maurizio leo

UN PAESE DI EVASORI FISCALI - C'È UNA MONTAGNA DI TASSE NON RISCOSSE: 1.200 MILIARDI DI EURO! (PER L'ERARIO SI TRATTA DI CREDITI INESIGIBILI) - IL VICEMINISTRO DELL’ECONOMIA, MAURIZIO LEO, SPIEGA LA SUA “FILOSOFIA”: "C'È L'IDEA CHE IL FISCO DEBBA ABBANDONARE, OVE POSSIBILE, IL RUOLO DI 'CONTROLLORE SOSPETTOSO' PER DIVENTARE UN 'PARTNER AFFIDABILE'" - LA COLPA E’ DEL FISCO CHE ROMPE I COJONI E NON DEI CITTADINI CHE NON PAGANO IL DOVUTO - SUL NON RISCOSSO CHE FAMO? "È STATA ISTITUITA UNA COMMISSIONE TECNICA, INCARICATA DI ANALIZZARE I CREDITI FISCALI NON RISCOSSI PER PROPORRE SOLUZIONI CHE EVITINO L'ULTERIORE ACCUMULO E LO SMALTIMENTO” (CAMPA CAVALLO!)

(di Francesco Carbone) (ANSA) - ROMA, 12 GEN - Il 2025, l'anno che dovrebbe vedere il calo del carico fiscale sul ceto medio, arriva con una conferma: c'è una montagna di tasse non riscosse. Una montagna che supera i 1.200 miliardi. Questo anche se in parte si tratta di crediti inesigibili per l'erario.

 

MAURIZIO LEO - GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

 Ma il recupero del non pagato intanto procede bene, almeno per la parte che riguarda chi decide di rottamare le cartelle fiscali: negli 11 mesi del 2024 sono rientrati in cassa (senza more e multe) 4,6 miliardi. Resta l'obiettivo del governo ribadito sulle colonne del Corriere della Sera dal viceministro all'Economia Maurizio Leo: abbassare la pressione del fisco sul ceto medio allegerendo l'aliquota Irpef, quella del 35%. Plaudono FdI e FI.

 

Ma il vero punto sono le risorse che, come sempre, sono risicatissime. L'esecutivo aveva tentato con il concordato preventivo biennale per gli autonomi (che il prossimo 16 gennaio dovranno andare comunque in cassa a versare gli acconti). Ma la misura ha raccolto meno della metà di quanto ipotizzato: 1,7 miliardi contro 2,5.

 

maurizio leo

C'è quindi da recuperare risorse e la Lega già da mesi punta sulla quinta edizione della rottamazione che continua intanto a dare buoni risultati. Se ne potrebbe parlare durante l'esame del Milleproroghe. Ma il rischio è che la misura, se ripresentata dalla Lega via emendamento, possa essere espunta per estraneità alla materia del provvedimeto. Si tratterebbe infatti di una riapertura dei termini, non di una proroga. Ma il confine tra le due fattispecie è abbastanza labile. Ci sarebbe spazio per un tentativo.

 

ernesto maria ruffini

"Sul piano della riduzione della pressione fiscale, c'è ancora da fare, partendo dai redditi medi che necessitano di un'attenzione specifica. Lo faremo, come sempre, con scelte responsabili e sostenibili finanziariamente", dichiara Leo. Il viceministro spiega la filosofia della sua riforma: "al cuore c'è l'idea che il fisco debba abbandonare, ove possibile, il ruolo di 'controllore sospettoso' per diventare un 'partner affidabile'".

 

maurizio leo giorgetti

E sul non riscosso: "è stata istituita una commissione tecnica, incaricata di analizzare il 'magazzino della riscossione', ossia l'insieme dei crediti fiscali non riscossi, con l'obiettivo di proporre soluzioni che evitino l'ulteriore accumulo e il relativo smaltimento di questi crediti che, al 31 dicembre 2024, ammontano a 1.275 miliardi di euro". Intanto "nel 2024 lo Stato è riuscito a recuperare 32,79 miliardi di euro, una cifra in netto aumento rispetto al 2023 (31 miliardi)".

 

evasione fiscale 4

Intanto, secondo la relazione finale dell'ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, nei primi 11 mesi dello scorso anno la rottamazione ha permesso di incassare 4,6 miliardi. 31,6 miliardi in cassa negli ultimi 8 anni. Anche per questo il cantiere delle rottamazioni è destinato a riaprirsi soprattutto dopo la richiesta già formalizzata dalla Lega in sede di manovra.

 

L'emendamento relativo fu ritirato e non era visto di buon occhio da Leo che però, in quei giorni, era alle prese con il risultato non esaltante del concordato biennale per gli autonomi. Proprio questo risultato aveva spinto la Lega a puntare su una nuova riapertura della rottamazione. La quinta versione del provvedimento. E ora non è escluso che la proposta della Lega possa appunto tornare sotto forma di emendamento al decreto Milleproroghe.

 

evasione fiscale 3

E' già partito intanto l'aumento delle rate per pagare i debiti: pochi giorni fa l'agenzia della Riscossione ha annunciato la novità voluta da Leo che prevede il pagamento delle cartelle a rate fino a 7 anni (84 rate) con una semplice richiesta online. Lo scadenzario fiscale chiama nel frattempo in cassa le partite Iva con redditi fino 170mila euro che, sempre grazie ad un emendamento della Lega, hanno potuto contare su qualche mese in più per pagare Irpef, Ires e Irap. Entro giovedì prossimo, 16 gennaio, sono circa 300mila quelle chiamate in cassa e si potranno pagare in unica soluzione il 16 oppure in cinque rate di pari importo, da gennaio a maggio 2025.

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