chiara francini

“QUELLA CHE SONO LO DEVO ALLE UMILIAZIONI CHE HO RICEVUTO AL LICEO” (IL DANTE DI FIRENZE, LO STESSO DI RENZI) – LA TETTONICA CHIARA FRANCINI SPIEGA, NELLA SUA AUTOBIOGRAFIA, PERCHÉ ODIARE CI FA BENE: "A VOLTE CHI CI FA DEL MALE CI SPINGE A SUPERARE LE NOSTRE PAURE. LA PROF. DI MATEMATICA MI DICEVA: “FRANCINI, NON DEVI CHIEDERE SCUSA A ME, MA A TE STESSA. PER LA TUA STUPIDITÀ”. E IO HO ODIATO. MI DICEVO: “DISTRUGGILA. DISTRUGGI. DEVE...”

Da “la Stampa”

 

Pubblichiamo, per gentile concessione dell’editore Rizzoli, un estratto del libro “Forte e Chiara”. Un’autobiografia, di Chiara Francini, in libreria dal 23 maggio

 

chiara francini

Quella che sono lo devo alle botte che ho preso al liceo, e sì, certo, erano botte morali, ma volete venire a dirmi che fanno meno male?

 

Quella che sono lo devo, soprattutto, alle umiliazioni, alle ingiustizie che mi sono state spalmate in faccia laggiù, dove ho conosciuto l'amicizia, la cooperazione ma, soprattutto, l'odio.

 

L'odio è un sentimento profondamente sottovalutato. Cattivi maestri sono quelli che, con tanta vaselina, imboccano i poveri fanciulli e le povere fanciulle, raccontando loro che la felicità, la giustizia le si agguantano solo con l'amore. Essi mentono. Sì, con l'amore si fanno certe cose, ma il grosso si fa con l'odio: profondo, viscerale, instancabile. E, a me, quel liceo ha dato la possibilità di approfondire, di scavare nelle guerre puniche tanto quanto in me stessa.

 

Per esempio, quando l'insegnante di matematica, la professoressa N., alla mia ennesima excusatio non petita che con voce pesta sussurravo alla lavagna: «Mi scusi, mi scusi tanto professoressa», incapace di accontentarla anche solo ripetendo uno stupido postulato – che i postulati non hanno altra funzione se non quella di essere ripetuti a memoria –, mi diceva, calma come il vapore: «Francini, non devi chiedere scusa a me, ma a te stessa. Per la tua stupidità».

 

chiara francini cover

E io ho odiato. Grazie a Dio. Ho odiato me stessa, la mia incapacità nell'abbattere l'ingiustizia di colei che aveva l'autorità per dirmi che ero stupida, ma non doveva avere l'autorevolezza di farmi sentire tale. Non le dovevo permettere di averla. La matematica mi ha sempre fatto schifo. Non esiste nulla di più esatto delle parole, nulla di più scientifico.

Ho sempre saputo di non essere la più intelligente della mia classe, ma dovevo, comunque, essere capace, dovevo riuscire a demolire quell'immagine di stupida che si stava insinuando nella mia testa. Dovevo distruggere quella convinzione che faceva capoccella in me.

 

Quella paura.

 

E come un mantra, per tutto il liceo, ripetevo una frase di mia madre: «Non ti devi mai preoccupare, se non è un male che il prete ne goda». Il prete "gode" quando muore qualcuno, perché col funerale da officiare gli verrà fatta una donazione. Sì, mia madre – sempre usando immagini gioiose – mi stava dicendo qualcosa che mai avrei dimenticato: «Non devi preoccuparti se non è qualcosa che riguarda la salute. Non è così importante. Andrà bene per forza. Sii forte di questo. Sarà, comunque, un successo». Mia madre mi stava consegnando qualcosa che non mi avrebbe mai abbandonato: la speranza nella tragedia. La certezza che il mio odio per la paura, l'odio per ciò che mi faceva male, e che quindi era male, era sacrosanto. E che mi avrebbe salvato. Odiavo l'ingiustizia, la mia paura, il mio essere maltrattata.

 

chiara francini

L'odio per ciò che è male è il bene supremo. Ma nessuno lo dice mai. E ogni giorno lo ripetevo. Distruggila. Distruggi. Deve morire. Morire.

 

(…)

Alla maturità presi il secondo voto più alto della mia classe. Non perché fossi la più intelligente, o quella che avesse studiato di più, ma perché avevo imparato a odiare in modo proficuo. Anni dopo, in maniera incredibile, incontrai la professoressa di matematica di fronte al bar dell'ospedale di mia madre, dal quale stavo uscendo con le gote ancora gonfie di maritozzo. Vedendola mi gettai tra le sue braccia per salutarla, col solito entusiasmo provinciale che non mi ha mai abbandonato.

