grillo raggi muraro

BEPPE GRILLO E’ STANCO DEI TIRA E MOLLA DI VIRGINIA RAGGI E LE ORDINA DI SCARICARE PAOLA MURARO E DI SOSTITUIRLA AL PIU’ PRESTO - L’ASSESSORA E’ SOTTO INCHIESTA PER ABUSO D' UFFICIO INSIEME A FRANCO PANZIRONI, EX AD DELLA MUNICIPALIZZATA PER I RIFIUTI (AMA), E GIOVANNI FISCON

1 - GRILLO A ROMA STRIGLIA LA RAGGI

Annalisa Cuzzocrea per “la Repubblica”

 

muraromuraro

Hanno due cose importanti da fare, Beppe Grillo e Davide Casaleggio, per la prima volta insieme in missione operativa a Roma. Convincere i parlamentari 5 stelle che alla guida del Movimento ci sono loro, ma che tutto d’ora in poi sarà più condiviso, abbandonando i caminetti ristretti con i cinque del direttorio. E far capire a Virginia Raggi che ogni giorno di più, con Paola Muraro assessora all’Ambiente, è un’occasione persa per ripartire. Tra la sindaca e il “capo politico”, ieri, c’è stata una telefonata. E stamattina - o addirittura nella notte, lontani da taccuini e telecamere - dovrebbe esserci un altro incontro dopo quello, durato due ore, di Palermo. Al Campidoglio e nei corridoi della Camera l’ex consulente Ama è definita una «dead woman walking».

muraro raggimuraro raggi

 

Adesso però c’è da elaborare una strategia: convincerla al passo indietro e - contemporaneamente - trovare una sostituta, in modo da non creare squilibri per la mancanza di quote rosa in giunta. Ma anche, dire a Virginia Raggi - le cui posizioni appaiono un po’ troppo garantiste agli occhi di gran parte dell’M5S - che su certe cose non si può più prendere tempo. Un messaggio che alcuni parlamentari vorrebbero arrivasse forte e chiaro con un post sul blog, ma che i diarchi - Grillo e Davide - preferiscono prima affidare a un incontro a quattr’occhi, per capire quali siano davvero le intenzioni della sindaca.

paola muraro giovanni fisconpaola muraro giovanni fiscon

 

Sulla passerella di legno sospesa sui Fori imperiali che porta all’hotel Forum, sede quasi ufficiale del leader del Movimento a Roma, ieri i senatori di passaggio raccontavano: «È stato un incontro molto bello, centrato sui temi, a partire dal prossimo di cui ci occuperemo che è il piano energetico a 5 stelle».

 

«È venuto per fare squadra, per darci un po’ di carica - racconta Gianluca Castaldi di Beppe Grillo - lui è così, un visionario, neanche li vuole sentire i problemi, vuole che ce li risolviamo da soli». Quanto a Davide, «è più tranquillo e riflessivo. Ci dà una mano sulla parte informatica, ci stiamo organizzando per connetterci meglio con gli attivisti attraverso il sistema operativo Rousseau». E però, c’è tutto un altro piano, più politico, di cui altri due senatori parlano tra loro: «Voglio che vi torni il sorriso!», ha detto Grillo appena li ha visti. Dopo le polemiche delle settimane scorse, le critiche alla gestione di Luigi Di Maio, l’esclusione dal palco siciliano di parlamentari di peso come Barbara Lezzi e Nicola Morra. «Beppe ha deciso di fare il motivatore - raccontano i due - vuole un gruppo felice e unito come un tempo. Ci accompagnerà almeno fino alle politiche.

virginia raggi paola murarovirginia raggi paola muraro

 

E hai sentito cos’ha detto sulla comunicazione? Che ha sbagliato a rendere delle figure particolarmente importanti? È chiaro che sta stoppando Di Maio e Di Battista e che lui è di nuovo al centro di tutto. Insieme a Davide però. Gli ha dato un ruolo paritario ». Vanno a prendere un aperitivo insieme, i senatori. Rincuorati dalle parole del leader e dalla promessa di non essere più messi da parte. È il messaggio che portano ai deputati subito dopo, in assemblea congiunta alla Camera, dove mettono a punto la nuova strategia per il no al referendum sulle riforme.

