trump bannon

“I RAID DI TRUMP SONO STATI CHIRURGICI. MA PER FAR CADERE GLI AYATOLLAH MEGLIO USARE DAZI E SANZIONI”- L’EX STRATEGA DEL TYCOON, STEVE BANNON, SPIEGA LA SUA IDEA SU TEHERAN: (“BISOGNA SEQUESTRARE IL PETROLIO DEI MULLAH CHE VA AL PARTITO COMUNISTA CINESE, TAGLIARE I SOLDI. E SARÀ IL POPOLO PERSIANO A FAR CROLLARE I TEOCRATI ISLAMICI”. E DIFENDE LA POLITICA INTERNAZIONALE DI “THE DONALD”: “IL VENEZUELA VA VISTO NEL CONTESTO DELLA DIFESA DELL’EMISFERO OCCIDENTALE. E LA GROENLANDIA, E PRESTO CREDO IL CANADA, L’ARTICO, IL CANALE DI PANAMA ENTRERANNO IN GIOCO” – SULLA SUA POSSIBILE CANDIDATURA ALLE PRESIDENZIALI NEL 2028 SPIEGA CHE…

 

Viviana Mazza per corriere.it - Estratti

bannon trump

«Il presidente Trump sta tenendo aperta un’ampia serie di opzioni, inclusa quella cinetica su ampia scala» dice Steve Bannon al Corriere, quando gli chiediamo se il post appena pubblicato da Trump su Truth in cui promette ai manifestanti iraniani che «l’aiuto è in arrivo» significhi un attacco militare, magari anche solo chirurgico.

 

«Il segretario del Tesoro Bessent ha spiegato in un discorso dello scorso marzo al prestigioso Economic Club di New York come avrebbe fatto crollare i mullah con le sanzioni, la pressione monetaria e i dazi — e l’ha fatto. I dazi recentemente imposti del 25% su tutti i partner commerciali li isolano. Ma Trump tiene aperta l’alternativa di un attacco militare per via della leva geopolitica che esso fornisce».

 

L’ex stratega di Trump, ancora molto ascoltato dal presidente, e conduttore del programma War Room, è tra coloro che spingono per le sanzioni anziché per interventi diretti di cambio di regime. Trump «sta mandando in frantumi l’ordine internazionale postbellico perché va contro America First», dice Bannon.

 

steve bannon donald trump

Ma mentre la deputata Marjorie Taylor Greene ha criticato l’intervento in Venezuela definendolo contrario all’America First, Bannon afferma che tra le priorità di America First, oltre alle espulsioni di massa di immigrati illegali e il controllo di città come Minneapolis, Portland e New York, c’è la difesa dell’Emisfero occidentale.

 

 

 

Lei ha elogiato l’intervento in sé a Caracas ma ha parlato di «alti rischi» per «il giorno dopo». E in Iran, si parla di possibile raid Usa. Lei era contrario al raid contro i siti nucleari a giugno. E ora?

«Il Venezuela va visto nel contesto della difesa dell’emisfero occidentale. E la Groenlandia, e presto credo il Canada, l’Artico, il Canale di Panama entreranno in gioco...».

 

trump bannon musk

Groenlandia e Canada sono davvero la stessa cosa del Venezuela?

«È la stessa cosa. Il segretario del Tesoro ha appena annunciato che l’Argentina ha ripagato il prestito di 20 miliardi da noi fatto prima di Natale... abbiamo salvato l’Argentina, il governo di estrema destra di Milei. In Venezuela, non ho elogiato l’intervento, ma l’eccezionale prova militare. Non sono uno che crede molto nell’imbarcarsi in questi interventi di cambio di regime. Come a Teheran in questo momento. Ho sostenuto – come a luglio durante la guerra dei 12 giorni – di lasciare che le sanzioni facciano il loro corso. Israele ha tentato una decapitazione. L’economia sta crollando, i mullah stanno crollando. Bisogna, come in Venezuela, sequestrare le navi fantasma, il petrolio dei mullah che va al Partito comunista cinese, tagliare i soldi. E sarà il popolo persiano a far crollare i teocrati islamici, come dev’essere il popolo a rovesciare il regime ancora in vigore in Venezuela».