 

chiara francini sul palco di sanremo

La professoressa N. era una donna elegante e algida, credo non mi fossi mai avvicinata a lei così tanto, quella fu la prima volta. Ricordo il suo foulard perfetto, intriso di profumo d'agrumi e la gonna di splendida fattura. Lei mi guardò e disse: «Francini, ti saluto con piacere. E scusami se ti ho maltrattato». Io le feci un grande sorriso e l'abbracciai sinceramente. Nel vederla provai solo un grande senso di gratitudine. Io la matematica non l'ho mai imparata, mi ripugna, ma da lei avevo appreso qualcosa di molto più importante: che il prete, con me, avrebbe dovuto aspettare parecchio a godere.

chiara francini in moschino copia 2chiara francinichiara francini in moschino copiachiara francini chiara francini amadeus chiara francini in moschino copia 3

Ultimi Dagoreport

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...

fabrizio corona bloom media house

FLASH – COME HA FATTO UNA SCONOSCIUTA CASA DI PRODUZIONE MILANESE COME “BLOOM MEDIA HOUSE” A PRODURRE “IO SONO NOTIZIA”, LA DOCU-SERIE SU FABRIZIO CORONA? 800MILA EURO SONO ARRIVATI DAL MINISTERO DELLA CULTURA DI ALESSANDRO GIULI VIA TAX CREDIT, MA L'ALTRO MILIONE E 700MILA? GUIDATA DA MARCO CHIAPPA E ALESSANDRO CASATI, “BLOOM” MEDIA FINORA AVEVA PRODOTTO SOLO SPOT E UNA MANCIATA DI DOCUMENTARI “SOCIALI” IMPEGNATI TRA DROGA, FOTOGRAFIA E DISAGIO PSICHICO. COME HA OTTENUTO IL CONTRATTONE PER LA SERIE SUL PREGIUDICATO EX “RE DEI PAPARAZZI”? A PROPOSITO, DOVE SONO LE NUOVE SCOTTANTI “VERITÀ” CHE “FURBIZIO” AVEVA MINACCIATO DI RIVELARE? IL 29 DICEMBRE AVEVA PROMESSO: "CI VEDIAMO A GENNAIO". QUALCUNO HA SUE NOTIZIE?

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI FINIRA' COME GIANFRANCO FINI, CON IL SUO “CHE FAI MI CACCI"? SEMBRA CHE IL GENERALE PUNTI A FORZARE LA MANO A SALVINI FINO A FARSI ESPELLERE - IL VICESEGRETARIO DELLA LEGA, IN QUOTA X MAS, NEI PROSSIMI GIORNI (FORSE GIÀ DOMANI) INCONTRERÀ IL SUO SEGRETARIO PER UN CHIARIMENTO DOPO GLI SCAZZI DELLE ULTIME SETTIMANE. CHE FARÀ L'EX TRUCE DEL PAPEETE? CACCERÀ IL MILITARE SCRIBA DEL “MONDO AL CONTRARIO”? SICURAMENTE CI SARÀ UNA "RESA DEI CONTI" - IL BAROMETRO DEL "VAFFA" DA' AL 50% L'IPOTESI DI UN ADDIO...

giovambattista fazzolari francesco filini gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT – FREGATO UNA VOLTA DAL CERCHIO MAGICO DI “PA-FAZZO CHIGI”, ORA CHIOCCI E’ PRONTO PER DIVENTARE PORTAVOCE DI GIORGIA MELONI – A FINE AGOSTO, LA SUA PROMOZIONE FU BRUCIATA DA UNO SCOOP DEL “FOGLIO” SU MANDATO DEI CAMERATI INSOFFERENTI PER IL SUO CARATTERINO, POCO INCLINE ALL’OBBEDIENZA - ORA PERO’ ALLA DUCETTA, CON UN 2026 IN SALITA, SERVE UN MASTINO PER GESTIRE IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, LA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE, LE NOMINE DELLE PARTECIPATE, CON LO SGUARDO ALLE POLITICHE DEL 2027 E AGLI SCAZZI QUOTIDIANI CON LEGA E FORZA ITALIA – SENZA CONTARE LA MINA VAGANTE VANNACCI – CHIOCCI, CHE DOVREBBE LASCIARE LA RAI A MARZO, ASPETTA DA PALAZZO CHIGI UNA PROPOSTA DI CONTRATTO BLINDATA (VUOLE CHIAREZZA SULLA RIPARTIZIONE DELLE DELEGHE PER EVITARE INVASIONI DI CAMPO DI FAZZOLARI E FILINI) – AL SUO POSTO, ALLA GUIDA DEL TG1, IN POLE C’E’…