burroughs

WILLIAM BURROUGHS, PROFETA DEL MALE – VIENE RISTAMPATO IL SUO CAPOLAVORO “I RAGAZZI SELVAGGI”, CHE HA PREFIGURATO IL MONDO DI OGGI – CONSIDERATO IL PADRE DEL PUNK, DI BOWIE E PERFINO L’ESPRESSIONE HEAVY METAL PROVIENE DA UN SUO ROMANZO, INCISE UN DISCO CON KURT COBAIN

TOMMASO PINCIOTOMMASO PINCIO

Tommaso Pincio per Il Venerdì di Repubblica

 

Sono violenti e perfidi assassini. Sono mutanti e omosessuali lussuriosi. Sono guerrieri di un mondo a venire e sono giovani. Soprattutto giovani. Sono I ragazzi selvaggi, creature di un romanzo apocalittico. Uno dei tanti, verrebbe da dire se non fosse un romanzo di William Burroughs, «l’unico scrittore che può meritarsi l’appellativo di genio» stando almeno al pensiero di Norman Mailer.

 

Che fosse davvero un genio e per giunta l’unico del suo tempo è affermazione di certo opinabile. Fuori questione è invece la sua fama di profeta insuperato; quanto a questo, tra i grandi di quel secolo, soltanto George Orwell e Philip K. Dick reggono il confronto. 

 

Carl Solomon Patti Smith Allen Ginsberg and William S Burroughs Carl Solomon Patti Smith Allen Ginsberg and William S Burroughs

Quando gli chiesero se considerava I ragazzi selvaggi una predizione, lui disse «Lo spero», lasciando intendere che trovava desiderabile l’ipotesi di un futuro in cui tribù di giovani, nemici di ogni ordine costituito e devoti soltanto ai loro istinti, massacrano senza pietà i soldati americani, baluardo di una civiltà allo stremo, rinserrata in piccole enclavi totalitarie. In molti avrebbero da ridire e difatti Burroughs è sempre stato una figura controversa.

 

Censurato per pornografia. Accusato di misoginia. Criticato per l’adesione alla potente organizzazione che promuove l’uso delle armi, la National Rifle Association. Membro, seppure per poco, di Scientology. Semplificando e per dirla con parole sue, amava trastullarsi ai margini del delitto. Come poteva un uomo del genere non essere discusso?

 

patti smith william burroughs by allen ginsberg patti smith william burroughs by allen ginsberg pivano burroughspivano burroughs

Ma per tornare al profeta, all’indomani dell’11 settembre si sostenne che I ragazzi selvaggi prefigurano gli attacchi di Al-Qaida. Forse perché gli indemoniati giovani del romanzo vengono dal Maghreb. Per la stessa ragione, è probabile che in questo preciso istante altri intravedano nel romanzo un’anticipazione dell’Is.

 

È tuttavia evidente che Burroughs, più che al futuro, pensasse al suo tempo. Gli anni Sessanta volgevano al termine. I giovani, che proprio in quel decennio si erano imposti come nuova forza sociale, entravano in rotta di collisione col sistema. Correvano i Giorni della rabbia. A Chicago i movimenti radicali scendevano in piazza al grido di «Porta la guerra in casa».

BURROUGHS COBAINBURROUGHS COBAIN

william burroughswilliam burroughs

 

In un locale del Greenwich Village, il 27 giugno 1969 il transessuale Sylvia Rivera scagliò una bottiglia contro un poliziotto, dando inizio a una serie di violenti scontri tra omosessuali e forze dell’ordine di New York. Queste e altre turbolenze di allora, seppure molto trasfigurate, riecheggiano distintamente nei Ragazzi selvaggi. Altrettanto palese è che certi scenari futuristici, in bilico tra delirio e perverso misticismo, attingono anche alla fantascienza di cui Burroughs era un appassionato lettore. 

 

William S Burroughs Lucien Carr and Allen Ginsberg William S Burroughs Lucien Carr and Allen Ginsberg

Ciò non toglie che qualcosa del vate, del poeta divinatore, l’avesse davvero. Un esempio su tutti, l’incontro con Kurt Cobain. Insieme realizzarono un disco. Lo scrittore lesse un suo racconto, mentre il frontman dei Nirvana lo accompagnava alla chitarra. Fu Cobain a contattarlo. Andò a trovarlo a Lawrence, nello Stato del Kansas, dove Burroughs, ormai ottuagenario, passava il tempo a dipingere e sparare. Spesso univa le due cose: sparava ai suoi quadri.

 

WILLIAM BURROUGHS E JACK KEROUAC.WILLIAM BURROUGHS E JACK KEROUAC.

