migranti libia

AVVISO AI NAVIGATI: E SE DIETRO GLI SBARCHI DI MIGRANTI CI FOSSE UNA REGIA OCCULTA? - NON È NORMALE CHE DAI PORTICCIOLI LIBICI PARTANO 8500 MIGRANTI IN POCHE ORE. DECINE DI BARCONI HANNO PRESO IL MARE INSIEME PER ANDARE INCONTRO ALLE NAVI UMANITARIE. UN CONCATENARSI DI EVENTI CHE HA MESSO IN GINOCCHIO IL SISTEMA DI ACCOGLIENZA DELL'ITALIA

1 - SBARCHI RECORD  NON CASUALI

Francesco Grignetti per “la Stampa”

 

migranti in libiamigranti in libia

L'impennata di sbarchi nei giorni di Pasqua ha avuto l'effetto di un'onda tellurica nelle stanze del governo. Non è normale che dai porticcioli libici partano 8500 migranti in poche ore. Un pullulare di barconi tutt' insieme ha preso il mare ed è andato incontro alle navi umanitarie. Un concatenarsi di eventi che ha messo in ginocchio il sistema di accoglienza dell' Italia e nelle stanze del governo ha generato il sospetto che questa escalation non sia stata casuale.

 

«Un' azione logistica fuori dal comune, quasi di stampo militare», dice chi è a conoscenza del dossier. Un' azione sicuramente concertata. E ora è caccia ai registi.

È più che un sospetto. È una certezza consolidatasi con l' affinarsi delle indagini: gli investigatori italiani hanno ricostruito la rotta dei gommoni, i porti di partenza, gli orari, i punti di incontro con le navi umanitarie, e si sono convinti che la Pasqua del 2017 abbia segnato un punto di svolta.

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  6aris messini fotografa i migranti dalla libia 6

Dietro le partenze si pensa che quantomeno ci sia la grande criminalità organizzata della Libia, ma non solo. Si guarda alle connection politiche in loco. Potrebbe essere scattata un' operazione per minare definitivamente il ruolo del premier Sarraj, che si era impegnato con l' Italia a far qualcosa contro gli scafisti. Ma non si perde di vista il secondo protagonista di questa vicenda: le navi delle ong. Chi sono i veri finanziatori, da dove giungono le loro navi, quali inconfessabili accordi potrebbero avere alcune organizzazioni. Intelligence, polizia e militari sono stati tutti mobilitati, ciascuno per la propria parte, a trovare le risposte.

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  5aris messini fotografa i migranti dalla libia 5

Anche Matteo Renzi si è arrabbiato e ha dato voce ai retropensieri del governo: «Noi siamo accoglienti e salviamo vite umane, ma non possiamo essere presi in giro da nessuno, né in Europa, né da ong che non rispettano le regole». Renzi cita espressamente il «lavoro straordinario» del ministro Marco Minniti e l' indagine conoscitiva de l la Commissione parlamentare guidata da Nicola Latorre. «Si sta gettando una luce sulla vicenda».

 

Dalle audizioni che si tengono al Senato emerge come negli ultimi mesi le navi umanitarie abbiano surclassato le flotte ufficiali. Sistemandosi al limite delle acque territoriali libiche ed esercitando una «ricerca attiva», l'internazionale della solidarietà francese, tedesca e spagnola fa il pieno di migranti e poi, appellandosi alla legge del mare, li consegna nei porti italiani. Secondo lo stesso Renzi, «c' è un problema europeo, che prima o poi verrà fuori. Non è possibile che l' Europa abbia 20 navi che prendono e portano solo in Sicilia».

