CHE ARIA TEHERAN? TRUMP LANCIA UNA NUOVA “DEVASTANTE OPERAZIONE ECONOMICA” CONTRO L’IRAN STREMATO DAL BLOCCO NAVALE E DA SEI MESI DI GUERRA. WASHINGTON VUOLE CHIUDERE LE ULTIME VIE D’USCITA DEL REGIME (PETROLIO CONTRABBANDATO, SCAMBI DI VALUTA, SOCIETÀ DI COPERTURA, BANCHE E PAESI DISPOSTI A TENERE APERTO UN CANALE CON IL REGIME DEGLI AYATOLLAH) – A TEHERAN LA GENTE E’ SEMPRE PIU’ POVERA, I PREZZI S'IMPENNANO – “NON SI MANGIA PIÙ CARNE, OGNI SETTIMANA C’È QUALCOSA CHE SCOMPARE DALLA NOSTRA TAVOLA” – PER QUESTO PEZESHKIAN, GHALIBAF E ARAGHCHI, IL TRIO DEI PRAGMATICI, INSISTONO SUL RITORNO AL MEMORANDUM D’INTESA DI GIUGNO CON GLI USA...
Greta Privitera per il “Corriere della Sera” - Estratti
Quando passano tre settimane senza mangiare carne, Amina va al mercato principale di Teheran e compra zampe di gallina. «Sono scarti, ma sono proteine», scrive. (...)
«Ogni settimana c’è qualcosa che scompare dalla nostra tavola. I prezzi cambiano alla velocità della luce», dice.
Ormai, un dollaro vale 1,992 milioni di rial sul mercato non regolamentato, il minimo storico. In meno di una settimana la moneta iraniana ha perso un altro 4,5 per cento, dopo l’annuncio di Donald Trump di una «devastante operazione economica» contro Teheran. Il presidente americano dice che l’Iran «sta collassando», ma quello che ci raccontano da dentro è un Paese più complicato, che non collassa, ma si impoverisce.
(…) Il D-Day economico di Trump è un nuovo cappio su un’economia già stremata dal blocco navale e da ormai sei mesi di guerra. Washington vuole chiudere le ultime vie d’uscita del regime: petrolio contrabbandato, scambi di valuta, società di copertura, banche e Paesi disposti a tenere aperto un canale con Teheran.
teheran - guerra tra iran e usa
La moneta cade perché aumentano la domanda di dollari e l’incertezza, mentre il petrolio esce con difficoltà e le entrate in valuta si prosciugano. L’inflazione, secondo il Fondo monetario, potrebbe arrivare vicino al 70 per cento entro fine anno. Ma Amina non ragiona in percentuali, va per priorità. Quindi, niente carne, pesce, giochi, vestiti, vacanze. «È colpa del regime che ci ha portati fin qui, ma anche degli Stati Uniti». Ali, uno studente, ci scrive: «Siamo sotto sanzioni da quasi 50 anni e la Repubblica islamica è ancora lì. Queste misure affamano solo la gente».
Per questo Pezeshkian, Ghalibaf e Araghchi, il trio dei pragmatici, insistono sul ritorno al Memorandum d’intesa di giugno. Gli esperti avvertono che le difficoltà iraniane sono gravi ma non equivalgono a un collasso strategico. Teheran conserva la capacità d’imporre costi agli interessi americani nella regione e ai Paesi del Golfo. Se Trump usa la pressione economica per arrivare a un accordo, può aprirsi uno spiraglio. Se invece attende la capitolazione, rischia di trovare un’escalation.
TEHERAN - GUERRA USA IRAN
Donald Trump - comizio in South Carolina
cartelloni sui negoziati tra usa e iran in pakistan

