zucchero sugar adelmo fornaciari

“CHI NON HA UN BLUES PER GAZA HA UN BUCO NELL’ANIMA” – ZUCCHERO FA 70 ANNI E IMBRACCIA LA BANDIERA PRO-PAL: “NON PUOI FARE FINTA DI NULLA. IO SOFFRO. HO CHIESTO A UN MANAGER AMERICANO PERCHÉ NON SI FA UN CONCERTO TIPO 'LIVE AID' PER GAZA. MI FATTO CAPIRE CHE TANTI CONSIGLIANO AGLI ARTISTI CHE È MEGLIO STARNE FUORI" – IL BULLISMO SUBITO DURANTE L’INFANZIA (“DICEVANO CHE ERO GAY”), LA BOCCIATURA A SANREMO, LA DEPRESSIONE DOPO LA SEPARAZIONE – IL BRANO “DONNE” CHE E’ TORNATO A CANTARE: “QUEL DUDUDU PROPRIO NON MI ANDAVA” - QUANDO IN SARDEGNA SE LA PRESE CON I PANCIONI RICCHI: “LAVANDINO, BARACCONE, BAGASCIONE, CASSONETTO, SEI UNO SCHIFO” - VIDEO

 

Andrea Laffranchi per il “Corriere della Sera” - Estratti

zucchero

 

«Se proprio mi capita di non trovare una serata in cui suonare va bene anche festeggiare il compleanno…». Ride Zucchero. Anche questa volta che sono 70, li compie domani, un concerto c’è. 

 

Neanche la cifra tonda... Domani ha uno dei suoi 12 concerti all’Arena di Verona. 

«Magari ci sarà una torta a sorpresa sul palco... dopo il concerto festeggeremo con Francesca, i miei tre figli, mio fratello, mio cugino e i nipoti... ma alla fine i compleanni sono un giorno come un altro... Da ragazzo suonavo anche a Capodanno e a Natale. Serviva per fare legna, avevo bisogno di soldi… ma lo facevo perché sto meglio sul palco». L’altra sera ha detto: «biologicamente me la cavo». 

zucchero 8

 

«Bevo, mangio, faccio pipì e piango… Una frase, un po’ ripulita, di Léo Ferré. Fisicamente e di testa mi sento come se avessi 35-40 anni anche se inizio a vedere la fettuccia della vita che si accorcia…»

 

Andiamo all’inizio. Nato a Roncocesi, Reggio Emilia. 

«L’infanzia la ricordo come un periodo sereno. (…) Era un piccolo mondo alla Guareschi. Abitavo di fronte alla chiesa dove suonavo l’organo. E c’era la cooperativa del Pci dove andavo a vedere i grandi giocare a carte. Non mi ha mai convinto nessuno dei due: mi definirei anarchico». 

zucchero 7

 

A 11 anni la famiglia si sposta a Forte dei Marmi... 

«Papà ci caricò sul camioncino coi mobili e le valigie, come dei pellegrini. Fu uno sradicamento. Non mi piacevano il lusso di quegli anni d’oro del turismo e la tristezza assoluta dell’inverno.

 

Ricordo papà triste per la sconfitta: qualcuno aveva ostacolato i suoi progetti e si era dovuto accontentare di aprire un negozietto di alimentari. E poi i primi tempi, magrolino, educato e con l’accento diverso, ero stato preso di mira dai coetanei.

 

Dicevano che ero gay e mi facevano scherzi che mi hanno fatto soffrire. Finì tutto quando al capobanda recapitai una lettera, con firma falsificata di mio padre, in cui si minacciavano denunce ai Carabinieri». 

 

La musica? 

«La prima band, I Duca, a Roncocesi: voce e pianola. Poi ne ho formate altre. Gli Sugar & Candies si erano fatti un nome nel nord Italia: suonavamo tutti i sabati nelle balere: dalle 21 alle 4 con una sola consumazione offerta. Fred Bongusto, conosciuto alla Bussola, mi voleva bene e incise una mia canzone. Mi ero sposato, avevo i soldi per il mutuo grazie al lavoro come autore e alle serate, ma le case discografiche di Milano non mi consideravano». 

zucchero 6

 

Arriva Sanremo... 

«Ravera mi convinse a fare Castrocaro, lo vinsi e arrivarono il primo contratto e il Festival. Dopo due Sanremo andati male, 1982 e 1983, i discografici iniziarono a mettere in dubbio la mia faccia. Il Sanremo 1985 con “Donne” era l’ultima chance. Arriva il momento della classifica: penultimo. Vidi il fuggi fuggi dei miei discografici. “Donne” divenne una hit grazie alle radio». 

 

Durante questi show all’Arena è tornato a cantarla dopo anni. Ci ha fatto pace? 

«Non la facevo dagli anni 90… quel dududu proprio non mi andava… e poi avevo cambiato stile di canto... Questa nuova versione organo e voce è più raffinata e me la sento addosso bene. Ho anche riscoperto il testo di Alberto Salerno: un quadro poetico sulle fragilità femminili». 

 

A fine anni 80 esplode con «Blues» e «Oro incenso e birra». Arrivano i duetti con le star internazionali... Eric Clapton? 

«Stava con Lory Del Santo che era mia fan e lo aveva portato a un mio concerto ad Agrigento. Venne in camerino e disse: “il mondo deve vedere questo concerto”. E mi offrì di aprire i concerti del suo tour». 

zucchero 5

 

Sting? 

