volodymyr zelensky vladimir putin donald trump

“NON CI SARA’ NESSUN INCONTRO A BREVE TRA TRUMP E PUTIN” – L’ENNESIMO DIETROFRONT È ARRIVATO DOPO IL COLLOQUIO TELEFONICO TRA I CAPI DELLE DIPLOMAZIE DI RUSSIA E USA LAVROV E RUBIO. IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO HA RIBADITO CHE MOSCA È CONTRARIA A UN CESSATE IL FUOCO IN UCRAINA E HA FATTO COSÌ SFUMARE LE SPERANZE USA DI CONGELARE LA LINEA DEL FRONTE. SALTA IL VERTICE DI BUDAPEST: NESSUNO DEI DUE LEADER SI PUÒ PERMETTERE UN BIS DEL FALLIMENTO DEL SUMMIT IN ALASKA – PUTIN RESTA SU POSIZIONI INTRANSIGENTI: VUOLE TUTTO IL DONBASS (SU CUI ZELENSKY FA MURO) E ACCUSA LA UE DI SABOTAGGIO – UN FUNZIONARIO UCRAINO: “TRUMP CONTINUA A GIRARE A VUOTO” - IL PIANO DI PACE DELL’EUROPA E I RAID DI MOSCA SU KIEV: ALMENO DUE MORTI NELLA NOTTE...

 

KIEV, ALMENO DUE MORTI NEL RAID RUSSO NELLA NOTTE

Da repubblica.it

 

putin trump

Almeno due persone sono rimaste uccise nel raid effettuato dalle forze armate russe nella notte su Kiev.

 

Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare della città Timur Tkachenko, citato dai media ucraini.

 

Una persona è rimasta uccisa nel quartiere Dnipro, dove è scoppiato un incendio all'ottavo e nono piano di un edificio residenziale a causa di un attacco russo. Successivamente è stato segnalato un secondo decesso.

 

IL PIANO DI PACE DELL’UE

Da corriere.it

 

DONALD TRUMP - VOLODYMYR ZELENSKY - CASA BIANCA, 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

(…) Europa che, comunque, continua a lavorare per favorire il congelamento del conflitto. Ieri dieci Paesi — Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Norvegia, Finlandia, Svezia e Danimarca — insieme con Ucraina e Unione europea hanno firmato una dichiarazione per chiedere che «l’attuale linea del fronte sia utilizzata come base per colloqui di pace».

 

I firmatari stanno poi lavorando a «misure per utilizzare i beni sovrani immobilizzati della Russia, affinché l’Ucraina abbia le risorse di cui ha bisogno».

 

VOLODYMYR ZELENSKY INCONTRA DONALD TRUMP ALLA CASA BIANCA - 17 OTTOBRE 2025 - FOTO LAPRESSE

A questo si aggiunge la stesura di un «piano in 12 punti» che i Paesi Ue e Kiev starebbero elaborando.

 

La bozza, rivela Bloomberg, prevede il ritorno a casa delle migliaia di bimbi ucraini rapiti e uno scambio di prigionieri. Kiev riceverebbe garanzie di sicurezza, fondi per la ricostruzione — cui dovrebbe contribuire anche Mosca, «premiata» con la rimozione graduale delle sanzioni — e un percorso per un rapido ingresso nell’Unione.

 

I due Paesi in guerra dovrebbero infine avviare negoziati sull’amministrazione dei territori occupati, con la premessa che né Europa né Kiev riconoscerebbero la sovranità di Mosca su quelle terre.

 

IL DIETROFRONT

Rosalba Castelletti per repubblica.it - Estratti

donald trump volodymyr zelensky alla casa bianca

 

Non ci sarà nessun incontro tra Vladimir Putin e Donald Trump a Budapest. Non nel «prossimo futuro». Tutto sospeso a meno di una settimana dalla telefonata che sembrava avesse aperto a un secondo vertice tra i due leader.

 

L’ennesimo dietrofront è arrivato dopo il colloquio telefonico tra i capi delle diplomazie di Russia e Stati Uniti, Sergej Lavrov e Marco Rubio.

 

donald trump e vladimir putin video parodia sul summit di anchorage in alaska 3

Il ministro degli Esteri russo ha ribadito ancora una volta che Mosca è contraria a un cessate-il-fuoco in Ucraina e ha fatto così sfumare le speranze statunitensi di quanto meno congelare la linea del fronte.

 

Il fatto è che nessuno dei due leader si può permettere un bis del fallimento del vertice di Ferragosto in Alaska.

 

Ma gli addendi sono rimasti gli stessi e, quindi, anche la somma non cambierebbe. Trump vuole un risultato immediato da poter sbandierare. Se non la pace, almeno una tregua, il congelamento della linea del fronte.

 

DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN

Putin, invece, punta a un accordo di pace «duratura e sostenibile» che affronti quelle che chiama «cause profonde» del conflitto, ma alle sue condizioni, che sono sempre le stesse, «massimaliste», come le ha definite un funzionario parlando a Cnn.

 

Stando a Reuters, la Russia le avrebbe ribadite inviando agli Usa un cosiddetto “non paper”, un documento informale privato: dall’annessione di tutto il Donbass, ossia le regioni ucraine di Donetsk e Lugansk, a nessun dispiegamento di forze Nato in Ucraina raggiunta un’intesa.

