beppe grillo giornali

AGOSTO, COPIA MIA TI RICONOSCO - L'ESTATE CALDA, TRA IL NUOVO GOVERNO APPENA INSEDIATO E MOLTO ATTIVO E LA TRAGEDIA DI GENOVA, HA GIOVATO ALLE VENDITE DI (ALCUNI) GIORNALI IN EDICOLA. IL ''CORRIERE'' PERDE POCHE COPIE, ''LIBERO'', ''FATTO'', ''VERITÀ'', ''GIORNO'' E ''MANIFESTO'' CRESCONO E ''REPUBBLICA CROLLA MA MENO DELL'ANNO PRIMA. MALISSIMO GLI SPORTIVI

 

Sergio Carli per www.blitzquotidiano.it

 

Vendite giornali quotidiani, agosto 2018 ci dice che…la crisi continua. Per alcuni è più grave, per altri è forse finita. Finita è forse per il Corriere della Sera, per il Fatto, per il Manifesto. Sembra attenuata per Repubblica. Pare ne sia fuori il Giorno. In inversione di tendenza, anche se sempre in calo, il Messaggero di Roma. Per le singole testate, potete vedere da voi guardando la tabella qua sotto.

 

i ragazzi nella scelta dei quotidiani

Mi autorizzano alle affermazioni che vi ho appena proposto gli ultimi dati ufficiali delle vendite nel mese di agosto 2018. Agosto è un mese principe nella vita dei giornali, è il mese in cui, da sempre, si vende di più. Le vacanze lasciano più tempo libero per la lettura e a memoria d’uomo le vendite salgono. Per ragionare su numeri quasi certissimi, ho calcolato un indice di performance molto semplice.

 

Ho messo a confronto le vendite dei giornali quotidiani italiani nel mese di agosto degli anni 2018, 2017 e 2016 e le ho rapportate. DI quante copie vendevano i quotidiani italiani nell’agosto di due anni fa, ne sono rimaste, in percentuale…ecco l’indice. Poi ho sommato le vendite totali come registrate da Ads, l’istituto di accertamento della diffusione della stampa italiana, riferendomi solo alle copie vendute in edicola, quelle che si pagano a prezzo pieno e si acquistano con un deliberato atto, chiedendo il giornale all’edicolante e che poi, avendole pagate, si sfogliano anche dalla prima all’ultima pagina. Infine ho elaborato alcuni indici.

 

LUCIANO FONTANA

Indice di copie vendute nel 2018 rispetto al 2017: 0,91; indice 2018 su 2016 indice  0,84; indice 2017 su 2016 indice 0,92. Vuol dire, se non cado in qualche grossolano errore per la cattiva memoria, che dal 2016 al 2018 il mercato ha perso il 16 per cento delle copie vendute; nel 2017 e nel 2018 sull’anno precedente rispettivamente il 18 e il 19 per cento. Si tenga conto che il perimetro non è esattissimo. Nel 2016 non risultano Tempo e Verità. Poche copie ma sempre qualcosa.

 

Per valutare la performance delle singole testate rispetto al mercato, si consiglia di confrontare gli indici nelle colonne a destra con i valori indicati sopra: 0,91 per il 2018, 0,92 per il 2017, 0,84 per il biennio.

 

Con l’occasione vi anticipo che prossimamente produrrò una nuova tabella, che misurerà le vendite di agosto 2018 con quelle di dieci anni fa, nel 2008. Vi anticipo anche quella che peraltro non è che una banalità: se tutti i giornali nell’insieme hanno perso, e molto (oggi si vende il 43 per cento delle copie che vi vendevano 10 anni fa), ce ne sono alcuni che hanno limitato il danno, altri ci hanno quasi lasciato le penne.

 

scazzo travaglio severgnini

Sulla crisi quindi hanno influito non solo i nuovi gusti del pubblico, la polverizzazione dell’offerta informativa data da internet sui telefonini, ma che le scelte padronali, editoriali e direttoriali su cui ognuno di voi può elaborare il libertà. Fermiamoci per ora alle vendite di agosto 2018. La performance migliore è quella del Giorno, che ha migliorato le vendite per due anni di seguito. 46 mila copie sono, per un giornale che da anni davano per morto, un signor risultato.

 

vittorio feltri

Il Fatto quotidiano vende meno del Giorno ma pesa di più. Ha venduto 35 mila copie,mille o un 1 per cento meglio del 2017, sempre 4 mila meno di due anni fa e la metà dell’agosto del 2010, quando era appena uscito e c’era ancora Berlusconi al governo. Anche Libero e la Verità crescono, come pure il Manifesto, che sembra avere toccato il fondo e risalire un po’. Il Corriere della Sera è da mesi il primo quotidiano italiano. In agosto ha venduto 212 mila copie, appena 2 mila, 1 per cento, in meno di un anno fa. Lo scorso anno il calo era stato più forte, di 12 mila copie 5 per cento. Vien da pensare che la curva si stia appiattendo, evviva.

