1- MENTRE IL DEBITO PUBBLICO DELL’ITALIA CONTINUA A SALIRE COME NULLA FOSSE E NOI OFFRIAMO IL CONSUETO SPETTACOLO AI TURISTI STRANIERI: AEREI CHE NON PARTONO, CANTIERI APERTI (IN AUTOSTRADA) E CANTIERI CHIUSI DALLA MAGISTRATURA, ECCO LA SOLUZIONE DEL GIALLO DEL 2012: IN VATICANO HA FATTO TUTTO IL MAGGIORDOMO, CON L’AIUTO SOLO DI UN TECNICO DEI COMPUTER, VERSIONE MODERNA DEL GIARDINIERE. DUE ITALIANI CHE SPIAVANO E DEPREDAVANO UN PASTORE TEDESCO. E’ UNA MANIA 2- DOPO ALCUNE DECINE DI FESTOSI ANNUNCI SULLO “SVILUPPO”, OGGI TOCCA A UNA NUOVA PUNTATA DELLA FAMOSA “BATTAGLIA ANTI CASTA” IL COMPITO DI RINCOGLIONIRE GLI ITALIANI CON UN ALTRO DIVERSIVO DA BAR. “AUTO BLU. UN ESERCITO DI 61 MILA MACCHINE 3- “MONTI, MORAL SUASION SUI GIUDICI: L’ALTOFORNO NON PUÒ CHIUDERE”. SONO ANNI CHE I VARI PREVITI E GHEDINI SI CHIEDONO COME SI FACCIA A ESERCITARE QUESTA COMMENDEVOLE “MORAL SUASION SUI GIUDICI”. E ADESSO ARRIVA LUI, E DÀ LEZIONE ANCHE SU QUESTO

a cura di COLIN WARD e CRITICAL MESS

1- GOVERNARE CON IL TERRORE
Torna il terrore finanziario, dopo averci rimbambito per un paio di giorni con "piani per la crescita" e la solita "Fase 2". Succede che anche i giudici tedeschi hanno ritmi di lavoro da giudici e quindi ci vuole più tempo per la temuta sentenza sul Fondo salva-Stati.

Intanto il debito pubblico dell'Italia continua a salire come nulla fosse e noi offriamo il consueto spettacolo ai turisti stranieri: aerei che non partono, cantieri aperti (in autostrada) e cantieri chiusi dalla magistratura. Ma soprattutto ecco la soluzione del giallo del 2012: in Vaticano ha fatto tutto il maggiordomo, con l'aiuto solo di un tecnico dei computer, versione moderna del giardiniere. Due italiani che spiavano e depredavano un tedesco. E' una mania.

La Repubblica degli Illuminati titola a tutta prima: "Fondo salva-Stati, rinvio tedesco. Rischia di slittare la sentenza della Corte, trema Atene. Italia, debito record. La decisione di Berlino crea allarme in Europa. Emergenza prezzi per la siccità: Usa e Francia chiedono incontri straordinari del G20".

Sulla Stampa di Mariopio Calabresi c'è sempre più "american journalism" che altrove: "Obama alla sfida della siccità" (p. 2). Per via della "grande sete" in Illinois, già pronto il rincaro della zucchina di Albenga. Anche il cetriolo globale, per entrare voi sapete dove, chiederà più soldi.

2- NON FA SOSTA LA SUPPOSTA
Per Ferragosto lasciamo stare pensionati e studenti. Con il cetriolo globale, a chi tocca tocca. "Lo Stato salda tardi e il pagamento in Bot non convince l'impresa. In Italia il record negativo di 180 giorni. Non decollano però gli incassi ‘alternativi'. Poche aziende hanno chiesto la certificazione del credito, necessaria per ottenere fondi" (Corriere, p. 10).

Titolo golpista sulla Stampa: "Spending review, la rivolta di polizia e carabinieri. ‘Perderemo 22 mila agenti, così è una lenta eutanasia" (p. 10). Finiranno a occupare palazzi in malora insieme agli anarchici?
Non si sa, ma uno Stato che opprime padroni e poliziotti non è uno Stato serio. E finalmente si capisce che cos'è questa famosa Spending Review: un regolamento di conti interno.

3- LA BAVA SEPARATA DALLE NOTIZIE (T'ADORIAM, MONTI DIVINO)
Dopo alcune decine di festosi annunci sullo "Sviluppo", oggi tocca a una nuova puntata della famosa "battaglia anti Casta" il compito di rincoglionire gli italiani con un altro diversivo da bar. "Auto blu. Un esercito di 61 mila macchine. Il governo: via il 50 per cento. ‘Già risparmiati 280 milioni, ma bisogna fare di più" (Repubblica, p. 13). Il Messaggero di Calta-mattone recupera invece il buon umore così: "La crescita. Parte il piano per le città, vale 2 miliardi" (p. 6). Due miliardi nelle tasche di chi?

4- O IL TUMORE O IL LAVORO
"Ilva, il governo minaccia di fare ricorso. Catricalà: ci rivolgeremo alla Consulta. Ma i magistrati: nessuna invasione di campo". "Cortei e blocchi, la Fiom si dissocia. Un sit-in per applaudire il giudice. I sindacati si dividono. Su Facebook in tremila con la Todisco" (Corriere, pp. 5-6). "Monti, moral suasion sui giudici: l'altoforno non può chiudere" (Messaggero, p. 5). Sono anni che i vari Previti, Ghedini e Longo si chiedono come si faccia a esercitare questa commendevole "moral suasion sui giudici". E adesso arriva lui, il Bocconiano Trilaterale, e dà lezione anche su questo.

