rock hudson

SESSO, MOLTI UOMINI E AMBIGUITA' DI ROCK HUDSON - GAY, MALATO DI AIDS, LA SUA CARRIERA INIZIO’ TRA MOLTI INSUCCESSI - QUANDO ARRIVA IL DEBUTTO NEL FILM “FALCHI IN PICCHIATA” IMPIEGA 38 CIAK PER PRONUNCIARE CORRETTAMENTE LA SUA UNICA BATTUTA - JAMES DEAN LO DEFINÌ “UN MAIALE GRUFOLOSO” - DORIS DAY FU PIU’ VELENOSA: “DI ROCCIOSO IN LUI C'È VERAMENTE POCO…”   

Cesare Lanza per “la Verità”

 

rock hudson

Avanti un altro...! Anche Rock Hudson, sex symbol protagonista dei sogni di milioni di donne, le donne non le desiderava affatto. Era gay, affetto da Aids. Anni Cinquanta, Hollywood. Era stato tale Henrique Willson a decidere come Rock Hudson dovesse entrare nell' immaginario del pubblico femminile. Henry, l' agente che lo aveva scoperto, determinato a puntare tutto sulla prestanza fisica del futuro attore, lavorando alla creazione di un' icona di irresistibile fascino.

 

L' inizio della carriera di Hudson non fu facile. Prima, durante la seconda guerra mondiale, fu inviato nelle Filippine a occuparsi della manutenzione dei velivoli. Poi, mentre studiava recitazione all' University of Southern California, faceva il camionista.

 

ROCK HUDSON

Inviava fotografie, si candidava per le audizioni. Invano, si rievocano insuccessi straordinari. Un provino alla 20th Century Fox fu così disastroso da essere conservato per mostrare come non si debba recitare. Di più: quando arriva finalmente il debutto (in un film bellico, Falchi in picchiata, 1948), Rock impiega la bellezza di 38 ciak per pronunciare correttamente la sua unica battuta: «Meglio che tu prenda una lavagna più grande».

 

A TAVOLINO

La costruzione del «personaggio» comincia dal nome: Rock Hudson è, in realtà, Roy Harold Scherer Jr. Il nome d' arte è scelto proprio per suggerire un' idea di prestanza fisica: Hudson, come il fiume che attraversa New York, e Rock, come la Rocca di Gibilterra o, secondo altre versioni, come le Montagne rocciose. Anche se la biografia pubblicata dopo la morte del divo racconta un' altra storia: entrambi i nomi sarebbero stati scelti, a caso, dall' elenco telefonico.

 

Hudson era nato in Illinois, il 27 novembre 1925. I suoi genitori divorziarono quando lui aveva 8 anni. La sofferenza, insieme con una lieve forma di dislessia, compromette il suo andamento scolastico. Tuttavia, faticosamente, prevale il suo fascino. Grazie all' intervento correttivo ai denti, agli allenamenti e ai corsi di dizione. Intanto la gavetta continua, l' attore guadagna disinvoltura, fin quando arrivano i risultati. Rock Hudson firma un accordo con la Universal. Lavora spesso con Douglas Sirk, che richiede la sua presenza in molti melodrammi strappalacrime. È protagonista in La magnifica ossessione (1954).

sul set di il gigante

 

Appare poi ne Il gigante (1956) al fianco di Elizabeth Taylor e James Dean, che nel definire Rock Hudson «un maiale grufoloso» non lascia dubbi sui loro difficili rapporti. Riceve una candidatura all' Oscar quale miglior attore protagonista, la rivista Look lo nomina «star cinematografica dell' anno».

 

Gira il kolossal Addio alle armi, atteso come film dell' anno e invece rivelatosi un flop. Pur di dedicarsi a questo progetto, Hudson aveva rifiutato i ruoli principali in Il ponte sul fiume Kway, Sayonara e Ben-Hur, film che invece ottennero enorme successo.

