1- MICK JAGGER È (STATO) BISESSUALE. QUATTROMILA DONNE E TANTI UOMINI, QUALCUNO FAMOSISSIMO COME DAVID BOWIE. ANZI, PRIMA GLI UOMINI. “HO AVUTO LE MIE PRIME ESPERIENZE SESSUALI CON DEI RAGAZZI A SCUOLA”, HA AMMESSO SENZA PROBLEMI 2- A INIZIO CONVIVENZA CON GLI ALTRI STONES, KEITH RICHARDS RICORDA CHE LA TENUTA CASALINGA DI MICK JAGGER ERA COMPOSTA “DA UNA VESTAGLIA AZZURRO PASTELLO E DA UNA RETINA PER CAPELLI COLOR LAVANDA, INSIEME CON CALZE DI NYLON E TACCHI ALTI” 2- DA MADONNA A CARLA BRUNI, DA URMA THURMAN AD ANGELINA JOLIE, MA SU TUTTE PERÒ SPICCA LA STORIA PIÙ NASCOSTA, QUELLA CON JACQUELINE KENNEDY ONASSIS. “DOPO L’ASSASSINIO DI JFK E LA MORTE DEL SUO SECONDO MARITO, NEL 1975 JACKIE AVEVA COMINCIATO A VEDERSI CON UOMINI PIÙ GIOVANI”. RIMASERO POCO INSIEME, LEI E MICK JAGGER

Paolo Giordano per
http://blog.ilgiornale.it/giordano/2012/07/09/le-mille-e-una-notte-di-mick-jagger/

Poi dopo però è inutile guardarsi un film. O leggersi un romanzo. Qui, in queste 358 pagine, c'è tutto: la passione, il delirio, la miseria, il sesso, la gloria. Tutto esagerato. Tutto inimitabile. Per capirci bastano le parole che Bill Wyman usa per ricordare il primo incontro con il protagonista di questa storia: "lui e Keith se ne stavano seduti sul letto, circondati da centinaia di bottiglie mezze piene dalle quali spuntavano addirittura dei funghi. Vivevano come topi di fogna".

Il letto era al 102 di Edith Grove a Londra. Keith è Keith Richards e lui, insomma, lui è Mick Jagger, signorsì, e tutti sappiamo quale vita sia germogliata da quel putrido materasso all'alba dei Rolling Stones. Così fitta da perdere l'orientamento. E da applaudire l'azzeccatissimo "Mick Jagger - Gli eccessi, la pazzia, il genio" che Sperling&Kupfer manda in libreria il 10 luglio. Una biografia come tante, direte. Ennò. L'ha scritta Christopher Andersen, che è un biografo non autorizzato ma assai credibile visto che ha lavorato a Time, ha fondato People e scritto per New York Times e Vanity, oltre ad aver snocciolato venticinque libri tradotti ovunque. Qui ha lasciato da parte lo scandalismo provinciale o la retorica servile perché non ce n'era bisogno.

Mick Jagger ha fatto tutto da solo, basta raccontarlo. Non so come Andersen sia riuscito a orientarsi in quella bolgia che finora è stata la vita di uno dei cantanti simbolo del rock. Però mi sono accorto che il suo libro è rock. E che Mick Jagger non avrebbe potuto essere altro che rock. Cecil Beaton (il fotografo e costumista premio Oscar che disegnò il vestito bianco e nero di Audrey Hepburn in My fair lady) lo ha definito così: "La sua bocca è quasi troppo larga. E' allo stesso tempo bello e brutto, femmineo e mascolino: un fenomeno raro".

Per ritornare con i piedi per terra, Mick Jagger è però anche quello che sbavava per diventare baronetto e al quale Keith Richards disse di "prendere quel titolo e ficcarselo nel culo". In mezzo a tutto questo ci sono le canzoni, Symphaty for the devil o Gimme shelter o Satisfaction che lo stesso Keif ammette di aver sottovalutato: "Se avessimo fatto a modo mio, Satisfaction non sarebbe mai uscita". Pensa un po'.

C'è la musica, in poche parole. E senza i Rolling Stones sarebbe per forza diversa da quella che sentiamo oggi. Poi la droga, tanta. Il vizio, qualunque. Quel modo forsennato e istintivo di trasformare un brano in un copione da raccontare sul palco con gestualità volgare, sguaiata, persino infantile. Ci sono duecentocinquanta milioni di dischi venduti. Il patrimonio del baronetto che arriva, dicono, a quattrocentomilionididollari. C'è un'epopea che è lo specchio dei sogni e dei disastri di due generazioni. Indietro non si torna. E difficilmente ci potrà essere qualcosa altrettanto eccitante e nauseabondo comeciò che i Rolling Stones rappresentano ancor oggi per tutti, anche per chi li detesta o non li ha mai ascoltati.

E naturalmente in questa storia c'è anche il sesso. Tanto. Tantissimo. Senza barriere. Mick Jagger è (stato) bisessuale. Quattromila donne, dicono. E tanti uomini, qualcuno famosissimo come David Bowie. Anzi, prima gli uomini. "Ho avuto le mie prime esperienze sessuali con dei ragazzi a scuola", ha ammesso. A inizio convivenza con gli altri Stones, Keith Richards ricorda che la tenuta casalinga di Mick Jagger era composta "da una vestaglia azzurro pastello e da una retina per capelli color lavanda, insieme con calze di nylon e tacchi alti".

Ma Mick Jagger è il sex symbol senza se e senza ma. Oggi, quando il libro inizierà a girare per il mondo, tutti naturalmente ricadranno a parlare degli amori o amorazzi più conosciuti, da quelli con Marianne Faithfull e Carla Bruni e Bebe Buell (quando rimase incinta, Jagger si disperò quando scoprì che la figlia era in realtà di Steven Tyler degli Aerosmith: Liv) passando per Madonna, Uma Thurman, Angelina Jolie e via elencando fino addirittura alla principessa Margaret, proprio a dimostrazione che la voglia di sesso di mister Jagger non guardava in faccia a nessuno.

Su tutte però spicca la storia forse più simbolica e senza dubbio più nascosta, più breve, meno tormentata. Quella con Jacqueline Kennedy Onassis. "Dopo l'assassinio di Jfk e la morte del suo secondo marito, nel 1975 Jackie aveva cominciato a vedersi con uomini più giovani". Rimasero poco insieme, lei e Mick Jagger. Ma insieme tendono il filo conduttore di decenni di glamour. Il rock e la mondanità. L'eleganza e l'istinto. E sempre la curiosità.

Alla fine di tutte queste pagine sulla vita della rockstar per eccellenza, salta fuori la descrizione di un uomo curioso che dalla noiosissima London School of Economics è arrivato fino a Andy Warhol senza perdersi nulla per strada, ma proprio nulla. E facendo in modo che tutti avessero il proprio personale pezzo di Mick Jagger.

Il divo. L'erotomane. Il collezionista. L'amante del lusso. Il compositore. E in fondo il simbolo di chi è sempre riuscito a superare i propri obiettivi, anche i più smisurati. Fino a oggi. Fino a capire che pochissimi altri, forse nessuno, potrà offrire a qualsiasi altro scrittore una storia così esaltante e disperata come quella che lui ha regalato a Christopher Andersen.

 

MICK JAGGER MICK JAGGER GIOVANE MICK JAGGER MICK JAGGER MICK JAGGER NEGLI ANNI COPERTINA DEL LIBRO SU MICK JAGGER SCRITTO DA CHRISTOPHER ANDERSEN jpegMICK JAGGERMICK JAGGER

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