 

Lo stesso vale, seppure con numeri diversi, anche per Repubblica. 166 mila copie possono dare i brividi, anche perché sono 16 mila copie o il 9 per cento in meno di un anno fa. Ma se considerate che lo scorso anno la perdita era stata di 46 mila copie pari al 20 per cento, un filo di ottimismo per il futuro sembra giustificato. Non così bene sembra andare alla Stampa, che ha peggiorato la performance rispetto all’anno corso, perdendo il 13 per cento delle copie rispetto al 5.

 

maurizio belpietro intervistato

Meglio del mercato ha performato il Secolo XIX di Genova, perdendo solo il 5 per cento, contro il 9 del mercato. Effetto Ponte Morandi? C’è da dubitarne.Lo scorso anno la perdita di copie era stata quasi uguale, del 6 per cento. Ci sarebbe da fare qualche riflessione su come ragionano i genovesi, cominciando dal fatto che dove fu costruito il ponte è diventato Genova per atto di imperio di Mussolini quasi un secolo fa. Prima, oltre San Benigno, quella era terra coloniale. Ma questo è un terreno così poco politicamente coretto che preferisco tornare alle mie umili statistiche.

 

Chiudo richiamando la vostra attenzione sui giornali sportivi. Vanno male, peggio di tutti va Tuttosport. Essere di Torino sembra non giovare. Altro tema di riflessione. Purtroppo per me la mistica sportiva è più impenetrabile della teologia.

 

Ed ecco la tabella ormai consueta, desunta da Ads, l’istituto che da 40 anni certifica le tirature e le vendite dei giornali in Italia.

 

Questo il quadro complessivo dei giornali a diffusione nazionale:

 

 

Quotidiani

nazionali

Vendite agosto 2018

Vendite  agosto 2017

Vendite

agosto 2016

2018 su 2017

2018 su 2016

2017 su 2016

Corriere Sera

212.147

214.422

226.929

0,99

0,93

0,95

La Repubblica

166.008

182.144

228.226

0,91

0,73

0,80

La Stampa

113.466

131.035

137.455

0,87

0,83

0,95

Il Giornale

51.871

57.949

68.581

0,89

0,75

0,84

Il Sole 24 Ore

42.528

47.152

65.570

0,90

0,65

0,72

Il Fatto 

35.118

34.259

39.249

1,03

0,89

0,87

Italia Oggi

16.607

25.891

32.743

0,64

0,50

0,79

Libero

29.821

27.259

36.219

1,09

0,82

0,75

Avvenire

21.302

19.835

19.446

1,07

1,09

1,02

Il Manifesto

8.014

7.531

7.959

1,06

1,00

0,94

La Verità 

23.556

21.642

——

1,09

——

—–

Hanno dimezzato le copie, rispetto al 2007, anche i giornali locali. Che comunque hanno retto l’urto della crisi e dell’avvento delle news online meglio dei giornali a diffusione nazionale. Nella tabella che segue li ordiniamo per numero di copie vendute.

Quotidiani

locali

Vendite agosto 2018

Vendite agosto 2017

Vendite agosto 2016

2018 su 2017

2018 su 2016

2017 su 2016

Resto del Carlino

92.251

99.605

103.973

0,92

0,88

0,95

Il Messaggero

88.668

96.663

111.753

0,92

0,79

0,86

La Nazione

68.605

74.570

81.131

0,92

0,84

0,92

Il Gazzettino

44.055

48.178

52.360

0,91

0,84

0,92

Il Secolo XIX

40.250

42.139

44.962

0,95

0,89

0,94

Il Tirreno

36.120

41.663

45.477

0,87

0,79

0,92

L’Unione Sarda

37.912

41.193

44.422

0,92

0,85

0,93

Messaggero Veneto

36.272

39.298

40.505

0,92

0,89

0,97

Il Giorno

46.292

42.287

39.381

1,09

1,18

1,07

Nuova Sardegna

32.480

36.501

40.687

0,89

0,80

0,90

Il Mattino

30.833

36.302

42.001

0,85

0,74

0,87

Arena di Verona

23.268

24.710

26.311

0,94

0,88

0,94

Eco di Bergamo

21.852

23.729

25.560

0,92

0,85

0,93

Gazzetta del Sud

21.059

23.204

26.719

0,91

0,79

0,87

Giornale Vicenza

21.257

22.763

24.579

0,93

0,86

0,93

Il Piccolo

18.966

20.814

22.534

0,91

0,84

0,92

La Provincia (Co-Lc-So)

