1. BICIMANIA CANAGLIA: SE IGNAZIO MARINO SCIVOLA SULLE STRADE SCASSATISSIME DI ROMA, AD ALFANO OSANO RUBARE UNA BICI DA 3MILA EURO E IN 24 ORE BECCANO IL LADRO! 2. LA BICI-TROVATA DEL SINDACO PUZZA DI PROPAGANDA (E DI SUDORE): NON È CHE IL CORTEO DI VIGILI CICLISTI, 3 LA MATTINA E 3 IL POMERIGGIO (IN 18 FANNO I TURNI), COSTA PIÙ DI UNA PANDA O UN AUTO ELETTRICA, E SOTTRAE RISORSE ALLE PATTUGLIE DEL CENTRO? 3. MARINO RIDENS (CI FA O C’E’?) VA DAL PAPA E AI GENDARMI VATICANI TOCCA TIRARE FUORI LE 2 RUOTE, PER SCORTARLO NEI 200 METRI TRA L’INGRESSO E LA RESIDENZA PAPALE 4. “SPERO SIA VENUTO IN BICICLETTA”, CHIEDE BERGOGLIO. “MIA MAMMA ERA CONTRARIA, MA IO AVEVO DECISO”. CHE TENEREZZE. I PROBLEMI SERI ALLA PROSSIMA PEDALATA

1. LADRI DI BICICLETTE
Massimo Gramellini per "la Stampa"

Sabato scorso un ciclista parcheggia la sua bici da tremila euro sulla punta del molo di un porticciolo di Agrigento per andarsi a fare un giro in barca. Al ritorno dalla gita il ciclista scopre che la bicicletta è stata rubata e, senza troppe speranze, sporge denuncia all'autorità competente. Invece, nonostante siano sotto organico e oberate da ogni genere di reati, le forze dell'ordine trovano il tempo di visionare insieme con il derubato le immagini dell'impianto di videosorveglianza, smascherano il ladro in men che non si dica e recuperano la superaccessoriata refurtiva.

Sempre sabato scorso un ciclista parcheggia la sua bici da duecento euro intorno al palo che fronteggia un bar di Pavia per andarsi a fare un giro in centro. Al ritorno dalla passeggiata il ciclista scopre che la bicicletta è stata rubata e, senza troppe speranze, sporge denuncia all'autorità competente.

Purtroppo, poiché sono sotto organico e oberate da ogni genere di reati, le forze dell'ordine non trovano il tempo di visionare le immagini dell'impianto di videosorveglianza, che dopo una settimana (domani) verranno inesorabilmente cancellate, rendendo impossibile lo smascheramento del ladro e il recupero della sottoaccessoriata refurtiva.
Dagli scarni indizi sopra esposti, vi sfido a scoprire quale dei due ciclisti derubati sia il signor Angelino Alfano, ministro degli Interni, e quale la signora Tina Bianco, lettrice de La Stampa.


2. ROMA: IL SINDACO MARINO CADE DALLA BICI

(AGI) - Piccolo incidente per il sindaco di Roma, Ignazio Marino: arrivato in bicicletta a piazza del Collegio Romano, per un appuntamento con il ministro dei Beni e delle Attivita' culturali, Massimo Bray, per discutere la pedonalizzazione dei Fori Imperiali, e' caduto dalla bicicletta. L'episodio e' avvenuto all'angolo con via del Collegio Romano.

Il sindaco, accompagnato da tre poliziotti municipali, anche loro in bicicletta, dopo essere caduto (non e' chiara la causa) si e' subito rialzato e si e' rimesso in sella per fare gli ultimi metri fino alla porta d'ingresso del Ministero. Ai giornalisti che lo attendevano per l'incontro con Bray, Marino ha cercato di minimizzare l'accaduto con una risata, ma si potevano notare i pantaloni rovinati all'altezza delle ginocchia.


3. MARINO SI FA LO SPOT E VA IN BICI DAL PAPA CON LA SCORTA A PEDALI
Andrea Cuomo per "il Giornale"

A scendere dalla bicicletta il sindaco di Roma Capitale Ignazio Marino non ci pensa proprio, malgrado i dubbi che iniziano a serpeggiare su quanto costi ai cittadini la scorta di vigili pedalatori che lo segue ovunque. E malgrado l'incidente che lo ha visto protagonista nel tardo pomeriggio di ieri, quando andando dal ministro dei Beni Culturali Massimo Bray, in piazza del Collegio Romano, è caduto proprio all'arrivo: il primo cittadino si è rialzato senza perdere l'ormai proverbiale sorriso, semmai appena un po' tirato. E ha raggiunto Bray con la gamba del pantalone un po' sporca.