 

paola muraropaola muraro

Una riunione affollata come non accadeva da tempo, dove arrivano anche tre esponenti del direttorio: Roberto Fico, Alessandro Di Battista e Carlo Sibilia. Oggi, la processione all’hotel Forum tocca ai deputati. Saranno divisi in almeno quattro gruppi da venti persone. Giri di tavolo e possibilità di parola per tutti, quindi. «Verrò spesso, adesso ci sono io», ha detto il fondatore ai senatori. Alle dieci e un quarto di ieri sera, però, all’hotel Forum è arrivato il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. L’unico invitato a cena, con Grillo, Casaleggio e i capi della comunicazione.

 

2 - MURARO INDAGATA CON UN MANAGER DI MAFIA CAPITALE

Fiorenza Sarzanini per il “Corriere della Sera”

 

GIOVANNI FISCONGIOVANNI FISCON

C'è un altro manager, imputato nel processo di Mafia Capitale, accusato di aver favorito Paola Muraro quando era consulente di Ama. È Franco Panzironi, l'ex amministratore delegato della municipalizzata per i rifiuti, indagato con lei e con Giovanni Fiscon (suo successore al vertice dell' azienda) per abuso d' ufficio. Le nuove contestazioni contro l' assessore all' Ambiente arrivano nel giorno in cui esplode la guerra giudiziaria tra Movimento 5 Stelle e Pd proprio per gli accostamenti a Mafia Capitale, con la Muraro che querela il premier Matteo Renzi e i dem che controquerelano la sindaca Virginia Raggi.

 

L'indagine si concentra sui favoritismi che avrebbero consentito proprio a Muraro di ottenere, oltre agli incarichi da un milione e 200 mila euro in dieci anni già contestati, altri 7 contratti da «esterna» per 500 mila euro.

ALEMANNO PANZIRONIALEMANNO PANZIRONI

 

LE PARCELLE

Ai carabinieri del Noe è stato affidato il compito di verificare tutti i contratti ottenuti dal 2004 in poi. Ma il periodo ritenuto più interessante è quello che va dal 2008, perché con l' arrivo di Panzironi i compensi di Muraro subiscono un' impennata. Nel 2004 la consulente guadagna 30 mila euro, nel 2008 con il nuovo ad sale a 80 mila e due anni dopo percepisce altri 20 mila euro in più per un totale di 100 mila.

 

L' ultimo contratto, scaduto il 30 giugno scorso, quando ormai era già entrata nella giunta Raggi, arrivava a 115 mila euro. Totale: 1 milione e 136 mila euro. La cifra in realtà è stata molto più alta. I controlli hanno consentito di rintracciare altri sette incarichi per mezzo milione di euro. Soldi che, questo dice la Procura, Muraro avrebbe percepito proprio grazie al rapporto privilegiato che aveva con Panzironi e quello ancor più stretto con Fiscon. Entrambi l' avevano scelta come consulente per la gestione degli impianti Tmb e tritovagliatori, assegnandole un ruolo da alto dirigente.

SALVATORE BUZZI FRANCO PANZIRONISALVATORE BUZZI FRANCO PANZIRONI

 

GLI INCARICHI

Il potere di Muraro all'interno di Ama è uno dei capitoli dell' inchiesta del pubblico ministero Alberto Galanti e dell' aggiunto Paolo Ielo. La legge impone infatti che i consulenti possano essere presi soltanto se la stessa attività non può essere svolta da dipendenti interni e le verifiche avrebbero dimostrato che tra i funzionari c' erano persone specializzate in grado di svolgere le stesse mansioni.

 

Nei prossimi giorni i tre indagati dovranno chiarire la propria posizione. La Procura ha smentito di aver già fissato la data dell' interrogatorio di Muraro e non è escluso che nei prossimi giorni lei decida di presentarsi spontaneamente accompagnata dal difensore Riccardo Olivo, scelto dopo la rinuncia al mandato del suo precedente legale, Salvatore Sciullo, incompatibile visto che difende anche Fiscon. Soltanto dopo i magistrati decideranno se procedere con rito ordinario o chiudere invece il fascicolo sollecitando il processo immediato.

