1. BLOOMBERG SCODELLA UN SONDAGGIO “TERIBBBILE”: GLI ITALIANI PIÙ ASINI DEGLI AMERICANI 2. UNA RICERCA INGLESE SULLA DISINFORMAZIONE NEGLI ASPETTI BASE DELLA SOCIETÀ MOSTRA RISULTATI UMILIANTI PER NOI: TRA 14 PAESI, L’ITALIA È IN TESTA ALL’”INDEX OF IGNORANCE”, PRIMA DI COREA DEL SUD E SUDAFRICA, SPAGNA E UNGHERIA, BELGIO E AUSTRALIA 3. QUIZ. QUAL È LA PERCENTUALE DI DISOCCUPATI IN ITALIA? LA MAGGIOR PARTE HA RISPOSTO IL 49% (RISPOSTA CORRETTA: 12%). E QUANTE DONNE PARTORISCONO TRA I 15 E I 19 ANNI? LA MAGGIORANZA RISPONDE IL 17,3 PER CENTO, MA SI ARRIVA A MALAPENA AL 0,5 PER CENTO 4. LA PAURA DEL DIVERSO: "QUANTI I MUSULMANI RESIDENTI?". RISPOSTA: IL 20% DELLA POPOLAZIONE (SONO IL 4%) "QUANTI SONO GLI IMMIGRATI?" RISPOSTA: 30% (IN REALTÀ 7%)

http://www.bloomberg.com/news/2014-10-31/way-to-go-americans-we-re-almost-as-ignorant-as-italians-.html

Gelmini Beata IgnoranzaGelmini Beata Ignoranza

 

I risultati del sondaggio sono stati pubblicati questa settimana da Ipsos Mori del Regno Unito, che ha intervistato 11.527 persone. Tra 14 paesi, è stato tracciato l’indice di ignoranza per quanto riguarda le statistiche sugli aspetti base della nostra società. E gli italiani sono in testa a tutti: Stati Uniti, Korea, Polonia, Giappone…

 

Alla domanda: quante donne partoriscono tra i 15 e i 19 anni? La maggioranza risponde il 17,3 per cento, quando in realtà si arriva a malapena al 0,5 per cento. Forse perché l’alto "tasso di gravidanza adolescenziale" è un problema spesso sbandierato, ma raramente spiegato? Se il tasso di gravidanza annuale fosse davvero così alto, ci avvicineremmo alla popolazione della Cina…

 

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Ancora. Qual è la percentuale di cristiani in Italia? Gli italiani rispondono l’83 per cento della popolazione. Ma in realtà sono il 69 %.

 

E quella musulmana? Il 20% secondo la maggioranza. Ma sono solo il 4.

 

Qual è la percentuale di italiani over 65? Secondo gli italiani il 48 per cento, in realtà il 21%.

 

Quanti hanno votato alle ultime elezioni? Secondo le risposte, il 54 per cento, ma in realtà il 75 per cento.

 

IGNORANZAIGNORANZA

Qual è l’aspettativa di vita per un bambino nato nel 2014 in Italia? La maggioranza dice 78 anni, i dati 82.

 

Qual è la percentuale di immigrati in Italia? Il 30% dicono gli italiani. No, sono solo il 7.

 

Sono aumentati gli omicidi in Italia? La risposta giusta è no. Il 18% pensa di sì.

 

 

ECCO LA CLASSIFICA DEI PAESI CON MAGGIOR INDICE DI IGNORANZA

 

IGNORANZAIGNORANZA

1. Italy
2. U.S.
3. South Korea
4. Poland
5. Hungary
6. France
7. Canada
8. Belgium
9. Australia
10. Great Britain
11. Spain
12. Japan
13. Germany
14. Sweden

 

 

INDICE DELL’IGNORANZA PRIMATO SENZA GLORIA

Beppe Severgnini per il “Corriere della Sera”

 

Ho capito che qualcosa non andava domenica 12 ottobre, durante una lettura pubblica dei giornali organizzata al Museo Diocesano di Milano. Ho domandato ai presenti: «Quanti sono, secondo voi, gli immigrati in Italia?». Sguardi interrogativi, qualche sorriso imbarazzato. «Chi pensa rappresentino metà della popolazione, alzi la mano». Con mia grande sorpresa, diverse mani alzate. «Chi ritiene siano il 30%?». Altre mani alzate. «Chi crede, invece, che gli immigrati rappresentino il 15% degli abitanti?». Ancora mani alzate.