 

Ricevendo venerdì il presidente ucraino a Washington, Trump aveva provato a convincerlo a rinunciare al Donbass per poterlo offrire a Putin, ma Volodymyr Zelensky ha fatto muro. Da qui lo stallo.

 

Trump continua a «girare a vuoto», ha detto un funzionario ucraino all’Afp.

donald trump e vladimir putin video parodia sul summit di anchorage in alaska 2

 

 

 

La Russia, dal canto suo ha minimizzato.

 

(...) Giri di parole per mascherare un film già visto. Come quando, lo scorso agosto, Trump aveva annunciato un imminente trilaterale con Putin e Zelensky, Mosca aveva chiesto tempo e, infine, non se n’era fatto nulla. Tanto che il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, in visita a Washington, ha scritto su Facebook: «Ci aspettano giornate impegnative».

 

Mentre oggi è il segretario Nato Mark Rutte a volare a Washington per incontrare Trump. Con poche speranze di smuovere le acque.

 

«Immagino che i russi volessero troppo e agli americani è diventato evidente che non ci sarebbe alcun accordo per Trump a Budapest», ha commentato un diplomatico Ue a Reuters. «I russi non hanno cambiato posizione e non sono d’accordo a “restare dove sono”. Presumo che Lavrov abbia fatto il solito discorso e Rubio abbia detto: “Ci vediamo più in là”».

 

vladimir putin donald trump anchorage alaska 4 foto lapresse

Ma, ancor prima che diventasse chiaro quanto il vertice in Ungheria fosse a rischio, il vice ministro degli Esteri russo Sergej Rjabkov aveva additato il capro espiatorio accusando Paesi Ue e Nato di «lavorare per ostacolare ogni cosa, danneggiare la Russia, minare le nostre posizioni e rendere più difficile risolvere i problemi da affrontare». La Ue, ha detto, «è la forza più distruttiva sulla scena internazionale».

la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse vladimir putin donald trump marco rubio anchorage, alaska foto lapresse

trump zelensky casa biancaVOLODYMYR ZELENSKY - EMMANUEL MACRON - FOTO LAPRESSE

donald trump vladimir putin anchorage alaska foto lapresse la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse donald trump vladimir putin anchorage, alaska. foto lapresse vladimir putin e donald trump - anchorage alaska vladimir putin donald trump anchorage alaska 1 foto lapresse

Ultimi Dagoreport

 donald trump ursula von der leyen xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP SCHIFA L'EUROPA? E QUEL VOLPONE DI XI JINPING VUOLE USARLA PER FAR ZOMPARE L'ECONOMIA AMERICANA - IL PRESIDENTE CINESE HA FATTO UNA PROPOSTA “INDECENTE” ALLA COMMISSIONE EUROPEA DI URSULA VON DER LEYEN: “COMINCIAMO AD AVERE RAPPORTI ECONOMICI IN EURO”. TRADOTTO: LASCIATE PERDERE IL VECCHIO DOLLARO COME VALUTA DI RISERVA MONDIALE – XI SOFFIA SUL FUOCO: L’UE È IL PRIMO DETENTORE DEL DEBITO AMERICANO, PERTANTO HA IN MANO LE SORTI DELLA VALUTA USA (E QUINDI DELLA SUA ECONOMIA)

grande fratello vip pier silvio berlusconi alfonso signorini fabrizio corona ilary blasi

FERMI TUTTI: IL “GRANDE FRATELLO VIP” 2026 SÌ FARÀ - PIER SILVIO BERLUSCONI NON HA ALCUNA INTENZIONE DI DARLA VINTA A FABRIZIO CORONA NÉ TANTOMENO DI SCENDERE A COMPROMESSI: IL REALITY TORNERÀ IN ONDA, CON OGNI PROBABILITÀ, CON LA CONDUZIONE DI ILARY BLASI. IN RISERVA, RESTA IL NOME DI VERONICA GENTILI CHE, NELLA PASSATA STAGIONE, HA CONDOTTO CON MEDIOCRE FORTUNA L’“ISOLA DEI FAMOSI” – IN ENDEMOL, CASA DI PRODUZIONE DEL REALITY, C’È STATO UN AUDIT INTERNO PER FARE CHIAREZZA SUL TANTO VAGHEGGIATO "CASO SIGNORINI", E SUI METODI DI SELEZIONE DEI VARI CAST DELLE PASSATE EDIZIONI, NON RILEVANDO ALCUNA "CRITICITÀ" - RESTA IN PIEDI IL PIANO GIUDIZIARIO: LO STOP IMPOSTO ALLA PUNTATA DI OGGI DI “FALSISSIMO” SUL CASO SIGNORINI È UNA SBERLA PER CORONA CHE…

antonino salerno un genocidio chiamato olocausto

FLASH – IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO” È RISOLTO! L’AUTORE, TAL ANTONINO SALERNO, NON SAREBBE UN DIRIGENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, MA UN COMPOSITORE E DIRETTORE D’ORCHESTRA CHE COLLABORA CON LA RIVISTA “HISTORIA MAGISTRA” DI TORINO, DIRETTA DAL PROFESSORE FILO-PUTINIANO ANGELO D’ORSI, CHE AVREBBE DOVUTO PRESENTARE VENERDÌ, ALL’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA, IL VOLUME, CHE PERÒ NON È STATO ANCORA PUBBLICATO (NÉ LO SARÀ MAI, SU DECISIONE DALLA CASA EDITRICE “MIMESIS”)

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...