E SE ANTONIO RICCI FOSSE SOLTANTO UNO CHE 20 ANNI FA HA AVUTO UN’IDEUZZA E POI STOP? - PRECISAZIONE ACEA SU PERUZY - NON SPORCATE IL RICORDO DELLA VERA “DAMA BIANCA”

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
"Il dott. Peruzy precisa che è un consigliere indipendente della società Acea Spa quotata presso Borsa Italiana e che, in tale veste, ha sempre lavorato e lavora nell'interesse esclusivo della società, tutelando gli interessi di tutti gli azionisti".
Ufficio Stampa Acea

Lettera 2
Caro Roberto il marito di Alessandra Mussolini pensava di avere rapporti sessuali con una diciannovenne allora anche Berlusconi pensava a occhio e croce che Rubi avesse 18 anni e 2 mesi o ci sono 2 pesi e 2 misure?
Margherita

Lettera 3
E se Antonio Ricci non fosse quel genio della comunicazione e della televisione e del costume e della satira e dell'innovazione del linguaggio e non so che cazzooancora, ma fosse soltanto uno che 20 anni fa ha avuto un ideuzza e poi stop? Il Jalisse della satira?
Paolo

Lettera 4
Renzi, il dono per la Merkel: la maglia di Gomez. Il primo pensiero in verità, era stato la maglia di Balotelli.
Tiziano Longhi

Lettera 5
Caro Dago, credo che al povero Seedorf non resti che far giocare Dudù...
Pietro@ereticodarogo

Lettera 6
Scusate, io di operazioni di polizia non capirò pure un cazzo, ma se già si sapeva che Federica Gagliardi stava portando la cocaina (cioè, un mare di cocaina), non era meglio seguirla per vedere a chi doveva essere fatta la consegna e beccare, sul fatto, pure questi? Non è difficile pensare che dovevano essere pesci molto, molto grossi, e così la loro organizzazione. LeoSclavo

Lettera 7
Caro Dago,
ma la Pascale non poteva abbottonarsi un bottone in piu' di quella camicia, mentre ieri era allo stadio? Si vede chiaramente uno dei personaggi con i quali si e' scattata una di quelle foto che le guarda direttamente le tette. Oddio, chi e' senza peccato scagli la prima pietra, ovvero probabilmente una sbirciatina l'avrei data pure io, confesso.
Mamma mia pero', che grezza!
Lele

Lettera 8
Mitico Dago,
sulla distanza bisogna riconoscere che quella che pareva una grande verità del Berlusca, si è rivelata falsa, ovvero la culona NON è inchiavabile. Pare che quando sia andata a chiedere lumi a Putin sulla di lui invadenza in territori che la culona riteneva propri e finora inviolati, questi gli abbia risposto: "Girati".
Stefano55

Lettera 9
A questo Macaluso che ci ricorda come il governo Craxi fu il migliore di sempre, vorrei far presente l'andamento del debito pubblico in quei gloriosi anni: http://www.linkiesta.it/debito-pubblico-italiano : 20 punti in 4 anni! Way to go, Maca
Federico

Lettera 10
caro Dago, inutile scomodare gli AWACS, cioè gli aeroplanoni con il fungone sulla schiena, questi non nascono per nascondere altri aerei ai radar. Oltretutto gli AWACS in servizio sono pochi e ben conosciuti. Per offuscare una zona ai radar si usano piccoli aerei equipaggiati con sistemi ECM, come il Grumman EA-6B Prowler, in dotazione alla marina USA dagli anni '70 o anche (per esempio) una versione particolare del caro vecchio Tornado. L'attrezzatura in questione è ormai di "uso comune" e impiegarla in un caso come quello dell'aereo smarrito non richiede proprio una tecnologia d'avanguardia....
Larry

Lettera 11
Federica Gagliardi, poverina! Vuoi vedere che anche a lei è capitato qualcosa "a sua insaputa"? Comunque un consiglio: faccia di tutto per farsi spostare il processo prossimo venturo da Napoli a Roma; qui c'è di sicuro qualche giudice boccaglione che crederà che non ne sapeva niente. Auguri. Gaetano il Siciliano

Lettera 12
Caro Dago, non lasciarti abbagliare dal caso Hoeness. La più parte dei commentatori tedeschi e svizzeri conviene sul fatto che Hoeness abbia sorprendentemente accettato la sentenza (che comunque lo lascerà probabilmente a piede libero durante la giornata dopo poche settimane) perché dietro al conto svizzero si celano operazioni non di speculazione ma di altra natura - tipo caso Neymar e altri surplus in nero. Infatti le somme sono troppo grandi per un solo speculatore di devise. Cordiali saluti

