1. PER DIEPARDIEU QUESTE SONO ORE DI INDICIBILE ORGASMO: IL MINISTRO FRANCESE RESPONSABILE DEL FISCO, JÉRÔME CAHUZAC, È DA IERI SOTTO INCHIESTA PER FRODE FISCALE 2. L'UOMO CHE HA ELABORATO - MALE, VISTO CHE ALLA FINE È STATA BOCCIATA - LA FAMIGERATA TASSA DEL 75% CONTRO I RICCHI HA TENUTO PER VENT'ANNI UN CONTO SEGRETO IN SVIZZERA, ED E' ACCUSATO DI AVERE NEL 2010 TRASFERITO I FONDI IN UNA BANCA DI SINGAPORE 3. LO RIVELA LO STESSO MINISTRO IN UN’INTERCETTAZIONE CASUALE DI QUALCHE ANNO FA:"MI SCOCCIA TROPPO AVERE UN CONTO APERTO LÀ (GINEVRA, NDR), L'UBS NON È CERTO LA PIÙ IMBOSCATA DELLE BANCHE” – IL POVERO HOLLANDE GIÀ CERCA UN SOSTITUTO...

Stefano Montefiori per il "Corriere della Sera"

Il ministro francese responsabile del Budget e del Fisco, Jérôme Cahuzac, è da ieri sotto inchiesta per frode fiscale. L'uomo che ha elaborato - male, visto che alla fine è stata bocciata - la famigerata tassa del 75% contro i ricchi è sospettato di avere tenuto per vent'anni un conto segreto in Svizzera, e di avere nel 2010 trasferito i fondi in una più remota banca di Singapore.

Sessant'anni, fisico prestante da appassionato di boxe, ciclismo e sci, cardiologo convertito al redditizio mercato dei trapianti per capelli e infine alla politica, Cahuzac ha accolto il comunicato della Procura di Parigi con esibito sollievo: «Finalmente potrò provare la mia completa innocenza».

È quello che sperano anche il presidente François Hollande e il premier Jean-Marc Ayrault, costretti da un mese ad affrontare le proteste contro le tasse (caso Depardieu compreso) con un ministro accusato di menzogne che qualsiasi accertamento fiscale potrebbe facilmente appurare, non fosse per un dettaglio: spetterebbe a lui ordinarlo.

Ci hanno finalmente pensato i magistrati a aprire un fascicolo, e i giornalisti di Mediapart esultano: sono loro, il 4 dicembre scorso, ad avere tirato fuori la storia, diffondendo il giorno seguente una registrazione audio nella quale un uomo che potrebbe essere il ministro (gli accusatori ne sono certissimi) dice al telefono molte cose tra le quali: «Mi scoccia troppo avere un conto aperto là (Ginevra, ndr), l'Ubs non è certo la più imboscata delle banche».

Se non è lui, il giornale online che si è già distinto nelle rivelazioni anti-Sarkozy è caduto in un gigantesco infortunio. Se è lui, la Francia avrà presto un nuovo ministro del Budget.
Le frasi sono state registrate in modo assai rocambolesco. Siamo nel 2000, il futuro ministro è un deputato socialista che si prepara a conquistare la cittadina di Villeneuve-sur-Lot alle elezioni municipali. Un giorno di dicembre Cahuzac telefona all'allora sindaco Michel Gonelle per tutt'altra questione.

Finita la conversazione con Gonelle, Cahuzac si mette a parlare con Hervé Dreyfus, l'uomo che lo aiuta a gestire il suo ingente patrimonio: è con lui che pronuncia le frasi sul conto all'Ubs di Ginevra. Solo che senza accorgersene Cahuzac ha premuto di nuovo il tasto di chiamata: all'altro capo del telefono Gonelle non risponde ma scatta la segreteria telefonica, che registra tutto. Oggi Gonelle conferma che quella è la voce di Cahuzac. Dreyfus non smentisce.

Le indiscrezioni sul conto segreto circolavano da anni, ma sono diventate esplosive quando il deputato-sindaco è diventato ministro con competenza sul Fisco e - altro colpo di scena - è finito il suo matrimonio.

Jérôme e Patricia Cahuzac hanno curato la calvizie di politici, attori e animatori tv guadagnando molti milioni e comprando un sontuoso appartamento in avenue de Breteuil, ma con l'apertura delle pratiche di divorzio Patricia ha ingaggiato due detective per un'indagine patrimoniale tra Ginevra e Singapore: fine del segreto. I socialisti sostengono Cahuzac ma alcuni, come Pierre-Alain Muet, sono già pronti per il rimpasto di governo.

 

depardieuPUTIN CONSEGNA IL PASSAPORTO A DEPARDIEUFRANCOIS HOLLANDEFRANCOIS HOLLANDE J R ME CAHUZAC J R ME CAHUZAC

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