inchiesta di report sul garante della privacy -2

ECCO A COSA SERVE IL GIORNALISMO LIBERO – L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI ROMA CHE VEDE INDAGATI PER CORRUZIONE E PECULATO I MEMBRI DEL COLLEGIO DEL GARANTE DELLA PRIVACY ARRIVA DOPO LE INCHIESTE DI “REPORT” ED È L’ULTIMO SVILUPPO DI UN LUNGO SCONTRO TRA LA TRASMISSIONE DI SIGFRIDO RANUCCI E L'AUTORITÀ, CHE HA COINVOLTO LA POLITICA – LA MICCIA SI È ACCESA IL 23 OTTOBRE SCORSO, CON LA NOTIFICA DI UNA SANZIONE DI 150 MILA EURO PER LA DIFFUSIONE DA PARTE DI “REPORT” DELL'AUDIO TRA SANGIULIANO, NELL’AFFAIRE BOCCIA. RANUCCI ACCUSÒ: “QUALCUNO STA ARMANDO IL GARANTE PER PUNIRCI” – TUTTE LE TAPPE DELLA VICENDA, DALLA VISITA DI GHIGLIA NELLA SEDE DI FDI, FINO ALLE DIMISSIONI DEL SEGRETARIO GENERALE DEL GARANTE, ANGELO FANIZZA...

IL SERVIZIO DI REPORT SU ITA AIRWAYS E IL GARANTE DELLA PRIVACY

 

 

inchiesta di report sul garante della privacy 4

(ANSA) - ROMA, 15 GEN - Le perquisizioni di oggi, con la notizia dell'indagine avviata del collegio del Garante della Privacy, sono l'ultimo sviluppo di uno scontro tra Report e l'Autorità che ha accesso il dibattito negli ultimi mesi.   

 

La miccia si è accesa il 23 ottobre scorso con la notifica di una sanzione di 150 mila euro alla Rai per la diffusione da parte di Report dell'audio tra Gennaro Sangiuliano e la moglie Federica Corsini, in merito alla vicenda con protagonista l'ex ministro e Maria Rosaria Boccia.

i componenti del garante della privacy - Agostino Ghiglia - Ginevra Cerrina Feroni - Pasquale Stanzione - Guido Scorza

 

"Qualcuno sta armando il Garante della Privacy per punire Report e dare un segnale esemplare a altre trasmissioni", ha attaccato il conduttore Sigfrido Ranucci, in collegamento con una conferenza stampa  organizzata al Parlamento europeo di Strasburgo.   

 

Da lì il livello dello scontro si è alzato. Report ha trasmesso immagini che immortalavano il membro dell'Autorità Garante per la privacy Agostino Ghiglia, indicato da Fratelli d'Italia, nella sede del partito il giorno prima della sanzione inflitta al programma di Rai 3. La trasmissione ha ipotizzato, in sostanza, che potesse aver preso ordini, ma lui ha negato, sostenendo di essersi recato lì per altre ragioni.

 

inchiesta di report sul garante della privacy 3

Poi Report ha rincarato la dose, sostenendo che nell'ottobre del 2024 "l'ex ministro Sangiuliano ha inoltrato per messaggio ad Agostino Ghiglia i ricorsi presentati da lui e dalla moglie sulla vicenda Boccia.

 

Ghiglia ha coinvolto d'urgenza un componente della sua segreteria, Cristiana Luciani, moglie di Luca Sbardella, deputato di FdI in commissione di Vigilanza Rai. I due reclami sono stati inseriti tra le attività urgenti da trattare".

 

Agostino Ghiglia membro del Garante della Privacy entra nella sede di Fratelli d Italia

Ghiglia ha ammesso di aver ricevuto il messaggio da Sangiuliano, ma ha negato di aver esercitato pressioni. Quindi ha diffidato il programma dal mandare in onda il servizio e accusato la trasmissione di aver violato la sua corrispondenza.    

 

Report non si è fermata e, in una puntata successiva, ha denunciato che nel 2021, in piena pandemia da Covid, il componente dell'Autorità contattò Giorgia Meloni per avvisarla dell'avvertimento all'esecutivo, allora guidato da Mario Draghi, sull'uso del green pass.

