david bowie

T’AMO PIO BOWIE – VITA, OPERE, IMITAZIONI E TROMBATE DEL DUCA BIANCO RACCONTATE DALL'AMICO SCRITTORE HANIF KUREISHI- “FEMMINILE E BELLISSIMO, AVEVA TUTTO: OCCHI DI DUE COLORI DIVERSI, COLLO DA CIGNO E UN DELIZIOSO PENE...LUNGO E PODEROSO, ONDEGGIAVA DA UNA PARTE ALL’ALTRA COME UN OROLOGIO A PENDOLO”

david bowie 1967david bowie 1967

Testo di Hanif Kureishi pubblicato da Robinson -La Repubblica

 

Uno dei primi e più importanti consigli che David Bowie mi abbia mai dato - e successe agli inizi degli anni Novanta - fu quello di non dimenticare di prendere nota dei nomi di segretarie e assistenti con cui entravo in contatto. Questo mi sarebbe stato di aiuto più tardi, quando avrei avuto bisogno di arrivare alle persone importanti.

 

Il fascino, come ha scritto Camus ne La caduta, è un modo per convincere la gente a dirti di sì prima di avergli detto che cosa vuoi. E il maggiore Tom, o il capitano Tom, come Frank Zappa insisteva a chiamarlo quando Bowie tentò di soffiargli il suo chitarrista, aveva già usato la sua ampia riserva di fascino per arrivare alle persone importanti, nonché alle assistenti, alle segretarie e alle migliaia di altre donne con cui andò a letto, a volte in trio o nelle orge di Oakley Street a Chelsea, dove abitava con Angie Barnett in quello che allora si definiva delicatamente "un rapporto aperto".

 

Il padre di Bowie, che se ne intendeva parecchio di musica e fu uno dei primi a incoraggiarlo - forse il suo primo fan - dirigeva le pubbliche relazioni presso la Dr Barnardo' s Home For Children. In un certo senso, lo stesso Bowie lavorò sempre nelle pubbliche relazioni, capendo subito che l' immagine era tutto. Già da adolescente, Bowie riusciva a farsi adorare tanto dagli uomini che dalle donne. Ventenne, si era orientato più verso gli uomini, andando a letto con il ballerino e coreografo Lindsay Kemp e con il compositore Lionel Bart, tra gli altri. Kemp, intervistato da Dylan Jones, redattore di GQ, in David Bowie: A Life afferma che Bowie "usciva con tutti", anche con il costumista di Kemp, che ci soffrì tanto da tentare il suicidio gettandosi con la bicicletta in mare a Whitehaven, provando a ricreare simultaneamente scene ispirate a I 400 colpi e a Ladri di biciclette.

 

bowie scatti 1967bowie scatti 1967

Secondo quanto racconta Mary Finnigan, altra spasimante a sua volta delusa per sempre - ha scritto un delizioso libro, Psychedelic Suburbia, sul suo rapporto con Bowie a Beckenham, dopo che lui se ne era andato di casa e si era lasciato con una donna dallo splendido nome, Hermione Farthingale - Bart andò nei sobborghi di South London con la sua Roller e scomparve con Bowie sul sedile posteriore per tutto il pomeriggio.

 

Bowie era un ammiratore di Joe Orton e del suo stile provocatorio e ribelle. Tutti e due avevano qualcosa degli Artful Dodger; a Bowie certamente non dispiaceva darsi quando si trattava di farsi strada. Aveva molto da dare. Femminile e bellissimo, occhi di due colori diversi, collo da cigno, pelle di porcellana, bei fianchi e un delizioso pene, aveva tutto. Credo che il suo pene sia stato poeticamente descritto per la prima volta dal suo primo manager Ken Pitt, che Bowie lasciò dopo il successo di Space Oddity: "Il suo pene lungo e poderoso ondeggia da una parte all' altra come un orologio a pendolo". I sui fan saranno contenti che il suo membro sia spesso citato in questo libro e a volte potrebbero pensare a Bowie come tratto da un disegno di Aubrey Beardsley, un uomo sottile con un fallo trascendentale.

 

bowie primi scatti 1967bowie primi scatti 1967

La sua è stata una bella avventura. Bowie andò alla mia stessa scuola, la Bromley Technical High School di Keston, ma dieci anni prima. Bisogna dire che faceva schifo: c' era bullismo, violenza, insegnanti incompetenti, se non malati. L' istruzione, a quel tempo, per i figli della classe operaia e medio- bassa, non era considerata essenziale o addirittura necessaria. Ci formavano per diventare degli impiegati statali, come l' eroe di Kipps di H. G.

 

Wells, storia di uno che dalla povertà raggiunge la ricchezza con la sua capacità di migliorarsi e che studiavamo a scuola, dato che Wells era l' unico artista locale famoso a parte Richmal Crompton. I ragazzi più creativi, o quelli che sapevano disegnare, entrarono in pubblicità, cosa che Bowie fece dopo la scuola, lavorando a una campagna per un biscotto dietetico chiamato Ayds.

