IL TEATRO DEI GIUSTI – A CENTO ANNI DALLA NASCITA DI JOHN COLTRANE E MILES DAVIS, FRANCO MARESCO INAUGURA DOMANI SERA AL REAL TEATRO SANTA CECILIA DI PALERMO “FRANCO MARESCO RACCONTA MILES DAVIS E JOHN COLTRANE”. E SPIEGA: “RAPPRESENTANO DUE POLI OPPOSTI E COMPLEMENTARI DEL JAZZ. DAVIS È IL CONTROLLO, LA SOTTRAZIONE, IL SILENZIO CHE DIVENTA FORMA. COLTRANE È L’URGENZA, LA TENSIONE SPIRITUALE, LA RICERCA SENZA TREGUA. IN MEZZO A LORO C’È TUTTO IL JAZZ POSSIBILE. RACCONTARLI INSIEME SIGNIFICA PROVARE A RACCONTARE IL MISTERO STESSO DI QUESTA MUSICA” – VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Franco Maresco racconta Miles Davis e John Coltrane
A cento anni dalla nascita di John Coltrane e Miles Davis, Franco Maresco inaugura domani sera al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo alle 21,15, nella seconda edizione della rassegna “Io e il Jazz”, organizzata dalla Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group, “Franco Maresco racconta Miles Davis e John Coltrane”.
E scrive: “Ho scelto Miles Davis e John Coltrane perché rappresentano due poli opposti e complementari del jazz. Davis è il controllo, la sottrazione, il silenzio che diventa forma. Coltrane è l’urgenza, la tensione spirituale, la ricerca senza tregua. In mezzo a loro c’è tutto il jazz possibile. Raccontarli insieme significa provare a raccontare il mistero stesso di questa musica”.
Con lui, la formazione è composta da Salvatore Bonafede, pianoforte, Vito Giordano, tromba e flicorno, Stefano D'Anna, sax tenore, Ernesto Tomasini, voce.
Per quanto sia orso e scompaia invece di apparire quando deve presentare i suoi film, lo sanno bene al Festival di Venezia, Franco si dedica anima e corpo al jazz e al culto dei maestri, come Davis e Coltrane, e diventa un gran raccontatore di storie musicali.
A Miles Davis ha già dedicato un documentario, "Miles Gloriosus ", girato insieme a Daniele Ciprì nel 2001 per il decennale della morte. Il brano che suona Enrico Rava nella clip dal film che Franco ha mandato per Dagospia è il celeberrimo Milestones, uno dei capolavori di Miles datato 1958 (nel disco c'era anche Coltrane).
john coltrane live in seattle 1965 4
E ci scrive: " A un amico un po' confuso gli ho detto: ' te ne devi fregare della scala dorica, della scala eolica, del blues modale e di questo maledetto Codice Davis, di tutte queste minchiate. Devi solo vedere questi tre dischi (Kind of Blues, A Love Supreme e Bitches Brew, ndr) come tre astronavi che ti portano in altre galassie, sempre più lontano da questo mondo di merda.
La speranza del meteorite che ci porti all'estinzione come i dinosauri scordatela, questi ormai deviano qualunque macigno vagante nello spazio con i razzi. Quindi segnati questi dischi e i nomi Miles Davis e John Coltrane una volta per tutte. Sempre che tu voglia salvarti dalla merda...".



