente nelle comunicazioni ufficiali ed è proprio il segmento che risente maggiormente del risultato del programma che precede. A proposito, da segnalare che ieri – preceduti da un programma al 3.1% – i Telegiornali Regionali di Rai3 (avversari ostici storicamente per Rai1), con il 14.7%, hanno battuto ancora una volta la presentazione di Domenica Live (11.3%) avvicinandosi a Domenica In.

fabio fazio

 

La curva

E’ vero che Domenica Live prende il largo in alcuni momenti ma, per usare un gergo motoristico, conta chi fa l’intero giro più veloce, non chi mette a segno l’ultimo intertempo record. La crescita di Canale 5 potrebbe essere legata ad una maggiore forza dei contenuti (ad esempio il Marchesa gate è più interessante dei vip che parlano con l’aldilà), ad una debolezza progressiva di Rai 1 o ad abitudini particolari del pubblico. Inoltre, in maniera semplicistica, parliamo di un campionato a due, ma lo scenario è decisamente più ampio tra motociclismo, Serie A e l’attualità di Rai3.

 

A creare confusione c’è l‘ipersegmentazione del contenitore di Canale 5. Domenica Live è divisa in: presentazione, Domenica Live Attualità (ormai si chiama così a prescindere dai contenuti ed è il segmento più lungo), Domenica Live Storie, Domenica Live prima parte, Domenica Live Seconda Parte, Domenica Live L’Ultima Sorpresa. Di fatto solo dalle 17.23 alle 18.32 circa il programma assume la denominazione di Domenica Live, particolare che ha fatto sì che talvolta (lo ha fatto anche oggi la D’Urso su Instagram) si iniziasse a comunicare i dati proprio a partire dai segmenti con la denominazione “originale” che vanno in onda a partite di Serie A concluse e contro la Parodi o, nel caso di ieri, contro il TG1 (e che per questo di norma hanno ascolti più alti). Peraltro, a riprova di quanto detto poco prima, domenica 28 ottobre gli ascolti più alti li ha registrati Domenica Live Attualità dimostrando che la curva non è nè irrimediabilmente azzoppata dal traino nè in costante crescita.

berlusconi fabio fazio

 

Perchè vincono sia Rai1 che Canale 5?

Nelle scorse domeniche, è capitato che sia Canale 5 che Rai1 abbiano sbandierato la leadership della domenica pomeriggio. Questo è avvenuto perchè Viale Mazzini sottolineava la vittoria di Domenica In mentre il Biscione considerava l’intera fascia di messa in onda di Domenica Live (presentazione ça va sans dire esclusa), confrontando la media del programma Videonews con la media di Domenica In e de La Prima Volta.

 

I trucchetti di Fabio Fazio

Un po’ come tenta di fare, in maniera decisamente più furbetta, L’Officina, la casa di produzione di Che Tempo Che Fa che, nelle ultime settimane, ha rimarcato la leadership di fascia del programma di Fabio Fazio. In questo caso c’è un mix di artifizi: il primo è confrontarsi anche con Paperissima Sprint, il secondo è togliere la parte denominata il Tavolo dalla sovrapposizione con L’Isola di Pietro e il terzo – fresco di giornata – è considerare solo i valori assoluti (ieri Fazio ha perso pure con le vecchie Papere). Non solo, il trucchetto è doppio: per alzare la media del Tavolo, sofferente, la rilevazione Auditel inizia prima che il Tavolo arrivi (domenica 28 ottobre il talk corale è iniziato intorno alle 23.15 ma la rilevazione auditel è partita alle 22.52).

mara venier e barbara durso 3

Dov’è la trasparenza tanto invocata dal conduttore ligure?

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...