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  7aris messini fotografa i migranti dalla libia 7

Anche la procura di Catania indaga su questo aspetto. E il tema riemerge di continuo nelle audizioni del Senato. Ieri finalmente qualcuno ha riconosciuto: «Quando girano così tanti soldi, non si può escludere qualche affare sporco». Era il commento di Valerio Neri, direttore generale di Save the Children in Italia, una ong storica che si appresta a festeggiare i suoi 100 anni di storia e che il procuratore Carmelo Zuccaro considera «al di sopra di ogni sospetto». Neri però circoscrive l' area del sospetto: «Escludo categoricamente che qualcosa possa macchiare il profilo delle ong più grandi, più strutturate, più storiche. Conosco le loro procedure interne e so che sono inattaccabili».

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  4aris messini fotografa i migranti dalla libia 4

Di certe associazioni più piccole si sa che affrontano spese pazzesche e sono evasive sulle entrate. Più di un senatore cita il caso di Moas, una ong con base a Malta fondata nel 2014 dal filantropo statunitense Chris Catrambone e da sua moglie Regina, che dispone di una nave di 40 metri, il Phoenix, battente bandiera del Belize, e di un aereo con cui pattuglia il mare. L' anno scorso utilizzava anche due droni per il cui nolo pagava 400 mila euro al mese. Moas dichiara di aver salvato 33 mila migranti.

 

Monta la polemica anche del centrodestra. Laura Ravetto, di Forza Italia, presidente del Comitato Schengen, sostiene che soltanto il 50% delle segnalazioni che ricevono le ong arriva dalla nostra Guardia Costiera. «È una situazione delicata perché, se fosse vera, stiamo creando dei corridoi umanitari privati in mare».

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  3aris messini fotografa i migranti dalla libia 3

2 - LA SFIDA DI VIENNA "BLOCCHEREMO LA ROTTA DEL MEDITERRANEO"

Alessandro Alviani per “la Stampa”

 

Di fronte alla ripresa degli sbarchi in Italia, Vienna lancia tre segnali inequivocabili, che sembrano confezionati su misura per l' elettorato interno. Il primo: occorre sigillare la rotta mediterranea. Il secondo: l' Austria è pronta a chiudere il Brennero nel giro di qualche ora nel caso di un nuovo boom degli arrivi. Il terzo: siamo pronti a dimezzare il numero delle domande d' asilo che accetteremo ogni anno, portandole a 17.500.

 

aris messini fotografa i migranti dalla libia  2aris messini fotografa i migranti dalla libia 2

Tre segnali che la dicono lunga su quelli che potrebbero essere i toni dei prossimi mesi, tanto più se, come ipotizzano alcuni analisti, le elezioni austriache, previste nel 2018, dovessero essere anticipate all' autunno di quest' anno. La questione dei migranti rischia insomma di finire al centro di una campagna elettorale che si annuncia molto tirata e potrebbe chiudersi con la vittoria dei populisti di destra della Fpö di Heinz-Christian Strache, dati oggi testa a testa coi socialdemocratici del cancelliere Christian Kern.

 

È su questo sfondo che vanno letti i segnali lanciati ieri dal ministro degli Interni, il popolare Wolfgang Sobotka. Dopo l' interruzione della rotta balcanica, spiega, ora è decisivo chiudere anche quella mediterranea. «Un salvataggio in mare aperto non può essere un biglietto per l' Europa, perché in questo modo consegna ai trafficanti organizzati qualsiasi argomento per continuare a convincere le persone a intraprendere una fuga per motivi economici», chiarisce Sobotka, che non ha fornito spiegazioni su come intenda bloccare la rotta mediterranea.

libia cadaveri di migranti sulla spiaggialibia cadaveri di migranti sulla spiaggia

 

Un indizio potrebbe arrivare dal suo collega di partito, il ministro degli Esteri Sebastian Kurz, che alcuni giorni fa aveva attaccato le missioni di salvataggio delle organizzazioni non governative nel Mediterraneo, spiegando che «bisogna porre fine alla follia delle ong». Una situazione come quella del 2015, mette in chiaro Sobotka, «non deve ripetersi. Punto».

