ferro maionchi

TIZIANO FERRO, UNA “BELVA CHE NON MORDE” (MA CHE FRIGNA) – IL CANTANTE TORNA A PARLARE DI MARA MAIONCHI, CHE LO HA ACCUSATO DI INGRATITUDINE. LUI HA RISPOSTO CONTRO-ACCUSANDOLA DI AVERLO COSTRETTO A DIMAGRIRE QUANDO ERA UN RAGAZZINO: “MARA NON HA REALIZZATO QUANTO TRAUMATICO E DOLOROSO SIA QUELL’ATTEGGIAMENTO CHE SI IMPRIME PER SEMPRE NELL’INCONSCIO E NELL’ESISTENZA DI RAGAZZINI FRAGILI" – "BARBARA ALBERTI SOSTIENE CHE SI POSSA USARE LA PAROLA 'FROCIO'? INVIDIO CHI HA LA POSSIBILITÀ DI SCEGLIERE UN TERMINE SENZA AVERLO RICEVUTO COME OFFESA..."

Estratto dell’articolo di Simone Marchetti per “Vanity Fair”

 

TIZIANO FERRO

Di sere nere. Dove non c’è tempo, non c’è spazio e mai nessuno ascolterà. «Vanity c’era quando ho avuto successo, quando ho fatto coming out, quando mi sono sposato. E Vanity c’è anche adesso, quando le cose non vanno proprio come te le eri immaginate. In quei momenti hai bisogno di amici. Amici che sanno ascoltarti».

 

Incontriamo Tiziano Ferro in Italia, a Roma. È qui di passaggio, per alcuni nuovi progetti, mentre il vento del passato non smette di inseguirlo: una recente intervista di Mara Maionchi al programma Belve di Francesca Fagnani ha riaperto vecchie ferite in un momento, quello attuale, che coincide con la presa di coscienza di una nuova vita dopo la rottura col marito e dopo la fine di un certo modo di intendere la propria carriera.

 

tiziano ferro presenta i figli

Mi perdoni. Visto il momento con Maionchi e il caos generato dall’intervista di Fagnani, dovrei iniziare con la domanda di rito: lei che belva si sente?

«Una che non morde. Ogni tanto mi piacerebbe attaccare, ma non è la mia natura. A volte, non mordere, non attaccare è stata però una forma di autolesionismo: invece di prendermi cura di me stesso, battevo in ritirata solo per educazione o gentilezza. La verità, ho scoperto con gli anni, è che ho bisogno di persone, di amici che sappiano ascoltare. Ed è forse per questo che sono qui a parlare con lei e con Vanity: questo giornale è stato uno dei migliori amici che ho avuto perché non sa solo ascoltare le storie, le sa raccontare. Le parole che scegli sono tutto».

 

TIZIANO FERRO IN LACRIME A SANREMO

Prendo spunto dalle sue parole. Lei parla di una belva che non morde e che non ferisce. Chi l’ha ferita? E chi l’ha invece ascoltata?

«Devo ammettere che non mi aspetto molto dalle persone e quindi celebro ogni singola volta in cui trovo qualcuno che mi ascolta. A Los Angeles, per esempio, città che tutti giustamente ritengono alienante, ho trovato un’intera famiglia elettiva di persone che sono diventate amici. Molte di queste le ho trovate alle riunioni degli alcolisti anonimi. Il fatto è che lì nessuno ti chiede, come succede nella vita di tutti i giorni, quanto guadagni e che lavoro fai.

 

tiziano ferro 9

La conoscenza parte dai danni che hai fatto, dalle fragilità. E tutto diventa più autentico, senza filtri. Ma ci sono anche amiche speciali come Elisabetta Canalis e Bianca Balti, donne che smettono i panni dei loro personaggi per tornare a essere madri. Bianca è allegra, giocosa, prende tutto di petto. Elisabetta mi dà speranza, è creativa, spirituale. Il sentimento dell’amicizia è assolutista: gli amici ci sono sempre e comunque. Punto e basta. E capisci quanto siano importanti quando le cose non vanno come avevi previsto, come per esempio col divorzio da mio marito Victor». […]

tiziano ferro 3

 

Sta andando avanti? Sta incontrando nuove persone? Come fa, uno come lei, a incontrare nuovi partner? Usa app di incontri?

«Guardi, con due bambini piccoli l’ultima cosa che vuoi è iniziare una nuova relazione. In questo momento non ho la più pallida intenzione di entrare in quel meccanismo di incontro. Se succederà, sarà come nel resto della mia vita, dove le cose sono accadute per caso, come per caso mi sono ritrovato a vivere a Los Angeles.

 

Una cosa però mi piace molto: i miei due figli mi hanno dato il dono dell’immunità dalla Fomo, la paura di non essere presente ai party, alle feste, agli eventi, alla vita degli altri. E no, non ricorro alle app: ripeto, preferisco che succeda tutto per caso».

 

 

tiziano ferro 4

Torno alla sua storia. Lei è come l’araba fenice, rinasce sempre dalle sue ceneri. Dall’alcolismo, dalla depressione, dalla bulimia. Oggi si parla molto di salute mentale, soprattutto nei giovani. Lei come ha affrontato queste battaglie?

