METTIAMOCI UNA CROCETTA SOPRA - IL CANDIDATO GAY DI PD E UDC ALLA PRESIDENZA DELLA SICILIA, ALLA DISPERATA RICERCA DI COPERTURA MEDIATICA, PRIMA PROMETTE “NIENTE SESSO IN CASO DI VITTORIA”. POI CI RIPENSA IN NOME DELLA PRIVACY - RETROBATTUTA SU VENDOLA: “NON MI APPOGGIA MA NON C'ENTRA CON L'INVIDIA CHE PUÒ ESISTERE ANCHE NEL MONDO GAY, NON È GELOSIA O PRIMADONNISMI” (SIC!) - SOGNA INGROIA IN GIUNTA MA È UN ALTRO BLUFF: “PURTROPPO NON PUÒ, VA IN GUATEMALA….”

1-CROCETTA: "SE VINCO NIENTE SESSO"
Da http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

In vista di elezioni c'è chi promette meno tasse e chi fa invece voto di castità. «Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande». È l'annuncio bizzarro di Rosario Crocetta, candidato Pd alla Regione Sicilia, nell'ultima puntata di KlausCondicio.

«Certamente - spiega il politico- non farò la fine di Silvio Berlusconi, che si è consumato sia per la sua incapacità politica che per le donne, diciamo la verità, pur avendo più anni di me. Direi che l'ex premier ha rappresentato uno degli esempi di peggior politica in assoluto: ha sacrificato in nome del gossip il proprio impegno politico, facendo intendere una sua considerazione sotto zero dell'universo femminile, e su questo tema invito a riflettere le stesse donne del Pdl».

MAI COME BERLUSCONI - «La sessualità, sia etero che omo - continua Crocetta - portata agli estremi, crea effetti di sovraesposizione. Quando si hanno ruoli pubblici si deve essere molto prudenti e molto casti. Quando ero sindaco di Gela mi chiedevano spesso se avessi un compagno o una storia, e io rispondevo: "Niente sesso, siamo sindaci".

Figuriamoci se dovessi diventare presidente. Meno male che in questo mi aiuta il fatto che ho una età e il tempo della passioni è finito. Ora - conclude l'eurodeputato del Pd - mi piace leggere salmi e i grandi poeti sufi. Berlusconi è stato in sintonia con gli italiani, ha cercato di interpretarne una rivolta contro la politica e poi ha tradito se stesso, e, cosa più grave, ha tradito gli italiani, finendo per rimbarcare un bel po' di riciclati». «La mia battuta», ha poi spiegato Crocetta, «vuole mettere fine a un'interminabile violazione della mia vita privata che è arrivata ai limiti del voyerismo. Una bella risata contro i bacchettoni».


2- CROCETTA: VENDOLA NON MI APPOGGIA MA NON E' INVIDIA GAY
(DIRE) -
"Il 'no' di Nichi Vendola ad appoggiarmi come candidato alla presidenza della Regione Sicilia non c'entra con l'invidia che puo' esistere anche nel mondo gay, non si tratta di gelosia o primadonnismi. Ha invece fondamenti molto politici. Quando il candidato di Sinistra Ecologia e Liberta' arriva a dire che io sono il prolungamento di Cuffaro e Lombardo penso che siamo all'assurdo".

Lo ha dichiarato Rosario Crocetta, candidato del Pd e dell'Udc alla Presidenza della regione Sicilia, nel corso di KlausCondicio talk show di Klaus Davi in onda su You Tube.
"Inoltre - continua l'Eurodeputato del Pd - sicuramente qualcuno non mi ha perdonato di avere fatto certe scelte e di avere optato per il progetto politico del Partito Democratico.
Vendola deve capire che e' molto piu' affine a me che non al suo candidato. Non gli faccio un appello in quanto gay, ma un appello politico e di stile: si abbia almeno rispetto dei candidati che non stanno nel proprio partito. Non e' la tessera di un partito che configura il valore degli essere umani, ma la loro storia e le scelte che hanno fatto".


3- LA CORSA DI CROCETTA PER LA PRESIDENZA: "VORREI INGROIA NELLA MIA SQUADRA"
Da Repubblica.it

Lo definisce "un sogno". Antonio Ingroia nella squadra di governo della regione Sicilia. Rosario Crocetta dice di "volerlo assolutamente". Ma l'eurodeputato del Pd, candidato alla guida dell'isola, sa anche che il magistrato palermitano "non è disponibile perche ha già accettato un incarico internazionale". E, quindi, "mi direbbe di no". Comunque, aggiunge l'ex sindaco di Gela, "dico no alle strumentalizzazioni della magistratura, per cui non mi sento di proporre alcunchè a magistrati in prima linea contro la mafia, chiedendo loro di cambiare mestiere".