17.073

18.469

19.715

0,92

0,86

0,94

Il Giornale di Brescia

18.811

20.064

15.343

0,94

0,89

—–

Gazzetta del Mezzogiorno

17.880

19.811

21.562

0,90

0,83

0,92

Libertà

16.657

18.059

19.389

0,92

0,85

0,93

La Gazzetta di Parma

17.453

18.373

19.486

0,95

0,89

0,94

Il Mattino di Padova

16.051

18.395

19.677

0,87

0,82

0,93

La Gazzetta di Mantova

15.275

16.418

17.840

0,93

0,86

0,92

Il Giornale di Sicilia

13.373

15.322

18.589

0,87

0,72

0,82

La Sicilia

14.612

16.072

17.331

0,91

0,84

0,93

La Provincia di Cremona

11.673

12.630

13.950

0,92

0,84

0,91

Il Centro

12.550

13.297

14.975

0,94

0,84

0,89

Il Tempo

13.546

14.771

——

0,92

—–

—–

La Provincia Pavese

10.091

11.059

12.451

0,91

0,81

0,89

Alto Adige-Trentino

9.332

10.784

13.061

0,86

0,71

0,83

L’Adige

12.542

13.558

13.706

0,93

0,92

0,99

La Nuova Venezia

7.779

8.419

12.758

0,92

0,61

0,66

La Tribuna di Treviso

9.984

11.158

11.985

0,89

0,83

0,93

Nuovo Quot. di Puglia

11.286

12.562

14.258

0,90

0,79

0,88

Corriere Adriatico

13.544

14.565

16.147

0,93

0,84

0,90

Corriere dell’Umbria

9.652

10.595

10.579

0,91

0,91

1,00

La Gazzetta di Reggio

7.854

8.639

8.943

0,91

0,88

0,97

La Gazzetta di Modena

6.983

7.887

7.887

0,95

0,89

0,94

La Nuova Ferrara

5.913

7.122

6.737

0,83

0,88

1,06

Quotidiano del Sud

6.214

7.018

8.502

0,89

0,73

0,82

Corriere delle Alpi

4.829

5.232

5.260

0,92

0,92

0,99

Quotidiano di Sicilia

6.835

4.813

3.175

1,42

2,15

1,52

Il Telegrafo

1.363

1.585

——

—-

—-

—-

Nell’ultima tabella mettiamo insieme i dati di vendita (sempre in edicola) dei quotidiani sportivi, separando i risultati dell’edizione del lunedì, che è sempre quella più venduta.

Quotidiani

sportivi

Vendite agosto 2018

Vendite agosto 2017

Vendite agosto

2016

2018 su 2017

2018 su 2016

2017 su 2016

Gazzetta dello Sport Lunedì

197.038

231.115

233.436

0,85

0,93

0,99

Gazzetta dello Sport

186.910

203.618

220.203

0,92

0,85

0,92

Corriere dello Sport Lunedì

95.178

121.065

130.733

0,79

0,73

0,93

Corriere dello Sport

90.614

105.625

125.638

0,86

0,72

0,84

Tuttosport Lunedì

63.424

70.704

83.512

0,87

0,72

0,82

Tuttosport

60.125

68.580

82.963

0,87

0,72

0,82

 

 

Perché insistiamo sulle vendite in edicola e teniamo distinte le copie digitali? Per una serie di ragioni che è opportuno riassumere.

1. I dati di diffusione come quelli di lettura hanno uno scopo ben preciso, quello di informare gli inserzionisti pubblicitari di quanta gente vede la loro pubblicità. Non sono finalizzate a molcire l’Io dei direttori, che del resto non ne hanno bisogno.

 

2. Le vendite di copie digitali possono valere o no in termini di conto economico, secondo quanto sono fatte pagare. Alcuni dicono che le fanno pagare come quelle in edicola ma se lo fanno è una cosa ingiusta, perché almeno i costi di carta, stampa e distribuzione, che fanno almeno metà del costo di una copia, li dovreste togliere. Infatti il Corriere della Sera fa pagare, per un anno, un pelo meno di 200 euro, rispetto ai 450 euro della copia in edicola; lo stesso fa Repubblica.

 

3. Ai fini della pubblicità, solo le vendite delle copie su carta offrono la resa per cui gli inserzionisti pagano. Provate a vedere un annuncio sulla copia digitale, dove occupa un quarto dello spazio rispetto a quella di carta.

Il confronto che è stato fatto fra Ads e Audipress da una parte e Auditel dall’altra non sta in piedi. Auditel si riferisce a un prodotto omogeneo: lo spot, il programma. Le copie digitali offrono un prodotto radicalmente diverso ai fini della pubblicità.

 

 

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