«La salute mentale è un argomento complesso che non si può risolvere con una diretta o una storia su Instagram. E un artista come me sbaglia quando pensa di curare o di migliorare la vita di chi soffre di queste patologie. Penso, invece, che bisogna lavorare sulla prossima generazione di genitori, perché saranno loro ad aiutare i loro figli a non scivolare in questi precipizi.

 

ALBERTO SALERNO - MARA MAIONCHI

Le faccio un esempio: parlando di bulimia, oggi non faccio né voglio fare l’apologia dell’obesità, però fino a ieri si portava un bambino dal dietologo solo perché aveva cinque chili in più del previsto. Quello è un meccanismo crudele che mi ha marchiato a fuoco perché io mi sentirò grasso per sempre e nulla mi farà mai cambiare idea. Camminerò per strada sentendomi grasso anche se non lo sono. E mi sentirò perennemente inadeguato. I genitori sono fondamentali in questo. E lo sono anche gli educatori. E i manager. E qui sì, mi riferisco a Mara Maionchi.

 

mara maionchi a belve 5

Le voglio bene e sono sicuro che vent’anni fa questi discorsi non erano così chiari. Però oggi va fatto un cambio di passo radicale, perché la salute mentale è una cosa pratica che va appunto praticata. È un obbligo morale raccontare alle persone, agli artisti, che il corpo non è un vincolo negativo per la loro arte. Io credo che Mara e molte altre persone non abbiano realizzato abbastanza quanto traumatico e doloroso sia quell’atteggiamento che si imprime per sempre nell’inconscio e nell’esistenza di ragazzini ancora fragili. Io oggi perdono la loro buona fede. Ma bisogna fare un mea culpa e non prendere più questo argomento alla leggera».

 

tiziano ferro 2

A riguardo, le parole che usiamo o che non usiamo sono importanti. Una scrittrice che entrambi stimiamo, Barbara Alberti, sostiene che la parola «frocio» vada usata liberamente. Lei che cosa ne pensa?

«Come le dicevo, mi fido della loro buona fede e capisco il loro ragionamento che richiede la libertà di dire o scrivere “frocio” quando più lo desiderano. Io gli voglio credere e un po’ invidio anche chi ha la possibilità di scegliere un termine senza aver mai vissuto la violenza di averlo ricevuto come offesa.

mara maionchi phstefaniacasellato 10

 

Certe parole sono state i giustizieri della tua pace mentale, te le hanno ripetute da piccolo, all’asilo, alle elementari, alle medie e ogni volta che cambiavi città, regione e Stato. Determinate parole sono fonte di trauma e possono essere un veicolo di civiltà o inciviltà. Forse bisogna imparare a evolvere insieme al linguaggio». […]

 

Torniamo a lei: nuovi progetti?

«Innanzitutto un film. Sto chiudendo un contratto con Lorenzo Mieli per sviluppare un lungometraggio dal romanzo che ho scritto. E sul fronte della musica, be’, quella non finisce mai, come potrebbe? Le canzoni sono la mia carta d’identità, le scrivo quando sono triste e quando sono allegro». […]

mara maionchi francesca fagnani phstefaniacasellato 2barbara alberti foto di bacco (2)virginia raffaele barbara albertitiziano ferro 3

Ultimi Dagoreport

meloni piantedosi crosetto militari droni

FLASH! - DOPO 4 ANNI DI GOVERNO, L'ARMATA BRANCA-MELONI SI RITROVA I MARANZA IN RIVOLTA E INVECE DI PENSARE A VANNACCIZZARSI E DI MILITARIZZARE LE STRADE DI MILANO CON 500-SOLDATI-500, TIPO STATO SUDAMERICANO, PERCHE' I CAPOCCIONI DI PALAZZO CHIGI NON PROVVEDONO A COPRIRE IL GRAVE DEFICIT DI ORGANICO NELLE FORZE DELL'ORDINE E ASSUMONO I 30MILA AGENTI CHE MANCANO ALL'APPELLO? - E POI, UNA MODESTA PROPOSTA: PERCHE' NON UTILIZZARE I DRONI, GIA' NELLA DISPONIBILITA' DEL MINISTERO DELLA DIFESA, PER MONITORARE LE CITTA' E CONTROLLARE L'ORDINE PUBBLICO? - INFINE, C'E' L'EXTREMA RATIO: DISCONNETTERE NELLA ZONA DELLA GUERRIGLIA I CELLULARI...