 

Gli anni Sessanta sono rivelatori di una sua inattesa verve brillante, che apre a Rock Hudson le porte di diverse commedie di successo, tra cui Non mandarmi fiori con Doris Day, Lo sport preferito dall' uomo, Operazione diabolica. Nel 1971 firma per il telefilm McMillan e signora, che, almeno secondo la sua biografia, gli vale il titolo di star televisiva più pagata nella storia. Qualche anno dopo però circolavano voci a proposito del suo malcontento nel lavorare con Susan Saint James: pare che Rock fosse pagato meno della collega. Nessuno aveva più dubbi sul suo charme: insieme a Cary Grant, era indicato come la celebrità più elegante nel mondo.

rock hudson con la moglie phyllis gates

 

Rock Hudson «firmò» con Hollywood un patto con il diavolo. Il «sistema» chiedeva ai propri artisti un' immagine casta e stereotipata. L'uomo è virile, non può essere gay. Rock Hudson perciò non rivelò mai pubblicamente la sua omosessualità: era consapevole che un'intera carriera era stata costruita sulla sua presunta virilità. «Era un persona deliziosa», ricorda Claudia Cardinale, «nascondeva con grande abilità e signorilità la sua condizione di omosessuale, che peraltro a me fu chiarissima sin dal primo momento».

 

Doris Day, parlando di lui, sembra non concordare sulla scelta del nome: «Io lo chiamo Ernie, perché di roccioso in lui c'è veramente poco». Giornali e giornalisti tentano di approfondire l' argomento, ma la contraerea hollywoodiana è sempre più agguerrita. Nel 1955 Confidential sta per diffondere un articolo sulle preferenze sessuali dell' attore, ma la Universal, che in quel periodo ha sotto contratto Hudson, paga 10.000 dollari per scongiurare la pubblicazione del servizio.

 

rock hudson con doris day

Quando poi il chiacchiericcio riguarda il celibato di Hudson, il suo agente Willson ha pronta una soluzione: un matrimonio. Rock sposa la segretaria, Phyllis Gates: l'ennesima trovata di marketing. Il matrimonio viene celebrato nel 1955 e sciolto dopo tre anni. Una nota felice di questa anti favola: la Gates scriverà che per lei il matrimonio era nato da un autentico innamoramento. E poco prima di morire Rock Hudson confessa a un giornalista di aver amato nella sua vita solo due persone: una di queste è Phyllis.

 

POCO LOQUACE

Altri tempi! All'epoca c'era la ricerca, incerta, di una verità che poteva far scandalo (mentre oggi lo scandalo non esiste più), ci si fermava alle supposizioni, al pettegolezzo, alle ricostruzioni più o meno fedeli. E Rock era molto avaro nelle dichiarazioni. Disse: «Non sono capace a fare buone interviste, alla fine sono sempre brutte, sono un attore e quindi non mi piace affatto parlare di me». Si possono riportare solo i nomi che si trovano nei siti di gossip, che ancora si fanno domande sulla sessualità di Hudson - gay o bisex? - e sulle sue relazioni.

 

Flirt, amicizie «affettuose» con le donne: Elizabeth Taylor, Joan Crawford, Dorothy Malone, Yvonne De Carlo, Piper Laurie e tante altre. Rapporti stretti con gli uomini?

hudson con marilyn monroe

Fra gli altri, Marlon Brando, Errol Flynn, Anthony Perkins, Tyrone Power e Liberace.

La leggenda del divo di Hollywood è indissolubilmente legata alla sua fine. È un altro grande capitolo, nel romanzo della sua vita, che suggerisce riflessioni importanti sulla società americana degli anni Ottanta. Il 25 luglio 1985 Rock Hudson rivela al mondo, tramite un comunicato stampa, di essere malato di Aids. Certo non immagina quale impatto avrà sull'opinione pubblica. È necessario un passo indietro.