 

In realtà, gli immigrati in Italia costituiscono il 7% della popolazione.

 

IGNORANZAIGNORANZA

Ad ascoltare la lettura dei giornali la domenica mattina, in un museo di Milano, vanno persone istruite e informate: eppure. Non è superficialità né sciatteria. Non dipende da scarsa dimestichezza con numeri e statistiche. Si tratta, invece, di una percezione sbagliata. Anzi, di una trasposizione: le preoccupazioni diventano realtà.

 

Non sono rimasto stupito, perciò, quando ho letto i risultati di un sondaggio Ipsos Mori, condotto in 14 Paesi. Titolo: The Ignorance Index . Questo «indice dell’ignoranza» vede noi italiani ingloriosamente primi. Meglio di noi Usa, Corea del Sud, Polonia, Ungheria, Francia, Canada, Belgio, Australia, Gran Bretagna, Spagna, Giappone, Germania, Svezia (la nazione più informata).

 

IGNORANZAIGNORANZA

Qualche esempio delle risposte in Italia? «Quanti sono i musulmani residenti?». Risposta: il 20% della popolazione! (in verità sono il 4%). «Quanti sono gli immigrati?» Risposta: 30% (in realtà 7%). «Quanti i disoccupati?» Risposta: 49% (in effetti 12%). «Quanti i cittadini con più di 65 anni?». Risposta: 48% (sono il 21%, e già assorbono una fetta sproporzionata della spesa sociale).

 

Sono dati allarmanti. Perché la discussione pubblica italiana parte di qui: da una somma di percezioni clamorosamente sbagliate. La politica — che pure dovrebbe conoscere la situazione — non si premura di ripetere i dati corretti. Usa la nostra ignoranza, invece. Ci costruisce sopra proposte, programmi, allarmi, proteste. Immaginate Matteo Salvini che, davanti una distesa di bandiere verdi, proclama: «Gli immigrati in Italia sono solo il 7%! I musulmani il 4%!». Calma, fratelli leghisti. Non lo farà mai. Le sue fortune politiche sono costruite sull’ansia. Tutto ciò che concorre ad aumentarla è benvenuto.

 

Musulmani pregano per gli scomparsi Musulmani pregano per gli scomparsi

Non c’è solo la Lega, non c’è solo l’immigrazione e non c’è solo l’Italia, ovviamente. Prendiamo il numero delle gravidanze durante l’adolescenza. Gli americani pensano che il fenomeno interessi il 25% delle teenager : in pratica che un’adolescente su quattro, ogni anno, metta al mondo un figlio! Il dato corretto è 3% (allarmante, ma non catastrofico). Prendiamo gli omicidi. Il 49% della popolazione nei Paesi esaminati pensa siano in aumento, il 27% crede siano in diminuzione. In effetti gli omicidi sono in calo ovunque. Ma se gli elettori pensano il contrario, state certi: qualcuno incoraggerà queste paure e ci costruirà sopra un programma politico.

 

I media hanno responsabilità, ovviamente: se informiamo male, o non informiamo, la gente rischia di credere alla prima sciocchezza che sente. Ma non è solo colpa dei media. Spesso si tratta di quella che gli psicologi chiamano «ignoranza razionale»: si decide di non voler sapere. Pensate a certi quotidiani o a certi commentatori. Chi li legge/li ascolta/li guarda non vuol essere informato: chiede solo di essere confermato nei propri pregiudizi.

immigrati barconi 5immigrati barconi 5

 

I pregiudizi, infatti, rassicurano: evitano il fastidio del dubbio. Le idee confuse consolano: permettono di lamentarsi senza protestare, di commiserarsi senza impegnarsi. «Siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno», cantava Francesco Guccini. Ma in quella canzone, Incontro , si racconta di amanti sensibili e rassegnati, non di cittadini emotivi e disinformati. La fine di una coppia, non il declino di una nazione.

 

 

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