le amazzoni donne di luigi di maio

LE AMAZZONI DI LUIGINO - C'È UN GRUPPO DI DONNE CHE SCALPITA PER CONQUISTARSI IL POSTO DI “FAVORITA” DEL LEADER DEI CINQUE STELLE - MA NON È SEMPLICE SCALARE I GRADINI DEL NUOVO POTERE PENTASTELLATO. C'È UNA FASE DI STUDIO E MONITORAGGIO E POI LA SELEZIONE PER ENTRARE NEL CLUB DELLE “DI MAIO GIRLS” - ECCO CHI SONO LE DONNE CHE STANNO BRUCIANDO LE TAPPE DELLA CARRIERA POLITICA…

Pasquale Napolitano per “il Giornale”

 

ilaria loquenzi

Più che un cerchio magico è una corte ai piedi del capo politico del M5S Luigi di Maio. Come in ogni regno, anche tra i Cinque stelle, c' è un gruppo di amazzoni che scalpita per sedere accanto al leader. E occupare poltrone nell' era del cambiamento. Tra Palazzo Madama e Montecitorio c' è una fetta di potere rosa, occupato da giovani parlamentari benedette e protette dal vicepremier.

 

lucia azzolina

Ma non è semplice scalare i gradini del nuovo potere pentastellato. C' è una fase di studio e monitoraggio. Ed infine, la selezione per entrare nel club delle Di Maio girls: tutte quelle donne, promosse e premiate dai vertici dei Cinque Stelle, che stanno bruciando le tappe della carriera politica. E per farlo si affidano ai vecchi trucchi della politica: messaggini al capo, difesa a oltranza della battaglia grillina e assoluta fedeltà. C' è poi l' altro volto della medaglia: gelosie e invidie che fanno da contorno alla guerra rosa che da mesi si è scatenata nel Movimento.

 

angela ianaro

Ma c' è chi già ha ottenuto il lasciapassare nella corte di Di Maio. Chi dopo appena sei mesi di attività parlamentare è già entrata nelle grazie del vicepresidente del Consiglio.

Chi sono? Cosa fanno? E come si muovono in Parlamento le amazzoni di Di Maio. C' è un filtro, un cordone di sicurezza, attorno al leader dei Cinque stelle: sono due le donne che hanno il delicato compito di selezionare tra la pattuglia rosa dei parlamentari M5s chi merita di entrare nel cerchio ristretto.

 

iolanda di stasio

Il filtro composto da due donne: Cristina Belotti, segretario e portavoce, in pratica donna ombra del vicepremier Di Maio, nei due ministeri (Lavoro e Sviluppo economico) e Ilaria Loquenzi, coach tv dello staff comunicazioni del M5S. Due zarine che selezionano e scelgono le parlamentari, non solo da spedire in tv ma su cui puntare per i ruoli chiavi nel Movimento. Loquenzi e Belotti decidono promosse e bocciate nella corte di Di Maio.

 

emanuela corda

Una corte con tanti posti già occupati. Tra le amazzoni di Di Maio spiccano due nomi: Maria Pallini e Lucia Azzolina. La prima è una fedelissima del capo politico dei Cinque stelle: conserva ancora la foto, come si fa con una persona cara, del primo giorno di Di Maio in Parlamento nel 2013. Campana come il ministro, la Pallini è stata piazzata nella commissione Lavoro della Camera: ruolo chiave per la battaglia sul reddito di cittadinanza. Rappresenta in pratica il braccio armato di tutta la propaganda pentastellata sui temi cari al ministro.

vittoria baldino

 

La seconda, Lucia Azzolina, è una new entry: siciliana ma eletta in Piemonte. Più che il braccio parlamentare, la deputata piemontese viene spedita nei talk politici per la grande capacità dialettica. E soprattutto l' aggressività tipica della battaglia grillina. In Parlamento si vede poco, ma in tv è ospite fissa.

 

maria pallini

Pare abbia impressionato Di Maio dopo i suoi primi confronti televisivi con gli esponenti dell' opposizione. Terza, ma non per ordine di importanza, è la deputata Emanuela Corda: eletta in Sardegna e piazzata nella commissione Difesa. Con forze armate e sicurezza nazionale ha poca confidenza. Ha abbandonato gli studi all' Università per dedicarsi allo studio dei sensi e delle arti grafiche. È stata scelta per la commissione Difesa: Di Maio si affida a lei, più che al ministro Elisabetta Trenta, per controllare le politiche in tema di Difesa nazionale. È considerata un cane di guardia del ministro. Ma soprattutto si è attirata le invidie delle colleghe per il filo diretto che è riuscita a creare con l' inavvicinabile Di Maio.