 

Poi sono arrivati i presunti conflitti di interesse dei componenti dell'Autorità, compreso il presidente Pasquale Stanzione, in particolare per i rapporti con la famiglia Sica dei legali di Sangiuliano, ma anche con la Link Campus University, coinvolta in un ricorso "per il quale votò per il semplice ammonimento: è la prova - ha accusato Ranucci - che la mano del Garante è 'dual use', di piuma con gli amici, di piombo con i nemici degli amici e anche dei partiti di riferimento".

 

GUIDO SCORZA - GINEVRA CERRINA FERONI - PASQUALE STANZIONE - AGOSTINO GHIGLIA - COLLEGIO GARANTE DELLA PRIVACY

Poi ancora il caso della sanzione meramente formale, nonostante le irregolarità riscontrate nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati, irrogata alla Ita Airways, nella quale il responsabile della protezione dei dati era un avvocato membro dello studio legale fondato da Guido Scorza, altro componente del Collegio ora indagato, del quale tutt'ora risulta partner la moglie di quest'ultimo.   

 

Nel mirino della trasmissione anche i costi dell'Autorità, gli stipendi, i viaggi in business, le spese, i rimborsi "anche per le spese fitness e lavanderia". E il caso del sito sessista Phica.net: nonostante le segnalazioni di 17 donne, "il Garante -  ha rilevato Ranucci - ha ritardato nel capire che si trattava di un sito sessista: non sono mai intervenuti né per bloccare né per segnalare il sito". Spazio poi alla vicenda delle irregolarità riscontrate sugli smart glasses di Meta e all'incontro tra Ghiglia e il responsabile istituzionale di Meta in Italia.

 

ANGELO FANIZZA

"Una multa ipotizzata dagli stessi dipartimenti tecnici che era di 44 milioni - ha spiegato Ranucci -, diventò di 12,5 milioni, poi di 1 milione cadendo pure in prescrizione". Ghiglia parlò ancora una volta di mistificazioni.    Dopo il rifiuto di lasciare l'incarico da parte dei componenti del collegio a seguito delle richieste di dimissioni arrivate da più parti all'indomani dell'inchiesta di Report, a fare un passo indietro è stato poi, quasi due mesi fa, la figura al vertice della macchina amministrativa dell'Autorità, il segretario generale Angelo Fanizza.

 

E la motivazione risiedeva proprio in un tentativo di violazione della privacy, evidentemente finalizzata alla ricerca della talpa che permesso la diffusione delle informazioni e della corrispondenza interna. La prova in un documento riservato in cui Fanizza chiedeva al dirigente del dipartimento informatico di provvedere urgentemente all'estrazione della posta elettronica dei dipendenti. 

agostino ghiglia inchiesta di report sul garante della privacy 1sigfrido ranucci

 

Agostino Ghiglia membro del Garante della Privacy entra nella sede di Fratelli d ItaliaAgostino Ghiglia membro del Garante della Privacy entra nella sede di Fratelli d Italia

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...

legge elettorale giorgia meloni roberto zaccaria vannacci

DAGOREPORT – SALVATE IL SOLDATO MELONI DAL PANTANO DELLA LEGGE ELETTORALE! - SE VUOLE DAVVERO ANDARE AL VOTO NELL’APRILE 2027, MELONI HA UN’UNICA OPZIONE: AFFOSSARE IL SUO MELONELLUM – ANCHE SE VENISSE APPROVATO A FINE LUGLIO, CON IL CONSEGUENTE RICORSO ALLA CORTE COSTITUZIONALE,  I TEMPI TECNICI PER ANDARE ALLE URNE IN PRIMAVERA SONO UN SOGNO – IN PIU’ IL FATTORE VANNACCI HA FATTO SALTARE I PIANI DELLA DUCETTA SUL PREMIO DI MAGGIORANZA - CHE FARE? NIENT'ALTRO CHE ASPETTARE I TEMPI BIBLICI DELLA CONSULTA E VOTARE A OTTOBRE - ALTRIMENTI, TENERSI L'ATTUALE SISTEMA ELETTORALE VUOL DIRE PER GIORGIA E CAMERATI RITORNARE A LEGGERE TOLKIEN A COLLE OPPIO.....

