brigitte bardot

IL NECROLOGIO DEI GIUSTI – BRIGITTE BARDOT ERA LA PIÙ SEXY DELLE ATTRICI BAMBINE, O LA PIÙ BAMBINA DELLE ATTRICI SEXY. IL PUBBLICO ANDAVA A VEDERE LEI E NON IL PERSONAGGIO CHE INTERPRETAVA. SI MANGIAVA I FILM, SI MANGIAVA I PARTNER, ERA SEMPRE E SOLO LEI SULLA SCENA – TROPPO NUDA E TROPPO SCANDALOSA PER GLI AMERICANI, NON FU VALORIZZATA ABBASTANZA DAL CINEMA ITALIANO - FECE BENE A CHIUDERE CON IL CINEMA, PERCHÉ AVREBBE GIRATO SOLO FILM INUTILI, COME I TANTI CHE STAVA FACENDO, SOFFOCATA DAL PESO DEL SUO PERSONAGGIO– LO STAR SYSTEM, SAINT-TROPEZ (CHE PRATICAMENTE FA NASCERE LEI ABITANDOCI) E LA NOUVELLE VAGUE, CHE FREQUENTÒ COME UNA GUEST STAR FUORI DAI GIOCHI, NESSUN FILM CON TRUFFAUT, NESSUN FILM CON CHABROL, MA ALMENO UN CAPOLAVORO CON JEAN-LUC GODARD, “IL DISPREZZO”...

 

Brigitte Bardot rip

Marco Giusti per Dagospia

 

brigitte bardot 1956

“Brigitte Bardot, Bardot/Brigitte beijou, beijou/Lá dentro do cinema/Todo mundo se afobou”, così cantava nel 1960 Jorge Veiga e con lui tutti noi ragazzini, unendo due miti assoluti del tempo, il samba e Brigitte Bardot, scomparsa oggi a 91 anni.

 

Ma oltre al samba, che toccò solo marginalmente, Brigitte Bardot si portava dietro anche tutta la potenza del secolo scorso e di quegli anni in particolare, 1952-1972 che le fruttarono 60 film.

 

Lo star system, che secondo Edgar Morin la rese una icona al pari di James Dean e Marilyn Monroe, bionda come lei, ma di certo più sfortunata. Il fatto di essere la più sexy delle attrici bambine o la più bambina delle attrici sexy, in un gioco tipicamente maschile e patriarcale di vedere la donna come bambina (no questo Morin nel 1958 non lo disse, ma Brigitte ce lo fece capire bene).

 

 

brigitte bardot la verita

Saint-Tropez, che praticamente fa nascere lei abitandoci dopo averci girato “Piace a troppi (“E Dio creò la donna…”) di Roger Vadim. Non si sarebbe mai più mossa di lì, tanto che a Saint-Tropez c’è pure morta.

 

Oops, scordavo… la Nouvelle Vague, che frequentò come fosse una guest star fuori dai giochi, nessun film con Truffaut, nessun film con Chabrol, ma almeno un capolavoro con Jean-Luc Godard, “Il disprezzo”, che la mette in mezzo a Michel Piccoli, lo sceneggiatore venduto, a Jack Palance, il produttore americano padronale, e a Fritz Lang, il cinema puro, ambientando il tutto nella Roma dei peplum e di Moravia e nella Capri di Malaparte.

 

BRIGITTE BARDOT NEL 1952, A 18 ANNI

Godard le mise la parrucca da Anna Karina, la spogliò in due delle più belle scene di nudo mai girate, le tolse un bel po’ di effetto Vadim, il regista, non certo nouvelle-vaguista che la lanciò per davvero e ne fece una sexy star, oltre a essere il suo uomo, quando lei aveva solo 18 anni.

 

Una bambina. Prima di finire tra le braccia di una serie di playboy celebri, da Gunter Sachs a Sacha Distel. Leggo di conferenze stampa di Vadim con lei stesa nuda sul letto. O di incontri con attori, nel caso Stephen Boyd, che fece la conoscenza di lei completamente nuda e a fine film, “Gli amanti del chiar di luna”, la definì “provocatrice, piena di temperamento, tenera, mediocre attrice e impossibile come persona. La amo, ma non farò mai più un film con lei”.

