biden zelensky nato

“AIUTERANNO MA NON BASTANO” – ZELENSKY HA DA RIDIRE ANCHE DOPO CHE BIDEN, IN APERTURA DEL VERTICE NATO, HA ANNUNCIATO NUOVI SISTEMI DI DIFESA AEREA PER KIEV DA USA, ITALIA, GERMANIA, OLANDA E ROMANIA: “GRAZIE MA NON E’ MAI ABBASTANZA VISTO CHE I RUSSI STANNO SCHIERANDO NUOVI TIPI DI ARMI” - MELONI: “IL 2% DEL PIL IN SPESE MILITARI? L’ITALIA ONORA GLI IMPEGNI” – L’AVVISO DEL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN: “LA NATO NON DIVENTI PARTE DELLA GUERRA CONTRO LA RUSSIA”

Da repubblica.it

biden zelensky vertice nato

"Oggi annuncio una storica donazione di attrezzature di difesa aerea per l'Ucraina. Gli Stati Uniti, la Germania, i Paesi Bassi, la Romania e l'Italia forniranno all'Ucraina altri cinque sistemi di difesa aerea strategica Patriot nei prossimi mesi". E' l'annuncio del Presidente statunitense Joe Biden, all'apertura del vertice Nato a Washington.

 

Più o meno in contemporanea con l’annuncio di Biden, la conferma con una nota congiunta dei Paesi che contribuiranno a rafforzare le difese anti-aeree ucraine, con l’esclusione dell’Olanda: Usa, Germania, Italia e Romania forniranno nuove difese aeree a Kiev, in particolare quattro sistemi Patriot e, dall'Italia, un altro Samp-T.

 

Zelensky: grazie Usa per nuovi Patriot ma non bastano

biden zelensky vertice nato

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato gli Stati Uniti per i nuovi sistemi Patriot annunciati da Biden, affermando però che il recente attacco della Russia su Kiev dimostra che non sono sufficienti. Lo riportano i media ucraini. "Ancora una volta, grazie mille per questa decisione su cinque sistemi Patriot aggiuntivi. Aiuteranno ovviamente. Non è abbastanza, non è mai abbastanza", ha detto Zelensky da Washington a margine del vertice Nato. Il presidente ucraino ha quindi osservato che le forze russe stanno schierando vari tipi di nuove armi. "Dobbiamo anche andare avanti: fare passi forti con la difesa aerea di diversi tipi, più di uno", ha affermato Zelensky.

 

Erdogan: Nato non diventi parte in guerra con la Russia

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha messo in guardia gli alleati della Nato contro l'adozione di misure che potrebbero trascinare l'Alleanza nordatlantica in una guerra in Ucraina contro la Russia, come riporta l'agenzia di stampa americana Bloomberg.

 

biden zelensky vertice nato

"Mentre definiamo le misure da adottare per sostenere Kiev, manteniamo anche la nostra posizione di principio di non rendere la Nato una parte in guerra", ha detto Erdogan all'aeroporto di Ankara prima di volare al vertice dell'alleanza a Washington. Il presidente turco ha quindi assicurato il sostegno del suo Paese all'integrità territoriale, alla sovranità e all'indipendenza dell'Ucraina.

 

Erdogan ha poi esortato i leader Nato ad eliminare le restrizioni sul commercio nell'industria della difesa con la Turchia. "L'attuazione delle decisioni prese a Vilnius riguardo alla lotta al terrorismo e alla rimozione degli ostacoli al commercio nella difesa tra gli alleati è importante", ha affermato.

 

Meloni: “Il 2% di Pil nella Difesa? L’Italia onora gli impegni”

"Ci siamo concentrati molto su un tema che è estremamente importante, che è la difesa antiaerea perchè essa significa difendere soprattutto i civili e le infrastrutture critiche che la Russia continua ad attaccare, come abbiamo visto ieri con un ospedale pediatrico colpito a Kiev e i bambini malati oncologici in mezzo alla strada": così la premier Giorgia Meloni ha commentato con la stampa italiana la donazione di un altro Samp-T a Kiev insieme ad altri sistemi di difesa aerea da parte di Usa, Germania, Romania. “Il 2% del Pil nelle spese della Difesa? L’Italia onora gli impegni, secondo i tempi e le possibilità di cui disponiamo”, ha aggiunto la premier”.

biden meloni vertice nato

 

"Facciamo dei piccoli passi in avanti - ha proseguito Meloni - e penso che vada considerato anche l'impegno che si mette nell'Alleanza atlantica, il lavoro che si fa a 360 gradi perché non è solo un problema di soldi". L'Italia, afferma la premier, è "tra i maggiori contributori di personale nelle missioni di pace della Nato" e, conclude, "siamo molto bravi e molto disponibili, però ovviamente va considerato anche questo".

 

 

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