luigi lovaglio alberto nagel mediobanca mps

NON C’È DUE SENZA TRE: PER IL TERZO GIORNO CONSECUTIVO, IL MERCATO BOCCIA SONORAMENTE L'OPERAZIONE MPS! – I TITOLI DEL MONTE DEI PASCHI DI SIENA E DI MEDIOBANCA AFFONDANO IN BORSA: DALLA CHIUSURA DI LUNEDÌ, PRIMA DEL RILANCINO LANCIATO DA SIENA, HANNO PERSO RISPETTIVAMENTE IL 7% CIRCA (PER FARE UN ESEMPIO, BPER, A CHIUSURA DLEL’OFFERTA SU POPSONDRIO, AVEVA GUADAGNATO L’8%) – IL MERCATO È SCETTICO SULLA RAZIONALITÀ DELL’OPERAZIONE E SUL RAGGIUNGIMENTO DELLA SOGLIA DEL 50% + 1 DELLE AZIONI

MEDIOBANCA/B.MPS: TITOLI SOTTOPERFORMANO MERCATO DOPO RILANCIO OPAS

luigi lovaglio il gordon gekko dei riccarelli

(MF-NW) - B.Mps e Mediobanca stanno sottoperformando il comparto bancario dopo il rilancio della banca senese nell'Opas lanciata sulla merchant bank. Dalla chiusura di lunedì, ovvero quella precedente al cda di Siena che ha deliberato il rilancio, i due titoli hanno perso rispettivamente il 7% circa. 

 

Un andamento assai peculiare se lo si paragona, ad esempio, a quello fatto registrare da Bper che alla fine del periodo di offerta su B.P. Sondrio aveva sovraperformato di circa l'8% il mercato.  L'andamento dei titoli è influenzato da una pluralità di fattori. L'offerta non è ancora terminata, quindi ci sono ancora alcuni giorni a disposizione degli operatori per perfezionare arbitraggi e ricoperture, tipici dopo questo tipo di operazioni. L'arrivo del rilancio inoltre può aver ridotto l’appeal speculativo innescando un "sell on news", anche se in tono minore. 

 

alberto nagel

Gli operatori, inoltre, potrebbero essere preoccupati dai molti punti critici evidenziati dal comunicato emesso da Mediobanca a esito del cda odierno: in primis lo scetticismo sulla possibilità che possa essere agevolmente raggiunta la soglia di adesioni del 50% + 1 azione, che garantirebbe il controllo assoluto e farebbe scattare i benefici legatì alle Dta. 

 

Infine qualche vendita può essere legata all'entità del rilancio: gli analisti di Kbw martedì segnalavano che valorizza Mediobanca 20,83 euro ad azione, ovvero a un premio dello 0,7% rispetto al prezzo di chiusura di Borsa del primo settembre. I 90 centesimi cash rappresentano infatti un incremento del 5,6% del corrispettivo, contro la base minima tra il 10% e il 15% riscontrata in altre operazioni di mercato simili.

MPS MEDIOBANCA

 

MEDIOBANCA È DI SIENA

Estratto dell’articolo di Michele Chicco per “La Stampa”

 

L'offerta di Monte dei Paschi va a segno: Siena ha raccolto il 38,51% del capitale di Mediobanca, superando la soglia minima «irrinunciabile» del 35% tre giorni prima della chiusura del periodo di adesione.

 

Decisivo il rilancio da 90 centesimi per azione, 750 milioni in totale, varato lunedì notte da Rocca Salimbeni. Il ritocco ha permesso di azzerare lo sconto con il quale il mercato prezzava l'offerta e ha concesso libertà di movimento agli enti previdenziali soci di Piazzetta Cuccia che avevano bisogno di un ritorno cash per sbloccare l'adesione.

 

LUIGI LOVAGLIO - FOTO LAPRESSE

Enpam martedì ha fatto trapelare di voler aderire all'Opas con il suo 2% e la stessa scelta l'avrebbero fatta ieri la Cassa Forense e l'Enasarco, detentori di una partecipazione complessiva del 3%. Nello stesso gruppo ci sono anche la holding Edizione dei Benetton con il 2% e la famiglia Tortora che controlla l'1,1% di Mediobanca. Sommati alle azioni già consegnate dalla Delfin della famiglia Del Vecchio, primi nel libro soci con quasi il 20% delle azioni, e dei Caltagirone, vicini al 10%, si arriva al totale certificato da Piazza Affari.

 

Luigi Lovaglio ha altri tre giorni di mercati aperti per incrementare ancora la quota, entro la chiusura di lunedì 8 settembre. Potrebbero presto accordarsi Unicredit, Anima, Amundi e il fondo Tages, ma è scontata la riapertura dei termini che scatteranno tra il 16 e il 22 settembre dopo una settimana di stand-by.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI

Assicurata la soglia minima, l'obiettivo dell'amministratore delegato di Siena è ora raggiungere l'agognato controllo del 50% per poter dare le carte in assemblea, attivare i 700 milioni di sinergie all'anno e condividere con Piazzetta Cuccia i benefici fiscali delle imposte differite che sono stati stimati in 2,9 miliardi in sei anni.

 

Da convincere ci sono i fondi e gli investitori internazionali che controllano il 35-40% di Piazzetta Cuccia, sempre al fianco dell'amministratore delegato Alberto Nagel in questi lunghi anni al timone di Mediobanca.

 

sergio ermotti ad ubs

[…] Intanto su Siena prende posizione Ubs, il gigante svizzero della finanza guidato da Sergio Ermotti. Dagli aggiornamenti sulle partecipazioni rilevanti della Consob è emersa una quota potenziale del 5,07% costruita il 25 agosto attraverso nove società controllate.

 

Solo per lo 0,182% si tratta di azioni, il resto è composto da strumenti finanziari tra opzioni, prestito titoli e derivati. Chi segue i movimenti nell'azionariato di Mps giudica l'operazione come «normale amministrazione», anche perché Ubs è advisor di Siena nell'offerta a Mediobanca e sono da escludere blitz.

 

MEDIOBANCA

In Piazzetta Cuccia è invece il giorno del consiglio di amministrazione che, ancora una volta, sarà chiamato a valutare l'offerta di Siena alla luce del rilancio. Trapela poco in ambienti finanziari, ma non ci si aspettano sorprese rispetto al giudizio tranchant di metà luglio, quando il documento fu approvato con il voto contrario di Sandro Panizza e l'astensione di Sabrina Pucci che sono entrambi consiglieri espressione di Delfin.

 

Le parole-chiave che userà Mediobanca saranno le stesse di qualche mese fa: si ribadirà la natura «ostile» dell'offerta, giudicata da Nagel «priva di razionale strategico» e «non conveniente per gli azionisti». A luglio finì nel mirino anche il corrispettivo, la sostanziale novità sul tavolo del board oggi.

ALBERTO NAGEL

 

È probabile che sia giudicato ancora una volta «inadeguato» visto che all'epoca fa si chiedeva un adeguamento vicino al 50%, alzando l'asticella dell'Ops dalle 2,533 azioni Mps proposte alle 3,71 ritenute congrue.

 

Per il mercato, però, il nuovo prezzo è quello giusto. Anche ieri in Piazza Affari entrambi i titoli sono stati in calo, -1,99% Mediobanca e -1,97% Mps: di fatto invariato il premio dell'Opas allo 0,7%. Nelle sale operative la partita viene considerata chiusa.

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