Crocetta e il sesso. Ma non ci sono solo i desideri. Anche gli impegni, pure se un po' curiosi. Crocetta promette: "Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani", dice Crocetta nel corso di Klauscondicio, talk show di Klaus Davi in onda su Youtube. Un sacrificio, perchè "guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l'età per certe scorribande".

Poi un paragone con l'ex presidente del Consiglio: ""Certamente non farò la fine di Silvio Berlusconi, che si è consumato sia per la sua incapacità politica che per le donne", pur avendo "più anni di me". Inoltre, "l'ex premier ha rappresentato uno degli esempi di peggior politica in assoluto: ha sacrificato in nome del gossip il proprio impegno politico".

Gossip e politica. E sono proprio le distorsioni gossippare della politica l'obiettivo di Crocetta: "Quando ero sindaco di Gela mi chiedevano spesso se avessi un compagno o una storia, e io rispondevo: Niente sesso, siamo sindaci. Figuriamoci se dovessi diventare presidente". Infine le coordinate sul suo nuovo stile di vita: "Ora mi piace leggere salmi e i grandi poeti sufi. Berlusconi è stato in sintonia con gli italiani, ha cercato di interpretarne una rivolta contro la politica e poi ha tradito se stesso, e, cosa più grave, ha tradito gli italiani, finendo per rimbarcare un bel pò di riciclati".


4- CROCETTA: SU SESSO UNA BATTUTA, STOP A VIOLAZIONE VITA PRIVATA
PALERMO
(ITALPRESS)
- "La mia battuta vuole mettere fine ad un'interminabile violazione della mia vita privata ai limiti del voyerismo". Lo scrive su Twitter Rosario Crocetta, tornando sull'annuncio secondo cui, se diventera' presidente della Regione Sicilia, non fara' piu' sesso.

 

 

Rosario CrocettaRosario Crocettanichi vendola PIERFERDINANDO CASINI E PIERLUIGI BERSANI PRIMO PIANO DI ANTONINO INGROIA RAFFAELE LOMBARDO

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola

RESPINTO IL RICORSO DI SIGFRIDO RANUCCI CONTRO LA RAI: NON CI SARA' NESSUN REINTEGRO, IL CONDUTTORE NON RIPRENDERA' IL SUO POSTO ALLA GUIDA DI "REPORT" - DALLA RAI FILTRA "SODDISFAZIONE" PER LA SENTENZA DELLA GIUDICE DEL LAVORO DONATELLA CASARI (BOLLATA DALLA STAMPA DI DESTRA COME MAGISTRATO SINISTRORSO) CHE HA RESPINTO IL RICORSO EX ARTICOLO 700 DELL'''AMICO FRATERNO" DEL PESCIVENDOLO-BOMBAROLO DEL "BISTROT CEFALU' - NEI GIORNI SCORSI ERA ARRIVATA ANCHE UNA SOSPENSIONE DI DIECI GIORNI SENZA STIPENDIO - A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI ''REPORT'', L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI - SU TROPPI COMPORTAMENTI, DA LAVITOLA IN GIU', RANUCCI E' ETICAMENTE INDIFENDIBILE - COSA FARA' ORA "SUPERMAN" SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? SE NON HA PIU' LA CREDIBILITA' PER PRESENTARE INCHIESTE SUL POTERE, CHISSA' SE IL CALDO "SIG" AVRA' ANCORA CREDIBILITA' PER CANDIDARSI ALLE PROSSIME POLITICHE...

