renzi pierino scuola asino

C'È PROPAGANDA PER TE - RENZI MANDA UN'EMAIL A TUTTI I PROFESSORI: ''BENVENUTA/O NELLA COMUNITÀ DI DONNE E UOMINI CHE LAVORANO A TEMPO INDETERMINATO PER LO STATO. LE FACCIO I MIEI MIGLIORI AUGURI"

Antonio Castro per “Libero Quotidiano

scuola renziscuola renzi

 

La macchina della propaganda renziana non perde un colpo: anche l' assunzione a tempo indeterminato degli storici precari della scuola (stabilizzazione imposta all' Italia da una sentenza europea inaggirabile e inrinviabile), viene ribaltata (a maggior gloria del governo).

 

Ieri Matteo Renzi ha pensato bene di cavalcare mediaticamente - e forse pure in chiave elettorale - la stabilizzazione di 48.794 precari della scuola. Proprio nelle ultime ore sono iniziate ad arrivare agli (ex) professori precari, le proposte di assunzione della «fase C» del piano straordinario di stabilizzazione previsto dalla legge sulla «Buona Scuola».

SCUOLA RENZISCUOLA RENZI

 

Ieri nelle prime tre ore della giornata più di seimila docenti avevano già accettato (c' è tempo fino alle le 15.59 del 20 novembre, esclusivamente on line, per accettare l' assunzione). A dirla tutta ieri il sito del Miur è andato in tilt per qualche ora, forse a causa proprio degli innumerevoli contatti contestuali.

 

renzi in una scuola di milanorenzi in una scuola di milano

Il governo dovrebbe portare in porto, complessivamente, in questa fase (la "C" della "Buona Scuola") 55.258 assunzioni, così suddivisi: 48.812 posti comuni e 6.456 per il sostegno. I 6.464 posti non assegnati in questa fase saranno coperti per il momento con le supplenze annuali e poi con concorso.

 

E mentre il Miur spediva le offerte di assunzioni, contestualmente il presidente del Consiglio cavalcava mediaticamente l' evento, inviando una seconda lettera (di benvenuto) a tutti i docenti "assunti": «Gentile Professoressa, gentile Professore, La ringrazio per aver accettato la proposta che il Ministero Le ha formulato ieri. Benvenuta nella comunità delle donne e gli uomini che lavorano a tempo indeterminato per lo Stato. Le faccio i migliori auguri, a nome mio personale e a nome di tutto il Governo. Per anni le Istituzioni hanno permesso che si creasse un ingiustificato e odioso precariato tra i docenti. Conosco bene la rabbia e la frustrazione che tutto ciò ha provocato in molti suoi colleghi».

 

Renzi nella scuola di TrevisoRenzi nella scuola di Treviso

Renzi dimostra di conoscere bene la situazione degli ex precari, del resto la moglie (Agnese Landini) da anni insegna a contratto in Toscana. E quindi forse - da navigato politico - sa quale tasti toccare per tentare di intercettare consenso.

 

Peccato che a rendere un po' meno mieloso e buonista il papello del presidente Renzi provveda il sindacato Gilda, da sempre critico con il governo per il modo di gestire l' obbligo europeo di stabilizzare (che Renzi nega esista) i 200mila precari della scuola.

 

matteo renzi e agnese landini al voto a pontassieve   3matteo renzi e agnese landini al voto a pontassieve 3

«Decantare le immissioni in ruolo come stanno facendo in queste ore numerosi esponenti del Pd», attacca Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, «significa fare propaganda e mistificare la realtà perché il piano straordinario di assunzioni rappresenta soltanto una parte di una riforma che, invece, è fortemente deleteria per la scuola italiana. Per giunta», prosegue il sindacalista, «le assunzioni non sono una concessione elargita dal governo, ma un atto dovuto in seguito alla sentenza della Corte di Giustizia europea.

 

Inoltre le stabilizzazioni portate dalla legge 107 sono soltanto una parte di quelle stabilite dalla Corte di Lussemburgo: su 200mila precari che avevano diritto all' assunzione, finora ne sono stati immessi in ruolo circa 70mila e ai 180mila si arriverà grazie al turn over»'.

 

PRECARI DELLA SCUOLA jpegPRECARI DELLA SCUOLA jpeg

Il coordinatore della Gilda sottolinea poi che «le norme peggiori della cosiddetta "Buona scuola", come la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti, entreranno in vigore dal prossimo anno scolastico».

 

 

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