 

IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI

Quali saranno le prossime mosse?

«Il Grande Gioco nel XIX secolo riguardava la Russia contro l’Impero britannico per l’accesso ai porti e il controllo dell’India... la Persia, l’Afghanistan. Il Grande Gioco del XXI secolo è l’Artico: si vedono già massicci movimenti dei russi e dei comunisti cinesi. La parte più vulnerabile è quella canadese. Il Canada rischia di essere la prossima Ucraina, a meno che non sia fortificato con l’iniziativa strategica americana.

 

Trump ha cercato di parlarne con i canadesi, non possono difendersi da soli. Credo che il partito comunista cinese guardi al’Artico canadese come i russi guardavano all’Ucraina. Potrebbero dare un “morso” territoriale, Trump non lo permetterà. La difesa emisferica va dall’Artico alla punta del Sudamerica. La Guyana, il Venezuela e il Golfo d’America dal Messico al Texas contengono da 5 a 10 volte il petrolio del Golfo Persico. La Groenlandia è importante per bloccare l’accesso russo al Nord Atlantico... È una strategia brillante concepita al 100% da Trump. (…)

IRAN - PROTESTE CONTRO IL REGIME DI KHAMENEI

 

Ma in Venezuela c’è stato un intervento militare Usa.

«Per ora abbiamo visto un raid chirurgico. Credo che vada visto così: Trump ha imparato le lezioni dell’Iraq. Non credo che vedremo coinvolgimento di truppe e “pantani”. Guarda a quello che io chiamo il potere dell’expeditionary force. Potremmo vedere interdizioni in Messico contro i cartelli della droga.

 

Penso che tutto questo sia America First. Ora, in Iran ho detto chiaramente che la natura dovrebbe fare il suo corso. Trump ha fermato un più ampio coinvolgimento di Israele ponendo fine drammaticamente alla guerra dei 12 giorni. Gli israeliani spingono per il progetto di Grande Israele e li ha distrutti, portando ai due Stati.

ali khamenei

 

Coi soldi del Qatar e truppe turche, egiziane, emiratine, saudite... un proto-Stato palestinese. Potrei andare a Roma in primavera per avviare un’iniziativa per una soluzione dei tre Stati: se ci sono due Stati serve il terzo, cristiano, che includa il quartiere cristiano di Gerusalemme e il corridoio di Betlemme, per proteggere i siti sacri».

 

(…)

 

Ci parli del 2028. Axios scrive che lei si candiderà alla presidenza.

steve bannon

«Non preoccupatevi del 2028. Il punto è il 2026. Se manteniamo il controllo della Camera, Trump continuerà la sua rivoluzione per altri due anni e nel 2028 io non mi candiderò e sono invece il più grande sostenitore di una sua corsa per un terzo mandato.  Ma se perdiamo nel 2026 i democratici non metteranno solo Trump sotto impeachment ma Kristi Noem, Pete Hegseth e altri... faranno guerra politica per distruggere Trump e il movimento Maga.

 

Anche per questo lunedì lancerò "War Room Texas". Il 3 marzo in Texas c’è una iniziativa di referendum nell'ambito delle primarie repubblicane per vietare la sharia nello Stato. Se va come pensiamo, porterà energia alle elezioni di midterm: non c’è entusiasmo per salvare Mike Johnson (lo speaker ndr) alla Camera repubblicana; hanno fallito, sono irrilevanti, sono come la Duma russa, la gente odia davvero Johnson. Serve un’altra forza per motivare la gente. Siamo imbattibili se concentrati. E abbiamo scelto il Texas per mostrarlo».