messina orcel donnet generali

DAGOREPORT - FINITO IL PRIMO TEMPO DEL RISIKO, CON LO STRAORDINARIO SUCCESSO DELL’OPAS DI INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA, SI APRE IL SECONDO ROUND, QUELLO DECISIVO PER ESPUGNARE IL “FORZIERE D’ITALIA”, ASSICURAZIONI GENERALI - L’UNICO ISTITUTO BANCARIO CHE POTREBBE FAR SALTARE IL PIANO INTESA DI CARLO MESSINA E COMPAGNI È UNICREDIT, CHE HA CONVOCATO PER OGGI UN CDA STRAORDINARIO – PARE CHE IL BERSAGLIO DI ANDREA ORCEL SIA LA CONQUISTA DI BANCA GENERALI, DI CUI IL LEONE HA IN TASCA IL 51% - NESSUNO ESCLUDE CHE DOMANI ORCEL POSSA SPEGNERE I SOGNI DI GLORIA DI MESSINA, PORTANDO LA PARTECIPAZIONE DI UNICREDIT NEL LEONE, DAL 9 AL 29,9%, MAGARI RILEVANDO LA QUOTA DEL 10,15% DETENUTA DAL GRUPPO DEL VECCHIO/DELFIN IN GENERALI - NON È NEMMENO DA GETTARE NEL CESTINO L’OPZIONE DI UNA FUSIONE UNICREDIT-GENERALI PER DARE VITA A UNA BANCA-ASSICURAZIONE - NON È FINITA. SI ACCAVALLANO LE VOCI DI INTERLOCUZIONI A IOSA TRA UNICREDIT E CRÉDIT AGRICOLE…

meloni schlein calenda richetti bonetti rosato conte

“IL CAMPO LARGO È UN GRAVE PERICOLO PER L’ITALIA” – CARLO CALENDA RIBADISCE IL SUO NO ASSOLUTO ALL’ALLEANZA CON IL CENTROSINISTRA: “NON SIAMO MAI STATI NÉ SAREMO MAI NEL CAMPO LARGO”. VA BENE CARLETTO, MA CHE FAMO? “AZIONE” FARÀ LA TERZA GAMBA PER GIORGIA MELONI? O CORRERÀ DA SOLA CON IL RISCHIO DI ESSERE ININFLUENTE? - DAGOREPORT: NEL PARTITO DEL “CHURCHILL DEI PARIOLI”, RICHETTI A PARTE, SAREBBERO GIÀ PRONTI A LANCIARSI TRA LE BRACCIA DELLA MELONI. BONETTI, ROSATO E COMPAGNIA SPERANO CHE IL CENTRODESTRA RESTI SOTTO AL 42% PER OFFRIRSI COME STAMPELLINA. MA GLI ELETTORI “AZIONISTI” SOFFRIREBBERO UN PASSAGGIO A DESTRA: SI FIDANO PIÙ DI RENZI CHE DI MELONI, SCHLEIN E CONTE...

malara corsini monteleone

DAGOREPORT - ANTONINO, CHE TIPINO! - IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI PAOLO CORSINI S'E' STUFATO DI MONTELEONE, IL CUI PROGRAMMA "FILOROSSO" INANELLA UN FLOP DIETRO L'ALTRO - NEL TENTATIVO DI ALZARE GLI ASCOLTI, CORSINI HA CONSIGLIATO ALL'EX "IENA" DI CAMBIARE ROTTA: PIÙ SERVIZI, PIÙ INCHIESTE "ON THE ROAD" E MENO CHIACCHIERE INUTILI IN STUDIO. PECCATO CHE IL CONDUTTORE, IN VERSIONE TORTELLONE RIPIENO DI SÉ, ANZICHÉ DARE ASCOLTO AI CONSIGLI, VADA DRITTO PER LA SUA STRADA - SE GLI ASCOLTI NON MIGLIORERANNO, LA RAI CHIUDERA' "FILOROSSO" A FINE ANNO E POTREBBE SILURARE IL CONDUTTORE, PAGANDO UNA PICCOLA PENALE - LO SCAZZO TELEFONICO IN DIALETTO CALABRESE TRA MALARA E MONTELEONE E LA LUNGA LISTA DI FLOP BY ANTONINO...

giorgia meloni cateno de luca

FLASH! MELONI S-CATENATA: ACCORDO FATTO CON "SUD CHIAMA NORD", IL MOVIMENTO DI CATENO DE LUCA. A LEGGE ELETTORALE APPROVATA, GIORGIA PUNTA ANCHE SU CATENO, QUOTATO ALL’1,5%, PER RAGGIUNGERE QUOTA 42 SENZA VANNACCI - IL SINDACO DI TAORMINA, ALLE REGIONALI SICILIANE DEL 2022, HA PRESO (DA SOLO) PIU’ DI MEZZO MILIONE DI VOTI - LA PROSSIMA SETTIMANA SI FORMERA’ LA COMPONENTE ALLA CAMERA: A FRANCESCO GALLO SI UNIRANNO UN ALTRO PAIO DI DEPUTATI, TRA I QUALI MANLIO MESSINA, CHE RIENTRA IN “AREA MELONI” DOPO AVER LASCIATO IL GRUPPO DI FDI NEL 2025…

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTA L'EMBOLO È ALTISSIMO...