vendola

IL PECCATO DI VENDOLA - "IL GIORNALE" SUL BATTESIMO DEL FIGLIO: "PER NICHI COMUNISMO E CATTOLICESIMO SONO À LA CARTE. SI PRENDE CIÒ CHE PIACE E SI BUTTA IL RESTO. SI STRIZZA L'OCCHIO ALLA CHIESA PER AVERE I VOTI DEI CATTOLICI E POI SI SPALANCA LA STRADA ALL'UTERO IN AFFITTO"

1. IL BATTESIMO DI BABY VENDOLA

Felice Manti per “Il Giornale”

 

VENDOLA BATTESIMO FIGLIO 3VENDOLA BATTESIMO FIGLIO 3

La scelta di battezzare Tobia nella terra dei parenti di Eddy Testa, padre biologico del bambino, la dice lunga sulla nuova vita di Nichi Vendola. L' ex leader di Sel cerca di fuggire dai riflettori e ha deciso di tenersi lontano dalla sua Puglia dove ormai in pochi lo vedono di buon occhio per quei 5.700 euro di pensione da ex governatore a soli 58 anni mentre i suoi coetanei sono vittime della legge Fornero o delle disgrazie dell' Ilva di cui Vendola rideva al telefono.

 

Per il compagno Nichi comunismo e cattolicesimo sono à la carte. Si prende ciò che piace e si butta il resto. Si strizza l'occhio alla Chiesa per avere i voti dei cattolici e poi si approvano le nozze gay, le adozioni omosessuali e si spalanca la strada all' utero in affitto, forse la peggiore forma di mercimonio del corpo femminile che infatti indigna sempre più donne di sinistra.

 

D' altronde il Papa ha aperto ai gay («Chi sono io per giudicare», ha detto), ha fatto capire che la comunione ai divorziati è cosa buona e giusta, lo stesso parroco che l' ha battezzato si è mosso in linea con quello che dice Bergoglio («Non creare nuovi atei»). Ma il peccato commesso da Vendola è fatale e imperdonabile.

VENDOLA ED TESTAVENDOLA ED TESTA

 

Sulla famiglia - la vera battaglia del secolo appena iniziato - non ci sono mediazioni. Non si può strappare un bambino a una madre, neppure gratis. Nessun cattolico può pensare di sganciare una nuova vita dalla genitorialità naturale, di crearla in un laboratorio, di pianificarla geneticamente e poi cavarsela battendosi il petto. Il povero Tobia non ha colpe ma è stato condannato a una vita dimezzata da chi dice di amarlo. Un altro peccato, ancor più imperdonabile.

 

2. VENDOLA E IL COMPAGNO FANNO BATTEZZARE TOBIA

Fabrizio Caccia per il “Corriere della Sera”

 

Una torta a due piani color celeste, di pan di spagna e crema chantilly, con su scritto «Auguri Tobia». E poi festa grande alla Tenuta di Ponio, a Castelforte (Latina), per il battesimo del figlioletto di Nichi Vendola e del suo compagno canadese Ed Testa, padre biologico del bimbo, Tobia Antonio, nato il 27 febbraio scorso a Sacramento, California, grazie alla tecnica della maternità surrogata.

 

Una grande festa durata due giorni, sabato e domenica, con più di cento invitati arrivati dalla Puglia e dal Canada nel paese d' origine dei genitori di Ed, Antonio e Anna, dove anche il presidente di Sel è ormai di casa: «Lo incontriamo spesso al supermercato o in frutteria - racconta il sindaco di Castelforte, Giancarlo Cardillo, del Pd - ma abbiamo imparato a lasciarlo in pace».

 

VENDOLA BATTESIMO FIGLIO 2VENDOLA BATTESIMO FIGLIO 2

Il battesimo è stato celebrato sabato scorso nella frazione di Suio Alto dal parroco di San Michele Arcangelo, don Natalino Di Rienzo, già cappellano nelle carceri e sulle navi. «I due genitori non hanno dovuto seguire alcun corso prima del sacramento - dicono i parenti di Nichi -. Loro due sono molto religiosi e semplicemente hanno espresso il desiderio di battezzare Tobia». Desiderio subito esaudito dalla Chiesa «che ha voluto accogliere quest' altra pecorella», gioisce uno zio.

 

In particolare, il vescovo di Gaeta, Luigi Vari, era stato informato già da tempo della volontà dei due genitori e non ha opposto alcuna resistenza. Anzi. Incoraggiato dalle parole del Papa («Non rifiutate il battesimo a chi lo chiede») e dalla storica richiesta di perdono rivolta ai gay da Francesco non più tardi di pochi mesi fa, l' arcivescovo ha subito dato il suo placet: «Sapevo tutto in anticipo. Mi era stato chiesto il permesso, non ho trovato nulla da ridire, perché in linea con ciò che dice il Papa».

 

Inoltre, il codice di diritto canonico prevede a chiare lettere l' accoglienza non solo per i divorziati e mette comunque sempre al primo posto la tutela dei bambini. Perciò Tobia Antonio, che ormai pesa quasi dieci chili, è stato battezzato senza problemi e ieri - nel secondo giorno di festeggiamenti - se la rideva beato al tavolo dei genitori (Vendola secondo la legge per ora è solo il suo tutore, ma ne chiederà l' adozione), mentre i camerieri della Tenuta di Ponio servivano agli ospiti le prelibatezze locali (mozzarelle, funghi porcini e piatti di selvaggina).

