tony. blair trump netanyahu gaza

BLAIR, QUANDO CI SONO GLI AMERICANI DI MEZZO, RIMEDIA SEMPRE QUALCHE FIGURACCIA  – GROSSO IMBARAZZO PER LA SOCIETÀ DELL’EX PREMIER BRITANNICO: ALCUNI MEMBRI DELLO STAFF DEL “TONY BLAIR INSTITUTE” HANNO PARTECIPATO A DEGLI INCONTRI PER PIANIFICARE LA “RIVIERA GAZA”, IL DISCUSSO PROGETTO DI TRASFORMARE LA STRISCIA IN UN RESORT E HUB COMMERCIALE (PREVIA DEPORTAZIONE DI ALMENO MEZZO MILIONE DI PALESTINESI) – TUTTI HANNO PROVATO A NEGARE E A CACCIARE I FUNZIONARI “COLPEVOLI”, MA BIGLIET-TONY, CHE QUANDO SI TRATTA DI SOLDI E'  SEMPRE SENSIBILE, È SEMPRE A BRACCETTO CON GLI AMICI AMERICANI (REMEMBER GUERRA IN IRAQ?)

1. COSÌ DONALD PUÒ METTERE BIBI ALL’ANGOLO DOPO LA MANO TESA NELLA GUERRA ALL’IRAN

Estratto dell’articolo di Alberto Simoni per “La Stampa”

 

TONY BLAIR

[…] Sul dopo Gaza, l'Amministrazione Usa resta incagliata sullo schema della "Riviera" anche se non sono stati fatti passi avanti.

 

Stando però a una lunga ricostruzione del Financial Times, contatti con partner esterni sarebbero in corso per pianificare la ricostruzione. Starebbe partecipando anche il Tony Blair Institute (Tbi) in uno di questi progetti.

 

Il piano delineato in una serie di slide è stato condotto da imprenditori israeliani e ha utilizzato modelli finanziari sviluppati dalla Boston Consulting Group per reimmaginare Gaza come un fiorente hub commerciale. Il piano dal titolo "The Great Trust" è stato condiviso con l'Amministrazione Trump e prevede che mezzo milione di palestinesi lasci la zona.

 

video su gaza strip in trip creato con ai - netanyahu e trump

Il Tbi non ha partecipato, precisa il giornale, all'elaborazione del piano e non ha nemmeno al momento appoggiato l'idea, ma alle riunioni erano presenti due esponenti della società di lobby che fa capo all'ex premier britannico.

 

2. «PROGETTO RIVIERA» BLAIR E IL CASO DEL SUO STAFF

Estratto dell’articolo di Luigi Ippolito per il “Corriere della Sera”

 

All’inizio era solo un video paradossale, che però aveva incontrato l’approvazione entusiastica di Donald Trump: ma nei giorni scorsi il Financial Times ha scoperto che all’idea della «Riviera di Gaza», il fantasmagorico progetto di trasformare la devastata striscia palestinese in una specie di nuova Dubai, qualcuno stava davvero lavorando. E fra questi c’erano anche membri dello staff del Tony Blair Institute, la società dell’ex premier britannico che fornisce consulenze ai governi mondiali.

 

tony blair george bush

Il progetto, condiviso con l’amministrazione Trump, era stato portato avanti all’interno di Boston Consulting Group, una delle maggiori società di consulenza strategica mondiali, assieme ad alcuni uomini d’affari israeliani, e includeva l’idea di mandar via mezzo milione di palestinesi da Gaza pagandoli 9 mila dollari ciascuno.

 

Il quotidiano della City ha scoperto che alle discussioni avevano partecipato anche due membri dello staff del Tony Blair Institute, uno dei quali aveva approntato un documento che affacciava l’idea di una «Rivera di Gaza» con isole artificiali davanti alla costa, un porto per connettere la Striscia al corridoio economico euro-asiatico e un regime di bassa fiscalità.

 

L’Istituto di Blair ha prima provato a negare il proprio coinvolgimento e poi ha sottolineato di non aver dato la sua approvazione al progetto.

 

BLAIR BUSH

Allo stesso modo, Boston Consulting Group ha sostenuto che l’iniziativa era stata portata avanti all’insaputa dei vertici della società, ha licenziato i due partner che se ne stavano occupando e non ha preso nessun compenso.

 

Tutti dunque si sono affrettati a disconoscere la paternità dell’iniziativa, […]  ma resta il sospetto che molti stiano pensando davvero a come mettere le mani su Gaza e disfarsi una volta per tutte dei palestinesi.

benjamin netanyahu e donald trump nello studio ovaleBENJAMIN NETANYAHU AL MURO DEL PIANTO PREGA PER TRUMP DOPO L ATTACCO AMERICANO ALL IRAN video su gaza strip in trip creato con ai - donald trumpputin trump netanyahuil video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 14il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 3il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 1il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 10il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 11il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 13il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 16il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 15il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 12il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 8il video su gaza creato dall ia e condiviso da trump 9SOLO AVITAL IL CREATORE DEL VIDEO GAZA TRUMPTONY BLAIR

