greta vanessa soldi

007 REVOLUTION: VIA 86 DIRIGENTI, IL VERTICE DELL’AISE (SICUREZZA ESTERNA) CAMBIA TOTALMENTE- ALL’ORIGINE DEL RIBALTONE UN VIDEO CON LE BANCONOTE CHE SAREBBERO STATE PAGATE PER LA LIBERAZIONE DELLE 2 RAGAZZE RAPITE IN SIRIA E LE DIFFICOLTÀ NEL RISOLVERE UN SEQUESTRO IN LIBIA

minniti marcominniti marco

Franco Bechis per “Libero Quotidiano”

 

È davvero uno tsunami quello che sta accadendo all’Aise di Alberto Manenti, e assume sempre più le caratteristiche di un maxi-repulisti all’interno del servizio segreto militare italiano avvenuto con tanto di imprimatur del premier Matteo Renzi e soprattutto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Marco Minniti, che ha per delega la vigilanza sugli 007 nazionali.

 

Sono state infatti 86 le sostituzioni di dirigenti, capo reparto, responsabili di zona avvenute nelle ultime settimane. È stata cambiata quasi tutta la struttura apicale dell’Aise, sia attraverso una rotazione delle poltrone, sia attraverso un ritorno obbligato ai corpi o alle amministrazioni di provenienza.

 

Una girandola di posizioni che avrebbe avuto come elemento scatenante, secondo le indiscrezioni filtrate, la gestione delle operazioni estere sui connazionali rapiti in zone di guerra e la connessa gestione dei fondi riservati che al di là dei possibili riscatti (che tutti negano di parlare) servono comunque a spesare le informazioni e le operazioni di intelligence su quei territori.

 

GRETA E VANESSA - I SOLDI DEL RISCATTOGRETA E VANESSA - I SOLDI DEL RISCATTO

Un groviglio di responsabilità difficile da sbrogliare,perché su quel settore sovraintendeva prima ancora dell’arrivo di Manenti (che è stato nominato da Renzi nell’aprile 2014) Nicola Boeri. Con la nuova guida dell’Aise la funzione di Boeri era stata in qualche modo duplicata con la scelta di riportare quel settore a un uomo del nuovo capo del servizio, Giuseppe Bruni.

 

Proprio per questo è difficile ricostruire con certezza l’origine di diverbi e contrasti interni che hanno causato il grande ribaltone in corso (non è detto che la girandola di sostituzioni si fermi qui).

 

mussolini santanche come greta e vanessamussolini santanche come greta e vanessa

Se fino alla scorsa estate Boeri era un dirigente considerato assai preparato, ma non di fiducia di Manenti, e Bruni al contrario era il referente diretto del nuovo direttore dell’Aise che aveva anche il compito di controllare Boeri, il ribaltone appena avvenuto sembra avere mischiato tutte le carte. Boeri è stato sì spostato,ma a guidare il delicato settore analisi al posto di Ester Oliva, rientrata nella amministrazione di appartenenza.

 

Ad uscire dal servizio segreto con una pensione anticipata è invece Bruni, che era l’uomo di fiducia di Manenti. Si sono invertite le parti? O forse è lì che è scoppiato un contrasto insanabile, risolto con il sollevamento di entrambe le posizioni dalle funzioni ricoperte?

Secondo le indiscrezioni,comunque, è su due vicende che quel contrasto sarebbe nato.

 

La prima, come riferivamo ieri, è la gestione fino alla sua conclusione del rapimento avvenuto in Siria di Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Le due ragazze che si erano avventurate clandestinamente in zona di guerra sono state lasciate dai carcerieri dopo una lunga trattativa la cui regia è stata sicuramente dell’Aise.

 

Non molto dopo la conclusione di quel rapimento, sono iniziate a circolare voci sul pagamento di un possibile riscatto, che era stato ipotizzato in 12milioni di euro. Il governo Renzi, anche per bocca del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, ha sempre negato questa indiscrezione.

greta e vanessa atterrano a roma  8greta e vanessa atterrano a roma 8

 

Nel novembre scorso un video della tv araba Al Jazeera, citando anche fonti di intelligence inglesi e americani, ha ricostruito il pagamento di quel riscatto, e anche di quelli che l’Italia avrebbe pagato per ostaggi negli anni passati (fra gli altri il rapimento dello skipper Bruno Pellizzari e della sua fidanzata da parte di pirati somali).

 

In quel video erano apparse immagini di banconote sigillate e raccolte in pile di sei mazzette su un tavolo di ufficio sotto la scritta«TaMaHo» e la data del 7 gennaio 2015. Secondo la ricostruzione quella foto sarebbe stata scattata in un ufficio di Forte Braschi, sede dei servizi italiani.

