roberto napoletano

IL “SOLE” BRUCIA NAPOLETANO – L’ASSEMBLEA DEL QUOTIDIANO DI CONFINDUSTRIA APPROVA L’AZIONE DI RESPONSABILITÀ CONTRO TREU, BENEDINI E L’EX DIRETTORE, CHE RISCHIA DI DOVER RIMBORSARE ALMENO 4,6 MILIONI ALLA SOCIETÀ PER LO SCANDALO DELLE COPIE GONFIATE – IL PRESIDENTE GARRONE HA CHIESTO DI “MONITORARE LA SITUAZIONE PATRIMONIALE” DI NAPOLETANO, CHE QUANDO È STATO INDAGATO SI SAREBBE APERTO UN TRUST NEL PARADISO FISCALE DI JERSEY…

Alessandro Da Rold per “la Verità”

 

roberto napoletano

L' ex direttore responsabile del Sole 24 Ore Roberto Napoletano rischia di dover rimborsare oltre 4 milioni di euro («Non meno di 4,6») alla società Sole 24 ore per lo scandalo delle copie gonfiate. Ma il danno potrebbe essere anche più ingente. È quanto riportato in una relazione approvata dal consiglio di amministrazione del gruppo di viale Monterosa sull' azione di responsabilità presentata nelle scorse settimane e votata ieri all' unanimità dall' assemblea.

 

ROBERTO NAPOLETANO

A favore si è espresso il 99,29% del capitale presente, soprattutto di Confindustria con il sostegno alla proposta anche dai rappresentanti del comitato di redazione del Sole 24 Ore ore e di Radiocor, che hanno definito il provvedimento «giusto, opportuno e anche conveniente, oltre che doveroso». Insomma è iniziata la resa dei conti, dal momento che sull' azione di responsabilità c' era stato ampio dibattito tra i corridoi di viale Monterosa. Fino all' ultimo c' è chi aveva remato contro. Tra questi l' ormai ex consigliere di amministrazione Luigi Abete, per anni nel board del quotidiano economico, ieri sostituito dal patron del Frosinone Maurizio Stirpe.

EDOARDO GARRONE

 

Per di più sempre nella giornata di ieri il presidente Edoardo Garrone ha specificato, rispondendo a una domanda degli azionisti, di voler «monitorare la situazione patrimoniale di Napoletano» che nel maggio del 2017, due mesi dopo l' iscrizione nel registro degli indagati, aveva aperto un trust denominato Ggr e regolato dalla legge di Jersey dove sono stati trasferiti diversi suoi beni immobili. «La società ne è al corrente e si riserva ogni azione a riguardo, incluse iniziative con finalità conservative», ha precisato Garrone. Del resto quei soldi potrebbero fare comodo, anche perché, il gruppo «è ancora malato» e solo «una cura da cavallo ne ha impedito il decesso» mentre «la strada da fare è ancora molta», ha detto senza mezzi termini Barbara Bisazza, rappresentante del consiglio di redazione del Sole 24 Ore.

 

Malumori

l altra voce dell italia 1

Secondo una nota, «la posizione finanziaria netta del gruppo Sole 24 ore è passata da un saldo negativo di 34,9 a uno di 38,3 milioni di euro tra l' inizio dell' anno e lo scorso 31 marzo». In pratica, «viene indicato che il peggioramento di 3,4 milioni è dovuto principalmente all' andamento del flusso dell' attività operativa, che comprende il pagamento di oneri non ricorrenti per le uscite incentivate nel periodo.

 

DONATELLA TREU BENITO BENEDINI A BAGNAIA

Allo scorso 31 dicembre la posizione finanziaria netta era negativa per 5,9 milioni, mentre quella corrente è negativa per 15,2 milioni, a fronte di linee di credito "revolving" inutilizzate e totalmente disponibili per 30 milioni di euro». E a questo si aggiunge, che «la capogruppo, la cui posizione finanziaria netta allo scorso 31 marzo è stata negativa per 43,9 milioni, contro i 39,8 milioni del 1° gennaio e i 12,3 milioni del 31 dicembre vanta una posizione corrente è di 22,3 milioni e linee di credito disponibili per 30».

la Ad del Sole Ore Donatella Treu e il Cavalier Benedini neo presidente del Sole ore

 

In ogni caso il documento che quantifica il danno circola già da un paio di giorni. A pubblicarlo sul suo blog è stato il giornalista Gianni Dragoni, creando non pochi malumori tra chi in queste settimane ha remato contro la richiesta di danni contro Napoletano, l' ex amministratore delegato Donatella Treu e Benito Benedini, già presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della società dal 29 aprile 2013 al 29 aprile 2016.

 

roberto napoletano con la moglie giusy franzese

La relazione parla molto chiaro sulle responsabilità dei tre, già sotto indagine della Procura di Milano. Il 12 settembre, dopo la richiesta di rinvio a giudizio a febbraio, ci sarà l' udienza per decidere se andare a processo. Le accuse sono di manipolazione del mercato e false comunicazioni sociali. Agli ex vertici e all' ex direttore, si legge sempre nella relazione del consiglio di amministrazione all' assemblea, sono imputate «condotte censurabili» in relazione a una serie di operazioni che hanno causato un danno complessivo al gruppo che arriva a toccare gli 8,9 milioni di euro. Metà riconducibili alle copie gonfiate e l' altra metà all' operazione business media, che sarebbe imputabile a Treu e Benedini.

roberto napoletano

 

È questa la somma dei «non meno dei 4,6 milioni» per le copie gonfiate, responsabili Napoletano e l' ex amministratore delegato Donatella Treu, insieme con l' operazione business media, questa volta di 4,3 milioni di euro, dove invece i presunti responsabili sarebbero Treu e Benedini.

le consulenze Per di più la cifra di quasi 9 milioni di euro non include i costi per le consulenze che si sono rese necessarie per analizzare e rimediare alle condotte in questione e il danno di immagine reputazionale, dal momento che «il quotidiano Il Sole 24 Ore è da sempre riconosciuto come fonte di informazione oggettiva e imparziale specie nel settore economico, finanziario e professionale».

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