 

 

TRUMP E STEVE BANNONSTEVE BANNON E TRUMP

Ultimi Dagoreport

giulia presutti

OCCHI FODERATI DI...PRESUTTI – DAL CASO DELLA DENUNCIA DI MOLESTIE SESSUALI NEI CONFRONTI DI NELLO TROCCHIA E SARA GIUDICE (ACCUSE POI ARCHIVIATE), ALLE DISCUTIBILI CENE AL "CEFALU’ BISTRO’" DI LAVITOLA, LA RESISTIBILE ASCESA (E REPENTINA DISCESA?) DI GIULIA PRESUTTI - LA 36ENNE GIORNALISTA RAI, DOPO AVER FATTO RIBELLARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE L'INTERO GRUPPO DI LAVORO DI “MI MANDA RAI TRE” -LA REDAZIONE DEL PROGRAMMA SI CHIEDE: PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME LEI, CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHE' PAOLO CORSINI INTIGNA NEL VOLERLA "LANCIARE" A DISPETTO DEI SANTI? - LA PIACENTE GIULIA E' FIGLIA DEL POTENTE PIERCARLO PRESUTTI, DA 17 ANNI CAPO DELLO SPORT DELL'ANSA, E UOMO DI RELAZIONI TRASVERSALI NELLA ROMANELLA EDITORIAL-POLITICA...

marco caputo giovanni alibrandi rai radio

DAGOREPORT – RADIO RAI, UN UFFICIO DI COLLOCAMENTO PER AMANTI, MOGLI, AMICI DI: DAL CASO CLAUDIA CONTE ALL’INFORNATA DI BELLE E PROCACI GIOVANI SU RADIO2, C’È GROSSO MALESSERE A VIA ASIAGO – IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL PROSSIMO ANNO, È PARTITO IL SOLITO VALZER DI ABBOCCAMENTI CON LA POLITICA (ALCUNI DIRETTORI GIA' S'ALLISCIANO VANNACCI) – LE POLTRONE CHE TRABALLANO: MARCO CAPUTO, DIRETTORE DI RADIO RAI, E GIOVANNI ALIBRANDI, GRAN CAPO DI RADIO2, NOMINATO IN QUOTA LEGA MA POI ALLONTANATOSI DAL CARROCCIO - EMA STOCKHOLMA E LA NUMEROSA SQUADRA DI "BADANTI" AL SUO SEGUITO - LA GRANDE INFORNATA DI "INFLUENCER" E BONAZZE VARIE A RADIO2...

meloni vannacci manlio messina cateno de luca berlusconi

DAGOREPORT - SE IL CAMPO LARGO CONTINUA TAFAZZIANAMENTE A DARSI BOTTIGLIATE SULL'INGUINE, ESCLUDENDO UN GIORNO L’”INAFFIDABILE” RENZI, IL GIORNO DOPO IL “CONTIANO” ONORATO, DOPODICHÉ TOCCA DELEGITTIMARE L’’’ESATTORE” RUFFINI E IL “POLIZIOTTO” GABRIELLI, MELONI DIMOSTRA ANCORA UNA VOLTA DI POSSEDERE INTELLIGENZA POLITICA. NEL PURO SOLCO DEL BERLUSCONISMO D’ANTAN: MA PERCHÉ ESCLUDERE QUANDO SI PUÒ AGGIUNGERE? - E VOILÀ, HA RECUPERATO IL FEDELISSIMO MANLIO MESSINA CHE A SUA VOLTA HA AGGANCIATO IL MOVIMENTO GUIDATO DA CATENO DE LUCA, "SUD CHIAMA NORD" - L’OBIETTIVO DI CATENO (E MESSINA) È QUELLO DI RAGGIUNGERE IL 3% ATTRAVERSO UNA CAMPAGNA DI ARRUOLAMENTO DI ALTRI SINDACI, CONTROCANTO DEL PROGETTO CIVICO ITALIA MESSO SU DA ONORATO, MA NON ESCLUDENDO DI PORTARE NELL’ARMATA BRANCA-MELONI GLI AMICI UDC DI CESA E DI MASTELLA - E COSÌ, PER RIEQUILIBRARE I VOTI PERDUTI DEI BOLLITI SALVINI E TAJANI, E SEMPRE AUSPICANDO CHE LUNGO LA STRADA IL FENOMENO VANNACCI SI SGONFI, “GIORGIA BERLUSCONI” HA COMINCIATO AD ALLARGARE IL PERIMETRO DEL CENTRODESTRA, PRONTA AD ACCOGLIERE IL DIAVOLO (SE NECESSARIO) PUR DI ARRIVARE AL PREMIO DI MAGGIORANZA DEL 42%… - VIDEO