Meglio gli era andata in mattinata, quando il chirurgo genovese in sella al suo tecnologico velocipede si era recato in Vaticano per la prima visita ufficiale a papa Francesco.
Marino è arrivato oltretevere accompagnato dal consueto «trenino» dei tre vigili gregari, ha varcato il «confine» attraverso il cancello del Petriano e ha cambiato scudieri. I vigili si sono fermati e sono arrivati i gendarmi del Vaticano in bicicletta, che l'hanno accompagnato fino al cortile di San Damaso.

Qui, davanti al Palazzo Apostolico, il sindaco capitolino si è tolto il caschetto bianco e ha parcheggiato il mezzo, meritandosi un bonario rimbrotto da parte del sottufficiale della Guardia Svizzera, che gli ha indicato il corretto punto dove lasciare la sue due ruote.

«I gendarmi sono stati molto contenti di tirare le bici fuori dal deposito - ha gongolato dopo l'incontro Marino - . Non era mai capitato in Vaticano di avere una visita ufficiale in bicicletta, è la prima volta. La prima cosa che mi ha detto il Santo Padre è stata: spero che sia venuto in bicicletta. Ho risposto che la mia mamma era contraria, ma io avevo deciso di venire in bicicletta. Mi ha risposto: fa bene, continui ad andare in bicicletta per le strade della nostra città».

E Marino sembra avere tutta l'intenzione di seguire il consiglio papale, muovendosi per Roma in bicicletta tutti i giorni. Un gesto apparentemente green e risparmioso, che all'inizio ha conquistato tutti i romani. Perché, diciamoci la verità: andare in giro sui sette colli con il sedere sul sellino è gesto quasi eroico visto lo stato delle strade, l'altimetria da scalatore colombiano e lo scarso rispetto che l'automobilista romano medio mostra in genere per quei nerd a due ruote.

Ma ora la scanzonata opinione pubblica capitolina sta cambiando idea. Intanto perché questa trovata puzza di propaganda e anche un po' di sudore. Poi va detto che Marino non usa una sola bici: per i percorsi più brevi e agevoli usa un mezzo tradizionale di color rosso come le casse di Roma Capitale, che poi lega a un palo del Campidoglio, perché va bene essere sindaci ed ecologici e pure un po' snob, ma fessi no.

Per i percorsi più lunghi o faticosi, come quello di ieri in Vaticano, Marino preferisce una tecnobici bianca con pedalata assistita, che ha un piccolo motore che soccorre i polpacci del ciclista. Ma non è questo il punto: il punto è che per le mene ciclistiche del primo cittadino in caschetto ci sono sei vigili che sono comandati a pedalar con lui, tre la mattina e tre il pomeriggio.

Praticamente il 20 per cento dei 30 agenti che fanno parte del gruppo vigili ciclisti della polizia municipale, sottratti così al loro compito principale di controllare le aree verdi della capitale, le isole pedonali e il centro storico con le sue strade anguste. Segue domanda: non sarà che questa fissa delle passeggiate in bici costi ai romani più di una normalissima auto di servizio? Possibile. Di più: probabile.

E a proposito di soldi, Ignazio il ciclista ha deciso di stanziare 1,2 milioni di euro al mese per pagare gli straordinari ai «pizzardoni » impegnati nella lotta ai commercianti abusivi in particolare nel centro storico. Pedalare accanto al sindaco qualche vantaggio in fondo lo da.

 

MARINO CADE IN BICICLETTA DAVANTI AL COLLEGIO ROMANO IGNAZIO MARINO IN BICICLETTA FOTO LAPRESSE IGNAZIO MARINO IN BICICLETTA IGNAZIO MARINO E LA SUA SCORTA DI VIGILI IN BICI IGNAZIO MARINO CON I VIGILI URBANI IN BICICLETTA IGNAZIO MARINO IN BICICLETTA IGNAZIO MARINO IN BICICLETTA FOTO LAPRESSE IGNAZIO MARINO E PAPA BERGOGLIO ALFANO-PASCALE

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