«Era in vacanza in Italia e il suo fotografo mi invitò a conoscerlo. Lui e la mia compagna Francesca passarono la giornata a fare sci d’acqua. Io preferisco i fiumi... Alla sera mi chiese di restare anche il giorno dopo per fare il padrino al battesimo della figlia Coco. Anni dopo gli ho chiesto il perché. “Mi eri sembrato uno su cui si può contare”». 

 

Pavarotti, Bono, Brian May... 

«Sono persone speciali. Negli ultimi tempi sto scoprendo Russell Crowe: ci scambiamo videosaluti assieme ai nostri cani». 

 

Erano anni in cui Zucchero funzionava, Adelmo Fornaciari un po’ meno... 

«Mi ero separato, non per scelta mia, ed ero caduto in depressione. Avevo attacchi di panico: in quei momenti hai la sensazione di morire. Piangevo, stavo come un cane, un inferno. Ne sono uscito dopo 5-6 anni leggendo un libro sul mal di vivere consigliato da un professore universitario, qualche compressa di Prozac e la ristrutturazione di un vecchio mulino in una vallata di Pontremoli dove vivo da allora». 

 

Niente psicologo? 

zucchero 4

«Vengo da un mondo contadino in cui si diceva “è un po’ di esaurimento nervoso”». 

 

Bilancio? 

«A volte mi chiedo dove ho trovato la forza e il mio amico Roberto Baggio, che è buddista, dice che certe sofferenze se non le puoi superare non ti arrivano. Sono felice, ho avuto la fortuna di trovare Francesca, ho tre figli... »

 

Che padre è? 

«Ci ho messo amore. Con Irene e Alice ho cercato di essere presente ogni giorno anche con una telefonata anche se ero separato. Blu sa che con me può parlare di tutto». 

zucchero sugar fornaciari

 

 

In questi concerti sui megaschermi mostra la bandiera palestinese e la scritta «Chi non ha un blues per Gaza ha un buco nell’anima»... 

«Non puoi fare un concerto in questo momento e fare finta di nulla. Io soffro. Ho chiesto a un importante manager americano perché non si fa un concerto tipo Live Aid per Gaza. Mi fatto capire che tanti consigliano agli artisti che è meglio starne fuori». 

zucchero 2zucchero sul palco con pavarotti ZUCCHERO ANDREA BOCELLIscanzi zucchero beppe grillozucchero mara venierZUCCHERO SUGAR FORNACIARI francesca mozer - zucchero - adelmo blue fornaciariZUCCHERO SUGAR FORNACIARI zucchero adelmo fornaciarizucchero con i tre figli Adelmo Blue - Irene - Alice

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni tommaso longobardi giovanbattista fazzolari gian marco chiocci filini

DAGOREPORT - COME MAI GIORGIA MELONI HA FATTO “ROTOLARE LA TESTA” DEL SUO STRATEGA SOCIAL, TOMMASO LONGOBARDI? A POCHI MESI DALLE ELEZIONI, CON I SONDAGGI CHE DANNO IL CAMPO LARGO IN VANTAGGIO E VANNACCI CHE SCIPPA CONSENSI A DESTRA, LA DUCETTA SI È ACCORTA CHE LA PROPAGANDA DI PALAZZO CHIGI NON FUNZIONA PIÙ – LONGOBARDI ERA GIÀ FINITO NEL MIRINO DEL “CERCHIO TRAGICO” DELLA SORA GIORGIA DOPO LA DISFATTA AL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DOVE ERANO STATI DECISIVI I VOTI DEGLI ELETTORI PIÙ GIOVANI PER IL “NO” – ORA LA DUCETTA VUOLE UNA SVOLTA NELLA COMUNICAZIONE DEL GOVERNO E RICICCIA L’IDEA DI ASSOLDARE COME PORTAVOCE IL DIRETTORE DEL TG1, GIAN MARCO CHIOCCI. PICCOLO PARTICOLARE: CHIOCCI, FIN TROPPO AUTONOMO ED ESPERTO, SAREBBE UN “ACQUISTO” INDIGESTO PER FAZZOLARI E FILINI, IL DUO CHE GESTISCE LA MACCHINA COMUNICATIVA DI FDI – SI VOCIFERA CHE PALAZZO CHIGI PENSI A GINO ZAVALANI, VOLTO DI ESPERIA, PER RILANCIARE I SOCIAL – LA PRECISAZIONE DI ZAVALANI

giorgia meloni antonio tajani maurizio lupi alessandro onorato giuseppe conte matteo renzi roberto vannacci ignazio la russa

DAGOREPORT! - GIORGIA MELONI HA PAURA DI TORNARE ALLE URNE E VUOLE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE CHE AZZOPPI GLI AVVERSARI, A PARTIRE DALL’EMENDAMENTO “AMMAZZA-CESPUGLI” SULLA RACCOLTA DELLE FIRME - IL BLITZ E' UTILE A TAJANI, CESA E LUPI PER FERMARE ONORATO CHE POTREBBE ROSICCHIARE VOTI A FORZA ITALIA, UDC E NOI MODERATI - L'APPOGGIO DI CONTE ALL'ASSESSORE DI ROMA SEMBRA UN "BACIO DELLA MORTE": "PROGETTO CIVICO" STA DIVENTANDO "PROGETTO PEPPINIELLO"? - GLI OCCHI DEGLI ADDETTI AI LAVORI SULLE ELEZIONI SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA PER IL SEGGIO ALLA CAMERA: VUOI VEDERE CHE IL CANDIDATO DI VANNACCI TOGLIERA' VOTI AL CENTRODESTRA E FARA' VINCERE IL PD?

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")