elly schlein vogue

“A SCHLEIN NON GLIENE FREGA NIENTE DELLA STRATEGIA” – ANTONIO POLITO: “IL SUO UNICO OBIETTIVO È LA COMPETIZIONE INTERNA NEL CENTROSINISTRA. LA NECESSITÀ NON È COSTRUIRE UN CONSENSO MAGGIORITARIO, MA CREARE IL “SUO” CONSENSO. L’OBIETTIVO È SUPERARE IL 20-22% ALLE EUROPEE E ARRIVARE DAVANTI AL M5S” – “SI RIVOLGE A UN PUBBLICO DIVERSO DALLA VECCHIA CLASSE OPERAIA. NON METTE AL CENTRO LA QUESTIONE SOCIALE, MA I DIRITTI E LE LIBERTÀ INDIVIDUALI. PARLA AI CETI URBANI METROPOLITANI. DALLA SINISTRA ZTL È PASSATA ALLE AREE PEDONALI…”

 

Estratto dell’articolo di Tommaso Montesano per “Libero quotidiano”

 

Direttore Antonio Polito, […] sulla nuova consulente di Elly Schlein ironizzano in molti. A lei, editorialista del Corriere della Sera, già senatore del Pd, che impressione fa?

«L’operazione ha un senso politico. Lei si presenta per come è, non per quello che dice. In Schlein c’è un’attenzione estrema per il linguaggio del corpo. I suoi trench larghi sono l’equivalente delle felpe di Salvini e della pochette di Conte».

 

Il senso di tutto questo qual è?

«Molto semplice: io sono come voi, mi vesto come voi e sono al passo con i tempi. È una scelta di comunicazione chiara».

MEME SUL SERVIZIO DI VOGUE SU ELLY SCHLEIN - MEME BY EMILIANO CARLI

 

Ma “voi” chi?

«Schlein si rivolge a un pubblico diverso dalla vecchia classe operaia: la sua “sinistra sinistra” è una sinistra che non mette al centro la questione sociale, ma i diritti e le libertà individuali.

 

Lei parla ai ceti urbani metropolitani, della media borghesia metropolitana, delle classi, per semplificare, “chiacchierone”, che partecipano al dibattito pubblico. È questo il suo bacino elettorale».

 

La famosa “sinistra Ztl”.

«Per la verità una volta, su Twitter, ho scritto che siamo in presenza di un’evoluzione: dalla Ztl alle aree pedonali. Una fascia ancora più ristretta. E questo, accentua, inevitabilmente, la frattura con i ceti popolari».

 

 

Ma questa strategia, dal punto di vista elettorale, a cosa porta?

MEME SUL SERVIZIO DI VOGUE SU ELLY SCHLEIN

«A Schlein non gliene frega niente della strategia. Lei pensa: “Ho quattro anni di tempo prima delle elezioni”. Il suo unico obiettivo è la competizione interna nel centrosinistra.

 

La necessità, adesso, non è costruire un consenso maggioritario, ma creare il “suo” consenso […] L’obiettivo non è prendere il 49% alle Politiche, ma superare il 20-22% alle Europee del prossimo anno per dire: “Avete visto?

 

La mia cura per il Pd funziona”. La priorità è arrivare davanti al M5S e non essere fagocitata da Conte. Altro che la coalizione. Attenzione, però».

 

A cosa?

«Voi di destra (ride, ndr) non crediate che a Schlein questa strategia tolga voti.

Forse non le darà i consensi per il raggiungimento della maggioranza, ma questo non vuol dire che non ci sia una parte dell’opinione pubblica attratta da una figura come lei».

 

elly schlein

[…] È diventato virale anche il video, tratto dalla prima conferenza stampa, in cui Schlein, con linguaggio involuto, parla parla senza dire praticamente nulla.

 «Ah sì, il video della supercazzola, come sento dire. Scusi, ma che deve dire? […] Ci sono cose su cui Schlein non può, o non può ancora, prendere posizione.

 

Ad esempio su utero in affitto e termovalorizzatore. Lei deve evitare il più possibile di parlare di temi divisivi.

 

Così, in un italiano originale e complicato, usa formule tipo “io sarei favorevole, ma devo sentire tutti etc etc”. Avete fatto caso che parla pochissimo di politica? Schlein non si occupa di politica».

 

Perdoni la banalità: sotto il trench niente?

ELLY SCHLEIN SU VOGUE

«Nella politica di oggi, l’apparire è essere. E Schlein non fa eccezione: il modo con cui ti presenti dice di te più di tanti programmi. […] Per questo va su Vogue, sta sempre in piazza e si concede solo ai conduttori tv alla moda: interpreta un modello nuovo di sinistra, più movimentista».

 

E l’elettore di sinistra si accontenta?

«Chi vota Pd pensa: “Schlein ha preso un partito a pezzi, che aveva smarrito ogni linea”. E ora si aggrappa a lei, il cui unico messaggio è stato: “Sarò più radicale” […]».

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

MEME SUL SERVIZIO DI VOGUE SU ELLY SCHLEIN - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIAelly schlein per vogueelly schleinelly schleinANNALISA CORRADO ELLY SCHLEIN annalisa corrado elly schleinprima conferenza stampa di elly schlein 8 elly schlein prima conferenza stampa di elly schlein 10tweet di vittorio feltri su elly schleinprima conferenza stampa di elly schlein 9ENRICA CHICCHIO ELLY SCHLEIN MEME BY DEMARCOELLY SCHLEIN CARLO DE BENEDETTI BACIA ELLY SCHLEIN elly schlein foto di bacco (1)elly schlein walter veltroni foto di bacco (6)prima conferenza stampa di elly schlein 11elly schleinelly schlein walter veltroni foto di bacco (5)elly schleinelly schlein per vogueelly schlein ELLY SCHLEIN SU VOGUE

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...