 

L' unico adulto rispettabile alla Bromley Tech era Owen, il padre chitarrista di Peter Frampton, che ci lasciava usare l' aula d' arte all' ora di pranzo per suonare le chitarre e intanto ci diceva quanto odiasse la voce di Steve Marriott. Suo figlio era appena entrato a far parte degli Humble Pie.

 

È interessante ricordare quanto poco ci si aspettasse da noi ragazzi e come ci trattassero dall' alto in basso. Mi ricordo di un amico, un nouveau riche della Londra bene, che, entrando a casa nostra a Bromley, disse facendo inorridire mamma: " Ma che bella casetta che avete!". Il pop britannico è sempre stato di classe medio bassa ed è uscito dalle scuole di arte più che dalle università, da cui proviene invece tutta l' altra cultura britannica: teatro, cinema, narrativa. Il pop è sempre stato più movimentato: i ragazzi appassionati di musica erano ribelli, arrabbiati e cattivi.

 

Quando si trattava di classi e di educazione avevano una sorta di rancore addosso. Il disagio sociale è sempre stato essenziale per il pop, con la buffa incongruenza di ragazzi cresciuti in casette senza riscaldamento e con carne in scatola per cena che improvvisamente si trovavano a vivere in una villa per avere scritto una canzone.

bowie prendeva lezioni dal mimo kempbowie prendeva lezioni dal mimo kemp

 

Nonostante gli sforzi di Lindsay Kemp, Bowie era terribile come mimo, ma era un grande imitatore e adorava imitare le voci dei suoi contemporanei - Jagger, Bryan Ferry - pisciandosi sotto dalle risate. Questo fatto della voce è interessante: come accade a molti di noi, l' accento di Bowie oscillava e non si è mai definito. L' accento beffardamente noto come mockney, usato dagli abitanti del Sud di Londra come Bowie e Jagger prima che "diventassero" americani, era necessario e al tempo stesso naturale per dei ragazzi cresciuti tra i cockney trasferiti in periferia dopo il bombardamento dell' East End durante la guerra. Quell' accento, che ancora mi ritorna fuori quando sono di cattivo umore, ti aiutava a integrarti, evitando di farti menare a scuola o per strada, dato che i ragazzi di quella zona non amavano chi non parlava come loro o, Dio ce ne liberi, mostrava interesse per le cose artistiche.

 

La comunità aveva tante ambizioni, ma era decisamente orientata verso il basso quando si trattava di cultura. Era meglio evitare di farsi vedere se dovevi indossare un vestito.

bowie pierrotbowie pierrot

 

Per fortuna, l' educazione scolastica di Bowie non interferì con la sua formazione. Tutti conosciamo la curiosità infinita di Bowie, la sua capacità di migliorarsi e quanto la sua intelligenza abbracciasse tante cose. Dopo aver letto Starman Jones (pubblicato nel 1953), il romanzo di fantascienza di Robert Heinlein, e aver attinto a film, poesie e vari altri artisti che ammirava, costruì se stesso e i suoi numerosi alias da una varietà di fonti diverse, molte delle quali sono esplorate nel libro di Jones. Come il suo evidente precursore Oscar Wilde scrive ne Il ritratto di Dorian Gray: " Era un essere con una miriade di vite e una miriade di sensazioni, una creature complessa e multiforme".

 

Bowie era più Don Giovanni che Dorian Gray, più la fantasia di una donna che un narcisista. Si sa che si è inventato, ma molte cose in lui sono rimaste uguali. A differenza di Iggy Pop o Lou Reed o del suo schizofrenico fratello maggiore, Terry, era nato entusiasta e non è mai stato veramente nichilista o addirittura depresso. Come la maggior parte di noi, aveva paura di impazzire, ma non gli è mai successo, nonostante i suoi sforzi.

 

Era impossibile metterlo in imbarazzo, sapeva stare in compagnia dei suoi amici in un modo tutto inglese, adorava le battute e la TV: Larry Grayson, Peter Sellers, Pete e Dud e The Office.

 

Bowie era uno che non sprecava niente. Perfino nella sua fase di autodistruzione produsse alcuni dei suoi lavori migliori che riuscivano, come i Beatles, a realizzare una cosa incredibilmente difficile: essere al tempo stesso sperimentali e popolari. Mi raccontò che in diverse occasioni la cocaina stava quasi per ucciderlo e che i suoi amici lo immersero in un bagno caldo per mantenere attiva la circolazione.

bowie per gerald fearnleybowie per gerald fearnley

 

Tuttavia, era sempre concentrato e fu sempre serio riguardo alla sua carriera. Viveva in un altro mondo ma era estremamente pratico e, quando aveva un nuovo album, gli veniva la terrificante idea di fartelo ascoltare, seduto davanti a te in kimono con carta e penna, pronto a prendere nota, e sembrava che credesse davvero di poter imparare da te.