 

L'attore hollywoodiano scopre di essere malato nel giugno del 1984. Provato, sofferente e molto dimagrito, tenta di depistare il suo pubblico. Raccontare di avere un tumore pur di non parlare di Aids. L'ipotesi più diffusa, in quegli anni, è che l'Aids colpisca soltanto gli omosessuali, una sorta di flagello divino. I giornali contribuiscono alla divulgazione di questa tesi: il New York Times pubblica questo titolo, «Raro cancro osservato in 41 omosessuali». Alla fine del 1981 la malattia non ha ancora un nome e i titoli dei giornali si fanno sempre più discriminatori - a tratti anche apocalittici - fino a definire l' Aids il «cancro dei gay».

 

IL COMUNICATO STAMPA

hudson con liz taylor

Quando Rock Hudson decide di dire al pubblico cosa sta causando il suo dimagrimento si trova a Parigi, nella clinica in cui si è recato già diverse volte per sottoporsi alle cure più all'avanguardia. Non è solidarietà quella da cui è investito all' indomani del comunicato stampa: la clinica si svuota immediatamente per la paura del contagio.

 

L'attore sceglie di rientrare subito negli Stati Uniti, ma trovare un volo è anche più complicato, al punto che il suo staff è costretto a prenotare un intero aereo solo per lui.

Rock Hudson deve fare i conti con la paura e con la disinformazione, di conseguenza con la solitudine che si forma attorno a lui.

 

L'allarme scoppia anche sul set della serie televisiva Dynasty: in una scena della quinta stagione Rock ha baciato sulla bocca l'attrice Linda Evans, immediatamente sottoposta a controlli medici. E non è solo il pubblico a prendere le distanze. Prima di morire, il 2 ottobre 1985 a Los Angeles, Rock Hudson rivolge un disperato appello a Ronald Reagan, allora presidente degli Stati Uniti, suo vecchio amico.

 

Rock Hudson , Liza Minnelli e Liz Taylor

Alcuni ostacoli burocratici separano l'attore dall' ultima speranza, pensa di poterli aggirare con l' intervento del presidente. Invece, non ottiene il suo appoggio. Nessuna comprensione, neanche una pur minima pietà! La malattia viene seguita dai media anche morbosamente. Da un lato Rock si ritrova totalmente emarginato per una malattia di cui non si sa nulla, travolto da articoli di giornale impietosi; d'altra parte la sua dichiarazione pubblica paradossalmente spinge - finalmente - a riflettere sull'Aids.

 

Colpisce anche i bianchi, gli attori ricchi, i presunti eterosessuali, uomini di bell' aspetto.

Al di là delle prime reazioni, Rock Hudson, prima celebrità internazionale a dichiarare di aver contratto il morbo, costringe a rivedere le etichette fino a quel momento rassicuranti per la società.

 

Rock Hudson

Il corpo muscoloso e seducente è stato per Rock una copertura sufficiente, per tutta la vita gli ha permesso di nascondere le sue fragilità. I film lo mostrano capace di conquistare le donne più belle. Il set cinematografico diventa la sua esistenza, lo fagocita interamente.

gli amoriRock Hudson ha fatto sognare milioni di spettatori, per poi avere il compito di riportarli con i piedi per terra. Ha impiegato una vita intera a fingere: alla fine, l'interpretazione più difficile, confessarsi gay e irrimediabilmente malato.

 

Dopo la sua morte, numerose sono state le rivelazioni. Lee Garlington: «Lo raggiungevo dopo il lavoro, passavo la notte con lui e me ne andavo la mattina. Arrivavo con il motore della macchina spento, per non farmi sentire dai vicini. Agli eventi, ognuno si presentava accompagnato. Pensavamo di esser furbi». Un altro compagno di Hudson fu Marc Christian, il quale gli fece causa per non essere stato messo al corrente della sua malattia. Vinse il processo, con un risarcimento di 5,5 milioni di dollari.

Rock Hudson e i Reagan

 

Elizabeth Taylor ha dichiarato di essersi infatuata di Hudson durante le riprese de Il gigante. Dopo aver appreso della sua omosessualità, gli è rimasta amica fino alla fine e dopo la sua morte è diventata attiva promotrice di una campagna di sensibilizzazione verso l'Aids.

Rock Hudson e Cary Grant a Cinecitta Dean con Liz Taylor e Rock Hudson

 

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