matteo salvini alitalia benetton

MA IL CIELO È SEMPRE PIÙ BENETTON - ANCHE SALVINI PRENDE POSIZIONE E SI SCHIERA CON ATLANTIA PER IL SALVATAGGIO DI ALITALIA: “SI OCCUPA DI INFRASTRUTTURE, È UN PARTNER NATURALE” - SI VA VERSO LA QUARTA PROROGA: UN MESE IN PIÙ DI PER CONVINCERE I GRILLINI E FARE FUORI DI MAIO DALLA PARTITA, CHE PASSERÀ NELLE MANI DI CONTE – ATLANTIA CONTINUA A SMENTIRE: "NESSUN FONDAMENTO LE NOTIZIE SU PRESUNTI ACCORDI"

ALITALIA: ATLANTIA, NESSUN FONDAMENTO IPOTESI ACCORDO 

(ANSA) - "In relazione ad alcune indiscrezioni pubblicate oggi da organi di stampa, Atlantia ribadisce che sulla vicenda Alitalia la sua posizione non è cambiata rispetto alle ripetute dichiarazioni pubbliche del ceo Giovanni Castellucci. Nessun fondamento quindi possono avere notizie circa presunti accordi, ancorché preliminari, per una eventuale partecipazione alla newco Alitalia". Così la società, ribadendo di essere già impegnata su molti fronti, "pur essendo molto attenta al futuro di Alitalia", in considerazione della sua importanza per Adr.

 

Nicola Lillo per “la Stampa”

SALVINI ALITALIA

 

Le Ferrovie dello Stato sarebbero pronte a chiudere il cerchio del nuovo azionariato di Alitalia anche nei prossimi giorni, ma dai Cinque Stelle non c' è ancora il via libera atteso e il termine scade questo sabato. Manca ancora il 40% della nuova società, che potrebbe finire nelle mani di Atlantia, la holding della famiglia Benetton contro cui i grillini si sono scagliati duramente negli ultimi mesi e a cui non hanno ancora dato alcun segnale. Dalla Lega invece l' apertura è netta.

 

Dopo le parole delle scorse settimane di Giancarlo Giorgetti è ora il vicepremier Matteo Salvini a prendere posizione: «La vicenda Alitalia si chiude nelle prossime ore. Sento parlare di Atlantia che si occupa di infrastrutture, penso che sia un naturale partner».

alitalia

Per dare altro tempo dunque e digerire definitivamente questa opzione si va verso la quarta proroga della procedura, che dovrebbe essere di un mese.

 

giovanni castellucci

Le Ferrovie dovrebbero inviare una lettera ai tre commissari straordinari di Alitalia e al ministero dello Sviluppo con lo stato dell' arte: il ministro Luigi Di Maio dovrebbe così concedere altro tempo. Ieri al ministero gli uomini del vicepremier hanno incontrato l' amministratore delegato di Fs Gianfranco Battisti e i tre commissari di Alitalia per una riunione tecnica, durante la quale è stato affrontato anche il tema della proroga. Chi era presente all' incontro ha notato un cambio di atteggiamento: al Mise non hanno più parlato di decisione appartenente a Di Maio, ma che spetta al governo.

danilo toninelli gianfranco battisti

 

Parole che sono state intese come un passaggio del dossier direttamente nelle mani del premier Giuseppe Conte. Non a caso circola l' ipotesi di un incontro nei prossimi giorni a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio e l' amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, a cui starebbero lavorando uomini del governo, chiaramente non di fede grillina. In questo modo potrebbe arrivare l' apertura tanto attesa alla società.

Nell' azionariato finora ci sono soltanto il Tesoro con il 15%, l' americana Delta con un altro 15% e le Fs con il 30-35%.

CONTE E DI MAIO

 

La parte restante dovrebbe andare nelle mani della holding dei Benetton, l' ipotesi considerata più credibile. In corsa c' è anche il gruppo Toto, che ha dichiarato formalmente il proprio interesse a partecipare all' operazione: ma questa opzione non sarebbe gradita né a Delta né a Fs. Qualora non andasse in porto il matrimonio con Atlantia - che continua ad avere incontri informali con gli advisor - l' unica altra strada è la svendita del vettore a Lufthansa.

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