 

Ed è proprio quel video all’origine della tempesta interna al servizio. Perché la foto era genuina, e non avrebbe dovuto circolare all’esterno. E non è solo questo il problema: la foto sarebbe stata scattata su richiesta di un esponente apicale dell’Aise per evitare quel che era accaduto in passato: nell’eccessiva segretezza dell'operazione, parte di quelle banconote solitamente si perdevano per strada.

Alberto ManentiAlberto Manenti

 

E non è mai stato chiaro se finivano nelle mani di improvvisi intermediari o fossero invece state sottratte in modo più “casalingo”. Secondo indiscrezioni attendibili, anche conle banconote lì fotografate, a qualsiasi cosa servissero,alla fine i conti non sarebbero tornati.

 

Il secondo caso all’origine del ribaltone è quello della gestione di un altro rapimento di connazionali su cui da troppo tempo è sceso il silenzio più assoluto. Si tratta dei quattro tecnici della Bonatti di Parma rapiti in Libia il 19 luglio scorso:Gino Pollicardo, Filippo Calcagno, Salvatore Failla e Fausto Piano. Qui ad essere messa in discussione è la bontà della rete di informazioni dei servizi, che avrebbero seguito per lungo tempo una pista fasulla attivando trattative che ovviamente non hanno portato a nulla.

 

Il caso è molto complesso e poco seguito anche dalla stampa perché si era chiesto assoluto silenzio in una fase che sembrava risolutiva della vicenda, e invece non lo è stata. Certo le informazioni erano più complicate anche grazie alla tensione che c’è sempre stata in questi mesi fra le due Libie.

 

greta e vanessa atterrano a roma gentiloni le accoglie   5greta e vanessa atterrano a roma gentiloni le accoglie 5

Tanto è che nel novembre scorso Fradj Abu Hachem, portavoce del parlamento di Tobruk, aveva accusato del rapimento Fajir Libya, il raggruppamento di milizie islamiste che aveva conquistato invece il territorio diTripoli. I quattro in ogni caso erano ancora nelle mani dei rapitori, e a quanto sembra chi all’interno dell’Aise si era occupato della loro liberazione, non è venuto a capo di nulla. E ora non dovrà più occuparsene.

Ultimi Dagoreport

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…

moulay hassan marocco ceuta melilla donald trump giorgia meloni pedro sanchez friedrich merz

DAGOREPORT – LA CRISI SUI FLUSSI MIGRATORI TRA ITALIA E SPAGNA È APPESA A CIÒ CHE SUCCEDERÀ DOMANI, 15 AGOSTO: UNA NUOVA “INVASIONE” È STATA MINACCIATA SUI SOCIAL MAROCCHINI A CEUTA E, SOPRATTUTTO A MELILLA, L’ALTRA EXCLAVE SPAGNOLA NEL PAESE NORD-AFRICANO – E QUI SI ARRIVA AL VERO NODO IRRISOLTO DELLA QUESTIONE, CHE NON RIGUARDA L’ITALIA, MA IL MAROCCO E LA ROTTURA DELL'ACCORDO CON LA SPAGNA. A RABAT MOHAMMED VI FORMALMENTE HA SULLA CAPOCCIA LA CORONA, MA A GOVERNARE DI FATTO È IL FIGLIO, IL 23ENNE MOULAY EL HASSAN, BEN SUPPORTATO DA MADRE E SORELLA NELLA SUA ASCESA PER DIVENTARE IL “BIN SALMAN MAROCCHINO” – L’ALLEGRO TERZETTO, ACCOMPAGNATO DA NUMEROSA CORTE ALLE PRESE CON BEN 224 VALIGIE, HA SVACANZATO A LUGLIO A CAPRI DOVE AVREBBERO TROVATO IL TEMPO DI INTRATTENERSI CON EMISSARI DELLA GALASSIA “MAGA” – E DIVENTA SEMPRE PIÙ PLAUSIBILE CHE L'"ISPIRAZIONE" AL PRINCIPE MAROCCHINO PER L'OPERAZIONE CEUTA ABBIA IL MARCHIO DEL SOVRANISMO USA - SE TRUMP S’È BUTTATO A PESCE CON LE SUE ARMATE DI TROLL E ACCOUNT SOCIAL PER SOFFIARE SUL FUOCO DELL’''INVASIONE'', LA SUA EX "AMICA SPECIALE" GIORGIA MELONI È ANDATA A SBATTERE SUL “MURO DI BERLINO” DI MERZ… - VIDEO

