CANCELLIERI NON SIGNIFICA CANCELLARE - NONNA PINA E’ “AMAREGGIATA” PER L’ATTACCO DI RENZI MA NON HA CAPITO CHE LE TELEFONATE IN CUI SI METTE “A DISPOSIZIONE” E LE IMMAGINI DI GIULIA LIGRESTI CHE FA SHOPPING LIBERA E FLORIDA SONO UN MACIGNO

Guido Ruotolo per "la Stampa"

Ai suoi collaboratori che sono andati a farle visita in clinica e le chiedevano un commento, ha telegraficamente risposto: «Sono solo amareggiata, pensavo di aver chiarito tutto in Parlamento e invece...».

E' già in piedi il ministro di Giustizia, dopo l'operazione di giovedì alla spalla. L'anestesia locale le ha consentito di seguire le due ore di operazione parlando con i medici, e di avere un decorso post-operatorio molto meno pesante di quanto si possa immaginare. Ieri mattina Annamaria Cancellieri ha scherzato anche con le infermiere, per via di quel nebbione fitto che ha oscurato la stanza dove è ricoverata, a Milano: «Ma che c'è un quadro appeso alla finestra?».

La partita vera del fastidio se non della sofferenza si giocherà con la terapia di riabilitazione, per il recupero dell'arto, della spalla. Ma proprio nelle ore in cui il ministro di Giustizia era sotto i ferri, il sindaco di Firenze candidato all'elezione del segretario del Pd, Matteo Renzi, sferrava l'attacco al Guardasigilli, per la vicenda Ligresti, e cioè per il suo interessamento alle condizioni di salute della detenuta Giulia Ligresti, arrestata insieme ai fratelli e al padre don Salvatore per la bancarotta Fonsai.

Il ministro era convinta di aver dimostrato in Parlamento che gli uffici di via Arenula e dell'Amministrazione penitenziaria, avevano operato senza condizionamenti, come del resto ha certificato la stessa Procura di Torino guidata da Giancarlo Caselli.
Lei però non aveva eluso il problema, e cioè la telefonata alla compagna di Salvatore Ligresti: «Mi rammarico di aver fatto prevalere i sentimenti sul doveroso distacco che il ruolo di ministro avrebbe forse dovuto imporre».

Annamaria Cancellieri aveva fatto autocritica, rivendicando la storica amicizia con il fratello di Salvatore, Antonino Ligresti, e la sua correttezza di Servitore dello Stato. Ieri, Renzi invece se l'è presa con il suo partito, il Partito democratico: «Inaccettabile che il Pd abbia difeso la Cancellieri».

Sarà perché è stata appena operata, che è sofferente, ma la presa di posizione di Renzi l'ha solo intristita, amareggiata più che irritata. Pensava, forse, di aver superato lo scoglio delle incomprensioni e invece se lo ritrova pari pari davanti, convinta già dall'inizio della settimana, durante la sua missione a Strasburgo, che la sua vicenda era «strumentale», che lei rischiava di diventare l'agnello «sacrificale» di una battaglia politica interna al governo e al Pd.

Annamaria Cancellieri, nelle ore del chiarimento in Parlamento confidava ai suoi collaboratori: «Chi mi ascolterà con serenità non avrà dubbi sulla mia onestà e correttezza. Chi invece cova rancore non perché vuole distruggere me, ma per altri fini. Tutto questo è un motivo in più per sostenere con convinzione il governo Letta».
Il ministro Cancellieri ha deciso di non rispondere al sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Aspetta il voto sulla mozione di sfiducia individuale presentata dai Cinque Stelle, per chiarire ancora una volta, con serenità, la sua vicenda.

 

 

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