benedetta gardona marina cicogna

“SONO IO CHE L’HO CORTEGGIATA, MI AFFASCINAVA, AVEVO UN COMPAGNO MA VOLEVO LEI” - BENEDETTA, LA COMPAGNA DI MARINA CICOGNA, RACCONTA LA LORO STORIA D’AMORE QUARANTENNALE: “ERA UNA PERSONA DURA E IRRESISTIBILE. VOLEVA MORIRE GIÀ DA UN PO' MA NON SI POTEVA. GLI ULTIMI DUE MESI SONO STATI I PIÙ DIFFICILI” – “LEI ERA AMICA DI MATTEO SALVINI E DI MATTEO GARRONE, AL SUO COMPLEANNO LI AVEVA VOLUTI TUTTI E DUE” - "LE SUE ULTIME PAROLE? LE HO CHIESTO: MI VUOI ANCORA BENE? IO TI AMO TANTO. E LEI MI HA RISPOSTO..."

Sara D'Ascenzo per https://corrieredelveneto.corriere.it/ - Estratti

BENEDETTA gardona MARINA CICOGNA

 

In vita come in morte. Libera e fiera. Marina Cicogna Mozzoni, la contessa del cinema italiano, la donna che ha attraversato per quasi novant’anni un mondo che con lei scompare per sempre, ieri alle 12 ha chiuso gli occhi sofferenti tra le braccia di Benedetta, la compagna che scelse quarant’anni fa lasciando Florinda Bolkan e che ha adottato «per darle un futuro migliore».

 

(…)

 

Benedetta, si ricorda la prima volta che vi siete incontrate?

«Sì ci siamo conosciute al Teatro di viale Giulio Cesare a Roma. Io ero andata per vedere Florinda che recitava in Zio Vanja. Marina mi ha subito colpito. Era una persona molto affascinante, dura, ma allo stesso tempo irresistibile. Ci siamo scambiate uno sguardo che mi è rimasto impresso. Sono io che l’ho corteggiata, mi affascinava e la volevo».

 

BENEDETTA gardona MARINA CICOGNA

All’inizio però la vostra storia è rimasta segreta.

«Sì, segreta e molto difficile. Io avevo un compagno, ma ho capito che era lei che mi interessava».

 

Com’era Marina nella vita?

«Una persona molto difficile, molto chiusa. In casa parlavamo poco: lei leggeva molto e parlava poco, ma avevamo molte cose che ci accomunavano, come il cinema, ci piaceva vedere i film insieme a letto; amava tantissimo gli animali, faceva molta beneficenza per loro, ma era una persona molto dura e difficile. Ha affrontato la malattia con un gran coraggio, non si è mai lamentata. Ecco: era una persona molto asciutta, priva di fronzoli».

BENEDETTA gardona MARINA CICOGNA

 

È morta come voleva?

«Voleva morire da un po’, ma non si poteva. Gli ultimi due mesi sono stati i più difficili. Cominciava a star male e voleva farla finita, perché era diventata molto dura: il suo desiderio era morire nel suo letto a casa con i cani ed è riuscita a farlo grazie ai medici che ci hanno seguito, che sono stati fantastici. È morta serenamente e spontaneamente».

 

È sempre stata una donna libera. Anche nelle amicizie.

«Lei aveva questa libertà, di avere amici in tutti i campi. Non era minimamente interessata alla politica, guardava la persona non al gruppo politico. Che è una cosa rara in Italia dove tutti ti guardano storto se frequenti qualcuno fuori dalla cerchia. Lei era amica di Matteo Salvini e di Matteo Garrone e per quello al suo compleanno li aveva voluti tutti e due, i due Matteo. E questa cosa l’aveva divertita».

 

Il suo rapporto con Venezia?

«Un po’ d’odio, un po’ d’amore. Per la madre che adorava, ma che per tutto quello che era successo con la morte del fratello, era difficile per lei viverla. Abbiamo avuto delle case lì, a lei piaceva tanto, ma allo stesso tempo non voleva viverci, preferiva Roma, anche se adorava Venezia. C’era qualcosa, una specie di tristezza, che la bloccava».

marina cicogna benedetta gardona foto di bacco

 

Aveva il rimpianto di non aver diretto la Mostra?