Lettera 13
Caro Dago,
se fossimo un vero popolo, uno straccio di nazione, di Republique... cioè non quegli straccia-mutande che siamo..metteremmo subito la mano in tasca, scosteremmo il riccio sempreverde-semprepronto, per allungare, almeno.. un mille euro a testa, tutti noi, all'arch Fuksas..La sua battuta storica : "..il mio cliente non è il sindaco ma l'Essere Umano..!" è un giacimento, un patrimonio culturale per tutti noi stronzi, brutti e poveri..!
Fa il paio con quella di Howard Beal di "Quinto Potere" : Devo parlare all'Umanità..!
E che dire del povero Talleyrand.. che diceva : non sono io che cambio sono i Tempi che cambiano...! ( Nuvola, Cazzo & Schettino not included....)
Gianni Morgan Usai

Lettera 14
Egregio Direttore,
"Michele Santoro dovrà risarcire l'ex senatore Pdl Pittelli con 30mila euro per averlo diffamato in una puntata di Annozero del 2008". Questa la notizia di oggi su molti quotidiani. La riporto per sottolineare che, se qualcuno ha ancora dubbi su una giustizia che deve essere riformata, così e' servito! Mi chiedo se in questi sei anni, da allora, Santoro ha collezionato altre diffamazioni, se sono in corso e del cui risultato in tribunale verremo a sapere negli anni futuri.

E mi domando se nel frattempo le sue diffamazioni avranno portato acqua al suo " mulino" politico, con vantaggi superiori ai danni causati. Ecco, la giustizia non può permettersi simili ritardi ( dilatati da appelli, cassazione, ricorsi, ecc.), specialmente con persone dell'informazione.
Leopoldo Chiappini G.
Roseto Degli Abruzzi Te

Lettera 15
Caro Dago,
ore 17,43 del 15 marzo 2014, vatti a cercare le prime pagine online di Figaro e Le Monde.
Dov'è Renzie? Semplicemente per i francesi né Renzi né l'Italia vanno presi in considerazione. Ma in prima pagina di Repubblica online ecco la sparata: "Il patto Renzi Hollande: "Insieme per un'altra Europa". Ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
De Benedetti spera ancora che Renzi lo salvi da crack.
Cyber

Lettera 16
Caro Dago,
Quando a contestare una sentenza di condanna definitiva, ritenendola ingiusta, e/o ritendendo prevenuti coloro che l'hanno emessa, sono lo stesso condannato, i suoi familiari, parenti e amici più stretti ( a volte nemmeno tutti), non viene per nulla inficiato il valore, la solennità e la legittimità di tale sentenza.

Ma, quando, come accade per la condanna di Berlusconi, a pensarla in codesto modo, sono milioni e milioni di concittadini ( i quali non possono essere stati tutti comprati , o corrotti dal Cavaliere); allora bisogna tenerne conto, soprattutto quando gesti, comportamenti e dichiarazioni di tanti magistrati ( Boccassini, Esposito, Forno, Sangermano, Woodcook, Crivelli,De Pasquale tutta l'ANM, eccetera), che lo hanno inquisito e processato, lasciano alquanto perplessi sulla onestà intellettuale e imparzialità degli stessi togati.

P.S. Per la serie eccezione che conferma la regola, forse, l'unico PM di Milano che non odia visceralmente il Cavaliere, è Robledo.
Salve
Natalino Russo Seminara

Lettera 17
Il soprannome " La Dama Bianca" rese celebre, presso il grande pubblico, sportivo e non, Giulia Occhini (1922-1993), la compagna di Coppi e il suo grande, e contrastato, amore, con il Campionissimo, dopo la tappa di St. Moritz del Giro d'Italia del 1954. Fu allora che Pierre Chany, inviato speciale dell' "Équipe", scrisse: «Vorremmo sapere di più di quella "dame en blanc" ( per via del montgomery color neve), che abbiamo visto vicino a Coppi".

