SE N’È ANDATO JJ CALE, TRA I GRANDI CHITARRISTI E COMPOSITORI ROCK, IL SOLO A REGALARCI UNA BUONA DOSE DI “COCAINE”

1. VIDEO - JJ CALE IN "COCAINE" - http://www.youtube.com/watch?v=E40IFKrzDIg
2. VIDEO - JJ CALE TOP TRACKS: http://www.youtube.com/watch?v=FUm5XL3GtRA&list=AL94UKMTqg-9B0-CXz_unPFSME0_xlZ9Qp

Massimo Gaggi per il Corriere della Sera

Ha scritto alcune delle più belle canzoni di tutti i tempi - successi mondiali come «After Midnight», «Magnolia» e «Cocaine» - ma ben pochi sapevano chi fosse.

Quando gli chiedevano se fosse rammaricato per questo, rispondeva con sarcasmo: «Proprio no. La cosa importante, il momento più bello, è quando prendi la posta e ci trovi in mezzo un bell'assegno». Poi, più serio: «Certo, la celebrità gratifica. Ma gonfia il tuo ego fino al punto di renderti un presuntuoso».

JJ Cale, uno dei più grandi chitarristi e compositori d'America, se n'è andato all'improvviso, senza fare notizia, così come è vissuto. Stroncato da un attacco cardiaco, è morto a 74 anni in una stanza dello Scripps Hospital di La Jolla, in California.

In punta di piedi con amici e parenti che, fedeli al suo stile di vita, hanno deciso di non organizzare cerimonie funebri né di chiedere donazioni. Siccome lui amava molto gli animali, hanno solo detto a chi ne vuole onorare la memoria di aiutare i ricoveri per animali abbandonati dei loro quartieri.

Una storia davvero unica, la sua: grande compositore e grande virtuoso della chitarra. «Il migliore chitarrista elettrico vivente dopo la scomparsa di Jimi Hendrix» a giudizio di Neil Young. Cale aveva creato addirittura un nuovo genere musicale - una fusione di blues e rock nel quale confluivano anche alcuni elementi di jazz e musica «country» - che i critici avevano battezzato «Tulsa Sound» in onore delle sue origini.

Nato a Oklahoma City, nel cuore agricolo (e petrolifero) d'America poco prima della Seconda guerra mondiale, John Weldon Cale era, infatti, cresciuto proprio a Tulsa dove iniziò la sua lunga e prolifica carriera di musicista. Eppure, se non fosse stato per Eric Clapton che fece di «After Midnight» un successo mondiale, JJ probabilmente sarebbe rimasto povero, oltre che sconosciuto: nell'arco di quasi quarant'anni il musicista ha prodotto ben 14 album, ma non ha mai avuto grande successo come esecutore.

Il primo - «Naturally», lanciato nel 1972 - conteneva la sua versione di «After Midnight» - ma fu notato soprattutto per «Crazy Mama»: il maggior successo discografico della sua carriera. Un brano che, comunque, non andò mai oltre il ventiduesimo posto nella «hit parade» americana.

Del resto Cale aveva inciso «After Midnight» già alla fine degli anni Sessanta come disco singolo, ma nessuno se ne era accorto. Ci volle la scoperta di Clapton che interpretò il brano nel 1970 facendone all'istante un grande successo, per aprire a JJ le porte delle grandi case discografiche.

Da allora, anno dopo anno le sue canzoni sono state portate al successo da alcuni dei più grandi musicisti americani, da Santana a Johnny Cash. Nel 1976 incise «Cocaine» nell'album «Troubadour», ma anche lì ci volle l'interpretazione di Eric Clapton per arrivare al successo. E insieme a Eric Clapton, JJ Cale ha inciso anche uno dei suoi ultimi album: «The Road to Escondido», nel 2006.

Mai grandi successi, ma pago del riconoscimento di amici musicisti ed esperti che l'hanno sempre considerato un autore «di culto», JJ Cale si è rassegnato a non diventare una «rockstar». Senza mai mollare: ultrasettantenne, era tornato in sala d'incisione l'anno scorso per registrare, ancora una volta con Eric Clapton, l'ultima sua canzone inedita, «Angel».

 

 

JJ CALEJJ CALE + ERIC CLAPTON JJ CALEJJ CALEJJ CALEJJ CALEJJ CALE

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