renzi di maio berlusconi mattarella salvini

SOGNO O SONDAGGIO? IL CENTRODESTRA, TRASCINATO DALLA LEGA, SFIORA IL 40%, L' EFFETTO "DUE FORNI" FA CROLLARE LA FIDUCIA IN DI MAIO - PIÙ AUMENTA LA CRISI, PIÙ GLI ITALIANI SPERANO IN MATTARELLA...

DI MAIO SALVINI MATTARELLA

Nicola Piepoli per la Stampa

 

A due mesi dalle elezioni resta lo stallo. Ed è ancora senza risposta l' interrogativo che dura da 60 giorni: chi governerà il Paese nei prossimi cinque anni? Il nostro consueto sondaggio, comunque, presenta qualche novità. Come se, all' improvviso, l' opinione pubblica si fosse svegliata dal letargo alla ricerca di una soluzione concreta della crisi. Le informazioni che emergono sono alquanto diverse dal solito e in particolare riguardano tre fatti: la vittoria «virtuale» del centrodestra; il tendenziale ristagno del M5S e del suo leader; una totale incertezza su come potrebbe agire nel prossimo futuro Sergio Mattarella.

 

berlusconi salvini di maio

Schizza la Lega Nelle ultime settimane il centrodestra nel suo complesso è aumentato di due punti in termini di «intenzioni di voto», arrivando a sfiorare il 40%. Una percentuale molto vicina a una vittoria alla Camera: il 39%, per i sondaggisti, è la soglia oltre la quale il vincitore raccoglie 316 seggi a Montecitorio, quindi la maggioranza assoluta degli eletti.

 

In tal senso andavano le nostre estrapolazioni ai tempi delle elezioni politiche, cioè due mesi fa. Questo forte avvicinamento alla maggioranza assoluta si conferma anche dal trend delle «intenzioni di voto» registrato nel corso delle ultime settimane: il centrodestra, spinto in particolare dalla Lega (+3,7%), sembra incrementare una settimana dopo l' altra il proprio slancio.

 

luigi di maio salvini

Frenano i grillini Discorso opposto per il M5S. Il suo trend positivo si è bruscamente arrestato dopo la vittoria del centrodestra di domenica scorsa in Friuli Venezia Giulia. Un primo sintomo di questo stop deriva dalle intenzioni di voto del Movimento che si sono arrestate al 32%, circa mezzo punto percentuale in meno rispetto ai risultati del 4 marzo.

 

Un indicatore più netto in merito a questo ristagno è l' indebolimento del suo leader, Luigi Di Maio, dopo le aperture prima a Lega e poi al Pd: in termini di voto di fiducia è sceso al 39%, perdendo ben quattro punti rispetto alla settimana scorsa.

 

Ciò potrebbe mettere in evidenza una perplessità del proprio elettorato rispetto al positivo giudizio finora dato dall' opinione pubblica al Movimento.

 

luigi di maio berlusconi salvini meloni

La scelta del Colle Capitolo Quirinale. Più aumenta la crisi, più cresce la fiducia che gli italiani nutrono per Sergio Mattarella. Anche in questa settimana, come nelle due precedenti, la fiducia nel Capo dello Stato è cresciuta di un punto. Quasi come se gli italiani attendessero da lui una soluzione a questa crisi che apparentemente senza uscita. A questo proposito abbiamo proposto agli italiani un quesito bipolare, una domanda tipica di un «test di confronto» tra due prodotti: il primo «prodotto» è «andare alle elezioni subito con l' attuale legge elettorale»; il secondo è «confermare l' attuale governo Gentiloni finché non ci sarà una nuova legge elettorale». La risposta ha spaccato l' opinione pubblica: circa metà degli italiani si è dichiarata favorevole alla prima opzione, mentre l' altro 50% sceglierebbe la seconda.

 

Gli elettori dei partiti di centrodestra si sono dichiarati più disponibili alle «elezioni subito» con l' attuale legge elettorale mentre gli aderenti ai partiti tendenti al centrosinistra si sono dichiarati per l'«opzione Gentiloni». Nonostante la richiesta netta di Di Maio di tornare alle urne al più presto, gli elettori del M5S si sono dimostrati del tutto incerti nella loro scelta.

MATTARELLA E FICODI MAIO SALVINI

 

MATTARELLA

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