 

Parole, queste, che sembrano prese in prestito dalla Angela Merkel degli ultimi sei mesi. In un' Europa unita, nota Sobotka, «dobbiamo essere in grado di decidere noi chi arriva qui e chi non ottiene asilo» perché non viene perseguitato. Il messaggio lanciato nel 2015 è stato fatale, anche per la popolazione interna: «L' afflusso illimitato e incontrollato ha provocato una sensazione di insicurezza con cui ci troviamo a fare i conti ancora oggi».

aris messini fotografa i migranti dalla libia  8aris messini fotografa i migranti dalla libia 8

 

Il ministro degli Interni ammette che è ancora difficile prevedere come si svilupperanno gli arrivi nei mesi estivi, ricorda che l' Austria è in stretto contatto con l' Italia per reagire a qualsiasi eventualità - e annuncia che, in caso di improvviso aumento degli sbarchi, è preparata e sarebbe in grado di portare a regime nel giro di alcune ore il «sistema di gestione delle frontiere» - leggi: chiusura e reintroduzione dei controlli - al Brennero.

In linea generale, nota comunque Sobotka, non c' è nessuna alternativa a una soluzione complessiva europea, basata su una difesa effettiva delle frontiere esterne. «Solo in questo modo si può porre fine alle morti tragiche e senza senso nel Mediterraneo».

libia cadaveri di  migranti sulla spiaggialibia cadaveri di migranti sulla spiaggia

 

Ultimi Dagoreport

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?

malago galliani calcagno ulivieri

DAGOREPORT - NELLA CORSA ELETTORALE PER LA PRESIDENZA FIGC, L’ASSOCALCIATORI (AIC) E L’ASSOALLENATORI (AIAC) SONO PRONTE A SCARICARE MALAGÒ, CANDIDATO DELLA LEGA A, PER ACCODARSI A BEPPE MAROTTA E SOSTENERE IL SENATORE FORZISTA ADRIANO GALLIANI - COME GIUSTIFICHERANNO IL REPENTINO VOLTAFACCIA AI LORO STESSI ASSOCIATI? L’AIC DI UMBERTO CALCAGNO NELLA STORIA RECENTE È STATA SOSTENITRICE DELLE DECISIONI DELLA SERIE A, COME L’ASSOALLENATORI DI RENZO ULIVIERI CHE LO SCORSO LUNEDÌ AVEVA DICHIARATO: “LA NOSTRA IDEA RESTA QUELLA DI ESSERE AL FIANCO DELLA LEGA DI SERIE A. ASPETTEREMO DUNQUE QUELLO CHE DECIDERANNO LORO” - L’ASSOCALCIATORI DEVE FRONTEGGIARE UN CRESCENTE NUMERO DI OPPOSITORI INTERNI CHE DANNO BATTAGLIA SUL FONDO DI FINE CARRIERA: “DOVE SONO I NOSTRI SOLDI?” - L’ASSOALLENATORI E' IN PIENA LOTTA DI SUCCESSIONE PER IL POST-ULIVIERI...

edouard philippe melenchon le pen hollande glucksmann

DAGOREPORT! LO SPETTRO DEL BALLOTTAGGIO LE PEN-MELENCHON AGITA LA FRANCIA (E L’EUROPA) – PER QUESTO LA BORGHESIA PARIGINA È IN SOMMOVIMENTO, COME L’EX PRESIDENTE, FRANCOIS HOLLANDE. IL VISPO “BUDINO SCOPAIOLO” NON AVREBBE INTENZIONE DI SCENDERE DIRETTAMENTE IN CAMPO, MA STA LAVORANDO COME “EMINENZA GRICIA”: AVREBBE GIÀ INCONTRATO IL RIFORMISTA GLUCKSMANN, PER CERCARE DI CONVINCERLO A TROVARE UN’INTESA CON IL CENTRISTA EDOUARD PHILIPPE – L’IDEA E’ QUELLA DI LANCIARE PER LA CORSA ALL’ELISEO PHILIPPE, EX PREMIER MACRONIANO, ESPERTO E MOLTO POPOLARE NEL PAESE CON GLUCKSMANN CHE FAREBBE IL PREMIER. OBIETTIVO: EVITARE LA TRAGEDIA DI UN BALLOTTAGGIO LE PEN-MÉLENCHON, ARRIVARE AL SECONDO TURNO E GIOCARSELA CONTRO LA ZARINA SOVRANISTA. CE LA FARANNO I NOSTRI EROI?