 

luigi di maio con la postepay per il reddito di cittadinanza

È stata sponsorizzata dall' altro leader del Movimento, Alessandro Di Battista, ma ormai fa parte delle Di Maio girl, Vittoria Baldino: avvocato, origini calabresi ma romana di adozione ed elezione. Chiude il cerchio delle quattro amazzoni più vicine al vicepremier. Anche la Baldino, componente della commissione Affari costituzionali, è stata premiata la presenza fissa in tv. Ovviamente, le escluse rodono e cercano di seminare zizzania e inciuci.

E poi c' è chi si impegna per entrare nel club: Iolanda di Stasio, giovanissima deputata campana, è una di queste.

 

Molto attiva sui social e in Parlamento, sta provando a convincere Di Maio ad affidarle un ruolo di primo piano nel Movimento. Angela Ianaro, altra parlamentare campana, è un passo dal traguardo. Si vocifera che abbia superato gli esami di Loquenzi e Belotti.

Ed è pronta a fare il suo ingresso nelle Di Maio girls.

 

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni magistratura giudici

DAGOREPORT – MALEDETTO IL GIORNO CHE E' STATO PROMOSSO 'STO CAZZO DI REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA! - GIORGIA MELONI E' FINITA IN UN CUL DE SAC, ATTANAGLIATA DALL'AMLETICO DUBBIO: METTERCI O NON METTERCI LA FACCIA? - DAVANTI ALLA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", LA DUCETTA SA DI ESSERE L’UNICA A POTER TRASCINARE AL VOTO GLI INDECISI, MA TEME IL CONTRACCOLPO. SE L'ELETTORATO MODERATO, CHE HA GONFIATO DI VOTI FDI FINO AL 30%, NON PARE GRADIRE PER NIENTE LA RISSA INSCENATA DAI NORDIO E APPLAUDE LA SAGGEZZA DEL CAPO DELLO STATO, SERGIO MATTARELLA, LA DESTRA EX MISSINA, GIUSTIZIALISTA PER DNA, STA CON I MAGISTRATI - E POI NON CONTERÀ SOLO CHI LA VINCE, MA SOPRATTUTTO IN QUALE MISURA SARA' LA VITTORIA: 40%? 50%? 60% - COMUNQUE VADA, IL RAPPORTO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI CON LA CASTA DEI MAGISTRATI SARA' PER SEMPRE COMPROMESSO - NORDIO E MANTOVANO POSSONO INVENTARSI TUTTE LE SEPARAZIONI DELLE CARRIERE E I CSM A SORTEGGIO CHE VOGLIONO MA FINCHE' SARA' IN VIGORE L'ART. 112 DELLA COSTITUZIONE, CHE IMPONE L’OBBLIGATORIETA' DELL’AZIONE PENALE, SARA' IMPOSSIBILE METTERE LA GIUSTIZIA SOTTO IL TALLONE DELLA POLITICA...

bettini schlein conte fratoianni bonelli meloni

DAGOREPORT – A UN MESE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, INEVITABILMENTE DIVENTATO IL GIORNO DEL GIUDIZIO PER L’ARMATA BRANCA-MELONI, AVETE NOTIZIE SULLO STATO DELL’OPPOSIZIONE? - A UN ANNO DALLE POLITICHE CHE AVRANNO IL SUPREMO COMPITO DI ELEGGERE NEL 2029 IL SUCCESSORE DI MATTARELLA, CHE FINE HA FATTO IL FATIDICO “CAMPOLARGO” CHE DOVEVA FEDERARE LE VARIE E LITIGIOSE ANIME DEL CENTROSINISTRA? - DOMANI A ROMA, PER PROMUOVERE IL NUOVO NUMERO DI ‘’RINASCITA’’, GOFFREDONE BETTINI CI RIPROVA A FAR DIVENTARE REALTÀ IL SOGNO DI UN CENTROSINISTRA UNITO IN UNA COALIZIONE: “E’ L’ORA DELL’ALTERNATIVA, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI” – AD AFFIANCARE IL BUDDHA DELLE STRATEGIE DEM, SONO ATTESI ELLY SCHLEIN, ROBERTO GUALTIERI, MASSIMO D’ALEMA, ALESSANDRO ONORATO E, COME POTEVA MANCARE PER GOFFREDONE, GIUSEPPE CONTE IN VIDEO - L’ATTESA È TANTA. MA VISTO CHE L’EGO DI OGNI LEADER DELL’OPPOSIZIONE È TALMENTE PIENO DI SÉ CHE POTREBBE STARE TRE MESI SENZA MANGIARE, RIUSCIRANNO I NOSTRI EROI A CEMENTARE LE LORO FORZE PER RISPEDIRE A VIA DELLA SCROFA I “CAMERATI D’ITALIA” CHE DA 3 ANNI E MEZZO SPADRONEGGIANO DA PALAZZO CHIGI?

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO