SPROFONDO ROSSO FERRARI – DOPO LE CRITICHE DI MARCHIONNE SI DIMETTE IL CAPO DELLA GESTIONE SPORTIVA DOMENICALI (AL SUO POSTO MATTIACCI, PRESIDENTE DI FERRARI NORD AMERICA) – LAUDA (UOMO MERCEDES) CONTRO MONTEZEMOLO: ‘ANTISPORTIVO, NON PUÒ LAMENTARSI ADESSO CHE PERDE’

1. TERREMOTO FERRARI: DOMENICALI SI DIMETTE
Da ‘gazzetta.it'

Stefano Domenicali non è più il team principal della Ferrari. Il capo della Gestione Sportiva del Cavallino ha rassegnato le dimissioni. Una decisione che in qualche modo era stata preannunciata dallo stesso presidente Luca Montezemolo, intervenuto venerdì scorso a Maranello alla presentazione dei nuovi spazi del museo Ferrari: "Lavoreremo giorno e notte per migliorarci e prenderemo le decisioni che dobbiamo prendere".

frase - Quest'ultima frase era stata letta proprio come un possibile cambio al vertice della Ges, per via della perdurante crisi di risultati e prestazioni in pista. Al posto di Domenicali si parla di Marco Mattiacci, attuale presidente e amministratore delegato di Ferrari Nord America.

2. LAUDA CONTRO LA SUA VECCHIA FERRARI "MONTEZEMOLO È STATO ANTI SPORTIVO"
Marco Mensurati per "la Repubblica"

«Non ho mai visto un approccio così stupido ai problemi». Continuano a piovere pietre sulla Ferrari. A scagliare quest'ultima è stato, con la consueta schiettezza, un vecchio amico-nemico della Rossa, Niki Lauda. Il quale ha voluto dire la sua sulle lamentele del presidente e sulle sue richieste, già respinte, di cambiare le regole in corsa. «Se Ron Howard avesse detto: "Sto girando Rush e vi assicuro ragazzi che è il peggiore film che ho mai fatto", sono certo che nessuno sarebbe andato al cinema a vederlo. Ecco è esattamente quello che Montezemolo e Ecclestone stanno facendo con la F1. Stanno distruggendo lo sport».

Lauda ricostruisce la cronistoria di un attacco: «Tutto è cominciato in Australia, alla prima gara, quando gli organizzatori si sono lamentati del rumore. Dal giorno dopo, Bernie ha cominciato a fare lo stesso. Poi è arrivato Montezemolo dicendo che non c'era abbastanza benzina e da quel momento ognuno ha cominciato a buttare nella mischia i propri problemi. Ma come si fa? Sto parlando da persona normale e non come uomo Mercedes. È una cosa ridicola che mette a rischio il nostro sport».

La soluzione per Lauda è molto semplice (e la indica da par suo): «Bisogna smetterla di dire stronzate. Così facendo le cose andranno per il meglio. Non mi interessa chi vince. Dico solo che è molto antisportivo lamentarsi e piangere proprio adesso che vince la Mercedes. In fondo lo scorso anno la Red Bull e Vettel avevano annoiato tutti vincendo nove gare nella seconda metà di stagione. E nessuno diceva niente. Si lamentano invece quest'anno che, finalmente, vince qualcun altro».

Contrariamente a quanto era lecito aspettarsi, l'impressione è che a Maranello non diano troppo peso alle accuse di Lauda. Un po' perché nei vertici del team è ancora troppo vivo il dolore per il tono sprezzante della risposta rimediata da Todt in Bahrein («Mica siamo la repubblica delle banane»), ma soprattutto perché Montezemolo, il vero obbiettivo di queste parole, è «assolutamente concentrato sul lavoro necessario a risolvere questa situazione», formula ufficiale utilizzata per descrivere il momento drammatico che si sta vivendo in fabbrica. Il clima che si respira all'interno della Gestione Sportiva è infatti quello di un ciclo, di uomini, di idee e di progetti, che sta vivendo le ultime ore della sua agonia.

A chiedere in giro sono ben pochi quelli disposti a scommettere sul futuro del team principal Stefano Domenicali, cui Montezemolo, ma soprattutto l'amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne, imputa imperdonabili errori organizzativi.

A favore di Domenicali, giocano tuttavia non pochi elementi: i bilanci sono perfetti, quasi tutte le sue scelte sono state condivise (anche troppo) dal presidente, gli uomini portati in rosso negli ultimi anni sono tutti di primissimo piano, e le strutture funzionano alla perfezione. Ma, soprattutto, sul mercato profili migliori del suo ce ne sono ben pochi. Tutto si deciderà nei prossimi due gran premi.

 

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