american primeval

LO STREAMING DEI GIUSTI - HO FINITO SUBITO "AMERICAN PRIMEVAL", SU NETFLIX, VE LO CONSIGLIO. ERA DA TEMPO CHE NON SI VEDEVA UN BUON WESTERN - SU PRIME VIDEO TROVATE IL DRAMMA PROCESSUALE "LA MISURA DEL DUBBIO", DOVE L’EROE È ALLO STESSO TEMPO UN GRANDE CHIRURGO, UN INSIGNE DOCENTE UNIVERSITARIO E UN NECROFILO - SULLA STESSA PIATTAFORMA È ENTRATO UN FILM ORIGINALE COME "URLO"...

 

Marco Giusti per Dagospia

 

american primeval

Che vediamo stasera se non vediamo la puntata di “Report”, Rai Tre, dedicata a Berlusconi, Dell’Utri e i loro rapporti con la mafia o “M” di Joe Wright, o la nuoiva seria su “Ilary” che ha davvero un interesse (mio) minimo?

 

Mi sono finito subito su Netflix “American Primeval” diretto da Peter Berg stranamente bene, con gran copione di Mark L. Smith rispettoso dei fatti storici, come il massacro delle Mountain Meadows e la figura ambigua del mormone Brigham Young e della sua militia di gangster. Ve lo consiglio. Era da tempo che non si vedeva un buon western. E i due protagonisti, Taylor Kitsch e Betty Gilpin sono perfetti.

 

Vedo che su Amazon sono entrati film originali come “Urlo” (“Howl”) diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman con James Franco nei panni di Allen Ginsberg, Todd Rotondi come Jack Kerouac, Jon Prescott come Neal Cassady, David Strathairn, Jon Hamm, Treat Williams, Jeff Daniels e Alan Alda, ambientato negli anni della controculutura americana, nella San Francisco folle del 1957.

la misura del dubbio

 

Sempre su Amazon trovate il dramma processuale “La misura del dubbio” diretto da Daniel Auteuil con Sidse Babett Knudsen, Daniel Auteuil e Alice Belaïdi. Tra i classici da recuperare occhio a “L’orribile segreto del Dottor Hichcock” di Riccardo Freda con Barbara Steele, Robert Flemyng, Silvano Tranquilli, Harriet White Medin, Maria Teresa Vianello, primo incontro fra Freda e Barbara Steele. Adorato dalla critica francese degli anni ’60. Così spiegava il film lo stesso Freda: “Credo fermamente che sia molto interessante girare film come L’orribile segreto…, dove l’eroe è allo stesso tempo un grande chirurgo, un insigne docente universitario e un necrofilo.

 

american primeval

E questo fatto non è poi così raro come si potrebbe credere. Mi sono avvicinato con estrema curiosità a questo problema, come faccio ogni volta che si prepara un film, Uno studio come Psycopathia Sexualis di Krafft-Ebing riporta numerosi casi simili, che sono assai diffusi, più di quanto si immagini. Fare dei film su questo tipo di mostro, non sui marziani o sugli animali giganti, ma sui mostri umani, mi sembra più interessante che occuparsi di Frankenstein”. La genesi del film e la scoperta della necrofilia li racconta però in maniera un po’ diversa a Stracult Ernesto Gastaldi, lo sceneggiatore:

 

la misura del dubbio

“Mi chiamarono Donati e Carpentieri, i produttori, e mi dissero: dobbiamo scrivere qualcosa di più forte del solito. I vampiri li abbiamo già fatti, basta… Facciamo uno storia di necrofilia? , dico: E loro: ma sì, può andare. Così scrivo una storia che si chiamava “Spectral, mi pare. A copione rilegato, chiamano Riccardo Freda e gli chiesero se la sentiva di dirigere il film. Lui si mette il copione sotto il braccio e disse: Io sto con Gianna Maria Canale, mi costa un sacco di soldi: Io giro anche le Pagine Gialle. E se ne andò. Il film è bello, però. Lui girava con tre macchine da presa, ma non la stessa scena, tre macchine da presa per tre scene diverse. In questo modo un film era finito in pochi giorni”.

american primevalla misura del dubbio american primevalurlo - howlla misura del dubbio american primeval

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?