VENDOLA BATTESIMO FIGLIOVENDOLA BATTESIMO FIGLIO

 

Tra gli invitati, naturalmente, c' erano Enzo, il fratello di Ed; eppoi Gianni il pediatra e Vincenzo l' oculista, i fratelli di Nichi, con la sorella Patrizia e le rispettive famiglie. Ora, passata la festa, Tobia e i genitori rimarranno nella casa di via Ripitella, la casa avita di Antonio e Anna Testa, almeno fino alla fine del mese, quando il papà e la mamma di Ed faranno ritorno in Canada.

NICHI VENDOLA E IL FIGLIO TOBIANICHI VENDOLA E IL FIGLIO TOBIA

 

A Castelforte la discrezione è massima: «Non posso dire niente per il rispetto della privacy», dice Franco, il titolare della Tenuta di Ponio, dove si sono svolti i festeggiamenti.

Anche il parroco e il sindaco di Castelforte preferiscono restare abbottonati: «È un evento del tutto privato, se capiterà mi farà piacere ricevere in municipio il presidente Vendola, ma solo per parlare di politica», taglia corto il primo cittadino, Giancarlo Cardillo.

 A proposito di politica, però, Nichi Vendola non sembra così impaziente di rituffarsi nell' agone: «La mia vita è cambiata, non m' interessano ruoli di responsabilità, quelli oggi spettano a Fratoianni, a Scotto...», aveva confidato quest' estate ai parenti in Puglia. Al primo posto, ora, c' è Tobia.

VENDOLAVENDOLA

 

Ultimi Dagoreport

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?

alfredo mantovano

DAGOREPORT - ALLA MALCONCIA MELONI NON BASTAVA L'''EMINENZA NERA'' FAZZOLARI: DIAMO IL BENVENUTO ALL'"EMINENZA BIANCA", ALFREDO MANTOVANO - IL PIO SOTTOSEGRETARIO DI PALAZZO CHIGI È STATO SILENTE PER DUE ANNI E MEZZO, POI IMPROVVISAMENTE HA APERTO LE VALVOLE: SABATO È ARRIVATO PERFINO A MINIMIZZARE IL VIAGGIO DI PAPA LEONE A LAMPEDUSA (MELONI CI E' ANDATA PRIMA!) – L'EX MAGISTRATO HA RITROVATO LA FAVELLA QUANDO E' FINITO SOTTO SCHIAFFO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI PER LA DISASTROSA GESTIONE DEL CASO ALMASRI, SEGUITA DALLA PRIMA E PESANTISSIMA BATOSTA SUL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, DI CUI MANTOVANO ERA L’ARCHITETTO – IL SOTTOSEGRETARIO ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO È RIUSCITO A ENTRARE IN ROTTA DI COLLISIONE CON TUTTI: DAL VATICANO AL QUIRINALE, FINO AL  DEEP STATE (CORTE DEI CONTI) - E QUANDO ARRIVA IL MOMENTO DELLA REGIA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, MANTOVANO RIESCE A SCAZZARSI CON CROSETTO, SALVINI, PIANTEDOSI, ABODI, GIULI...

elly schlein giuseppe conte matteo renzi alessandro onorato silvia salis

DAGOREPORT – CON L'ARMATA BRANCA-MELONI TRAVOLTA DAL BOMBASTICO VANNACCI E DA MILLE PROBLEMI IRRISOLTI, CONTINUA L'IRRESPONSABILE TAFAZZISMO DELL'OPPOSIZIONE - LA DISFIDA TRA SCHLEIN E CONTE PER CHI SARÀ IL CANDIDATO PREMIER ALLE POLITICHE 2027: CHE FARE? PRIMARIE ''SECCHE'' O CON BALLOTTAGGIO? - RIPIENA COME UN BIGNÉ DI AMBIZIONE, ELLY SA BENISSIMO CHE SOLO VINCENDO LE PRIMARIE HA LA GARANZIA DI POTER UN DÌ TRASLOCARE A PALAZZO CHIGI. ALTRIMENTI, UNA VOLTA APERTO IL TAVOLO CON I LEADER DEL CAMPOLARGO, FINIREBBE SUBITO MESSA DA PARTE COME PREMIER, A FAVORE DI UNA PERSONALITÀ CON CAPACITÀ DI GOVERNO - RINGALLUZZITA DA FRANCESCO BOCCIA E DAL SUO CIRCOLETTO DEL NAZARENO (I VARI BONAFONI, TARUFFI, BRAGA, FURFARO), ELLY NON SI RENDE CONTO DI POTER VANTARE, COME SUA UNICA ESPERIENZA POLITICA, IL RUOLO DI ‘’ASSESSORE CON DELEGHE AL WELFARE E AL COORDINAMENTO DI UN NUOVO PATTO PER IL CLIMA’’ DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA: UN PO' POCO PER OCCUPARSI DELLA GOVERNANCE DI UN PAESE ALLA FRUTTA - A FAVORE DI ELLY: L'ALLEANZA CON M5S E LA NECESSITA' DI DAR VITA ALLA ''TERZA GAMBA'' CENTRISTA - IL CASO SALIS - RENZI, "IL MALE NECESSARIO" PER MANDARE A CASA I MELONI MARCI...