 

BRIGITTE BARDOT - ALBERTO MORAVIA - JEAN LUC GODARD AI TEMPI DEL FILM IL DISPREZZO (1966)

In “Vita privata”, Louis Malle e il suo sceneggiatore Jean-Paul Rappenau la trattarono come la star del libro di Edgar Morin. Partivano dalla constatazione che il pubblico andava a vedere la Bardot e non il personaggio che interpretava. Si mangia i film, si mangia i partner. Sarà sempre e solo lei sulla scena. Con Malle si trovò bene, però, visto che ci fece altri due film.

 

Il cinema italiano, che pure ha frequentato, non la seppe valorizzare, anche se…  Perché è vero che Luciano Emmer negli anni ’50 le fece un provino, e non la giudicò granché né come attrice né come bellezza e la rimandò a casa (Avanti un’altra!) La raccontava sempre.

 

Ma Steno nel 1956 le affidò il ruolo di Poppea in “Mio figlio, Nerone” tra un Alberto Sordi Nerone e Gloria Swanson Agrippina. E per l’occasione i parrucchieri romani le schiarirono i capelli fino a farla diventare biondo platino. Come sarà per sempre.

 

L’americano Robert Wise la provina per “Elena di Troia”, da girare a Cinecittà, e le preferisce Rossana Podestà come protagonista, che sapeva anche bene l’inglese. Ma quando la vide sul grande schermo si accorse di quanto valeva la ragazzina francese. Ha occhi solo per lei. Così le affidò un piccolo ruolo di schiava, Andraste, e la segnalò alla Warner Bros per farle subito un contratto di cinque anni per non farsela scappare. Non lo seguirono, sbagliando.

 

Per gli americani, B.B. è troppo. Troppo nuda, troppo sexy, troppo scandalosa. Il massimo che riescono a pensare è metterla in un filmetto per ragazzi, “Erasmo il lentigginoso” con James Stewart dove il ragazzino protagonista, Bill Mumy, è il suo amico di penna e andrà pure a trovarla in Francia.

claudia cardinale brigitte bardot le pistolere

 

Nata nel 1934 a Parigi, figlia di un industriale, Louis Bardot, che chiama simpaticamente Pilou, il cane di Tintin, a 15 anni è iscritta al Conservatorio con l’idea di diventar ballerina. La salvano i servizi su “Elle”, la madre era amica della direttrice, Hélène Lazareff, e l’arrivo di un regista, Marc Allegret che ci vede qualcosa.

 

Ci vede di più Roger Vadim, assistente di Allegret, di sei anni maggiore di lei, che se ne innamora pazzamente da subito. Ma prima di arrivare al loro primo film assieme, che sarà il grande lancio per entrambi, cioè “E Dio creò la donna” o “Piace a troppi” del 1956, Brigitte ha già girato 17 film.

 

 

jean francois calve e brigitte bardot manina ragazza senza veli

Non capolavori. Va detto che la sua primissima carriera cinematografica non è il massimo. La troviamo infatti, dal 1952, in film come “Le Trou normand” di Jean Boyer, “Manina ragazza senza veli” di Willy Rozier, dove è protagonista. Ma non è accreditata in “I denti lunghi” di Daniel Gélin, o nel più interessante “Versailles” di Sacha Guitry.

 

Eccola in “Le portrait de son père” di André Berthomieu, in “Atto d'amore” di Anatole Litvak. In Italia gira un melodramma, “Tradita” di Mario Bonnard, un vecchiume tratto da Aldo De Benedetti con Pierre Cressoy, Lucia Bosé e Giorgio Albertazzi, dove lei è mora. 

 

Ma la troviamo anche in “Il figlio di Caroline Chérie” di Jean-Devaivre, “Ragazze folli” di Marc Allégret con Jean Marais e Miléne Demongeot, l’anti B.B., “I tuoi occhi bruciano” di Georges Lacombe, nella modesta commediola inglese “Un dottore in altomare” di Ralph Thomas, dove recita a fianco di Dirk Bogarde.

