elly schlein almasri giuseppe conte giorgia meloni

DAGOREPORT - BENVENUTI AL GRANDE RITORNO DELLA SINISTRA DI TAFAZZI! NON CI VOLEVA L’ACUME DI CHURCHILL PER NON FINIRE NELLA TRAPPOLA PER TOPI TESA ALL'OPPOSIZIONE DALLA DUCETTA, CHE HA PRESO AL BALZO L’ATTO GIUDIZIARIO RICEVUTO DA LO VOI PER IL CASO ALMASRI (CHE FINIRÀ NELLA FUFFA DELLA RAGION DI STATO) PER METTERE SU UNA INDIAVOLATA SCENEGGIATA DA ‘’MARTIRE DELLA MAGISTRATURA’’ CHE LE IMPEDISCE DI GOVERNARE LA SUA "NAZIONE" - TUTTE POLEMICHE CHE NON GIOVANO ALL’OPPOSIZIONE, CHE NON PORTANO VOTI, DATO CHE ALL’OPINIONE PUBBLICA DEL TRAFFICANTE LIBICO, INTERESSA BEN POCO. DELLA MAGISTRATURA, LASCIAMO PERDERE - I PROBLEMI REALI DELLA “GGGENTE” SONO BEN ALTRI: LA SANITÀ, LA SCUOLA PER I FIGLI, LA SICUREZZA, I SALARI SEMPRE PIÙ MISERI, ALTRO CHE DIRITTI GAY E ALMASRI. ANCHE PERCHE’ IL VERO SFIDANTE DEL GOVERNO NON È L’OPPOSIZIONE MA LA MAGISTRATURA, CONTRARIA ALLA RIFORMA DI PALAZZO CHIGI. DUE POTERI, POLITICO E GIUDIZIARIO, IN LOTTA: ANCHE PER SERGIO MATTARELLA, QUESTA VOLTA, SARÀ DURA...

ELLY SCHLEIN GIORGIA MELONI

DAGOREPORT

Ha detto bene Jena su “La Stampa”: ‘’Quando il centrosinistra smetterà di discutere di alchimie elettorali sarà troppo tardi. Anzi, è già troppo tardi”.

 

Benvenuti al grande ritorno della sinistra di Tafazzi: mentre Giorgia Meloni, sempre più inebriata dall’autoritarismo trumpiano, sta mettendo a ferro e fuoco Casa Italia, l’opposizione litiga su quale secchio è il migliore per spegnere il rogo.

 

La prova? Oggi sulla prima pagina di “Repubblica’’ Stefano Cappellini ritorna sul “Lodo Franceschini”.

 

dario franceschini foto di bacco (5)

Anziché creare una coalizione alle elezioni politiche del 2027 per mandare a casa il governo Meloni, l’ex Ministro della Cultura propugna di andare divisi: ogni partito – Pd, M5S, Avs, Azione, Italia Viva - fa la sua campagna elettorale con il suo leader e poi, in caso di futuribile vittoria, si tratta sul nome del presidente del Consiglio che guiderà il governo.

 

Alla fine della trattativa, tra i duellanti Elly Schlein e Giuseppe Conte, spunterà un terzo nome.

 

GIORGIA MELONI E IL CASO ALMASRI - MEME BY FAWOLLO

Quella scelta da Franceschini, piccato di essere da un pezzo messo da parte, è una via sostanzialmente ipocrita per dire a Elly Schlein di farsi da parte, in disavanzo com’è di leadership, di carisma e dialettica comunicativa (in un duello televisivo con la Ducetta finirebbe stritolata).

 

L’ex vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, nonché assessore contro le disuguaglianze, welfare e politiche giovanili, issata al Nazareno proprio grazie a Franceschini, boss della corrente Area Dem, fa spallucce e continua a non capirci niente.

 

La prova della sua inettitudine politica è lampante sulle paginate di giornali e ore di talk dedicate dagli esponenti del Pd alla "liberazione di Stato" del libico Almasri, con tanto di Aventino parlamentare che ha bloccato i lavori per una settimana.

 

ELLY SCHLEIN GIUSEPPE CONTE

Tutte polemiche che non giovano all’opposizione, dato che all’opinione pubblica del rapporto segreto con il trafficante libico, strapagato dallo Stato italiano per non far sbarcare a Lampedusa migliaia di disgraziati nord africani, interessa ben poco. Della magistratura, lasciamo perdere.