federico ruffo giulia presutti giuseppe malara

DAGOREPORT - DOVE C'È PRESUTTI, C'È SCAZZO: DOPO AVER FATTO RIVOLTARE LA REDAZIONE DI "REPORT", ORA FA INCAZZARE I GIORNALISTI DI “MI MANDA RAI TRE”! - LA REDAZIONE DELLO STORICO PROGRAMMA DI FEDEERICO RUFFO, CHE FA IL BOTTO DI ASCOLTI, È IN RIVOLTA: L’IMPOSIZIONE DELL'EX INVIATA JUNIOR DI "REPORT" ALLA CONDUZIONE DALL’ANTEPRIMA DEL SABATO MATTINA, VIENE VISTA COME UNO SCHIAFFONE – SI MORMORA DI UNO SCONTRO EPICO CON IL VICEDIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI, GIUSEPPE MALARA, CHE ALL’APICE DELLA DISCUSSIONE AVREBBE DETTO ALLA REDAZIONE: “O FATE COSÌ, OPPURE RESTATE AL MATTINO!” - QUEL CHE SI CHIEDE LA REDAZIONE DI "MI MANDA RAITRE" E': PERCHÉ UNA GIORNALISTA COME GIULIA PRESUTTI CHE NON HA MAI CONDOTTO UNA TRASMISSIONE, DEVE PER FORZA CONDURRE? PERCHÉ NON LIMITARSI A COLLOCARLA COME INVIATA? PERCHÉ DARLE AD OGNI COSTO UN PROGRAMMA (O UN SUO FRAMMENTO) ANCHE A COSTO DI UN TERREMOTO? AH (NON) SAPERLO…

valditara verdi

DAGOREPORT - BELLA IDEA QUELLA LANCIATA DAL MINISTRO DELL’ISTRUZIONE, GIUSEPPE VALDITARA, DI INTRODURRE L’INSEGNAMENTO DEL MELODRAMMA A SCUOLA – UN’OTTIMA IDEA CHE RISCHIA PERÒ DI DAR VITA A UN DRAMMONE SCOLASTICO: CHI LO INSEGNA? CHI SONO I DOCENTI IN CATTEDRA CHE SANNO SPIEGARE COME DA PONTE E METASTASIO SCRISSERO I LIBRETTI PER MOZART E SALIERI? E I SIGNIFICATI DEL “TROVATORE”? E COME SPIEGHERANNO PUCCINI, CON QUELLE DONNE PERENNEMENTE TORTURATE IN SCENA? - CHIAMIAMO DOCENTI DAI CONSERVATORI, CHE SANNO SUONARE IL FLAUTO TRAVERSO MA NON CONOSCONO IL RAPPORTO TRA ILLICA, GIACOSA E PUCCINI?

cateno de luca maurizio lupi

DAGOREPORT – CATENO DE LUCA SI ALLARGA E NON BALLA CON…LUPI – “SUD CHIAMA NORD” DI DE LUCA CHIUDE L’ACCORDO CON “SINDACI D’ITALIA” PER UNA LISTA UNICA ALLE POLITICHE A SOSTEGNO DI GIORGIA MELONI: INTESA SIGLATA OGGI A ROMA - SI PUNTA A SFONDARE AL NORD, ARRUOLANDO ANCHE ESPONENTI DI SINISTRA DELUSI - CON QUESTA NUOVA OPERAZIONE, CATENO DE LUCA DICE DEFINITIVAMENTE ADDIO A OGNI IPOTESI DI UNA FUSIONE CON “NOI MODERATI” DI MAURIZIO LUPI (CHE DA QUANDO GIORGIA MELONI HA STRETTO IL PATTO CON IL SINDACO DI TAORMINA, HA IL TERRORE DEL SORPASSO AL CENTRO)