macron benalla

MACRON TRABALLA SU BENALLA – LO SCHIAFFO DEL SENATO FRANCESE AL PRESIDENTE: PUBBLICATI I RISULTATI DEL LAVORO DELLA COMMISSIONE D’INCHIESTA SULL’EX BODYGUARD DELL’ELISEO – IL GIOVANE ADDETTO ALLA SICUREZZA CHE SI DIVERTIVA A MANGANELLARE MANIFESTANTI “HA DATO RISPOSTE MENZOGNERE SU PIÙ PUNTI” – IL PORTACIPRIA DI BRIGITTE FA IL BULLETTO MA VENGONO CHIAMATI IN CAUSA ANCHE ALTRI SUOI COLLABORATORI, COME IL POTENTE SEGRETARIO GENERALE KOHLER – COME SE NON BASTASSE, I MAGISTRATI HANNO DATO IL VIA ALLA QUINTA INCHIESTA SU BENALLA (VIDEO)

 

 

 

Matteo Ghisalberti per “la Verità”

 

alexandre benalla

Il Senato francese dà uno schiaffo a Emmanuel Macron, pubblicando i risultati del lavoro della commissione d' inchiesta sul caso di Alexandre Benalla. La Camera alta del Parlamento transalpino si rivolgerà alla giustizia per le false informazioni fornite dall' ex bodyguard presidenziale durante le audizioni. In particolare i senatori hanno affermato che il giovane addetto alla sicurezza «ha dato risposte menzognere su più punti».

benalla macron

 

Tra questi figurano «i motivi della sua domanda di porto d' armi alla prefettura, la restituzione dei passaporti diplomatici che gli erano stati attributi e la partecipazione a un contratto di protezione concluso tra la società Mars e i rappresentanti di un imprenditore russo». La commissione d' inchiesta ha affermato che «la sicurezza del capo dello Stato è stata messa in pericolo», il tutto «in un periodo storico in cui il rischio terroristico è particolarmente elevato».

emmanuel macron e alexis kohler

 

Questo aspetto è stato sottolineato da Philippe Bas, il presidente della commissione senatoriale che, nella conferenza stampa di ieri mattina, ha parlato di «numerosi errori, anomalie e mancanze». Secondo lui, la sicurezza del presidente «non è una questione personale: riguarda tutti i francesi e deve essere al livello dei migliori standard internazionali».

 

BENALLA E MACRON

L' iniziativa è senza precedenti nella storia della quinta République e rischia di fare ancora più male all' inquilino dell' Eliseo perché anche altri suoi strettissimi collaboratori sono stati chiamati in causa dai senatori. Tra questi figurano che Patrick Strzoda, capo di gabinetto del presidente, ma anche Alexis Kohler attuale segretario generale dell' Eliseo e, in passato, direttore di gabinetto di Pierre Moscovici, quando questo era ministro dell' economia e delle finanze. A loro si aggiunge Lionel Lavergne. Si tratta del capo del Gruppo di sicurezza della presidenza della Repubblica, che riunisce un piccolo esercito di un' ottantina di gendarmi e poliziotti, impegnati nella protezione del capo dello Stato. I tre uomini sono sospettati dalla commissione di «omissioni, incoerenze» e «contraddizioni».

 

BENALLA E MACRON

Dopo sei mesi di lavoro, il Senato francese è riuscito a dire ad alta voce quello che in molti si domandavano in segreto: perché Alexandre Benalla ha potuto agire al di sopra delle leggi con il benestare dei vertici dello Stato? In molti Paesi - verso i quali le élite transalpine nutrono una sorta di complesso di superiorità - sarebbe bastato molto meno per provocare le dimissioni di un governo o di un presidente.

 

benalla casco

Nella Francia governata da Jupiter - come ama farsi chiamare l' attuale capo dello Stato - no. Il potere macronista non vuole saperne di abbassare la testa. E così, il portavoce del governo Benjamin Griveaux ha detto ieri ai giornalisti, con tono piccato, che l' esecutivo «fornirà spiegazioni fattuali ad alcune controverità che si trovano nel rapporto» della commissione d' inchiesta senatoriale. Un tono che ricordava tanto quello usato da Emmanuel Macron in persona il 24 luglio 2018 quando, davanti ai deputati de La République En Marche aveva gridato: «Il solo responsabile di questo affaire sono io Che vengano a cercarmi».

 

MACRON BENALLA

Nel frattempo i magistrati hanno dato il via a una nuova inchiesta. La quinta a carico dell' ex guardia del corpo presidenziale. Le indagini saranno incentrate sulle attività che il senato ha definito come un «ostacolato la ricerca della verità». In particolare, si vuole determinare se Alexandre Benalla, abbia mentito o non abbia detto tutta la verità agli inquirenti e ai giudici. Un filone dell' inchiesta si concentrerà sulla scomparsa di una cassaforte dalla casa dell' ex collaboratore dell' Eliseo, nonché sulla cancellazione di sms dal suo cellulare. La prima vicenda risale alla scorsa estate.

macron alle antille con maschioni 1

 

Pochi giorni dopo lo scoppio dello scandalo, il collaboratore macronista venne accompagnato nel suo appartamento per una perquisizione. I poliziotti scoprirono che una cassaforte - contenente le armi dell' ex collaboratore presidenziale - si era letteralmente volatilizzata.

 

Dopo la conclusione dei lavori della commissione del Senato, le opposizioni sono partite all' attacco. Il leader del partito della France Insoumise, Jean-Luc Melenchon ha twittato: «Collaboratori che mentono [...], ministri come Nicole Belloubet che fanno pressione su una commissione». Poi, storpiando il nome del partito presidenziale, ha sparato a zero: «È La République delle banane En Marche».

 

Gilles Platret, portavoce del partito dei Républicains si è chiesto: «Chi oserà ancora pretendere che l' affaire Benalla non è un affare di Stato?». La sensazione è che la tempesta sia appena iniziata e che sia in grado di rivelare nuove sorprese.

benalla cascoMACRON BENALLA 2macron benallabenalla macronBENALLA E MACRON

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