IL CAPO DELLA NSA: “CI PIACEREBBE SMETTERE DI SPIARE. MA POTREBBE PROVOCARE UN ALTRO 11 SETTEMBRE” (LA MERKEL È UNA TERRORISTA?) - I TEDESCHI VOGLIONO ASCOLTARE SNOWDEN

Ansa.it

Ci piacerebbe smettere con i nostri programmi di intelligence. Ma se lo facessimo la nostra paura è che si creerebbe un vuoto, che potrebbe provocare un altro 11 settembre. E così non avremmo fatto il nostro dovere: lo ha detto il capo della Nsa, Keith Alexander, intervenendo a un evento a Baltimora.

"Non mi sono sposato con questi programmi - ha spiegato Alexander intervenendo al Baltimore Council on Foreign Relations - e se potessimo avere un modo migliore per portarli avanti lo faremmo".

"Portiamo in mano un nido di calabroni per il bene del Paese", ha aggiunto il massimo responsabile della Nsa, riferendosi in particolare alle intercettazioni telefoniche: "Ci piacerebbe metterlo giù, ci piacerebbe gettarlo via, ma se lo facessimo la nostra paura è che si creerebbe un vuoto e ci sarebbe il rischio di un potenziale nuovo 11 settembre. E così non avremmo fatto il nostro dovere".

"E voi tutti ricordate l'11 settembre, ricordate dove eravate e cosa stavate facendo quel giorno. Ricordate cosa accadde. Quel giorno - ha concluso Alexander - ha cambiato le nostre vite".

Il ministro degli Interni tedesco Hans-Peter Friedrich si è detto aperto ad ascoltare la 'talpa' del Datagate, Edward Snowden: "Troveremo il modo se il signor Snowden è pronto a parlare con le autorità tedesche", ha detto. Se vuole fornire informazioni "le accogliamo volentieri", ha aggiunto.

"Ho fiducia che con il sostegno della comunità internazionale, il governo degli Stati Uniti lascerà perdere il suo comportamento dannoso". Lo ha scritto la 'talpa' del Datagate Edward Snowden in una lettera indirizzata al governo tedesco e consegnata ieri al deputato dei Verdi tedeschi Hans-Christian Stroebele che lo ha incontrato a Mosca. "dire la verità non è un crimine", ha scritto ancora Snowden.

Medvedev, Usa 'assolutamente cinici' su spionaggio - Il modo in cui la National security agency americana ha monitorato i cellulari dei leader europei è stato "assolutamente cinico". Lo ha detto il primo ministro russo Dmitri Medvedev in un'intervista concessa all'agenzia di stampa Reuters, spiegando di comprendere la rabbia dei leader stranieri per le intercettazioni.

"Non è piacevole essere spiati. Non importa chi sia il bersaglio. Ecco perché i leader si sentono offesi. Li capisco", ha detto Medvedev aggiungendo che tale tipo di spionaggio non è certo inconsueto, ma "si suppone non venga fatto in questa maniera assolutamente cinica".

Il primo ministro russo, lui stesso oggetto di intercettazioni telefoniche al'epoca in cui era presidente del paese che ora ha dato asilo a Edward Snowden, ritiene che la fiducia negli Usa sia minata e che ora sarà difficile riparare il danno per Washington: "E' possibile calmare la situazione? Credo di sì. Ma francamente, nessuna garanzia basterà. Cosa si può dire in questa situazione? 'Ci scusiamo. Non lo faremo più' è una risposta adeguata? 'Cercheremo di non intercettarvi? Nessuno gli crederà".

Il segretario di Stato Usa, John Kerry, ammette: ''in certi casi gli Stati Uniti nella loro attività di intelligence sono andati troppo lontano. E dobbiamo assicurarci che questo non accada più in futuro''. Intanto secondo fonti dell'amministrazione il presidente, Barack Obama, ha bloccato le intercettazioni alle sedi del Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale.

L'Nsa smentisce di aver tenuto sotto controllo il Vaticano, Google e Yahoo!

Il presidente Barack Obama ha ordinato alla National Security Agency di mettere fine alle intercettazioni alle sedi del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale a Washington, nell'ambito della revisione delle attivita' di intelligence avviate in seguito allo scandalo Datagate.

Lo ha affermato un funzionario Usa citato in forma anonima dalla Reuters.
Secondo il funzionario, l'ordine sarebbe stato impartito dal presidente nelle scorse settimane, più o meno nello stesso periodo in cui ha anche ordinato la fine delle intercettazioni al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York.

Finora non era ancora emersa una sorveglianza dell'Fmi e della Banca Mondiale da parte della Nsa. E un altro funzionario, contattato sempre dalla Reuters, si e' limitato ad affermare, sempre protetto dall'anonimato, che gli Stati Uniti non spiano le due istituzioni finanziarie, senza tuttavia precisare se lo abbiano fatto in passato.

Mosca, Snowden potrebbe testimoniare su caso Merkel - La 'talpa' del Datagate Edward Snowden potrebbe testimoniare davanti alla giustizia tedesca nel caso dello spionaggio americano sul cellulare di Angela Merkel. Lo riferisce una fonte russa citata dall'agenzia Interfax.

Snowden non potrebbe essere fisicamente presente in un tribunale tedesco perche' così perderebbe il suo status di rifugiato in Russia, aggiunge la fonte, ma potrebbe rispondere alle domande di Berlino per iscritto oppure incontrare i pm tedeschi a Mosca.

Ieri sera il deputato dei Verdi tedeschi Hans-Christian Stroebele ha rivelato di aver incontrato l'ex consulente della Nsa nella capitale russa e di aver da lui ricevuto una lettera indirizzata al governo e alla procura tedesca.

I dettagli dell'incontro e dei contenuti della missiva saranno rivelati oggi ma il deputato, che fa parte che fa parte della commissione del Bundestag per i servizi di intelligence, ha già anticipato che secondo lui Snowden "sa molte cose" sull'intercettazione del cellulare della Merkel.

 

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