terremoto venezuela

MIRACOLI TRA LE MACERIE – VIDEO: UN NEONATO VIENE ESTRATTO VIVO DALLE MACERIE DI UN EDIFICIO CROLLATO A LA GUAIRA, IN VENEZUELA, PRIMA DELL'ARRIVO DEI SOCCORSI – UNA DONNA È STATA RITROVATA ANCORA IN VITA DOPO 36 ORE DALLE DUE SCOSSE DI TERREMOTO CHE HANNO DEVASTATO IL PAESE – SOTTO I PALAZZI CI SONO ANCORA DECINE DI MIGLIAIA DI PERSONE – A RENDERE PARTICOLARMENTE DISTRUTTIVO IL SISMA È STATO IL FATTO CHE LE DUE SCOSSE SONO STATE MOLTO RAVVICINATE: SONO PASSATI SOLO 39 SECONDI TRA L’UNA E L’ALTRA - IL SERVIZIO GEOLOGICO DEGLI STATI UNITI (USGS) STIMA TRA LE MIGLIAIA E DECINE DI MIGLIAIA DI MORTI, CON DANNI ECONOMICI TRA L’1 E IL 7% DEL PIL NAZIONALE

 

VENEZUELA, NEONATO ESTRATTO VIVO DALLE MACERIE DI UN EDIFICIO A LA GUAIRA

neonato estratto vivo dalle macerie a la guaira in venezuela, dopo il terremoto 2

(ANSA) - Un neonato è stato estratto vivo dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira, una delle aree più colpite dal devastante terremoto che ha colpito il Venezuela. Il salvataggio rappresenta uno dei primi segnali di speranza dall'inizio dell'emergenza.

    

Secondo le prime ricostruzioni, a trovare il piccolo sarebbero state alcune persone riuscite a mettersi in salvo dal palazzo collassato, che lo avrebbero tratto in salvo prima dell'arrivo delle squadre specializzate nella mattinata di oggi. Il video del salvataggio, della durata di poco meno di trenta secondi, è diventato rapidamente virale sui social media, suscitando commozione e migliaia di messaggi di solidarietà da tutto il mondo.

   

Il salvataggio ha suscitato grande emozione tra residenti, familiari e soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca e, subito dopo, il neonato è stato affidato alle cure dei sanitari: secondo le autorità locali, è fuori pericolo.

  

IN VENEZUELA DONNA ESTRATTA VIVA DOPO QUASI 36 ORE

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(ANSA) - Una donna è stata estratta viva dalle macerie di un edificio crollato a La Guaira dopo quasi 36 ore dalle due scosse di terremoto che hanno sconvolto il Venezuela.

 

"Quando è iniziato il terremoto, mi sono aggrappata con tutte le mie forze allo stipite della porta così forte che mi sono rotta un dito", racconta in un video trasmesso dalla Bbc.   Rivolgendosi alla telecamera pochi istanti dopo il suo salvataggio, e ancora su una barella, ha raccontato di essersi aggrappata allo stipite della porta "finché tutti i piani non sono crollati".

 

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TERREMOTO IN VENEZUELA, GIÀ CENTINAIA DI MORTI E I DISPERSI SONO 30MILA

Estratto dell’articolo di Elisa Rigamonti per “il Sole 24 Ore”

 

Due forti scosse di terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 hanno colpito il Venezuela mercoledì sera. Secondo i dati ufficiali delle autorità di Caracas, ieri i morti erano già 164, migliaia i feriti. Ma tra le macerie potrebbero trovarsi decine di migliaia di persone. L’epicentro del sisma è stato individuato a circa 160 chilometri a ovest di Caracas, vicino a San Felipe: tra le due scosse violente sono passati solo 39 secondi.

 

Dopo 19 minuti, vicino a Caracas è arrivata una scossa di magnitudo 4.5, e sette ore dopo un’altra di magnitudo 4.4, oltre a numerose scosse di assestamento meno intense. Il Venezuela si trova in una zona sismicamente attiva, soggetta a terremoti distruttivi, nel punto in cui la placca caraibica incontra quella sudamericana.

 

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Basandosi su intensità del sisma, densità abitativa e dati storici, il Servizio Geologico degli Stati Uniti (Usgs) stima tra le migliaia e decine di migliaia di morti, con danni economici tra l’1 e il 7% del Pil nazionale.

 

I dati sulle vittime sono in continuo aggiornamento. Secondo un sito web creato per rintracciare i cittadini di cui non si hanno notizie, i dispersi sarebbero oltre 36mila. I venezuelani hanno riottenuto l’accesso a X dopo che la piattaforma era stata censurata dal governo nell’agosto 2024; molti la stanno utilizzando per cercare di mettersi in contatto con i propri cari.

 

L’area più colpita è La Guaira, sede del principale aeroporto internazionale (ora temporaneamente chiuso per i danni): gli aiuti internazionali si concentreranno lì, dove sono crollati oltre cento edifici, e nella capitale Caracas, dove ne sono crollati almeno dieci. [...]

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