Sembra che al termine dell’incontro lo scrittore abbia detto: «Quel ragazzo ha qualcosa che non va. Si adombra per nulla». Era l’autunno del 1993. All’inizio della primavera seguente Kurt Cobain si sarebbe tolto la vita sparandosi in bocca con un fucile. Essendo i problemi del giovane palesi a tutti, l’aneddoto dimostra poco se preso di per sé. Inquadrato in un quadro più ampio però, è molto rivelatore. 

 

In certo senso, Burroughs è sempre stato un vecchio circondato da giovani. Ragazzi che lo avvicinavano con timoroso rispetto, che vedevano in lui un uomo dal passato avventuroso e oscuro, se non una specie di sciamano. Fu così pure nei primi tempi, quando era noto soltanto nel ristretto giro della Beat Generation. Parliamo della seconda metà degli anni Quaranta.

 

Il libro di Keouac e BurroughsIl libro di Keouac e Burroughs

Burroughs era appena un trentenne o poco più, ma era comunque più grande di Jack Kerouac e Allen Ginsberg, i quali lo consideravano un  maestro perché li aveva iniziati alla lettura di Céline e Spengler, alle droghe e altro ancora. C’era poi la sua aura speciale, quel suo essere più simile a un personaggio da romanzo che a uno scrittore. L’aria smagrita, anzi smunta. L’espressione indecifrabile, ma comunque inquieta. I modi del perfetto gentiluomo malgrado fosse di casa nei bassifondi. Impossibile stabilire a cosa somigliasse. Una reincarnazione di Coleridge? Un funzionario del catasto? Un assassino a pagamento? 

 

A molti ricordava un investigatore privato, e per un certo periodo lo fu davvero. Fu anche un assassino, sebbene per sbaglio. Nel 1952, a conclusione di una sera di bagordi, sua moglie Joan si mise un bicchiere sopra la testa e invitò William a sparare. Era un buon tiratore, ma sbagliò il colpo. Centrata in piena fronte, la donna si afflosciò in terra. Lui scontò due mesi di detenzione in Messico, dopodiché si diede a una vita raminga.

David Bowie and William Burroughs in una foto del di Terry ONeill David Bowie and William Burroughs in una foto del di Terry ONeill

 

Venne anche in Italia, a Roma, che trovò così noiosa da indurlo a partire per Tangeri, città nella quale rimase a intermittenza. Prima in un bordello per uomini, poi nella villa di un gangster inglese, poi in una stanzetta umida della Casbah dove, al culmine della tossicodipendenza, passò un mese a contemplare le dita dei suoi piedi. Una parete di quella stanzetta era sforacchiata dai proiettili. Seguitava a sparare. Al suo posto, altri avrebbero smesso. Lui no. «È un buon esercizio» diceva. 

 

Diceva anche che senza la morte di Joan non sarebbe mai diventato scrittore. Quell’evento lo aveva messo in contatto con lo Spirito del Male, come lo chiamava lui. Scrivere era il suo modo di combatterlo. Non per nulla pubblicò il suo primo libro un anno dopo il tragico incidente. Quando tornò stabilmente negli Stati Uniti, non molto dopo l’uscita dei Ragazzi selvaggi, era ormai un sessantenne.

 

BURROUGHS COBAIN 1BURROUGHS COBAIN 1

A Tangeri lo chiamavano el hombre invisible, e proprio questo era stato in patria durante il suo lungo esilio: una figura leggendaria, ma assente. Forse leggendaria proprio perché assente. Alcuni dubitavano perfino fosse ancora vivo. Nel frattempo, per l’esattezza nel giugno 1968, i Beatles avevano sancito la sua celebrità in contumacia inserendo la sua effige nella copertina dell’album più famoso della storia del rock, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band.

 

burroughs-cobainburroughs-cobain

Più tardi arrivò David Bowie, che nel 1972 si ispirò proprio ai Ragazzi selvaggi per la creazione dei costumi del suo messia venuto da Marte, al secolo Ziggy Stardust. Un dichiarato omaggio a questo stesso romanzo lo tributeranno negli anni Ottanta anche i Duran Duran con la canzone Wild Boys.  

POLICE E BURROUGHS 2-1POLICE E BURROUGHS 2-1

 

Patti Smith, Frank Zappa, Sonic Youth, Deborah Harry. La lista dei discepoli è lunga. Non c’è rockstar di rilievo che non vanti una foto al suo fianco. Fu considerato il padre del punk. Perfino l’espressione heavy metal proviene da un suo romanzo. Se non un genio, un caso unico. Il caso di uno scrittore le cui idee e il cui personaggio di vecchio selvaggio dall’aria compita hanno parlato più alla musica e alla controcultura pop che alla letteratura. In un tempo in cui nessuno legge più, forse il suo gesto più profetico è stato proprio quello di riuscire esistere al di là dei libri che ha scritto.

BURROUGHS E MADONNA BURROUGHS E MADONNA BURROUGHS thurstonBURROUGHS thurston

 

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