 

I problemi reali della “gggente” sono ben altri: il lavoro, la sanità, la scuola per i figli, la sicurezza, i salari sempre più miseri, eccetera, questioni distanti anni luce dalle priorità sui diritti civili delle minoranze in cui si è impantanata la prima Schlein, per poi cambiare precipitosamente a metà strada il copione queer ma non disdegnando di scodinzolare sui carri dei Gay Pride e partecipare alle feste queer.

 

protesta dei deputati pd sull assenza di giorgia meloni all informativa sul caso almasri foto lapresse

Alla incapacità di comunicare con slogan secchi e chiari, nei quali Meloni è insuperabile, la segretaria con tre passaporti e una fidanzata ha dimostrato col caso Almasri di essere priva anche di sagacia politica.

 

Non ci voleva l’acume di Churchill per non finire nella trappola tesa dalla Ducetta della Garbatella, quando ha preso al balzo la palla dell’atto giudiziario ricevuto dal procuratore Francesco Lo Voi per il caso Almasri (che finirà nella fuffa della Ragion di Stato) per mettere su una indiavolata sceneggiata da martire della magistratura che le impedisce di governare la nazione (vedi il suo post su Instagram).

 

LA DIFESA DI ALMASRI BY CARLO NORDIO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Dalla "strategia della tensione" di ieri per tenere i cittadini sotto scacco, oggi la furbissima Melona è passata alla "strategia della distrazione" per intortare l'opinione pubblica e coprire i disastri del suo governo e la crisi economica che ci assedia. A darle supporto, oltre a gran parte dei giornali e dei media, non poteva mancare i comizietti di Bruno Vespa dopo il Tg1 (e molti della sinistra chiedono di non andare più ospiti di “Porta a Porta”.

 

Il ''piangi e fotti" della Meloni Family (una premier, l’altra capo del partito) l’ha smascherato Giuseppe Conte che sta surclassando l’oratoria di Elly Schlein: “Meloni usa le polemiche per distrarre gli italiani impoveriti. le imprese sostengono rincari energetici, sta esplodendo la cassa integrazione, abbiamo 22 mesi consecutivi di calo della produzione industriale e la crescita è ferma nonostante il Pnrr.

elly schlein al roma pride 6

 

Se i sondaggi per Fdi sono ancora in alto è perché cresce la loro propaganda. Hanno occupato tutti i mezzi di informazione, hanno dalla loro quasi tutti i giornali, controllano Mediaset e Rai".

 

DARIO FRANCESCHINI INTERVISTATO SU REPUBBLICA

Bene, bravo, bis. Dopodiché, davanti a un mondo al contrario di Trump (non di Vannacci) si spera  di non vedere l’opposizione baloccarsi con le contraddizioni di Nordio e Piantedosi e tuonare contro la latitante Meloni. Non riuscendo a portare la questione all’attenzione del mondo, travolto da mille altri casini, alla fine qual è il risultato? Toglie un voto al consenso della Giorgia dei Due Mondi? Due o tre giorni di can can e poi scenderà il sipario sul torturatore libico riportato a casa con un volo di Stato.

 

Infine va detto che in questo scontro su Almasri il vero sfidante del governo non è l’opposizione ma la magistratura. Se prima, ad opporsi alla riforma dell’ordinamento giuridico voluta da Palazzo Chigi, era una minoranza, anche se qualificata, oggi è la maggioranza. Due poteri, politico e giudiziario, in lotta. Anche per Sergio Mattarella, questa volta, sarà dura.

bruno vespa infervorato a cinque minuti 2BRUNO VESPA E IL CASO ALMASRI - VIGNETTA BY VAUROprotesta dei deputati pd sull assenza di giorgia meloni all informativa sul caso almasri foto lapresse BRUNO VESPAIL SUPPLIZIO DI SANTA MELONI - VIGNETTA BY NATANGELO - IL FATTO QUOTIDIANOprotesta dei deputati pd sull assenza di giorgia meloni all informativa sul caso almasri foto lapresse 1KISS ME LIBIA - MEME BY EMILIANO CARLI - IL GIORNALONE - LA STAMPALA LIBERAZIONE DI ALMASRI - VIGNETTA BY VAURO protesta dei deputati pd sull assenza di giorgia meloni all informativa sul caso almasri foto lapresse 2

elly schlein bacia giorgia meloni creato con ia

LA DIFESA DI ALMASRI BY CARLO NORDIO - MEME BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”