 

LE QUERELE

francesco bonifazi ernesto carbonefrancesco bonifazi ernesto carbone

La prima querela la presenta Muraro «per diffamazione nei confronti di Matteo Renzi, a causa degli indebiti accostamenti tra Mafia Capitale e la mia persona formulati dal premier» e poi annuncia iniziative analoghe «contro chi ha speculato sulla mia vita privata e ha rappresentato atti non veri». Parla di «linciaggio quotidiano e vergognoso» e ribadisce che «continuerò a lavorare contro il sistema di potere che ha messo in ginocchio la città».

 

Nel pomeriggio il tesoriere del Pd Francesco Bonifazi annuncia di aver sporto querela contro Raggi «per le dichiarazioni diffamatorie nelle quali ha accostato il Pd alle vicende di Mafia Capitale» e denuncia «la politica dell' insulto e della menzogna da parte degli esponenti del M5s».

Ultimi Dagoreport

vecchione renzi ranucci sgrena mancini draghi conte gabrielli carlo parolisi

TRA LE PIEGHE DELL’AFFAIRE LAVITOLA-RANUCCI, RICICCIA UNO DEI TANTI MISTERI ALL’ITALIANA: IL FAMOSO SERVIZIO DI ‘’REPORT’’ DEL MAGGIO 2021 SULL’INCONTRO IN AUTOGRILL TRA MATTEO RENZI E MARCO MANCINI, UNO DELLE FIGURE PIÙ CONTROVERSE DELL’INTELLIGENCE ITALIANA - ALL’ORIGINE DEL RENDEZ-VOUS AUTOSTRADALE, FORSE C’ENTRA DI PIÙ IL FATTO CHE STAVA CADENDO IL SECONDO GOVERNO CONTE, A CAUSA DEL RITIRO DALL'ESECUTIVO DI ITALIA VIVA. QUALCUNO DEVE AVER SCOMMESSO SULLE DOTI AFFABULATORIE DI NEGOZIATORE DI MANCINI PER CONVINCERE RENZI A TROVARE UNA QUADRA PER MANTENERE IN PIEDI CONTE – UNA VOLTA CHE LA MISSIONE E' ANDATA A VUOTO, PERCHE' RANUCCI MANDO' IN ONDA IL SERVIZIO RENZI-MANCINI BEN CINQUE MESI DOPO LA SEPOLTURA DEL GOVERNO CONTE II? A CHI GIOVAVA? - BEN SAPENDO DI QUANTO MANCINI SIA DETESTATO DAI SUOI COLLEGHI, RENZI DEFINI' LO SCOOP UN "REGOLAMENTO DI CONTI INTERNO AI SERVIZI SEGRETI" – GLI ''ADDETTI AI LIVORI'' AGGIUNGONO ALTRE DUE IPOTESI: CHI PARTENDO DAL BURRASCOSO RAPPORTO TRA RENZI E RANUCCI, CHI CONSIDERANDO LA VOGLIA DI CONTE DI REGOLARE I CONTI CON COLUI CHE SI VANTA DI AVERLO SLOGGIATO DA PALAZZO CHIGI E DI AVER CONVINTO DRAGHI A PRENDERE IL SUO POSTO… 

meloni salvini tajani

DAGOREPORT – CON UN PARTITO IN DISCESA LIBERA E SEMPRE PIU' SPAPPOLATO DAI "LEGHISTI DEL NORD", NESSUNO, NEMMENO IL SUO "IDEOLOGO" E FUTURO SUOCERO DENIS VERDINI, RIESCE A FAR RAGIONARE MATTEO SALVINI - L’ULTIMA DELLE TANTE USCITE FUORI DI SINAPSI DEL "BOLLITO LOMBARDO'' SAREBBE AVVENUTA NEI GIORNI SCORSI, L'IPOTESI DI FDI DI VOTO CON BALLOTTAGGIO, L'AVREBBE TALMENTE "ALTERATO" DA CHIAMARE GIORGIA MELONI, SBRAITANDO: “TOLGO LA FIDUCIA AL GOVERNO!” - E DOMENICA 20 SETTEMBRE, A PONTIDA, POTREBBE SUCCEDERE DI TUTTO, SE SALVINI NON TROVA UN ACCORDO CON LA FRONDA CAPEGGIATA DA FONTANA E ROMEO – ALLA LEGA DEL CAOS, LA ''PREMIER DURACELL'' DEVE AGGIUNGERE LO STATO DI GUERRIGLIA IN FORZA ITALIA, DOVE IL “MAGGIORDOMO DI CASA MELONI", ANTONIO TAJANI , GIACE NEL TRITACARNE DEGLI OCCHIUTO, ZANGRILLO, MULÈ, ETC. – MA SE LA DUCETTA RICOMPATTA GLI ALLEATI E SFANGA LA LEGGE ELETTORALE, POTREBBE ARRIVARE LA DISCESA: L’ITALIA HA OTTIME PROBABILITÀ DI USCIRE DALLO STATO DI INFRAZIONE DEL 3%. E CON UNO SPOSTAMENTO DI BILANCIO NELLA FINANZIARIA, GIORGIA SI TRAVESTIRÀ DA BEFANA E CI INONDERÀ DI BALOCCHI E PROFUMI...