E per la serie "Se li conosci li eviti", il Cetriolo Quotidiano rinfresca la memoria ai nostri politici, così distratti con i morti, quanto indignati con la magistratura. "Metodo Riva. Fondi a Bersani e a Forza Italia. 245 mila euro ai berlusconiani. 98 mila direttamente al leader Pd. Finanziamenti regolari versati tra il 2006 e il 2007. Poi l'affare Alitalia per far piacere a Berlusconi. L'azionista di minoranza Amenduni contesta gli affari tra gruppo Ilva e le holding del numero uno"(CQ, p. 4). Ma chiamato al telefono da Vittorio Malagutti se la cava cosi': "Mi trovo all'estero e non so che cosa stia succedendo a Taranto". Che artista. Questo in tribunale farebbe un figurone.

5- BENEDETTO SIA L'OMISSIS!
"L'assegno e i 25 nomi ‘coperti'. Vaticano, i misteri dell'inchiesta (Corriere, p. 1). "Processo per il Corvo. L'indagine continua. Aveva un assegno intestato al Papa. Un informatico accusato di favoreggiamento" (p.2). Il rinvio a giudizio di Paolo Gabriele viene impiombato di omissis, in modo da coprire l'identità del "Padre spirituale B" e dei misteriosi "X" e "Y" che gli passavano le buste con i documenti da far uscire. Dato in pasto ai giornali anche un tecnico.

La stragrande maggioranza dei vaticanisti, naturalmente, non batte ciglio di fronte alla valanga di misericordiose omissioni. Mentre sempre sul Corriere, Fiorenza Sarzanini spiega che il Vaticano non chiede aiuto alle autorità italiane per paura di dover poi collaborare, per un minimo di reciprocità, alle inchieste sui conti allo Ior ("Quelle verifiche sugli ‘italiani' e gli intrecci con l'inchiesta Ior", p. 2). Su Repubblica, Adriano Prosperi tira le somme: "La Chiesa vuole un solo peccatore" (p. 11). Da incorniciare questo titoletto del Messaggero: "Padre Lombardi: scelta la trasparenza. Per noi è stato un atto coraggioso" (p. 2)

6- GRAND HOTEL FINI
Ma povero Gianfry: ogni volta che si muove da Monteclitorio, combina un guaio. Libero non molla sulle spese per la scorta del presidente della Camera e oggi Maurizio Belpietro gli sgasa ancora un po' sotto le finestre, alla guida della sua famosa "macchina del fango". Ecco che gli scrive in prima pagina: "Gianfranco Fini querela ma non si spiega. O meglio: si spiega benissimo, perché più di quel che dice e fa dire - ovvero le solite cose contro Libero, la macchina del fango e altre sciocchezze che servono solo ad alzare una cortina di fumo per nascondere i fatti - conta quel che non dice. Ovvero che le nove camere prenotate in un albergo di Orbetello dall'inizio di luglio e mantenute a disposizione della sua scorta fino a metà settembre non le paga lui. Ciò autorizza a pensare la sola altra soluzione del giallo e cioè che il conto per le stanze tenute libere per i comodi del presidente della Camera le paghino i contribuenti".

Ok, ma se si chiama "Presidente della Camera" ci sarà un motivo, no? Piuttosto mettiamogli un plurale e una minuscola: "Presidente delle camere". Ed è tutto a posto.

7- MA FACCE RIDE! Terzi di Sanqualcosa "bussa dagli azzurri per farsi candidare" (Libero, p. 14).

8- FIGURACCIA LOW COST
Mentre Vito Riggio e la "sua" Enac vigilano attentamente su Wind Jet, i giornali si dedicano finalmente a un altro bell'esemplare di capitano coraggioso all'italiana. Sul Corriere (p. 20), Fabrizio Roncone scambia due chiacchiere con "L'uomo che appieda 300 mila persone e investe tutto su un attaccante. Antonino Pulvirenti è al vertice della società bloccata e anche presidente del Catania". Quindi, è un intoccabile.

9- LINGOTTI IN FUGA (per colpa dei giudici)
"Pomigliano, respinto il ricorso della Fiat. Corte di Appello: ‘Inammissibile'. Fiom: "L'azienda assuma i 145 operai". Il Lingotto: solo una decisione tecnica. Sull'appello la Corte deciderà a ottobre" (Repubblica, p. 22). Mentre aspettiamo che il Guardaindustrie Paola Severino "chieda le carte" e che il governo del Rigor Montis faccia ricorso alla Consulta, si prepara la vera risposta del compagno Marchionne. Per ogni operaio Fiom che sarà costretto ad assumere dai giudici, ne licenzierà 10 di altri sindacati.

10- AGRICOLTURA IN FUMO
Ritorno all'autarchia e grande ripresa degli orti di città. Ma anche qui, i tutori della Legge si confermano nemici della libera impresa. "Marijuana, serra hi-tech nei sotterranei di Roma. Sequestro record della Finanza. Scoperta per caso, ci lavoravano in venti" (Repubblica, p. 18)

colinward@autistici.org

 

 

Una statua di Papa Ratzinger l papa vaticano big Vaticano la metamorfosi di don Georg Gaenswein segretario del Papa h partb PAPA E GABRIELE SURPLUS COMMERCIALE GERMANIA FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE CON MALVINA VIGNETTA DI MAURO FINI ALLE MALDIVE DOPO IL COLPO DI STATO GIANFRANCO FINI ALLE LACCADIVEPULVIRENTIPULVIRENTI

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…