SOGNO O SO'... INCESTO! - IN INGHILTERRA LA CAMERA DEI LORD VUOLE VIETARE I PORNO IN CUI GLI ATTORI INTERPRETANO MATRIGNE E FIGLIASTRI, E PATRIGNI E NIPOTASTRE, E OGNI POSSIBILE INCASTRO PARENTALE - BARBARA COSTA: "CHI LEGIFERA CON TALI CRITERI CONTRO LA PORNOGRAFIA È… UN IGNORANTISSIMO DELLA MATERIA. IGNORA COSA È IL PORNO, COME SI FA E COME SI RAPPRESENTA...."
Barbara Costa per Dagospia
Ma come lo dobbiamo girare, ′sto porno? Quali saranno le scene e gli orgasmi che non turberanno il pio animo sensibile dei Lords? Mi raccomando, a lor signori, e signore, ce lo facciano sapere al più presto, quali sono le sc*pate che non li impensieriscono, scioccano, e sconvolgono la loro eticità, umanità, e decenza, morale!
In Inghilterra la Camera dei Lords si muove, baronesse in testa, affinché il "porno step", il porno che espone coiti tra attori e attrici impersonanti e matrigne e figliastri, e patrigni e nipotastre, e ogni possibile incastro parental-astro, sia vietato, non più girato, e, se pornato, punibile con multe e detenzione dai 2 ai 5 anni. Pure per chi adulto e consapevole questo porno lo fa, adulto e consapevole lo distribuisce, e per chi ne è consapevole fruitore adulto, e aduso.
Ciò si aggiunge al divieto che in Inghilterra, e non solo, si vorrebbe porre al porno BDSM, almeno a quello che simula il soffocamento, e a tutto quel porno BDSM che, in video, si pensi degradi la donna.
Ora io vorrei rivolgermi, senza cerimonie, a questi politici che non solo legiferano sulla nostra testa, ma ci vorrebbero imporre una morale che è la loro: fermo restando che il porno andrebbe vietato ai minori (se non di 18 anni a mio parere comunque di 14, e che al porno sarebbe necessario essere educati da chi nel settore vi è e lo fa, e nel massimo della professionalità) chi legifera con tali criteri contro la pornografia è… un ignorantissimo della materia. Perché ignora come il porno è e si fa e si rappresenta.
Innanzitutto meno male che ′sti politici sembrano prendersela solo col porno filmato, i video: ciò significa che si rimane liberi di fare tutto il porno che si desidera nei fumetti, nei libri, nelle foto, in ogni altra forma di espressione. Sì o no? E poi. Si prende di mira il porno step. Non capendo (o facendo finta, di non capire, tronfi del bene che si pensa di fare all’umanità?) che il porno incesto non è mai incesto. Non lo è non soltanto perché è recitato (sono attori, che impersonano dei personaggi, fittizi, mica sono parenti veri!) ma pure perché (chi sa di porno lo sa): come sono presentati, nei plot?
Mai come congiunti minimamente consanguinei! Sono sempre matrigne con figliastri, ziastri con nipotastre, ecc.: manco nella finzione hanno legami di sangue. E questo, perché? Perché nel porno UK e USA e altrove è eticamente inconcepibile raffigurare un incesto pur nella finzione.
NON SI FA. Si fa però nel porno quello non professionale, e senza norme, il porno che circola libero nel dark web: quello criminale e pericoloso sul serio e che andrebbe fermato seduta stante. Il porno di cui nessun politico di nessun paese sembra volersi occupare. E nella sola forma di difesa e blocco fattibile: quella sovranazionale.
Al contrario, con politico vanto e sussiego ci si concentra a vietare il porno step e il porno BDSM secondo principii morali che sono personali e non certo riconosciuti né badati dalla società REALE. Altrimenti perché il porno step e il porno BDSM avrebbero larghi richiesta e mercato?
Chi sono, coloro che li seguono, se non probi e comuni cittadini? O veramente si crede che davanti al porno step e/o BDSM ci si mettano… chi, gli orchi, gli assassini, i delinquenti, la feccia della società? Chi è persuaso di questo – e, a quanto pare, paiono esserlo certi politici – vive di favole. Di buonismo d’accatto.
Secondo gli inglesi (ma i loro divieti contro il porno non sono leggi definitive, non ancora, e c’è chi, loro collega politico, vi si oppone) pure questi ultimi prodotti porno sono monnezza deviante? Lo è il porno step di una Rachael Cavalli che, da quando ha superato gli anta è sex mom premurosa, e specie da quando la cellulite le si è depositata sul c*lo? O può, secondo la regola, inclusiva, tale sedere far parte d’una pornografia d’avanguardia? E se la "dommy-mom" (matrigna che domina) la fa una attrice, Nina Hartley, che c’ha 67 anni!? Inappropriata, troppo vecchia!?
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O è più… decoroso, d’ora in poi, far girare porno soltanto ad attrici dal visetto acerbo e pulito, da brava ragazza, tipo… Leana Lovings? Una che però, quando ci si mette, a far BDSM, ci dà sotto "cattiva" più di altre. E Leana è altresì in ascesa nel porno horror!!! Perché il porno horror, che è genere alieno da quelli che si vogliono proibire, si può proseguire a girare, giusto? L’horror non crea disagio, carenze, né emotive né formative. Giusto? E se un porno step BDSM lo giriamo tra donne, è adeguato?
Sono appropriate le frustate che dà la muscolosissima Penny Barber alla collega Scarlette Moon? Le impone di bere dalla ciotola legata, le ordina di onorarle il popò in atto di sottomissione. Vi sta bene? È di etico gradimento? E se il porno step è realizzato tra donne, e pure diretto, da una donna… come il nuovo di Dorcel, "M.I.L.F. S Vol. 4", con Nikita Bellucci e Clara Mia, regia di Liselle Bailey… è consono? Qui gli uomini sono sciatti oggetti. È decente? Mi si risolva questo mio dilemma personale: è più sporco il porno, o determinate… azioni di sua ex Altezza Reale il principe Andrea? Proprio io non lo riesco a capire. E lo vorrei proprio sapere.
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