carlo messina giorgia meloni

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI NON SE LO ASPETTAVA DI FINIRE SBATTUTA COME UN UOVO DA CARLO MESSINA - DAVANTI ALLA RICHIESTA PER ULTERIORI 5 MILIARDI DI EURO A CARICO DEL SETTORE DEL CREDITO E ASSICURATIVO PER SOSTENERE LA MALCONCIA LEGGE DI BILANCIO 2027, IL CEO DI BANCA INTESA NON L’HA TOCCATA PIANO: “AVEVAMO UN ACCORDO TRIENNALE CON IL GOVERNO, IO CI HO CREDUTO” – LO SDENG DEL KAPPAO: "SE L’ESECUTIVO GIUDICA NECESSARIO RACCOGLIERE RISORSE AGGIUNTIVE PER LA MANOVRA, “ALLORA TUTTE LE AZIENDE CHE HANNO UTILI SUPERIORI A 500 MILIONI, POTRANNO CONTRIBUIRE” - BEN DETTO, CARLETTO: PERCHÉ PALAZZO CHIGI NON BATTE CASSA A ENEL, ENI, POSTE, FERRARI, LAMBORGHINI, LEONARDO, ETC.? INSOMMA, CARA GIORGIA, “DEVE ESSERCI RISPETTO RECIPROCO” - MICA È FINITA. MESSINA NON DEVE AVER DIMENTICATO NÉ TANTOMENO GRADITO L’INTERVENTO A PIEDI GIUNTI DELLA DUCETTA CONTRO LO SPEZZATINO DI MPS PROGETTATO DA INTESA - MA ORMAI L’UNICO OSTACOLO DI INTESA SI CHIAMA ANTITRUST. ANCHE SE MESSINA NON LA FINISCE DI SOTTOLINEARE CHE L’ACQUISIZIONE DELLA QUOTA DI GENERALI VA VISTA IN ‘’UN’OTTICA PURAMENTE FINANZIARIA’’, PRONTO ANCHE A DISFARSI DEL SUO 3,1% DEL LEONE, SARÀ L’ANTITRUST A DECIDERE SE INTESA, ANCHE COME ‘’SOCIO SILENTE” CHE STA FUORI DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE, CON LA SUA PRESENZA PUÒ ‘’CONDIZIONARE’’ O MENO IL SUO COMPETITOR NUMERO UNO DEL MERCATO ASSICURATIVO...

donald trump specchio meme

DAGOREPORT - CHE ARIA TIRA NEGLI USA IN VISTA DELLE MIDTERM? DONALD TRUMP HA TRASFORMATO IL VOTO IN UN REFERENDUM SU DI SÉ (“FATE FINTA CHE SULLA SCHEDA CI SIA IO”), E LO SARÀ: I DEMOCRATICI HANNO UNA CHANCE IRRIPETIBILE DI APPROFITTARE DELL’IMPOPOLARITÀ DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO E TRASFORMARLO IN UN’ANATRA ZOPPA, METTERLO SOTTO INCHIESTA E PORRE FINE ALLA FOLLIA DAZISTA E AUTORITARIA DI QUESTI DUE ANNI – I DEM SONO AVANTI SECONDO TUTTI I SONDAGGI: ALLA CAMERA AVRANNO PROBABLIMENTE UNA MAGGIORANZA, MA AL SENATO LE COSE CAMBIANO – LA SFIDA CRUCIALE: IL TEXAS. SE IL CANDIDATO DEM DOVESSE ESPUGNARE LA STORICA ROCCAFORTE DEL GOP, PER TRUMP SI METTE DAVVERO MALE – IL VOTO DEI LATINOS E GLI STATI DA TENERE D’OCCHIO...

valter lavitola placca palazzo chigi presidenza del consiglio

FLASH! – QUANTI MISTERI, VALTERINO! COS’HANNO TROVATO I CARABINIERI DURANTE LA PERQUISIZIONE A CASA DI LAVITOLA, IL 4 LUGLIO 2026? OLTRE A TRE CELLULARI (GIA' BEN RIPULITI DALLA MESSAGGISTICA CON RANUCCI), DUE CHIAVETTE USB, SVARIATI MANOSCRITTI E UN COMPUTER, SONO SBUCATI ANCHE DUE DISTINTIVI INTESTATI ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, BENCHE' PRIVI DEL TESSERINO CHE RIPORTA MATRICOLA E FOTO (E' BENE RICORDARE CHE ANCHE GLI AGENTI DEI SERVIZI DIPENDONO DA PALAZZO CHIGI) - COME, QUANDO E PERCHE' LAVITOLA E' RIUSCITO  A ENTRARE IN POSSESSO DI TALI "PLACCHE" (CHE NON ERANO IN USO ALL'EPOCA DEI SUOI RAPPORTI CON BERLUSCONI PREMIER)?

fulvio martusciello occhiuto zangrillo

IN FORZA ITALIA C’È UN CLIMA INFAME – IL TAJANEO FULVIO MARTUSCIELLO MANDA UN MESSAGGIO NELLA CHAT DEL PARTITO CAMPANO E INVITA A DISERTARE LA GIORNATA DI OGGI DEL CONVEGNO DEI GIOVANI IMPRENDITORI DI CONFINDUSTRIA A CAPRI: “IL PROGRAMMA DI OGGI È DAVVERO FIACCO”. IL MOTIVO? OGGI ALL’EVENTO PARLERANNO I DUE ACERRIMI AVVERSARI INTERNI DI TAJANI: ROBERTO OCCHIUTO E PAOLO ZANGRILLO – “DOMANI INVECE TUTTI PRESENTI PER APPLAUDIRE ‘IL NOSTRO UNICO LEADER’ (MA CHI E’, KIM JONG UN?)