 

Conobbi Bowie grazie a un amico comune e gli chiesi se potevamo usare le sue canzoni per la colonna sonora dell' adattamento per la BBC del mio primo romanzo, Il Buddha delle periferie . Lui disse di sì e che aveva anche delle idee per delle musiche originali. Mentre le stava componendo, espressi il timore che alcuni brani fossero in alcuni punti troppo lenti o troppo veloci, non ricordo quali: lui tornò di corsa nella sua casa vicino a Montreaux, in Svizzera, e trascorse la notte a riscrivere tutto. Non aveva mai composto una colonna sonora e avrebbe voluto farlo per L' uomo che cadde sulla Terra, (il film di Nicolas Roeg che interpretò, ndr) ma era troppo stanco dopo le riprese per poterlo fare.

 

Bowie: A Life è un vero regalo per i suoi fan, il cui numero sembra sempre in aumento, ricco di aneddoti importanti e rivelatori in stile Spinal Tap: di quella volta che Jimmy Page versò della birra sul cuscino di seta di Bowie dandone la colpa ad Ava Cherry; di quella in cui un evidentemente invidioso Paul McCartney lo invitò a casa sua ma poi non riusciva a parlargli, tanto che chiese a Linda di farlo. O di quella volta che Bowie e John Lennon andarono in vacanza a Hong Kong decisi ad assaggiare il cervello di scimmia. O quando, durante le pause degli spettacoli, Bowie sedeva nel camerino a guardare Coronation Street in VHS.

 

bowie per gerald fearnley 1967bowie per gerald fearnley 1967

Ancora più importante, da padre più o meno single, ha allevato in modo impeccabile suo figlio, il regista Duncan Jones, ed è divertente immaginarlo discutere con Lennon su come essere dei buoni padri. Bowie diceva sempre che Keith Richards era meno fuori di testa di quanto non volesse far credere, dato che era un campione di Trivial Pursuit per esempio, ma la stessa cosa era vera per Bowie.

 

Alcune di queste storie ci sono familiari quanto i racconti della vita di Gesù, ma la cosa che colpisce di questo metodo biografico sono i racconti di quelli che a quel tempo erano giovani, come Nick Rhodes, Neil Tennant, Siouxsie Sioux e Dave Stewart che un giorno videro Bowie nei panni di Ziggy a Top of the Pops e capirono qualcosa della propria vita e che genere di musica avrebbero fatto. Bowie piaceva a chi voleva andarsene da Bromley o da qualunque altro posto che gli assomigliasse - la maggior parte della Gran Bretagna degli anni Settanta. La sua canzone per bambini Kooks è meravigliosa e liberatoria: "lasciate che i bambini ballino".

bowie esordio 1967bowie esordio 1967

 

Bowie e Iman vennero a vedere i nostri figli gemelli, Sachin e Carlo, quando nacquero, e portarono dei regali. Quella notte Paul McKenna, che era un amico, cercò di ipnotizzare Bowie per farlo smettere di fumare; ovviamente, lui non voleva né essere ipnotizzato né smettere di fumare, ma finse per Paul. Ricordo che più tardi, sui gradini di casa mia, mi pregò di comprargli delle sigarette. "Perché non ci andiamo insieme?", dissi io. "Io non posso andare da nessuna parte", mi rispose, indicando il quartiere di Shepherd' s Bush.

 

Essere lusingato e adulato per tutta la vita non è necessariamente divertente come si pensa, e nei sui ultimi anni a New York voleva ritrovare gioie più vere. Sembrava avere riscoperto il piacere di essere una persona normale, un buon padre e un bravo marito. Non che uno come lui potesse rinunciare a essere un artista; a differenza di molte pop star, c' è uno sviluppo nei suoi ultimi album. E anche se, inevitabilmente, questa storia ha un epilogo triste - Bowie non è mai sembrato uno che potesse morire - è bello sentire che cosa ha rappresentato per tante persone.

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Mandava sempre un biglietto di auguri di compleanno che solitamente faceva lui stesso. Era il nostro Starman e lui lo sapeva. Lo faceva per noi, era sempre pronto a essere l' eroe che noi volevamo, una vera star, non un musicista in jeans e maglietta con i capelli sporchi, ma una bellezza gloriosa e splendente come Jean Harlow, Marlon Brando o Joan Crawford, uno che viveva sempre bene, che non era mai annoiato né banale nemmeno per un istante.

 

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Naturalmente, ci saranno molti altri libri su Bowie in futuro. Ma per il momento, qui c' è tutto. E chiunque, in qualche posto, abbia ascoltato il pop e ballato in camera da letto, avrà ascoltato Bowie e continuerà a farlo.

patsy kensit e david bowiepatsy kensit e david bowieBowie(C)MickRock.Bowie©MickRock.bowie vestito da donna 1970bowie vestito da donna 1970

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