 

 

brigitte bardot con parrucca ne il disprezzo

Il suo film migliore del tempo è ovviamente “Grandi manovre” di René Clair con Gerard Philippe e Michèle Morgan, nel 1955. Escono nel 1956 “Elena di Troia” di Robert Wise, e “Mio figlio Nerone” di Steno, ma per lei funzionano meglio i più sbarazzini “Mademoiselle Pigalle” di Michel Boisrond con Françoise Fabian e Michel Serrault, “Miss spogliarello” di Marc Allégret, scritto da Vadim con Daniel Gelin e Luciana Paluzzi o “La sposa troppo bella” di Pierre Gaspard-Huit, dove è è protagonista assieme a Louis Jourdan.

 

Quando arriva a “Piace a troppi” (Et Dieu... créa la femme) di Roger Vadim con Jean-Louis Trintignant, sembra già un’attrice navigata anche se ha solo 22 anni. Ma è allora che nasce il mito B.B., che andrà avanti nel giro di pochi anni con titoli come “Una parigina” di Michel Boisrond, “Gli amanti del chiaro di luna” di Roger Vadim con Stephen Boyd e Alida Valli, “La ragazza del peccato” di Claude Autant-Lara, “Femmina” di Julien Duvivier, che è poi il vecchio “La femme et le pantin”, o “Babette va alla guerra” di Christian-Jaque, “Sexy Girl” di Michel Boisrond.

maurice ronet e brigitte bardot una donna come me

 

Per fortuna che la chiamano prima Jean Cocteau per un piccolo ruolo in “Il testamento di Orfeo” e poi Henri-Georges Clouzot per “La verità”, dove ha finalmente un ruolo come si deve. Ma il suo pubblico la vuole assieme a Vadim in ruoli più sexy e meno impegnati.

 

Così torna a Vadim con due film, “A briglia sciolta” con Claude Brasseur e Michel Subor e “Il riposo del guerriero” con Robert Hossein. Louis Malle alza il tiro con “Vita privata”, dove è se stessa alle prese con la sua vita complessa di star, ma per lei è in gran parte solo un altro film.

 

 

brigitte bardot. i tuoi occhi bruciano

Con Jean-Luc Godard gira “Il disprezzo”, dove dimostra di non essere solo una star, il film che potrebbe davvero aprirle porte del cinema maggiore. In realtà è come se la sua carriera fosse già finita, visto che quel che girerà fino al 1972, l’anno del suo ritiro da animalista a Saint-Tropez, sembra quasi un ripercorrere piste già note. Eccola nel divertente “Una adorabile idiota” di Édouard Molinaro, nel western “Viva Maria!” di Louis Malle in coppia con Jeanne Moreau e in ruolo di non primo piano ma a fianco di Alain Delon nell’episodio “William Wilson” sempre di Malle in “Tre passi nel delirio”.

 

Quando andò in America per il lancio di “Viva Maria” i giornalisti le chiesero se aveva avuto richieste da Hollywood. “Hanno sempre cercato di farmi dei contratti, ma ho sempre rifiutato”, rispose. “Che te ne fai di Hollywood, quando hai Parigi”. Che ruolo hai?, le chiesero. “Io faccio John Wayne, Jeanne il mio compagno, e entrambe siamo innamorate di George Hamilton”, rispose.

 

 

brigitte bardot jeanne moreau viva maria

Non fecero colpo né “Io, l'amore” di Serge Bourguignon con Laurent Terzieff né “Les femmes” di Jean Aurel, sceneggiatore di Vadim. Almeno in “Shalako” di Edward Dmytryk gira con Sean Connery. A cavallo tra questi tre film, Brigitte si sposò con Gunter Sachs (Conte di Opel), playboy miliardario che le regalò una Rolls Royce bianca con autista nero quando lei avrebbe preferito un anello.