craxi di pietro napolitano

VIDEO-FLASH! - NON CAMBIA UN CAZZO: PRIMA C'ERANO IL KGB E I SERVIZI BULGARI CON LE LORO RICETRASMITTENTI, OGGI CI SONO I "MAGA" E I "PUPAZZI PREZZOLATI" DI PUTIN - LE PAROLE VERE, TRAGICHE E ATTUALISSIME PRONUNCIATE DA BETTINO CRAXI NELL’INTERROGATORIO DEL 19 DICEMBRE 1993 DAVANTI A DI PIETRO, AL PROCESSO CUSANI: "I PARTITI ERANO TENUTI A PRESENTARE I BILANCI IN PARLAMENTO E I BILANCI ERANO SISTEMATICAMENTE FALSI” – “C’ERA UN REFLUSSO CHE PROVENIVA DALL’UNIONE SOVIETICA CHE COSTITUIVA UNA DELLE VOCI PRINCIPALI DEL FINANZIAMENTO DEL PARTITO COMUNISTA - NON È CREDIBILE CHE IL PRESIDENTE DELLA CAMERA, GIORGIO NAPOLITANO, CHE È STATO PER MOLTI ANNI MINISTRO DEGLI ESTERI DEL PARTITO COMUNISTA E AVEVA RAPPORTI CON TUTTE LE NOMENCLATURE COMUNISTE DALL'ESTERO, A PARTIRE DA QUELLA SOVIETICA, NON SI SIA MAI ACCORTO DEL GRANDE TRAFFICO CHE AVVENIVA SOTTO DI LUI, TRA I VARI RAPPRESENTANTI E AMMINISTRATORI DEL PARTITO COMUNISTA E I PAESI DELL'ESTERO…”

giorgia meloni roberto vannacci antonio tajani

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI PASSERÀ IL FERRAGOSTO CON UNA MARGHERITINA IN MANO: AL POSTO DEL "M'AMA/NON M'AMA" CHE LA FACEVA SOSPIRARE DA ADOLESCENTE, IL DILEMMA SARÀ: "VANNACCI SÌ - VANNACCI NO?" - A FACILITARLE LA DECISIONE CI PENSA IL GENERALE, SEMPRE PIÙ CONVINTO DI NON FARSI IMBARCARE IN MAGGIORANZA: MEGLIO RESTARE ALL’OPPOSIZIONE, SPARARLA SEMPRE PIÙ GROSSA E INGROSSARE LA SUA "SPORCA DOZZINA" – IN ATTESA DI SCIOGLIERE IL DILEMMA, LA DUCETTA HA MESSO IN MOTO LA CONTROFFENSIVA: SE L’EX GENERALE DELLA FOLGORE, DOPO AVER PROSCIUGATO LA LEGA, ORA STA DRENANDO VOTI ANCHE A FRATELLI D’ITALIA (E NEL SUD PURE AI 5STELLE), PERCHE' NON RIACCIUFARE I CONSENSI AL CENTRO? DETTO, FATTO: MESSI IN STAND-BY I SUOI COLONNELLI COL FEZ, HA RILANCIATO SULLA SCENA IL SUO EX MAGGIORDOMO DI FORZA ITALIA. COSÌ SI SPIEGA LA PRESENZA A SANT’ANNA DI STAZZEMA DI ANTONIO TAJANI, E L’IMPROVVISA ACCELERAZIONE ANTIFASCISTA DELL'EX MONARCHICO CIOCIARO... - VIDEO

theodore kyriakou enrico mentana cnn

FLASH – A CHE PUNTO E' LA “CNN ITALIANA” BY KYRIAKOU-MENTANA, IL CUI DECOLLO E' PREVISTO PER IL PROSSIMO GENNAIO? - SFUMATE LE TRATTATIVE SUL CANALE “NOVE” E “TV8”, IL MAGNATE GRECO SI SAREBBE RASSEGNATO A PRENDERE IN “AFFITTO” DA DISCOVERY IL CANALE 52, VICINO ALLE ALTRE ALL NEWS, DOVE ORA C’È “DMAX” – IL PROBLEMA È IL COSTO DELL’OPERAZIONE: TRA RETE, TECNICI, GIORNALISTI E IL CONTRATTONE DI CHICCO, VERREBBE A COSTARE SUI 25 MILIONI DI EURO ALL’ANNO, MENTRE I RICAVI PUBBLICITARI STIMATI SI FERMEREBBERO A 6. UN DEFICIT SOSTENIBILE? - KYRIAKOU CONFIDA NEL “BRAND” CNN, MA I BILANCI DELLE ALL NEWS ITALIANE NON È RASSICURANTE. SKYTG24 E TGCOM RESISTONO (CON PERDITE), RAINEWS DRENA MILIONI ALLA TV PUBBLICA PER COLPA DELLE MANCATE SINERGIE: OGNI TG HA I SUOI INVIATI E REDATTORI, CREANDO DOPPIONI INUTILI…