descalzi salvini

IL CASO RUSSIAGATE ORA TOCCA UFFICIALMENTE ANCHE L'ENI: I PM SI FANNO CONSEGNARE LE CARTE - AL CENTRO DELL'INCHIESTA C'È UNA COMPRAVENDITA DI PETROLIO PER 1,5 MILIARDI DI DOLLARI - DA QUESTA VENDITA DOVRANNO USCIRE 65 MILIONI DI DOLLARI DA FAR ARRIVARE SUI CONTI DELLA LEGA DI SALVINI - UNA FONTE POLITICA QUALIFICATA COLLOCA SAVOINI E SALVINI A UN INCONTRO CON L'AD DI ENI CLAUDIO DESCALZI. INCONTRO CHE L’ENI HA NEGATO

Davide Milosa per il “Fatto quotidiano”

 

salvini savoini

Il caso Russiagate ora tocca ufficialmente anche l' Eni. Nella prima settimana di settembre, infatti, la Procura di Milano ha inviato una richiesta di acquisizione atti alla sede centrale del colosso petrolifero. Richiesta alla quale la società del cane a sei zampe ha risposto esibendo alla Guardia di finanza quanto chiesto dai pm Gaetano Ruta e Sergio Spadaro.

 

Si tratta di un' acquisizione di atti e non di una perquisizione. Al momento nessun dirigente di Eni risulta iscritto nel registro degli indagati. Ma certo il passo della Procura, arrivato dopo tre mesi dall' acquisizione dell' audio dell' hotel Metropol e dall' iscrizione di Gianluca Savoini per corruzione internazionale, è di quelli importanti perché segna con chiarezza la direzione presa dall' indagine.

 

Una foto del novembre 2016 tratta dal profilo Facebook di Claudio D’Amico con Salvini e Savoini HOTEL METROPOL MOSCA

Al centro dell' inchiesta c' è una compravendita di petrolio per 1,5 miliardi di dollari (6 milioni di tonnellate metriche di gasolio).Vende uno dei colossi russi (Rosneft e Gazprom), acquista, stando all' audio registrato il 18 ottobre ai tavoli dell' hotel Metropol di Mosca, proprio l' Eni che, però, fin dal luglio scorso, quando si è saputo dell' inchiesta giudiziaria, ha negato ogni suo coinvolgimento.

GIANLUCA MERANDA 1

 

Da questa vendita, spiegherà l' avvocato d' affari Gianluca Meranda - anch' egli indagato per corruzione internazionale come pure il consulente finanziario Francesco Vannucci (entrambi presenti al Metropol con Savoini e tre russi) - dovranno uscire 65 milioni di dollari da far arrivare sui conti della Lega di Matteo Salvini in vista delle elezioni europee del maggio scorso.

matteo salvini e gianluca savoini a mosca piazza rossa

 

In quel momento, Savoini rappresenta l' uomo dell' allora vicepremier per i rapporti con personaggi influenti vicini a Putin. La richiesta avanzata dalla Procura all' Eni riguarda elementi emersi durante l' indagine. I pm hanno delegato la Finanza ad acquisire tutti i documenti relativi a rapporti finanziari tra società del gruppo Eni e società terze. Il riserbo resta massimo.

 

Sul tavolo della Procura, al momento, non sono arrivate informative relative all' analisi degli atti che sono ancora in via di acquisizione e di studio da parte degli esperti della Guardia di finanza.

IL TAVOLO DEL METROPOL

Rapporti tra società terze e società del gruppo Eni sono già emersi in atti pubblicati dall' Espresso e acquisiti dalla Procura.

 

Durante l' incontro del Metropol, al quale sono presenti due russi legati all' entourage del presidente Putin, Meranda spiega: "Abbiamo Eni che sarà dalla parte italiana. Abbiamo una compagnia petrolifera russa e abbiamo due società nel mezzo. La banca e una società russa che firmerà il contratto con la banca". Meranda, nel periodo del presunto affare, è il general counsel della banca d' affari londinese Euro-Ib che già il 29 ottobre 2018 prepara una richiesta di fornitura a Rosneft. I parametri sono quelli discussi al Metropol. Su tavoli diversi si muove Savoini che invia una richiesta di fornitura anche a Gazprom. La società russa, però rifiuta perché, spiega, non è specificato l' acquirente, che dall' audio del 18 ottobre dovrebbe essere Eni.

 

CLAUDIO DESCALZI

Savoini invia la lettera a Meranda che l' 8 febbraio gli risponde allegando un documento di referenze commerciali firmato da Eni Trading and Shipping (società del gruppo Eni) a favore della Euro-Ib di cui Meranda è consulente. L' avvocato, nella lettera, spiega a Savoini che la banca acquista per vendere a Eni. Questo quanto emerso dalle indagini.

 

VLADIMIR PUTIN E GIANLUCA SAVOINI

Al momento, però, non vi è conferma che gli atti acquisiti in Eni riguardino proprio il rapporto tra Euro-Ib ed Eni Trading and Shipping. Di certo, come scritto dal Fatto, anche Savoini ha avuto rapporti con il colosso petrolifero italiano. Una fonte politica qualificata lo colloca con Salvini a un incontro con l' ad di Eni Claudio Descalzi avvenuto a primavera. Incontro che la società ha negato. Nessun mistero, invece, sulla reciproca stima tra l' ex vicepremier e Descalzi.

 

Oggi, intanto, si terrà l' incidente probatorio per acquisire i messaggi della chat segreta di Savoini.

Mentre dai dati analizzati negli altri telefoni si capisce che la preparazione del vertice al Metropol inizia a giugno con un primo incontro con i russi avvenuto a Roma già nel mese di luglio.

salvini savoinisalvini savoiniGIANLUCA SAVOINI AL VERTICE FRA I MINISTRI DELL INTERNO NEL LUGLIO DEL 2018 A MOSCAHOTEL METROPOL MOSCA 1matteo salvini vladimir putin luigi di maio matteo salvini gianluca savoini a moscalorenzo fontana, marine le pen, matteo salvini, max ferrari e gianluca savoinidescalzisavoini

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