UN AVVERSARIO IN PIU' PER MARINE LE PEN - IL LEADER DI “PLACE PUBLICHE” RAPHAEL GLUCKSMANN E’ PRONTO A SCENDERE IN CAMPO PER LE ELEZIONI PRESIDENZIALI FRANCESI DEL 2027 - PER ACCREDITARSI A GUIDA DEI “PROGRESSISTI TRANSALPINI” L’EURODEPUTATO DOVRA’ MISURARSI CON LE PRIMARIE DEI SOCIALISTI, PREVISTE A OTTOBRE. I SONDAGGI LO ACCREDITANO DI PERCENTUALI CHE VANNO DALL’8 AL 10 PER CENTO - CON L’AURA DA “RADICAL CHIC”, CRESCIUTO A PARIGI E FIGLIO DEL CELEBRE FILOSOFO ANDRE’, GLUCKSMANN POTRA’ MAI IMPENSIERIRE LA LEADER DEL RASSEMBLEMENT NATIONAL?
Estratto dall’articolo di Alessandra Coppola per il “Corriere della Sera”
Il giorno è domenica: dal palcoscenico della politica francese, il telegiornale delle 20 del primo canale, TF1, Raphael Glucksmann, 47 anni, annuncerà ufficialmente la candidatura alle presidenziali 2027. «Salvo colpi di scena dell’ultimo momento nei negoziati con la sinistra», scrive il quotidiano Le Parisien . Che, però, sostiene anche di aver messo insieme fonti e segnali che portano tutti in questa direzione.
Tra gli elementi che spingerebbero Glucksmann ad accelerare nella dichiarazione, ci sarebbe anche la pressione del servizio pubblico sulla sua compagna, Léa Salamé, 46 anni, volto notissimo e conduttrice delle notizie in prima serata di France2. [...]
Per lui come per lei, che ha fatto sapere di essere disposta a un passo indietro nel caso in cui il compagno corresse per l’Eliseo. Il momento è arrivato, dicono dietro le quinte di France2, benché Salamé non abbia ancora liberato il camerino e non abbia salutato la squadra, la rete ha urgenza di definire il palinsesto per la ripresa imminente e le voci sono di una staffetta già da lunedì.
È chiaro che non è l’unica ragione per Glucksmann di venire allo scoperto. L’eurodeputato gira attorno alla candidatura da tempo, ancora su TF1 il 26 maggio aveva detto che si sarebbe preso tre mesi per decidere, e le date in effetti coincidono. [...]
I socialisti dovrebbero fissare proprio lunedì le primarie da tenere a ottobre e da aprire a tutta l’area socialdemocratica, quindi anche alla formazione Place publique di Glucksmann. Che potrebbe vincerle, con il suo tesoretto di preferenze nei sondaggi generali tra l’8 e il 10 per cento. Gli sfidanti probabili sono finora, tra gli altri, la ex candidata presidente Ségolène Royal e il segretario del Ps Olivier Faure. Non particolarmente minacciosi.
Quel che però Glucksmann sconta all’interno della sinistra è ancora un’aura radical-chic, figlio del celebre filosofo André, cresciuto in una Parigi intellettuale e poco mista; poliglotta ed europeista, percepito come «privilegiato» e lontano tanto dalle periferie quanto dalla Francia profonda della provincia; benché oramai impegnato concretamente sul territorio da decenni. La compagna Salamé è libanese di origine, ma ugualmente non scampa alla diffidenza, figlia di un noto diplomatico e politico. [...]
Data da annotare, il convegno organizzato dagli industriali francesi del Medef il 27 agosto allo stadio del Roland-Garros, dove scenderanno in campo tutti i nomi più rilevanti finora emersi nella corsa all’Eliseo; e Glucksmann potrà vedersela già da candidato con i centristi Attal e Philippe, con il gollista Retailleau, ma soprattutto con i due temibili estremi a destra e sinistra: Marine Le Pen e Jean-Luc Mélenchon.
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