antonio marano simona agnes roberto sergio giampaolo rossi rai meloni

DAGOREPORT – RAI, CHE BORDELLO! COME SI E' ARRIVATI ALLE DIMISSIONI IN BLOCCO DEI COMPONENTI DELLA COMMISSIONE VIGILANZA? - È STATO SOLO L’ULTIMO TASSELLO DI UN DOMINO CHE NASCE CON IL PENSIONAMENTO, PREVISTO A NOVEMBRE, DEL DIRETTORE GENERALE ROBERTO SERGIO - LA DESTRA AVEVA CONVINTO LA GIANNILETTA-DIPENDENTE SIMONA AGNES A PRENDERE IL SUO POSTO, DIMETTENDOSI DAL CDA RAI - MOSSA CHE AVREBBE PERMESSO A TELEMELONI DI POTER FARE BINGO PRENDENDO, DOPO L'AD ROSSI, ANCHE IL PRESIDENTE - FIUTATA L’ARIA DI FREGATURA, I PARLAMENTARI DELLA VIGILANZA HANNO RIMESSO IL LORO MANDATO – PALINSESTI THRILLER: DOMANI SARANNO PRESENTATI I PROGRAMMI DELLA NUOVA STAGIONE, MA MOLTI CONTRATTI ANCORA NON SONO STATI NEMMENO FIRMATI…

giorgia meloni carabinieri

FLASH – I MARANZA SCATENANO IL PANICO NELLE STRADE DI ROMA, GLI APPARTAMENTI VENGONO SVALIGIATI E LE STAZIONI SONO UN SUK DOVE NON SI PUÒ GIRARE DA SOLI. E IL GOVERNO TUTTO LEGGE E SICUREZZA CHE FA? A FEBBRAIO IL COMANDANTE GENERALE DEI CARABINIERI, SALVATORE LUONGO, LANCIÒ L’ALLARME: “C’È UNA CARENZA DI QUASI 10.200 UNITÀ, CORRISPONDENTE ALL'8,5% DELLA FORZA PREVISTA DALLA LEGGE”. SONO PASSATI 5 MESI: COSA HA FATTO GIORGIA MELONI? AVRÀ ASSUNTO I MILITARI CHE SERVONO A CONTRASTARE L’EMERGENZA SICUREZZA? L’HA CAPITO CHE LE PROSSIME ELEZIONI SI GIOCANO SU QUESTO TEMA?

friedrich merz afd cdu

FLASH – COSA SUCCEDERÀ IN GERMANIA, ORA CHE LA LOCOMITIVA TEDESCA È DERAGLIATA? CI SONO I 100MILA LICENZIAMENTI DI VOLKSWAGEN, SIEMENS TAGLIERÀ ALMENO 6MILA POSTI DI LAVORO E IL GOVERNO DI QUELLO STOCCAFISSO DI FRIEDRICH MERZ È IN BAMBOLA. LA POPOLARITÀ DEL CANCELLIERE È IN CADUTA LIBERA E I POST-NAZISTI DI AFD SONO ORMAI IL PRIMO PARTITO – AD ANGOSCIARE IL GOVERNO DI BERLINO C’È ANCHE IL DOSSIER COMMERZBANK: VISTA L’ARIA CHE TIRA, SI TEME CHE LO SFORBICIATORE ANDREA ORCEL, ORA CHE UNICREDIT HA IL CONTROLLO DELLA BANCA TEDESCA, MANDI A CASA MIGLIAIA DI PERSONE…

donald trump benjamin netanyahu

FLASH – LA STRATEGIA ELETTORALE DI NETANYAHU? BOMBARDARE! “BIBI” CONTINUA A MARTELLARE IL LIBANO PER RISALIRE NEI SONDAGGI, IN VISTA DELLE ELEZIONI DI OTTOBRE, MA ORMAI IL SUO DESTINO SEMBRA SEGNATO – ANCHE DONALD TRUMP GLI HA CONSEGNATO UN BEL “VAFFA”: IL TYCOON HA CAPITO CHE DEVE PUNTARE LE SUE FICHES SU UN GOVERNO DI CENTRODESTRA CHE ABBIA UN PREMIER MENO COMPROMESSO DI “BIBI”. LO SPARTIACQUE CHE HA PORTATO TRUMP A SCARICARE NETANYAHU È STATO IL NO ALLA GRAZIA DA PARTE DEL PRESIDENTE ISAAC HERZOG…