meloni tajani crosetto garavaglia giorgetti salvini conte

DAGOREPORT - NON SOLO SALVINI MA ANCHE I COSIDDETTI ''RIBELLI LEGHISTI'' APPARTENGONO ALL'IMMORTALE COMMEDIA ITALIANA: SCALPITANO, BRIGANO, ANNUNCIANO, MA NEL MOMENTO DELLA VERITÀ SI DIMOSTRANO SEMPRE I MEJO “CAGHETTA” DELLA PADANIA - IL CONGRESSO STRAORDINARIO DELLA LEGA, CHE HA MANTENUTO AL VERTICE IL MALCONCIO SALVINI, È L’ULTIMO, LAMPANTE ESEMPIO - TUTTO IL CORAGGIO DI GIORGETTI E' STATO QUELLO DI MANDARE ALLO SBARAGLIO IL FIDO GARAVAGLIA: SE FEDRIGA NON SI E' NEMMENO PRESENTATO (SCUSA CRESIMA DEL FIGLIO), QUEL CUOR DI CONIGLIO DI ZAIA SI E' LIMITATO A FARE CIAO-CIAO CON LA MANINA: COSI', GARAVAGLIA SI E' RITROVATO AL FIANCO SOLO FONTANA (E ROMEO) – LA SPARATA ANTI-UCRAINA DI SALVINI (“DIRÒ STOP ALLE ARMI A KIEV”) DEFLAGHERA' NEL PROSSIMO CDM CHE DOVRA' DARE IL VIA AL PACCHETTO DI AIUTI A ZELENSKY DI 4 MILIARDI, FERMI DA GIUGNO – SUL RIPETUTO NO DI SALVINI, LA MELONI NICCHIA, MENTRE TAJANI PREME PER VOTARLA - TANTA FIBRILLAZIONE, PUR ESSENDO L'ITALIA IN FONDO ALLA CLASSICA DEI CONTRIBUTORI EUROPEI DI AIUTI ALL'UCRAINA, LA SVELO' CROSETTO IN UN'INTERVISTA ALLA BBC: "LA MAGGIORANZA DELL'OPINIONE PUBBLICA ITALIANA E' CONTRARIA A SOSTENERE L'UCRAINA" - E MICA SOLO A DESTRA: SE IL M5S DI CONTE DA SEMPRE SBERTUCCIA I "CESSI D'ORO" DI ZELENSKY, ANCHE PER IL 70% DEGLI ELETTORI DEL PD SERPEGGIA UNA FORTE INSOFFERENZA (EUFEMISMO) PER LE SORTI DELLA DISGRAZIATA UCRAINA... - VIDEO

julianne moore tilman fertitta

FLASH – L’AMBASCIATORE AMERICANO IN ITALIA, TILMAN FERTITTA, HA SCAPOCCIATO CON I VERTICI DELLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA: IL MILIARDARIO, AMICO PERSONALE E FINANZIATORE DI TRUMP, SOGNAVA DI INCONTRARE LA DIVA JULIANNE MOORE, NELLA CAPITALE PER PARTECIPARE AL FESTIVAL. LA GRANDE ATTRICE SI È RIFIUTATA, ESSENDO UN’ANTI-TRUMPIANA DI FERRO – FERTITTA SE LA SAREBBE PRESA DIRETTAMENTE CON L’INCOLPEVOLE SALVO NASTASI, PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CINEMA PER ROMA, CHE AVREBBE DOVUTO ORGANIZZARE, SECONDO FERTITTA, UN’IMBOSCATA ALL'ATTRICE PREMIO OSCAR…