NESSUNO VUOLE “SCONTRARSI” CON MARIA DE FILIPPI: RAFFAELLA CARRÀ, ANTONELLA CLERICI E MILLY CARLUCCI RIFIUTANO LA SFIDA DEL SABATO SERA CONTRO “C’È POSTA PER TE” - LA SERATA “DAGON” CHANNEL - BONOLIS CAMPIONE DI ASCOLTI MA NON È TRA I CONDUTTORI PIÙ GRADITI

Marco Castoro per La Notizia (www.lanotiziagiornale.it)

 

MARIA DE FILIPPIMARIA DE FILIPPI

Quando è in arrivo il ciclone Maria De Filippi fuggono tutti. Il “si salvi chi può”, diventa una priorità. Perfino un colosso come Raffaella Carrà ha rifiutato di scontrarsi contro C’è posta per te al sabato sera in prima serata. Addirittura l’ha preteso sul contratto. Niente derby contro Maria. Altrimenti Forte Forte Forte avrebbe rischiato di non fare il pieno di ascolti che al venerdì è più facile ottenere. Ma non solo la Carrà anche Antonella Clerici e Milly Carlucci hanno suonato la ritirata.

 

Sabato prossimo si alza il sipario sull’edizione numero 18 di C’è posta per te, in onda in prima serata su Canale 5. Con ospiti della prima puntata due attori molto amati, l’italiano Marco Bocci e lo spagnolo Alex Gadea, in arte Tristan de Il Segreto, che già spopola sulla rete ammiraglia del Biscione. E Raiuno come prepara la controprogrammazione? In pratica non la prepara. Ha abbassato la guardia consegnando la serata alla concorrenza. Oltre a Raffaella anche Carlucci e Clerici hanno preferito spostare le loro trasmissioni. Meglio affrontare  Amici e non l’imbattibile C’è posta per te.

 

maria de filippi fa coming out maria de filippi fa coming out

Le Notti sul ghiaccio di Milly andranno in onda dopo Sanremo (anche perché la Rai non ha fatto in tempo a mettere su lo studio), mentre a marzo contro il talent canoro della De Filippi se la vedrà la Clerici (che ha ritenuto più abbordabile questa sfida rispetto a C’è posta per te). Per limitare i danni, i vertici di Raiuno hanno deciso di mandare in onda, almeno per due puntate straordinarie in prime time Affari tuoi con Flavio Insinna, in questa stagione campione di ascolti. Nelle altre serate si pensa a qualche film.

 

L’ISOLA SI FA PICCANTE CON ROCCO E MELISSA P

Raffaella Carra Raffaella Carra

Dopo tanta fatica cominciano a venire al pettine i nodi del casting, molto travagliato di Magnolia e Mediaset, per i naufraghi da catapultare sull’Isola dei Famosi. I primi nomi sono stati già ufficializzati. Si tratta di Catherine Spaak e Rocco Siffredi. Il pornoattore è già la star del reality. Ora bisogna trovare le polpastrelle che facciano cantare il gallo. Tra modelle e starlette si sta sfogliando la margherita.

 

Per ora però si è pensato a rendere piccante l’Isola almeno con l’immaginazione. Dopo Rocco ecco Melissa Panarello, la scrittrice meglio nota con lo pseudonimo di Melissa P, che il pubblico televisivo conosce già. Il suo primo libro - il romanzo erotico autobiografico 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire - ha venduto oltre tre milioni di copie in poco tempo. Gli altri nomi più gettonati dei papabili sono Pierluigi Diaco, Valerio Scanu, Fanny Neguesha, la sorella di Belen, Charlotte Caniggia. Di sicuro non ci saranno Irene Pivetti, Alberto Tomba, Antonio Razzi e Serena Grandi.

 

LO SPORT DI PARIS

veronica del solda e dagoveronica del solda e dago

Il direttore di Raisport, Carlo Paris,  lancia il restyling. Non più due canali ma uno soltanto. In Hd. E addio ai talk (appena un’ora al giorno) e tante dirette di avvenimenti minori. In collaborazione con la Tgr. Poi servizi e notizie per i tiggì generalisti e per Rainews. Idea di Paris è riportare il Processo del Lunedì su Raitre, come ai tempi di Aldo Biscardi. Vediamo se riuscirà a farcela. A suo tempo tentò l’impresa Mauro Mazza, l’ex direttore a cui va il merito di aver rispolverato moviola e Processo.   