 

Perché lo sposò? “Aveva tutto, cosa altro potevo offrirgli”, disse a un’amica. Lui la viene a trovare sul set di “Shalako” in Almeria, ma dopo tre giorni tornò a casa, “Brutta, sporca e troppo calda”. Lei lo tradisce con Serge Gainsbourg, pare, e con Mike Sarne, pop star che poi diventò anche regista (“Myra Breckinridge”). E’ una piccola storia, ma di grande passione. E’ lui a raccontarla alla stampa.

 

“E’ una persona irresistibile”, dice di Brigitte, “perché ha studiato quasi quarant’anni a come essere irresistibile”. Quando fa il suo arrivo in Almeria con la Rolls bianca e l’autista nero, si porta dietro una marea di fotografi. Non ha più grande richiamo di pubblico, dice lo stesso Connery, ma sa bene come muoversi tra i media.

 

 
 

 

 

brigitte bardot manina ragazza senza veli 1952

Gira altri film. Non più che carini. “L'orso e la bambola” di Michel Deville con Jean-Pierre Cassel, “Le novizie” di Guy Casaril con Annie Girardot, “La via del rhum” di Robert Enrico con Lino Ventura, “Le pistolere” di Christian-Jaque, dove fa coppia con Claudia Cardinale. Un altro western. Probabilmente capisce che la sua carriera degli anni ’50 e ’60 sta finendo.

 

Si concede una grande scena lesbo a letto con Jane Birkin in “Una donna come me”, che traduce un miglior titolo originale, “Si Don Juan était une femme...” di Roger Vadim, dove ritrova anche Maurice Ronet e Robert Hossein. Del resto ha diviso con Jane Birkin l’amore per Serge Gainsbourg e la sua canzone più scandalosa, “Je t’aime… non plus”, scritta per Brigitte, ma cantata con Birkin. Ma sono le scene con la Birkin che fanno il giro del mondo.

 

 

 

brigitte bardot circondata dai paparazzi

Nessuno si scandalizzò, in Francia. Ma in Italia il disco fu un caso. Chiude col cinema dopo “Colinot l'alzasottane” di Nina Companeez. Fece bene, perché avrebbe girato solo film inutili, come i tanti che stava facendo, soffocata dal peso del suo personaggio. Per cinquant’anni l’abbiamo sentita parlare in difesa degli animali e dire cose di destra e di estrema destra.

christian marquand brigitte bardot piace a troppi brigitte bardot in studio con serge gainsbourgBRIGITTE BARDOT NEL 1953brigitte bardot in spiaggiapablo picasso e brigitte bardot al festival di cannes del 1956brigitte bardot con un cane nel 2020kirk douglas con brigitte bardot al festival di cannes 1953brigitte bardot sul set di femmina 1959claudia cardinale brigitte bardot le pistolerebrigitte bardot nel 1979gunter sachs brigitte bardotbrigitte bardot nel 1970il ballo di brigitte bardot in e dio creo la donna piace a troppi 3brigitte bardot prima di farsi bionda brigitte bardot 12brigitte bardot il disprezzo 2brigitte bardot saint tropez brigitte bardot jacques charrier matrimonio 1brigitte bardot 13brigitte bardot 14brigitte bardot 10brigitte bardot 15piccoli bardot il disprezzo 1brigitte bardot christian kalt 1brigitte bardot gunther sachs 2brigitte bardot (2)brigitte bardot lato bgodard bardot brigitte bardot jane birkin (1)brigitte bardot gunther sachsbrigitte bardot (2)brigitte bardot 19brigitte bardot roger vadim matrimoniobrigitte bardot 18bardot birkin brigitte bardot christian kaltbrigitte bardot roger vadim matrimonio 1brigitte bardot 20brigitte bardot in camerinobrigitte bardot bernard d ormalbrigitte bardot harley davidsonbrigitte bardot 23brigitte bardot jacques charrier 1959brigitte bardot saint tropezbardot godard 1brigitte bardot 67brigitte bardot 66brigitte bardot a 20 anniBRIGITTE BARDOT - 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