Ultimi Dagoreport

antonio barbera giulio base monda buttafuoco borgonzoni mantovano

FLASH! – BIENNALE DELLE MIE BRAME: IL MANDATO DI ALBERTO BARBERA ALLA DIREZIONE DELLA MOSTRA DEL CINEMA TERMINA FRA UN ANNO MA DA MESI SI SUSSEGUONO VOCI SULLE ASPIRAZIONI DI ANTONIO MONDA (SPONSOR MANTOVANO) E DI GIULIO BASE, SUPPORTATO DALLO STRANA COPPIA FORMATA DALLA SOTTOSEGRETARIA LEGHISTA LUCIA BORGONZONI E DA IGNAZIO LA RUSSA (GRAZIE ALLO STRETTO RAPPORTO CON FABRIZIO ROCCA, FRATELLO DI TIZIANA, MOGLIE DI BASE) - IL PRESIDENTE ‘’SARACENO’’ BUTTAFUOCO, CHE TREMA AL PENSIERO DI MONDA E BASE, NON VUOLE PERDERE LA RICONOSCIUTA COMPETENZA INTERNAZIONALE DI BARBERA E GLI HA OFFERTO UN RUOLO DI ‘’CONSULENTE SPECIALE’’. RISPOSTA: O DIRETTORE O NIENTE…

peter thiel narendra modi xi jinping donald trump

DAGOREPORT - IL VERTICE ANNUALE DELL'ORGANIZZAZIONE PER LA COOPERAZIONE DI SHANGHAI (SCO), SI AVVIA A DIVENTARE L’EVENTO POLITICO PIÙ CLAMOROSO DELL’ANNO - XI JINPING ATTENDE L’ARRIVO DEI LEADER DI OLTRE 20 PAESI PER ILLUSTRARE LA “VISIONE CINESE” DEL NUOVO ORDINE GLOBALE – ATTESI PUTIN, L’INDIANO MODI (PER LA PRIMA VOLTA IN CINA DOPO SETTE ANNI DI SCAZZI), IL BIELORUSSO LUKASHENKO, IL PAKISTANO SHARIF, L’IRANIANO PEZESHKIAN E IL TURCO ERDOGAN - SE DA UN LATO IL SUMMIT SCO RAPPRESENTA IL TRIONFO DEL DRAGONE, CHE È RIUSCITO A RICOMPATTARE MEZZO MONDO, DALL’INDIA AL BRASILE, MINACCIATO DALLA CLAVA DEL DAZISMO DI TRUMP, DALL’ALTRO ATTESTA IL MASSIMO FALLIMENTO DELL’IDIOTA DELLA CASA BIANCA – L’ANALISI SPIETATA DELL’EMINENZA NERA, PETER THIEL, A “THE DONALD”: "A COSA SONO SERVITI I TUOI AMOROSI SENSI CON PUTIN PER POI RITROVARTELO ALLA CORTE DI PECHINO? A COSA È SERVITO LO SFANCULAMENTO DELL’EUROPA, DAL DOPOGUERRA AD OGGI FEDELE VASSALLO AI PIEDI DEGLI STATI UNITI, CHE ORA È TENTATA, PER NON FINIRE TRAVOLTA DALLA RECESSIONE, DI RIAPRIRE IL CANALE DI AFFARI CON LA CINA, INDIA E I PAESI DEL BRICS?” – "DONALD, SEI AL BIVIO’’, HA CONCLUSO THIEL, "O SI FA UN’ALLEANZA CON LA CINA, MA A DETTAR LE CONDIZIONI SARÀ XI, OPPURE DEVI ALLEARTI CON L’EUROPA. UNA TERZA VIA NON C’È…”

luca zaia giorgia meloni matteo salvini

DAGOREPORT - MAI VISTA L’ARMATA BRANCAMELONI BRANCOLARE NEL BUIO COME PER LE REGIONALI IN VENETO - SENZA QUEL 40% DI VOTI DELLA LISTA ZAIA SIGNIFICHEREBBE LA PROBABILE SCONFITTA PER IL CENTRODESTRA. E DATO CHE IN VENETO SI VOTERÀ A NOVEMBRE, DUE MESI DOPO LE MARCHE, DOVE IL MELONIANO ACQUAROLI È SOTTO DI DUE PUNTI AL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA RICCI, PER IL GOVERNO MELONI PERDERE DUE REGIONI IN DUE MESI SAREBBE UNO SMACCO MICIDIALE CHE RADDRIZZEREBBE LE SPERANZE DELL’OPPOSIZIONE DI RIMANDARLA AL COLLE OPPIO A LEGGERE TOLKIEN - LA DUCETTA HA DOVUTO COSÌ INGOIARE IL PRIMO ROSPONE: IL CANDIDATO DI FDI, LUCA DE CARLO, È MISERAMENTE FINITO IN SOFFITTA – MA PER DISINNESCARE ZAIA, URGE BEN ALTRO DI UN CANDIDATO CIVICO: OCCORRE TROVARGLI UN POSTO DA MINISTRO O MAGARI LA PRESIDENZA DELL’ENI NEL 2026 - SE LA DUCETTA È RABBIOSA, SALVINI NON STA MEJO: I TRE GOVERNATORI DELLA LEGA HANNO DICHIARATO GUERRA ALLA SUA SVOLTA ULTRA-DESTRORSA, ZAVORRATA DAL POST-FASCIO VANNACCI - IL PASTICCIACCIO BRUTTO DEL VENETO DEVE ESSERE COMUNQUE RISOLTO ENTRO IL 23 OTTOBRE, ULTIMA DATA PER PRESENTARE LISTE E CANDIDATI…

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...