 

FLORIS, ANNO NUOVO OSPITI VECCHI. RIECCO LA CAMUSSO

Tornano i talk politici. Che in questa seconda manche stagionale cercheranno di recuperare qualche punto di share, dopo un avvio tutto da dimenticare. La pausa è servita a poco, però, se alla fine gli ospiti sono sempre gli stessi. Sia a Ballarò sia a diMartedì si è parlato dell’Europa sotto attacco. Ma con i soliti noti. Visto che hanno timbrato il cartellino Maurizio Landini e Susanna Camusso. Che c’azzeccano?

 

paolo bonolis 7paolo bonolis 7

BONOLIS CAMPIONE DI ASCOLTI MA NON È TRA I PIÙ GRADITI

Scherzi a parte, Paolo Bonolis è proprio un gigante. Ascolti super e i complimenti di Scheri, il direttore di Canale 5 per il conduttore più simpatico della tv. Il ritorno del programma cult, che in casa Biscione era stato preso con molta diffidenza (si temeva un flop), è stato un trionfo: 6.478.000 spettatori pari al 26,97% di share, con il picco registrato durante la trappola umana allestita per Alba Parietti (37,72% alle 23.29). Eppure, nonostante sia uno dei conduttori campione di ascolti, Bonolis non figura nella top ten dei presentatori più graditi dai telespettatori che Sotel.tv pubblica.

 

La più amata è Barbara d’Urso che precede Carlo Conti, Belen Rodriguez, Antonella Clerici e Antonello Piroso, quest’ultimo è al quinto posto nonostante non appaia in video da oltre due anni. L’ex conduttore di La7 precede il decano Bruno Vespa e l’ottimo Carlo Lucarelli, costretto a emigrare dalle generaliste. Anche Parodi, Scotti e Cattelan precedono Bonolis. In assoluto il più votato sul sito dai telespettatori è Canale 5 (oltre 15 mila preferenze), poi Raiuno (11 mila) e il Tg di Enrico Mentana (oltre 10 mila voti). Bene anche Tg5, Skytg24 e Tgcom. Mentre Retequattro risulta il terzo canale più gradito dai telespettatori.   

paris carloparis carlo

 

GOMORRA, FU VERA GLORIA?

Non è vero che Gomorra, la serie lanciata da Sky e nota in tutto il mondo, sia sempre e comunque apprezzata dal grande pubblico. Che i personaggi siano imbattibili. Dei veri miti. Di cui si ricordano gesta e battute. C’è qualcuno che può fermarli. Si chiama Andrea Vianello, il direttore di Raitre, che ha mandato la serie di sabato sera, sottotitolandola come se si parlasse in arabo. Morale della favola: Gomorra in prime time è stata vista da una media di 1.617.000 spettatori (6,76% di share), facendo peggio di Castle su Raidue (2.216.000 e 8.43%) e perfino di Italia1 (Happy Feet 2:  1.726.000 e 6,78%). 

 

andrea vianello fotografoandrea vianello fotografo

ALTRO VICE PER RAIUNO

Il Cda della Rai ha dato il via libera alla nomina di Andrea Fabiano a vice direttore di Rai 1 con delega al palinsesto. Lascia la vicedirezione del Marketing, per la quale si attende il nome del sostituto. Expo non rinnoverà la convenzione che ha stipulato con la Rai del valore di 5 milioni di euro che scade il 30 aprile, proprio alla vigilia dell’evento.

 

DAGON CHANNEL

Al via stasera alle 23.10 su Agon Channel Brutti di Notte, il cafonal-show di Dagospia, ideato e realizzato da Roberto D’Agostino. Il rito dell’Italia cafona, che s’ingozza, balla, si rifà la faccia, attovagliata alle feste della Roma Godona.

 

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…