Perché sporcare il ricordo di quella intensa, romantica relazione sentimentale, il riserbo e lo stile della signora Occhini-che sfidò la rigida morale dell'epoca, lasciando il marito, per stare accanto a Fausto, anche lui sposato- usando lo stesso soprannome per definire la giovane biondona, che ammaliò l'insaziabile Berlusca e di recente è finita in cella,
con la grave accusa di traffico di droga ?
Pietro Mancini

Lettera 18
Signori di Dagospia,
devo ringraziarvi dell'ospitalità perchè consentite sprazzi di verità (anche se il vostro sito per certi versi mi smonta). Tre cose semplici semplici, in ordine di importanza (quasi niente la prima sebbene indicativa) e con linguaggio neutro per ricordare e mostrare la grave situazione in cui versa la nostra stampa: serva dei padroni e ...dantescamente bordello.

La Gazzetta del Gossip di oggi, sempre pronta a pompare pro gay, donne e modernità anche a costo del ridicolo, dell'anti buon senso: lo scrittore toscano Luca Calamai scrive il resoconto della partita Fiorentina-Chievo. Per gli addetti ai lavori (lo stesso Montella in primis) una vittoria sofferta, il Chievo pimpante e meritevole, occasione da gol a go-go. Partita quindi equilibrata, dove vince la più forte, ma con ultrafatica. Calamai cosa fa?. scrive mezza pagina (mezza pagina) e parla solo e solamente della Fiorentina.

Perchè? Mah! E' così e basta: un inno all'imparzialità, alla correttezza e alla completezza dell'informazione. Punto due: scrissi qualche tempo fa dei consigliori occulti - ma non tanto - del toscano con la maglietta di Gomez Mario in Germania (cosa assolutamente ridicola e imbecille) ossia, Gutgeld, Carrai e altri, tutti pro Israele a prescindere. Complottista io? Ma va là: adesso esce su Libero (che quando azzanna, azzanna il nemico, almeno fa questo fa il cane di parte) che il Carrai come l'omonimo passo carraio faceva passare piaceri e piacerini al Renzi nostro. Vero o falso?

Boh, servirebbe buona stampa. Stampa italiana, dove sei? E' troppo occupata a dare spazio a Bersani, sconfitto e derelitto politicamente, che dice che la situazione venutasi a creare è merito suo. E' come se Hitler (il paragone è solo per dare l'idea) dicesse che è merito suo se l'Europa non ha fatto più guerre intestine dalla sua dipartita nel bunker.

Terzo: i cecchini che hanno sparato a Kiev in piazza Maidan compiendo la tristemente nota strage - ammazzando poliziotti di Yanukovic e manifestanti anti-Yanukovich - erano specialisti assoldati dagli stessi organizzatori della rivolta sostenuta da USA e compagni di merende. Il fatto ultragrave è che questa verità non l'ha confessata Pippo il Patriota (peraltro bravo) ma il ministro degli esteri dell'Estonia Paet nintepopodimeno che a quell'antipatica per natura che è l'inglese Lady Ashton, ministra degli esteri della UE (a proposito:che "grande" ruolo svolge l'Inghilterra per la UE, ma lasciamo andare per ragioni di spazio) e il colloquio è provato in ogni dettaglio.

Dunque c'è la prova matematica che USA e compagni di merende sono a capo della rivolta antigovernativa in Ucraina: basta e avanza questo per delegittimare ogni discorso o manovra dei criminali americani che stanno distruggendo il mondo (Somalia, Serbia, Iraq, Afghanistan, Tusinia, Egitto, Libia e Siria e ora Ucraina). Del fatto inaudito per gravità, e quale prova del misfatto, hanno dato notizia solo Manifesto e Panorama. Assenti tutti gli altri: Corriere, Repubblica, Sole, Gazzetta del Gossip, Messaggero, Nazione e via cantando. Perchè? Gia, perchè? Forse vale di più la notizia che la Pennetta ha vinto un milione di euro giocando a tennis, super seguita, super montata, super viziata. Ma questo su tutti i giornali c'era: e in prima pagina sulla Gazzetta del Gossip. Quando si dice stampa...
Luciano.

 

luca e paolo con antonio ricci giass ANTONIO RICCI E BEPPE GRILLONuovo Logo AceaFEDERICA GAGLIARDI A PANAMA FEDERICA GAGLIARDI DA FACEBOOK BARBARA BERLUSCONI E SEEDORF heroa uli hoeness CRAXI BERLUSCONI GNAM DI COPPIA FAUSTO BERTINOTTI ELSA MARTINELLI - Copyright PizziRENZI NARDELLA E LA MAGLIA DI MARIO GOMEZBALOTELLI E SEEDORFRENZI, MERKEL

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”