MAI DIRE RAI! - IL BALLETTO DELLA TODINI: AVEVA PROMESSO CHE SI SAREBBE DIMESSA ENTRO L’AUTUNNO, MA ANCORA NON SCHIODA. ORA SI SVEGLIA PURE IL GRILLINO FICO E LEI REPLICA: “L’AUTUNNO NON È ANCORA FINITO” - LA STRUTTURA ELEFANTIACA DI RAI CANONE: “E’ VERO CHE HA 700 DIPENDENTI?”

1 - E LA CONDUTTRICE TG1 AMMETTE IN DIRETTA: “BORSE CONTRAFFATTE? SI’, LE HO COMPRATE”.

luisa todiniluisa todini

Dopo la bestemmia di Tiberio Timperi registrata e proposta per ben due volte in onda, a Raiuno va in onda un’altra scena imperdibile di una rete che sembra allo sbando. Stamattina alle 9, al termine del Tg1, la conduttrice Adriana Pannitteri lancia con Franco Di Mare la parte successiva di “Uno Mattina”.

 

Di Mare, per lanciare il tema che verrà trattato in studio, chiede alla Pannitteri: “Parliamo di contraffazione. Tu hai mai comprato una borsa falsa?”. Risposta della giornalista del Tg1: “Sì, lo confesso”, e inizia a ridere. Di Mare nel panico, sgranando gli occhi. “No no… non lo fare… è reato e provoca un danno enorme all’economia”. Lei imbarazzata continua a ridere, poi chiude il tg dicendo: “Torniamo seri”. Interruzione, poi torna in onda Di Mare che prova a gettare ancora acqua sul fuoco: “Adriana stava scherzando, sa benissimo che le borse taroccate non vanno comprate…”.

 

2 - RAI: FICO, E' ORA CHE TODINI LASCI IL CDA

(ANSA) - "E' tempo per Luisa Todini di far sapere quando lascera' il consiglio di amministrazione della Rai dove e' stata eletta nel 2012 in quota Pdl - Lega Nord. Sei mesi fa e' stata nominata da Renzi Presidente di Poste Italiane. Non esisteva in tutto il Paese un'altra persona adatta al ruolo? Misteri italiani". Lo scrive su Facebook il presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico.

 

ADRIANA 
PANNITTERI 
ADRIANA PANNITTERI

"Intanto la Todini - prosegue - e' in questo momento sia al vertice della piu' grande infrastruttura di servizi in Italia, che nell'organo gestionale della piu' importante azienda culturale del Paese. Due incarichi, e due compensi, che si sommano inoltre al ruolo di presidente di Todini Finanziaria ed Ecos Energia e di membro del cda di Salini Costruttori (holding del gruppo Salini Impregilo).

 

 Non c'e' incompatibilita' tra le cariche. La legge non la prevede ma esiste una questione di opportunita' e di etica. Il M5S lo ha dimostrato piu' volte: non e' necessario che vi sia una previsione legislativa per attuare un vero cambiamento. Non abbiamo aspettato una norma apposita per dimezzarci lo stipendio, restituire le eccedenze e rinunciare a doppie indennita', come ho fatto io il giorno in cui sono stato eletto Presidente della Vigilanza Rai".

 

Franco Di Mare Franco Di Mare

"In ogni caso - scrive ancora Fico -, nella riforma della governance della Rai che il M5S sta preparando, abbiamo deciso di stabilire paletti precisi per chi occupa una poltrona ai vertici della tv pubblica. Nella nostra legge abbiamo previsto che i consiglieri di amministrazione della Rai non possono essere contemporaneamente anche amministratori di soggetti pubblici, parlamentari o consiglieri regionali o, ancora, come nel caso della manager ed ex europarlamentare di Forza Italia, essere presidenti di altre societa'. In poche parole non ci troveremmo piu' di fronte a una situazione di questo tipo. La stessa Todini annuncio' di voler lasciare il cda Rai in autunno. Ci siamo. Dopo le parole, e' il momento dei fatti".

 

3 - RAI: TODINI, LASCIO CDA IN AUTUNNO, IMPEGNO NON FINITO

(ANSA) - "Avevo gia' annunciato da tempo che avrei lasciato il cda Rai in autunno: l'autunno e' iniziato, ma non e' ancora finito. La mia eta' e la mia esperienza mi impongono di decidere autonomamente, quando sara' esaurito il mio impegno imprenditoriale e non partitico in Rai".

 

giancarlo leonegiancarlo leone

Cosi' il consigliere di amministrazione Rai e presidente delle Poste, Luisa (RPT: Luisa) Todini, risponde al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico. "Ho dato gia' le motivazioni di questa mia scelta – spiega all'ANSA -: sono rimasta in Rai per concludere l'importante impegno di quotazione Rai Way, che sta andando particolarmente bene, e per l'impostazione del bilancio 2013 e del budget 2014. Manterro' quindi l'impegno di lasciare la Rai entro l'autunno. Quanto al doppio compenso, il presidente Fico mi costringe a dire cose gia' dette. Rendero' nota la lista delle liberalita' fatte con la quota parte di stipendio percepita da consigliere

Rai".

 

4 - RAI: ANZALDI (PD), DA RIVEDERE PAGAMENTI E RISCOSSIONE CANONE

(AGI) - "Fermo restando che non puo' essere accettata nessuna forma di evasione del canone, e' indubbio che vada rivisto il metodo di pagamento, cosi' come tutta la procedura di riscossione". E' quanto ha dichiarato il deputato del Partito democratico e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi, intervenendo in Aula alla Camera sulle mozioni in materia di esenzione dal pagamento e di disdetta del canone Rai.

Tiberio Timperi Tiberio Timperi

 

"Fa decisamente riflettere - ha spiegato Anzaldi - che, secondo quanto riferiscono gli organi di stampa senza che risultino smentite, ci sia una struttura alla Rai che impiega ben 700 persone solo per occuparsi della riscossione di questo tributo, spesso con il rischio di eccessi di zelo proprio con le persone che il canone lo pagano. La battaglia all'evasione e' giusta, ma bisognerebbe capire con certezza quanti utenti riguarda realmente, invece di adagiarsi su cifre milionarie che spesso girano senza conferme".

 

il consiglio di amministrazione rai con roberto ficoil consiglio di amministrazione rai con roberto fico

"Sulle 700 persone impiegate in Rai per la riscossione del canone - aggiunge il deputato Pd - presentero' una interrogazione in commissione di Vigilanza. Se ciascuna di loro costasse in media 40mila euro lordi, saremmo di fronte ad una spesa di 28 milioni di euro, che corrisponde a 277mila canoni annuali".

 

"Il Pd, sulla questione del canone Rai – ha dichiarato ancora Anzaldi - condivide la necessita' di rivedere in profondita' l'attuale normativa. In realta' crediamo che sia necessario, innanzitutto, riformare il servizio pubblico nel modello di governance e, di conseguenza, nei criteri di nomina degli organi amministrativi. E' necessario e urgente liberare la Rai dai partiti e bisogna innanzitutto allontanare i partiti dalle fonti di nomina per fare in modo che i vertici non siano vittime dei bilancini parlamentari". 

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