mattarella renzi conte schlein bonelli fratoianni

DAGOREPORT - DAJE E RIDAJE, I GALLETTI DEL CAMPOLARGO HANNO FINALMENTE DECISO DI SMETTERE DI BECCARSI MASOCHISTICAMENTE TRA LORO E DI FARE SQUADRA CONTRO L'ARMATA BRANCA-MELONI - IL NODO POLITICO PIÙ DIFFICILE DA SCIOGLIERE, LA PRESENZA DELL'INFIDO RENZI NELLA ALLEANZA, SI E' DISSOLTO IN UN INCONTRO A QUATTR'OCCHI SCHLEIN-CONTE: LA DUCETTA DEL NAZARENO, CHE HA UN PATTO CON MATTEONZO CHE SI CHIAMA CASA RIFORMISTA, HA TIRATO FUORI GLI ATTRIBUTI E A CONTE NON E' RIMASTO CHE SIBILARE: ELLY LO VUOLE ED IO NON POSSO FARCI NIENTE... (SEMPRE CHE RENZI RIESCA A MANTENERE LA PROMESSA DI FARE UN PASSO INDIETRO) – LA PIPPA DELLE PRIMARIE SI FARA', MA COME L'INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER SUL PROGRAMMA ELETTORALE, NON SERVIRA' A UN CAZZO: A DECIDERE IL PREMIER SARÀ, COME SEMPRE, SERGIO MATTARELLA – PER RISOLVERE L'ETERNO SCAZZO SULLA POLITICA ESTERA, E SULL'UCRAINA IN PARTICOLARE, A ELLY E CONTE BASTA UNA SUPERCAZZOLA LINGUISTICA, CHE SI PUÒ RIASSUMERE CON LO SLOGAN: "NO AL RIARMO NAZIONALE, SÌ ALLA DIFESA EUROPEA"...

leonardo del vecchio giorno

FLASH! - COSA FRULLA NELLA TESTA DI LEONARDINO? - DEL VECCHIO JR HA CAPITO CHE, ALL'OMBRA DELLA MADUNINA, IL MERCATO EDITORIALE È SATURO: POSSEDERE DUE TESTATE MILANESI, COME "IL GIORNALE" (DI CUI HA IL 30%) E "IL GIORNO" NON SERVE GRANCHÈ - PER DIVERSIFICARE, LEONARDINO HA INTENZIONE DI TRASFORMARE "IL GIORNO" IN UN QUOTIDIANO FINANZIARIO, MOLTO PIÙ UTILE PER I SUOI AFFARI, IN GRADO DI FARE CONCORRENZA A "SOLE 24 ORE" E "MILANO FINANZA" - DEL VECCHIO, CHE HA RIANIMATO IL MERCATO DEI GIORNALISTI, UN SETTORE CHE SEMBRAVA ORMAI MORTO E SEPOLTO, DOVREBBE CONFERMARE AGNESE PINI ALLA DIREZIONE DI "QUOTIDIANO NAZIONALE" (LA TESTATA CHE RIUNISCE "LA NAZIONE", "IL RESTO DEL CARLINO" E "IL GIORNO")

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO TRUMPIANO SBARCA A ROMA E DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE” (CPAC), CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON GLI ATTESI LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE' NOANTRI: TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…