«Assolutamente no. Ci teneva moltissimo e forse avrebbe voluto partecipare di più, aiutare. Sicuramente c’è rimasta male perché non hanno presentato il suo documentario a Venezia. E anche io: penso fosse perfetto per il Festival. Molto probabilmente non lo hanno fatto perché c’era tutta la parte di suo nonno, che è ancora una questione aperta a Venezia».

Quali sono state le sue ultime parole?

«Le ho chiesto: mi vuoi ancora bene? Io ti amo tanto».

E lei?

marina cicogna benedetta gardona foto di bacco

«Mi ha risposto di sì».

benedetta gardona marina cicogna foto di baccomarina cicogna e bendetta gardonajai marina cicogna e la figlia benedetta gardona foto di baccomarina cicogna benedetta gardona foto di bacco

Ultimi Dagoreport

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)

meloni merz le pen trump

DAGOREPORT - NEI GIORNI IN CUI A BRUXELLES SI TIENE UN CONSIGLIO EUROPEO INFUOCATO, GIORGIA MELONI PERDE IL SUO UNICO ALLEATO: MERZ. SUL BILANCIO COMUNITARIO, IL CANCELLIERE TEDESCO VOLTA LE SPALLE ALLA DUCETTA, CHE SOGNA UN BILANCIO GONFIO, E SI ACCODA AL FRONTE DEI PAESI FRUGALI: "DOBBIAMO RIDURLO IN MODO SIGNIFICATIVO" - INOLTRE, LA MELONI, ORA CHE NON C'È PIÙ L'UNGHERESE VIKTOR ORBAN, SCONFITTO ALLE ELEZIONI DI APRILE, È RIMASTA L'UNICA A DIFENDERE IL DIRITTO DI VETO, CHE BLOCCA OGNI DECISIONE A BRUXELLES - A VIENNA SI SONO RIUNITE LE TESTE D'UOVO DEL VECCHIO CONTINENTE PER INTERROGARSI SUI TERREMOTI POLITICI CHE POTREBBERO SCUOTERE IL MONDO NEI PROSSIMI MESI: DELLE ELEZIONI ITALIANE, ANCORA SENZA UNA DATA, NEPPURE UNA PAROLA. A TOGLIERE IL SONNO AI POTENTONI EUROPEI SONO SOPRATTUTTO TRE APPUNTAMENTI ELETTORALI: ISRAELE, STATI UNITI E FRANCIA....

giuseppe castagna giancarlo giorgetti banco bpm credit agricole

DAGOREPORT - MENTRE GLI OCCHI DI TUTTI SONO PUNTATI SUL PALIO DI SIENA TRA MPS E INTESA, CON FARE SILENTE E QUASI ACCOMODANTE, COM’È IL LORO STILE, I FRANCESI DI CREDIT AGRICOLE STANNO ALLUNGANDO LE LORO MANINE SU BANCO BPM, SECONDO POLO BANCARIO ITALIANO PER RETE DI SPORTELLI - PER RENDERE L’ISTITUTO, CARO ALLA LEGA, NON PIÙ CONTENDIBILE (VEDI L’OPS DI UNICREDIT FERMATA A COLPI DI GOLDEN POWER), IL MINISTRO DEL MEF GIORGETTI HA PORTATO DENTRO IL CAPITALE SOCIALE DEL BANCO I FRANCESI, GIA’ A CAPO DEL GRUPPO CREDIT AGRICOLE ITALIA - UNA VOLTA RAGGIUNTO IL 29,3% DI BPM, NELLA TESTA DI PARIGI SPUNTA LA GENIALE IDEA: PERCHÉ IMBARCARSI IN UN’OPA ONEROSA SUL BANCO CARO AL CARROCCIO, QUANDO LO SI PUÒ ESPUGNARE “A GRATIS”, SENZA SGANCIARE UN EURO DI PREMIO AI SUOI AZIONISTI? - C’EST FACILE! BASTA FAR CREDERE CHE SIA BPM A COMPRARE CREDIT AGRICOLE ITALIA: IL BANCO INCORPORA LA CONTROLLATA DEI FRANCESI, E IL RISULTATO “POLITICO” È CHE GLI ITALIANI SI PRENDONO LA BANCA TRANSALPINA. IL PIÙ CLASSICO GIOCO DI PRESTIGIO…

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO